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Orthotes

Istituzioni e biopolitica. Norma e plasticità tra Foucault e Malabou

Mariangela Milone

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 228

Cosa diventa la biopolitica oggi, alla luce della plasticità della vita e delle forme soggettive? Mutuata dal discorso neurobi
22,00

Denaro e potere. Da Marx al Comune come modo di produzione monetario

Antonio Di Stasio

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 372

"Un contributo decisamente innovativo
30,00

Eterogenesi del concetto. Variazioni su matematica e stile a partire da Gilles Deleuze

Andrea F. De Donato

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 248

È possibile una scienza dell'impossibile? Come articolare filosofia e matematica in modo creativo e non descrittivo? Può verif
23,00

Anagogica. Contributi per una visione filosofica e teologica dell'Intero sub specie aeternitatis

Paolo Fedrigotti

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 212

Anagogica raccoglie una serie di saggi filosofici e teologici accomunati da un'unica prospettiva: quella dell'anagogia, intesa
23,00

Tossicità. Voci, saperi e conflitti in una zona di sacrificio

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 186

Il volume è esito di un percorso di ricerca interdisciplinare sugli effetti sociali e politici della violenza ambientale e sul
20,00

RadicAzioni. Corpi, nature, tecnologie

Claudia Cerulo, Rachele Cinerari

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 200

La crisi ecologica contemporanea, oltre che un'emergenza ambientale, rappresenta una frattura ontologica che investe i modi st
20,00

Rationis pulchritudo. Studi sul pensiero patristico e medievale in onore di Antonio Orazzo

Rationis pulchritudo. Studi sul pensiero patristico e medievale in onore di Antonio Orazzo

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 410

I dodici secoli in cui si sviluppa la storia della filosofia patristica e medievale non solo rappresentano il capitolo cronologicamente più esteso della storia del pensiero occidentale, ma costituiscono il momento in cui viene elaborato uno specifico modello di ragione, frutto dell’incontro tra il logos greco e il kerigma cristiano, con il quale anche la modernità e la post-modernità saranno obbligate a confrontarsi. È il modello di una ragione che pensa se stessa come partecipazione a una originaria e inesauribile verità trascendente, capace perciò di una verità aperta e comprensiva, in grado di accogliere in sé non soltanto contenuti logico-speculativi, ma anche morali ed estetici. Allo sviluppo storico di questa forma di razionalità è dedicato questo volume collettivo, al quale hanno contribuito studiosi provenienti da università italiane, francesi e statunitensi. Articolato in quattro sezioni – dedicate, rispettivamente, ai Padri, ad Anselmo, a pensatori del XII e XIII secolo e, infine, a modelli di ragione sapienziale dall’antichità alla filosofia contemporanea – esso intende celebrare il percorso di ricerca di Antonio Orazzo, docente emerito di Storia della filosofia patristica e medievale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sez. San Luigi, di Napoli. Saggi di: Pedro Barrajón, Secondo Bongiovanni, Maria Borriello, Giuseppina De Simone, Alessandro Ghisalberti, Paul Gilbert, Christian Göbel, Vittorino Grossi, Gregory LaNave, Paul Mattei, Mary Melone, Roberto Nardin, Ilaria Ramelli, Rocco Ronzani, Christian Trottmann, Antonio Trupiano, Angelo Maria Vitale.
28,00

Filosofia del vincolo. Perché nessuno di noi è isolato al mondo

Filosofia del vincolo. Perché nessuno di noi è isolato al mondo

Antonio Scoppettuolo

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 128

Il mondo reale si presenta alla nostra comprensione come immerso in un reticolo di vincoli che ci avvolge e ci condiziona. Noi stessi esistiamo dentro vincoli biologici, fisici, ma anche logici e psicologici. Da una parte essi descrivono una condizione di limitatezza, dall’altra fondano il concetto di relazione. La nostra soggettività è continuamente formata nelle relazioni e nelle interazioni ordinate dai vincoli attraverso la dinamica dell’appropriazione. Alla base di questo funzionamento, universale e contestuale, vi è il concetto di vincolo logatico, un principio generale che rappresenta un’ipotesi di fondazione e spiegazione del modo in cui le persone stringono legami. La sua derivazione dal logos, attraverso il principio di non contraddizione, garantisce l’ordine e la coerenza delle cose e dei rapporti fondati sulla fiducia; un ordine che corrisponde al nostro modo di stare al mondo che è anche razionale e interdipendente. In questa cornice, il soggetto avverte di essere legato agli altri da interdipendenza e desiderio di integrazione e ciò sostiene il senso della sua vita morale. L’idea che un vincolo sia soltanto ciò che limita e costringe l’azione è una lettura parziale che non esaurisce la sua complessità. Questo lavoro tenta di giustificare questa prospettiva.
17,00

