Arti: argomenti d'interesse generale
Il miracolo della forma. Per un'estetica psicoanalitica
Massimo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 256
È possibile dare forma al caos delle pulsioni? Può l’arte rappresentare l’urto con il reale senza idealizzarlo o rimuoverlo? In questa nuova edizione del “Miracolo della forma”, arricchita da un apparato iconografico, Massimo Recalcati esplora il legame tra l’atto creativo e il processo di soggettivazione al centro della clinica psicoanalitica. Ogni artista, infatti, si muove tra necessità e contingenza, tra ripetizione e ignoto. Per un verso, è sempre vincolato alle leggi dell’industria culturale; per un altro, però, il suo gesto rompe schemi consolidati e realizza un’eccentricità imprevedibile. È in questa dimensione sempre contingente che s’incontrano la pratica dell’arte e la psicoanalisi. Attraverso i sacchi di Burri, le bottiglie di Morandi, i segni-traccia di Tàpies e Kline, Recalcati interroga l’opera d’arte come luogo di tensione tra forma e pulsione, criticando alcune derive dell’arte contemporanea. Contro l’apologia dell’informe promossa dalla body art, che ostenta il putrido e l’osceno, e contro la «linea analitico-concettuale», che riduce l’opera a un metadiscorso astratto e privo di forza, Recalcati elabora, a partire da Lacan, un’estetica psicoanalitica che restituisce valore a forma e bellezza, intese non come fuga dal trauma del reale, ma come incontro con l’aspetto più perturbante dell’esistenza, organizzazione del vuoto, manifestazione della singolarità del nome proprio.
Uno studio tutto per sé. Dove lavorano i grandi artisti
Alex Johnson
Libro: Libro rilegato
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2024
pagine: 192
Dopo "Una stanza tutta per sé", Alex Johnson e l’illustratore James Oses ci raccontano gli atelier di cinquanta maestri dell’arte mondiale, da Leonardo da Vinci a David Hockney. In che modo il luogo di lavoro ha ispirato ogni grande artista? Quali abitudini avevano? Preferivano la musica o il silenzio, la solitudine o la compagnia? Perlustreremo appartamenti pieni di animali di ogni specie (Rosa Bonheur), stanze ordinarie dove hanno visto la luce capolavori perturbanti (De Chirico e Magritte), “discariche” affastellate di rifiuti (Francis Bacon). E ancora spazi minuscoli come l’automobile-studio di Georgia O’Keeffe, vecchie stalle, giardini en plein air, fino ai giganteschi capannoni di Henry Moore. Nell’osservare i luoghi quotidiani di questi artisti verremo trasportati nel cuore stesso del processo creativo e ne acquisiremo una visione più profonda.
La grammatica del colore
Marina Nelli
Libro: Libro rilegato
editore: Gribaudo
anno edizione: 2024
pagine: 216
Il colore è ovunque
Il silenzio della materia. La poetica del Muro di Antoni Tàpies
Massimo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 96
Come avviene la creazione artistica? Qual è la sua genesi? Quali le sue condizioni? Attraverso il particolare itinerario artistico di Antoni Tàpies, Massimo Recalcati esplora la natura del gesto creativo, riflettendo sul rapporto tra biografia e opera. Ricostruendo il «paradigma-Tàpies» svela l’intensa dialettica che si sviluppa tra memoria e oblio, necessità e contingenza, ripetizione e creazione.
Intelligente ma non troppo. Aforismi
Emilio Isgrò
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2024
pagine: 240
Il libro contiene 200 aforismi dell'artista Emilio Isgrò, padre della “cancellatura” - forma d'arte e di poesia da lui creata per la prima volta nel 1964 e divenuta celebre come “arte concettuale”, contraddistinta da uno stile inconfondibile di visione, di pensiero, di vita. Quest'anno si festeggiano sessant'anni di cancellature, disseminate in luoghi e musei di tutto il mondo, a cui fanno da contrappunto letterario gli aforismi – quel genere che tutto non dice – pronunciati dall'artista in eventi, depositati in lettere e manoscritti privati, e qui riprodotti in forma inedita con opere originali dell'artista – disegni, bozzetti, cancellature – a partire dalla copertina d'autore. Gli aforismi, sapidi e ironici, toccano questioni come lo statuto dell'arte e dell'artista nel mondo contemporaneo, il rapporto con le parole e con le immagini, con l'invenzione, la cancellatura e la vita, con il pubblico e con la società, con l'amore, con Dio, con la verità.
