Arti: argomenti d'interesse generale
Teoria del restauro
Cesare Brandi
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2022
pagine: 304
“Cesare Brandi diresse l’Istituto Centrale del Restauro dalla sua fondazione nel 1939 fino al 1960. Questo volume raccoglie il corpus teorico (scritti e lezioni) e alcuni dei più importanti e memorabili interventi che Brandi aveva dedicato al tema durante i vent’anni della sua permanenza alla direzione dell’Istituto. Per la prima volta questo breve aureo trattato dal sapore illuminista dota l’attività di conservazione e tutela di uno statuto teorico-scientifico e di una dignità concettuale che superano di slancio l’empirismo e l’approssimatività precedenti. La sensibilità e la conoscenza critica della storia delle arti, la cultura dei materiali e la competenza tecnico-fabbrile del restauratore dovranno cooperare nelle decisioni da prendere caso per caso nel corso dell’intervento. L’eredità del nostro patrimonio artistico è in prima istanza un’ingiunzione alla memoria e alla conservazione: a dare, donare o rendere giustizia al passato che ci sostiene.” (Dall’introduzione di Massimo Carboni). Prefazione di Vittorio Sgarbi.
Lo strano posto della religione nell'arte contemporanea
James Elkins
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2022
pagine: 160
A chi ama l'arte non sarà sfuggito un fatto tanto eclatante quanto poco dibattuto: l'assenza nelle gallerie e nei musei di arte contemporanea di opere genuinamente religiose, in cui il sentimento religioso non sia inquinato, cioè, da ironia o irriverenza. La frattura fra arte e religione non è effetto di una congiura del mondo dell'arte, ha radici profonde. Avviata per gradi durante il Rinascimento, si è accentuata nel XIX secolo fino ad arrivare a quel divario che oggi ci appare insanabile. Per ricucire lo strappo bisognerebbe smantellare il discorso su cui si è edificato l'intero progetto modernista. Questo libro, in cui rigore e sperimentazione vanno a braccetto, rompe l'assordante silenzio che avvolge una questione particolarmente difficile da affrontare, tanto nei circuiti ufficiali dell'arte quanto nel campo dell'educazione artistica. Un silenzio che lascia gli studenti a coltivare la loro religiosità di nascosto, pena l'esclusione dal sistema. Forte della sua esperienza alla School of the Art Institute of Chicago, James Elkins affronta con innovativo pragmatismo un ginepraio di pratiche, opinioni e fraintendimenti, e sceglie cinque tra i suoi studenti a rappresentare altrettante posizioni di artisti: cinque racconti esemplari che tracciano una cartografia del travagliato rapporto tra religione e arte contemporanea. Affinché l'abisso di incomprensione fra i due schieramenti possa colmarsi, come si augura l'autore, non basta la buona volontà di figure isolate, servono nuove forme di dialogo, conversazioni inclusive che lascino spazio al portato emozionale ed esperienziale dei partecipanti.
Questione di sguardi. Sette inviti al vedere fra storia dell'arte e quotidianità
John Berger
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 168
Osservare un’immagine in apparenza è un gesto semplice, naturale come respirare, ma in verità attiva meccanismi socioculturali complessi. Pubblicato la prima volta nel 1972, in questo libro seminale John Berger analizza la nostra incapacità di vedere all’interno di una realtà in cui siamo esposti a milioni di messaggi visivi. Tra le promesse della pubblicità e le errate proiezioni valoriali del presente su opere artistiche del passato, la sua è una riflessione sempre chiara e serrata su cosa sono davvero le immagini, nella loro intima natura e nel contesto che le circonda: Berger esamina come l’atto di vedere determini il nostro posto nel mondo e come, benché quel mondo possa essere spiegato a parole, le parole non possano annullare il fatto che il rapporto tra ciò che vediamo – per esempio il Sole che tramonta imporporando l’orizzonte – e ciò che sappiamo – la Terra scandisce il tempo ruotando su se stessa – non è mai definito in modo univoco. Spiegare il fenomeno è sempre insufficiente rispetto a quello che vediamo. A distanza di mezzo secolo, “Questione di sguardi” continua a interrogarci come alla sua prima apparizione e a farci mettere in discussione ciò che crediamo di sapere sull’arte e sulla cultura. Un invito, che si rinnova a ogni nuova lettura, a usare lo sguardo in modo diverso, attivo e critico; a concentrarci non solo su ciò che ci sta davanti ma anche su chi siamo noi che spalanchiamo i nostri occhi sull’universo.