Per un'arte della trasmutazione. Sulla filosofia di Nietzsche tra Verstellung e Verwandlung

Per un'arte della trasmutazione. Sulla filosofia di Nietzsche tra Verstellung e Verwandlung

Gerardo Alicandro

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 666

“Solo chi si trasmuta mi resta parente” – così scrive Nietzsche nel 1884 in una poesia dal titolo provvisorio “Einsiedlers Sehnsucht”, inviata a Heinrich von Stein per ricordare i momenti trascorsi insieme a Sils-Maria, poesia che diventerà poi «Epodo» di Al di là del bene e del male (1886), un libro denso e definitivo sotto molti aspetti. Qualche verso prima, nella stessa poesia, si trovava un gioco lessicale tedesco intraducibile in italiano, che spiega con un lampo quanto detto successivamente in quella frase: “verwandt-verwandelt”. Gioco lessicale che allude a coloro che sono resi simili, “parenti” appunto, nella trasmutazione, in vivo contrasto con chi invece smette di trasmutare e per questo perde “parentela”, “amicizia” con Nietzsche, ma anche giovinezza, poiché invecchiando si perde l’occasione di una seconda e migliore gioventù, quella caratterizzata da continua, più saggia Verwandlung. Percorrendo questo lungo e stretto sentiero – in cerca di una vera e propria arte della trasmutazione da consegnare all’avvenire di un’umanità al di là del bene e del male – la filosofia di Nietzsche trova il suo più ampio respiro che questo libro tenta di restituire.
40,00

Lei sogna a colori? A colloquio con Eckhard Roelcke

Lei sogna a colori? A colloquio con Eckhard Roelcke

György Ligeti

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 214

Compositore di origine ungherese nato nel 1923 da una famiglia di ebrei di lingua tedesca, Ligeti si racconta in questo libro-intervista intrecciando memorie indistricabili di vita e arte. Sfilano così i drammatici ricordi della giovinezza, quando la sua famiglia scomparve quasi tutta nei campi di concentramento; la sua capacità sinestesica di immaginare i suoni e i movimenti musicali come onde di colore e il lavoro coatto nell'esercito ungherese accanto ai nazisti; le dispute con Stockhausen e Boulez negli anni Sessanta e Settanta; le affermazioni internazionali, la lunga ricerca artistica della sua musica e le opinioni sull'attualità e la politica. L'autoritratto di un musicista che ha segnato il Novecento.
23,00

Cancel culture. Ediz. italiana

Cancel culture. Ediz. italiana

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 116

Fare cultura significa spiegare, non cancellare; interpretare, non riscrivere; argomentare, non zittire. Si può concepire l’inclusione senza la tolleranza, o il rispetto senza il senso della complessità? Si può accogliere l’altro mettendosi in rivolta contro se stessi e contro la propria cultura d’origine? Contributi di: Sergio Belardinelli, Elena Colombetti, Giuseppe Ghini, Paolo Pagani, Antonio Petagine, Jordi Pujol.
10,00

Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario del presente

Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario del presente

Tiziana Villani

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 114

Nel tempo dell’adesso la libertà manca e la riflessione appare impigliata nelle strette maglie di un sociale “triste”, incapace di empatia con gli eventi che accadono, “stordito” dall’eccesso di comunicazione e di cinica violenza. Eppure la vita non è mai un destino compiuto, I territori dell’infanzia sono infatti quegli ambienti in cui opera l’immaginazione e la potenza del ricordo che intendono agire attivamente sul presente. Se spesso la memoria è chiamata a funzionare come museo del passato, il ricordo è invece dotato di una forza affettiva e creativa che si innerva nelle pieghe del presente, ne forza i limiti, disegna nuove ecologie politiche, ambientali, relazionali. I corpi, i territori, il desiderio aprono così varchi di sperimentazione che sovvertono la dominanza dell’attuale modello economico-sociale in evidente agonia. Sovvertire il senso del presente significa dunque essere capaci di pensare contro se stessi per aprirsi ad altri divenire di maggiore soddisfazione.
15,00

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