Arte
Giulio Carlo Argan
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2024
pagine: 288
Tra le numerose voci che Giulio Carlo Argan ha redatto nel corso di quasi cinquant’anni per l’Istituto della Enciclopedia Italiana, questo volume ne raccoglie tre – Arte, Architettura e Critica d’arte – che, in qualche modo, sembrano dialogare, testimoniando la “fede” dell’autore nel progetto enciclopedico, quale strumento di lettura dei molteplici aspetti e connessioni del sapere. Il primo saggio, che costituisce il cuore del libro, è incentrato sull’arte europea e americana del xx secolo, ne esamina le principali correnti e tendenze, le implicazioni politiche, il rapporto con la scienza, la letteratura, il teatro, il cinema, il contesto storico e sociale. Il secondo offre una sintetica panoramica dell’architettura contemporanea e, insieme, un’analisi delle sue radici culturali. Infine, la terza voce riflette sul significato, sulla storia e sul ruolo della critica, intesa nel suo senso più politico e militante: come strumento interpretativo necessario per il prodursi e per l’affermarsi dell’arte.
Autoritratto
Carla Lonzi
Libro: Libro in brossura
editore: La Tartaruga
anno edizione: 2024
pagine: 416
«L’opera d’arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità d’incontro. Cosa rimane, adesso che ho perso questo ruolo all’interno dell’arte? Sono forse diventata artista? Posso rispondere: non sono più un’estranea.». Con questa riflessione, nel 1969 Carla Lonzi è pronta a far precipitare "Autoritratto" nella galassia della critica d’arte in Italia, attribuendo al suo libro-asteroide proprietà che associamo agli oggetti provenienti da un altro spazio, da un altro piano: la meraviglia della scoperta, la fascinazione verso qualcosa di cui non si capiscono immediatamente i contorni, ma che avrà dei riverberi profondi non solo sul modo di intendere la critica d’arte, ma anche sul dialogo tra persone impegnate a ragionare sul senso del proprio lavoro, come le artiste e gli artisti coinvolti nel libro. L’obiettivo, in una scrittura che si ostina a essere libera rispetto ai tipici codici culturali con cui attribuiamo valore alle cose, è stabilire un punto di contatto orientato all’autenticità, cercare di avvicinarsi il più possibile a un momento di luce nella vita interiore. "Autoritratto" è un libro fondamentale per come si scrive d’arte, ma è anche il preambolo della pratica dell’ascolto che rivoluzionerà il femminismo di Carla Lonzi e rappresenta un documento inestimabile per chi vuole esplorare la zona di contatto in cui la teoria, dissolta in qualcosa di nuovo, si fa anche letteratura.
Fare Mondi. Vademecum per emissari
Ian Cheng
Libro: Libro in brossura
editore: Timeo (Palermo)
anno edizione: 2024
pagine: 100
Cos'è un Mondo? Un Mondo è un futuro in cui è possibile credere, e il worlding è l'arte di creare quei futuri, un processo il cui fine non è la singola Opera – il romanzo, il film, il videogame – bensì un congegno in grado di animarsi, perpetuare i propri meccanismi e, infine, compiere il prodigio di sopravvivere al suo creatore: un universo che dall'inerzia della carta (o dello schermo) diventa materia vivente, instillando nei fruitori il desiderio di continuare ad abitarlo e contribuire alla sua espansione. Il manuale di Cheng non è tuttavia una semplice guida alla progettazione di Mondi, bensì un viaggio introspettivo che indaga la psiche dell'artista e le complesse dinamiche del processo creativo. Passando dalla psicologia al game design, dalla religione al cinema, Cheng ci mostra come prendere pieno controllo della nostra immaginazione imparando a distinguere nell'apparente cacofonia che ci abita le voci delle «maschere» che vivono in ognuno di noi.
