Arti: argomenti d'interesse generale
L'arte di ben restaurare. La «Raccolta d'antiche statue» (1768-72) di Bartolomeo Cavaceppi
Susanne Meyer, Chiara Piva
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 1900
pagine: 159
Bartolomeo Cavaceppi, scultore e collezionista romano, è considerato uno dei più celebri restauratori del Settecento. Il suo studio, nel quale era allestita una cospicua raccolta di gessi e marmi, era un luogo di riflessione e di incontro per eruditi, collezionisti e agenti delle grandi corti europee ai quali lo scultore vendeva le sue opere originali o pezzi antichi restaurati. Tra il 1768 e il 1772 diede alle stampe i tre volumi della Raccolta d'antiche statue busti bassirilievi ed altre sculture restaurate da Bartolomeo Cavaceppi scultore romano, ora ripubblicati dopo oltre duecento anni. Scritti con toni a tratti molto polemici, in una lussuosa edizione in folio, corredati da incisioni, non erano mai stati riediti. Decisamente sperimentale dal punto di vista editoriale, la Raccolta unisce un catalogo promozionale delle sculture restaurate con una serie di considerazioni teoriche non solo sul restauro ma più in generale sulla storia dell'arte. Il testo, spesso citato ma poco noto integralmente e raramente analizzato nella sua complessità storica e teorica, è di fondamentale interesse per la storiografia artistica, la storia del restauro e la storia del gusto.
Caravaggio's painting technique
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 1900
pagine: 94
Il restauro della Crocifissione di Guido Reni nella Basilica di San Lorenzo in Lucina-The restoration of Guido Reni's Crucifixion in the Basilica of San Lorenzo in Lucina
Libro: Libro rilegato
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 92
La celebre Crocifissione laurentina fu dipinta da Guido Reni nel 1637 nel capoluogo emiliano, su commissione dell'importante famiglia bolognese Angelelli. A causa delle tragiche vicende che segnarono la famiglia, prima l'assassinio del capostipite Andrea Angelelli, seguito dalla morte prematura del figlio Francesco, il dipinto fu peregrino tra Bologna e Roma e qui rimase definitivamente a partire dal 1669 quando, grazie al lascito testamentario della vedova Angelelli, la Marchesa Cristiana Duglioli, fu donato alla Basilica di San Lorenzo in Lucina e prese l'attuale collocazione. A più di cinquant'anni dall'ultimo intervento conservativo, risalente al 1976 ad opera del restauratore romano Ermete Domenico Crisanti, il restauro attuale, affiancato in ogni sua fase da un'accurata campagna diagnostica, ha consentito di conoscere dettagli inediti relativi alla tecnica esecutiva e ai materiali costitutivi impiegati dall'artista bolognese, che, comparati con studi analoghi condotti su altri dipinti conservati in collezioni internazionali, portano ad una maggiore conoscenza della figura di questo importante artista. The famous Crucifixion in San Lorenzo in Lucina was painted by Guido Reni in 1637 in Bologna, commissioned by the eminent Bolognese family, the Angelelli. As a result of the tragic events that marked the family, first the murder of its head, Andrea Angelelli, followed by the premature death of his son Francesco, the painting travelled backwards and forward between Bologna and Rome, before settling permanently in the papal city in 1669 when, thanks to the bequest of Angelelli's widow, the Marchesa Cristiana Duglioli, it was donated to the Basilica of San Lorenzo in Lucina, and placed where it hangs today. More than fifty years after the last conservation work, carried out in 1976 by the Roman restorer Ermete Domenico Crisanti, the current restoration, accompanied at every stage by an in-depth campaign of diagnostic investigation, has revealed previously unknown details of the painting technique and the materials employed by Guido Reni. These findings, when compared with similar studies carried out on other of his works in international collections, have led to a greater and more profound understanding of this important artist.
Bollettino d'arte. Volume Vol. 61-62
Libro
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 184
Il bollettino d'arte è la rivista ufficiale del ministero della cultura italiano, una delle pubblicazioni periodiche più antiche e prestigiose nel campo della storia dell'arte e del patrimonio culturale in Italia.
Arte e creazione. Il gesto, l'anima e la coscienza nell'atto creativo
Mimmo Morizzi
Libro
editore: DBE Barbaro Editore
anno edizione: 2025
Kermes. La rivista del restauro. Volume Vol. 137-138
Libro: Libro in brossura
editore: Kermes
anno edizione: 2025
pagine: 158
Kermes è la rivista che si occupa di restauro, conservazione e tutela del patrimonio culturale. Il primo numero della rivista è stato pubblicato nel 1988. Numero monografico su Guido Reni.
Appunti dalla Linea Insubrica
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 160
Questo volume presenta testi di ricerca concepiti nel corso di Teorie e pratiche della cura critica del biennio in Visual Cultures e pratiche curatoriali dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Un selezionato gruppo di studentesse e studenti ha accompagnato il programma di ricerca e produzione artistica L’invenzione dell’Europa, ideato e sviluppato da Kunst Meran Merano Arte, lavorando collettivamente e in piena autonomia con i curatori del programma, gli artisti e il team della Kunsthaus. Nel corso di mesi, il gruppo ha allestito e disallestito mostre, ideato e seguito la comunicazione, sviluppato e prodotto progetti partecipativi e performativi, condotto interviste e prodotto approfondimenti, mostrando quanto l’assunzione di responsabilità ricomponga il quadro formativo in un’ottica di autentica proiezione individuale nel collettivo laboratoriale.