Ars factiva. La bellezza utile dell'arte
Libro: Copertina morbida
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2021
pagine: 176
Ars factiva è arte efficace, produttiva. È arte che dialoga con il mondo delle imprese, della tecnologia, dell'educazione, della società, ma che sa produrre se stessa in maniera creativa e innovativa. Il tema della "necessaria inutilità" dell'arte è antico ed è stato dibattuto varie volte, ma nella nostra società acquisisce nuovi significati. Il sottotitolo, provocatorio, sta a sottolineare come nella società contemporanea, caratterizzata da progressi scientifici e tecnologici mai visti prima, l'arte può assumere un nuovo ruolo. Ars factiva non è un saggio curatoriale, ma un approfondimento su come arte contemporanea e società possano essere strettamente correlate. Parliamo di appagamento estetico, ma allo stesso tempo di funzionalità a qualcosa - se non altro dal punto di vista educativo e della comprensione - in campi quali il mondo delle particelle, i big data, il rapporto con la natura, l'architettura e lo spazio, la comprensione del corpo umano, la psicologia, oltre che in generale la scienza e la tecnologia. Dopo una panoramica in ognuno di questi ambiti, per capire il nesso con il mondo dell'arte, un capitolo è dedicato a una installazione per ciascuna di queste relazioni, un'opera che esprime al meglio tale rapporto, da Iñárritu a Ikeda, da Gormley a Tresoldi. È quindi anche un'opportunità per presentare alcune opere e installazioni che usano un linguaggio estremamente avanguardistico e multidisciplinare. Quindi intrigante.
Attacchi d'arte contemporanea
Giovanni Muciaccia
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 288
«Mah, chissà qui cos’avrà voluto dire…» Se anche voi vi siete trovati almeno una volta nella vita a mormorare questa frase aggirandovi spaesati tra le sale di una mostra, magari di fronte a un’opera apparentemente incomprensibile che recava anche la dicitura “Senza titolo”, questo è il libro che fa per voi. L’arte contemporanea è un mondo ricco e vasto, complesso, affascinante, un labirinto stroboscopico nel quale si aprono botole che ci rimandano indietro di secoli, un grande parco divertimenti, un campo senza confini aperto a citazioni più o meno esplicite, illusioni percettive, addirittura furti. Questo mondo può essere non solo compreso ma amato con infinita passione, a condizione di avere una guida che sappia raccontarlo in modo semplice e coinvolgente, che ne semplifichi il linguaggio e lo renda davvero comprensibile a tutti. E nessuno può riuscirci meglio di Giovanni Muciaccia, storico conduttore di Art Attack, che ha cresciuto i bambini di intere generazioni a pane e «attacchi d’arte», spiegando loro la teoria ma anche a sporcarsi le mani, a imparare facendo. Ecco quindi che nelle pagine di questo libro veniamo presi per mano e portati in un viaggio fantastico tra le teorie, le opere e gli esperimenti dei più grandi artisti, scoprendo concetti come il peso visivo del colore e la forma delle note musicali, fenomeni come la simmetria radiale e infinite altre meraviglie. Senza dimenticare l’aspetto pratico e ludico, sempre presente grazie alle attività, alle call to action proposte e ai tanti QR Code che rimandano ad approfondimenti e contenuti speciali.