Il bello nell'arte. Scritti sull’arte antica
Johann Joachim Winckelmann
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 208
«Per noi, l’unica via per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è l’imitazione degli antichi, e ciò che si disse di Omero, che impara ad ammirarlo chi imparò a intenderlo, vale anche per le opere degli antichi, particolarmente dei Greci. Bisogna conoscerle come si conosce un amico, per poter trovare il Laocoonte inimitabile al pari di Omero. Una simile intima conoscenza condurrà al giudizio di Nicomaco sull’Elena di Zeusi: “Prendi i miei occhi” disse questi a un ignorante che voleva biasimare il quadro “ed essa ti sembrerà una dea”». Con uno scritto di David Irwin.
Cos'è un designer
Norman Potter
Libro: Libro in brossura
editore: Codice
anno edizione: 2024
pagine: 224
Testo di riferimento per più generazioni, "Cos’è un designer" si rivolge agli studenti di ogni età che si avvicinano alla progettazione e al design per comprenderne le ragioni più profonde e le implicazioni sociali più urgenti. Pubblicato nel 1969 e subito consacrato come un classico, è un esempio di testo in grado di “autorinnovarsi”: rivisto dall’autore nel 1980 e nel 1989, poi riproposto nel 2002 dopo la sua scomparsa, è una finestra spalancata sulla visione di un Norman Potter innovatore ispirato, entusiasta e radicale come solo i grandi maestri sanno essere. "Cos’è un designer" definisce l’essenza del “buon design” come processo utile a migliorare la qualità della vita degli individui, introducendo per primo l’accezione ad ampio spettro di design, disciplina inclusiva in grado di connettere distinti ambiti del sapere e favorire relazioni realmente collaborative.
Armi improprie. Lo stato della critica d'arte in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2024
pagine: 348
Nel manifesto l’"Antitradizione futurista", pubblicato nel 1913, Apollinaire riserva «mer…de aux critiques». Poco più di cento anni dopo quel j’accuse ha conservato, intatta, la sua forza scandalosa. Dov’è la critica, oggi? Condannata a una lenta eutanasia, è diventata un genere residuale: la figura del critico è stata sostituita da quella del curatore. Eppure, proprio nell’epoca in cui le opere d’arte sono divenute sempre più criptiche, questa pratica legata alle origini della modernità avrebbe un ruolo decisivo. Per non permettere che l’esoterismo e la volatilità di tante esperienze artistiche attuali ci escludano dal piacere. E per creare un sentimento di prossimità nei confronti di creazioni non di rado respingenti. Ma, per avere ancora un senso, la critica non può che ripartire dalle sue ragioni originarie. Rimodulare, attraverso le parole, i segni dipinti. Riaffermare la centralità dell’opera. Raccontare in che modo un quadro è nato e che cosa rappresenta; quali erano gli obiettivi del suo autore; come egli si è formato; che tecniche ha adoperato; che relazioni ha intrattenuto con la società in cui si è trovato ad agire; a quali simboli ha rimandato. E ancora: insegnare a vedere meglio ciò che è in evidenza, ma anche ciò che si nasconde nell’ombra. Infine, non lasciarsi sedurre dal mito dell’eterno cominciamento, per darsi come inquieta storia del presente. E, insieme, come esercizio “parziale, appassionato, politico” (per dirla con Baudelaire). Di questa filosofia, con sensibilità e culture diverse e lontane, si sono fatti interpreti critici come, tra gli altri, Roberto Longhi e Lionello Venturi, Giulio Carlo Argan e Francesco Arcangeli, Cesare Brandi e Filiberto Menna, Giuliano Briganti ed Emilio Villa, Germano Celant e Achille Bonito Oliva, Carla Lonzi e Lea Vergine. All’attualità della loro lezione è dedicato Armi improprie. Che suggerisce un viaggio appassionante tra idee, teorie, libri, articoli, progetti, mostre, esperienze corsare. Disegnando così i contorni di un possibile canone della critica d’arte italiana del XX secolo.
Le mie natività
Federico Zeri
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2023
pagine: 64
Le più belle Natività secondo Federico Zeri, uno dei maggiori storici dell'arte italiani: dodici famosi capolavori scelti e commentati da un maestro indimenticato. Da Giotto a Correggio, da Tintoretto a Tiepolo, da Botticelli a Velazquéz, con riproduzioni a colori, Zeri ci accompagna alla scoperta di quanto sia artistico il mistero del Natale.