Lo stupro e l'arte. Riflessioni sulla violenza patriarcale rappresentata in alcuni capolavori dell'arte e riprodotta in modo opinabile nel logo o nella comunicazione di alcune Istituzioni e di alcuni Servizi
Fufi Sonnino
Libro: Libro in brossura
editore: Progetto Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 84
Molti capolavori dell’Arte sono ispirati a leggende o a racconti mitologici che narrano di inganni, violenze e stupri messi in atto da divinità maschili a danno di ninfe o ignare fanciulle. Per fare qualche esempio: Apollo eDafne, Zeus e Europa, il ratto di Proserpina, Leda e il cigno e molte altre opere ancora Quando nei musei ammiriamo la bellezza artistica e la perfezione di queste opere, spesso ci allontaniamo dal totale messaggio che esse racchiudono. La violenza sulla figura femminile ha radici nel modello e nella cultura patriarcale da cui proveniamo. La mitologia, la storia, le religioni, le antiche leggi (e molte anche recenti), le usanze e le consuetudini di molte popolazioni sono alcune delle fonti dalle quali attingono modi, comportamenti e azioni che si traducono in violenza contro le donne. A volte, le immagini di queste opere d’arte, vengono usate in modo opinabile, nel logo, nella pubblicità o nella comunicazione di alcune Istituzioni e di alcuni Servizi.
Quaderni della procuratoria. Arte, storia, restauri della basilica di San Marco a Venezia. Volume Vol. 18
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il diciottesimo «Quaderno» della Procuratoria di San Marco rappresenta il terzo capitolo dedicato agli interventi di recupero, restauro e risistemazione della basilica di San Marco, programmati e realizzati in seguito all’esperienza dell’aqua granda che si è verificata nell’autunno del 2019. In quell’occasione, infatti, la basilica marciana (che ricade nell’area più depressa di piazza San Marco) ha visto i suoi prospetti esterni e il nartece invasi dall’acqua per quasi 130 centimetri, e l’interno per oltre 40 centimetri. Il ciclo di interventi si conclude oggi con il recupero del nartece e dell’altare del Santissimo, le parti della basilica che sono state maggiormente danneggiate in seguito a quell’evento sconvolgente, e che oggi vengono restituite alla comunità nel loro splendore originario. Attraverso saggi e rubriche, il «Quaderno» illustra con rigore scientifico e tecnico l’accurata procedura di restauro che è stata portata avanti in questa occasione. Il saggio di Mario Piana descrive il restauro eseguito sui rivestimenti marmorei presenti all’interno dell’ala settentrionale del nartece e sulla pavimentazione in opus tessellatum che contorna l’altare del Santissimo. Gabriella Bernardi e Davide Baldi Bellini analizzano i mosaici e le iscrizioni presenti nella cappella di San Pietro, situata a nord della cappella maggiore e a essa collegata da un passaggio coperto a volta. Jutta Dresken-Weiland illustra il rilievo della Deesis, collocato nella navata sud della basilica di San Marco, databile al XI secolo e appartenente al gruppo di opere cosiddette “bizantine”. Lorenzo Lazzarini e Myriam Pilutti Namer curano un approfondimento sul porfido e sugli altri litotipi di reimpiego che caratterizzano l’ambone meridionale. I saggi di Manuela Barausse e Luca Trolese descrivono nel dettaglio le iscrizioni cretesi presenti, rispettivamente, su una stele rinvenuta nel 1882 sulla facciata principale della basilica, e su tre lastre marmoree provenienti da Creta e oggi conservate presso il museo Archeologico di Venezia. Le rubriche danno conto delle vicende che sono alla base di questo «Quaderno»: gli interventi eseguiti nel 2025 e quelli in corso d’opera (Maria Cristina Scalet), le attività museali e le note di bibliografia marciana (Chiara Vian).
Bollettino d'informazione. Volume Vol. 108
Brigata Aretina degli Amici dei Monumenti
Libro: Libro in brossura
editore: Letizia
anno edizione: 2025
pagine: 294
Enrico Crispolti. La critica in atto. Voci del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 96
Il volume inaugura un nuovo ciclo di monografie dedicate ai grandi maestri della critica del secolo scorso che, mai come prima, hanno segnato una rapida evoluzione dalla scrittura all’azione, dalla considerazione dell’opera e del determinarsi di tendenze culturali alla diretta compartecipazione al fatto artistico. Tra questi, Enrico Crispolti è figura esemplare per tutte le questioni decisive dell’agire critico: dai processi di storicizzazione all’archivio vivente, dall’impegno universitario all’attitudine curatoriale, dall’invenzione editoriale alla responsabilità politica nel pensare e fare arte. Storico, curatore e docente, Crispolti ha vissuto l’arte come un impegno civile e politico, seguendo con passione le avanguardie, l’Informale, l’arte ambientale e le ricerche più sperimentali. Sempre vicino agli artisti – da Lucio Fontana a Francesco Somaini, da Enrico Baj a Mauro Staccioli, fino alle generazioni più recenti –, è stato un interlocutore curioso e partecipe, convinto che l’arte dovesse dialogare con la società e incidere nel mondo.