Teoria della raffigurazione e della forma
Johannes Itten
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 160
Nell’autunno del 1919 Walter Gropius invita Johannes Itten a fare parte del corpo insegnante del neonato Bauhaus a Weimar. La celebre scuola non ha ancora un programma definito e Itten propone di inserire in un corso preliminare tutti gli studenti che mostrano un interesse di tipo artistico. Al pittore viene lasciata la più totale libertà riguardo ai temi e alla struttura delle lezioni: è l’inizio di uno dei corsi più innovativi della scuola e l’occasione per ribaltare il concetto tradizionale di insegnamento artistico basato sulla ripetizione di modelli consolidati. Il corso ha lo scopo di impratichire gli studenti con le più diverse modalità di raffigurazione – pittura, scultura, fotografia, uso del colore, del ritmo e dei contrasti di forme e tonalità – al fine di trovare quella più consona alle inclinazioni individuali e produrre opere ispirate non da modelli teorici, ma da un’emozione. Le lezioni di Itten sono introdotte da esercizi di respirazione che eliminino rigidità e tensioni dal corpo, e proseguono sfidando la creatività degli allievi nei modi più vari: si scompongono i capolavori di Goya e Giotto in sezioni di luce e ombra; si sperimenta con tessuti, legni e metalli, toccandoli, plasmandoli e assemblandoli; si cerca il modo più spontaneo di riprodurre a memoria la corteccia di un albero o di tracciare con poche linee istintive l’essenza di una tigre o di un cavallo al galoppo. "Teoria della raffigurazione e della forma", che raccoglie le indicazioni creative di Johannes Itten per il suo insegnamento al Bauhaus e le riproduzioni dei lavori degli allievi, è una fonte inesauribile di idee e intuizioni e, oggi come allora, il manifesto di una concezione rivoluzionaria dell’arte: un’arte che nasce non dall’imitazione del passato ma da un’emozione profonda e personale.
Alla soglia dell'immagine. Da Narciso alla realtà virtuale
Andrea Pinotti
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 256
"Entrare nell'immagine: un desiderio che accompagna l'umanità dall'alba dei tempi, perdendosi nelle nebbie del mito
L'autunno caldo del curatore. Arte, neoliberismo, pandemia
Marco Baravalle
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2021
pagine: 168
Quali sono i dispositivi di valorizzazione dell’arte nel neoliberismo? Quali i limiti delle istituzioni artistiche nella crisi aggravata dall’epidemia di Covid-19? Che risposte e alternative sono messe in campo da artisti, curatori e attivisti? Queste le domande poste nel volume, che parte dal “lungo Sessantotto” italiano per approdare al presente e alla scena artistica globale indagando lo statuto sociale delle arti contemporanee e della curatela dalle origini del neoliberismo fino alla pandemia. L’autore affronta i temi della curatela e della creazione di alteristituzioni dell’arte per far fronte alla crisi di musei e biennali – crisi aggravata dall’avanzare dei nuovi populismi e della pandemia –, riflettendo infine sul rapporto tra arte e dimensione urbana in un momento in cui le classiche critiche alla gentrificazione sembrano non bastare più.
Lasciare il segno. Lezioni di pedagogia e didattica dell'arte
Daniela Pasqualini
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2021
pagine: 202
Lasciare il segno è più di una metafora. È il significato proprio di "in-segnare", dunque un segno che non è solo rappresentazione di un'immagine reale o fantastica, ma che contribuisce alla formazione del pensiero di ogni studente. Nel percorso storico utile a comprendere il legame tra cultura/società/tempo ed educazione, si tracciano i confini dell'ambito pedagogico e s'individua il sistema di valori che ha ispirato l'indirizzo verso cui formare la persona. Valori mutevoli, che col tempo rischiano di essere messi in discussione dalla condizione di crisi, che blocca ogni prospettiva futura. Riallacciando i fili di discipline come la Pedagogia e la Didattica si può guardare alla complessità della conoscenza e rivalutare l'apporto interdisciplinare dei saperi. Tra questi, un ruolo di primo piano spetta all'educazione all'arte: da un lato perché attraverso l'attività grafica è possibile promuovere la creatività e l'immaginazione, caratteristiche necessarie per ridisegnare il futuro; dall'altro per la consapevolezza di essere immersi in un vastissimo patrimonio culturale, che per essere tutelato e tramandato deve, prima di tutto, essere riconosciuto.
Arte a parte
Tullio Pericoli
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2021
pagine: 134
Da qualche anno Tullio Pericoli conduce su se stesso, nel suo studio, una serie di curiosi esperimenti, di cui poi racconta i risultati in forma di libro. L'ultimo - questo - è per certi versi il più audace. Si trattava infatti di mettere alla prova gli occhi della fronte (come li chiama Pericoli) e gli occhi della mente, chiedendo ai primi di controllare tutto quello che la mano al lavoro faceva, e intanto ai secondi di addentrarsi nei «corridoi bui del cervello», riportando tutto quello che di inusuale gli accadesse di notare. I risultati della ricerca sono tanti quante sono le pagine di questo libro. In alcuni i lettori riconosceranno l'autore, ma altri hanno sorpreso lui per primo, spingendolo ad esempio a modi nuovi di vedere la pittura. Modi che Pericoli tenta di mettere definitivamente a fuoco anche per la via che gli è più naturale - ridisegnando cioè a matita le opere di alcuni suoi spiriti guida, da Morandi a Saenredam, alla ricerca dei loro segreti.
Sentire il grisou
Georges Didi-Huberman
Libro: Libro rilegato
editore: Orthotes
anno edizione: 2021
pagine: 152
La domanda che Georges Didi-Huberman pone all’inizio di Sentire il grisou è vertiginosa: come veder venire la catastrofe? Come percepire il livello di grisou nell’aria, questo gas inodore e incolore altamente infiammabile che saturando i pozzi minerari rischia di provocare un’esplosione? Era uso corrente, presso i minatori di un tempo, discendere nel ventre della terra con un pulcino in gabbia: brutto segno quando le ali iniziavano a fremere… Secondo Didi-Huberman le immagini hanno la stessa funzione, al contempo divinatoria e alare: se iniziano a fremere, ad agitarsi, a smarcarsi dalla quieta “normalità” che le rende quasi invisibili (e di conseguenza illeggibili e inconoscibili), qualcosa sta per spiccare il volo. Attraverso un’operazione di montaggio in cui “rime di voci” e “rime di immagini” innescano un potente movimento dialettico, è sorto (o si è sollevato) La rabbia, film “lirico-documentaristico” che Didi-Huberman non esita a definire «un atlante in movimento dell’ingiustizia contemporanea» e di cui offre, in queste pagine, una lettura nuova e penetrante.
Inclusioni. Estetica del capitalocene
Nicolas Bourriaud
Libro: Libro in brossura
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2020
pagine: 160
Leggendo la società e l'arte di oggi secondo una chiave di lettura innovativa, Inclusioni segna una svolta nel pensiero di Nicolas Bourriaud. Dopo il relazionale, la postproduzione, il meticciato, esplorati nei suoi precedenti volumi teorici, è ora il momento di includere le categorie marginalizzate dall'ideologia occidentale e capitalista. Ovvero le minoranze, i popoli considerati "primitivi", gli animali, le piante e persino le molecole: insomma il vivente, nel suo senso più ampio. Delineando un percorso erudito ed eclettico che attraversa storia, filosofia, antropologia e arti visive, l'autore evidenzia la necessità di una svolta nel pensiero e nella pratica che rinnovi le categorie tradizionali dell'umanesimo e che aiuti a interpretare l'attuale epoca del "capitalocene". Numi tutelari come Lévi-Strauss, Foucault, Bataille e Guattari e pensatori contemporanei come Emanuele Coccia, Levi Bryant, Viveiros de Castro... vengono affiancati ad artisti come Tomás Saraceno, Philippe Parreno, Pierre Huyghe e Anicka Yi: ne risulta un percorso di interpretazione del contemporaneo...

