Rusconi Libri: Classici greci e latini
La tranquillità dell'animo. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2019
pagine: 240
L’irrequietudine dell’animo: come riconoscerla, diagnosticarla, curarla. Solo dopo queste fasi si potrà arrivare alla tranquillità dell’animo. Ma attenzione, almeno in Seneca, Tranquillitas non è possesso definitivo, dal quale nulla e nessuno possa allontanarci, ma equilibrio continuamente raggiunto, perduto e recuperato, nella consapevolezza che l’animo umano vacilla facilmente di fronte alle molte, troppe insidie che sono in noi e fuori di noi. Il sapiente suggerisce come trovare il punto di equilibrio, tanto più difficile da mantenere quanto più l’ambiente circostante è corrotto, malato, sanguinario, alieno dalla misura e dalla riflessione. Tranquillitas quindi non sarà assenza di movimento, ma incessante attività dello spirito, in continua dialettica con se stesso.
Lisistrata. Testo greco a fronte
Aristofane
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: 208
Per far cessare la guerra che insanguina le città greche, Lisistrata fa appello a tutte le donne di Grecia affinché partecipino al suo alto disegno: il ristabilimento della pace. Per conseguirla, basta che esse si rifiutino ai loro mariti finché non si risolvano a deporre le armi. Occupata l’Acropoli, incominciano la nuova guerra di secessione. Gli uomini tentano di scacciarle, ma, a mano a mano, gli uomini si trovano in condizioni tali da dover implorare la pace. Dal genio di Aristofane nasce una commedia originale, divertente, insolita, che mette a nudo gli aspetti più semplici della vita, in un crescendo di schermaglie coniugali, canti di lotta e di giubilo e programmi di governo al femminile.
Pseudolo. Testo latino a fronte
T. Maccio Plauto
Libro: Copertina morbida
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: 192
Lo Pseudolo è una delle commedie plautine più apprezzate negli ultimi tempi, per la propria esuberanza comica ma anche per la presenza di alcune maschere particolarmente riuscite all'autore, fra le quali campeggiano quella del servo che dà il titolo all'opera e quella del suo antagonista Ballione.
La suocera. Testo latino a fronte
P. Afro Terenzio
Libro: Copertina morbida
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: 224
La fabula si snoda intorno all'improvviso abbandono del tetto coniugale da parte della giovane Filumena, durante l'assenza del marito Panfilo, e alle congetture fatte dai vari personaggi per comprendere le motivazioni del suo gesto e trovare una soluzione per la spiacevole situazione. A monte di tutto c'è la volontà di nascondere il suo stato di gravidanza, frutto di una violenza subita prima del matrimonio per opera di uno sconosciuto. Da qui nasceranno una serie di equivoci dovuti a valutazioni sbagliate, pregiudizi fuorvianti e notizie parziali che porteranno a sospettare della suocera Sostrata. Il lieto fine è reso possibile dall'intervento della bona meretrix Bacchide, ex amante di Panfilo, che attraverso il riconoscimento dell'anello perso dallo stupratore durante la violenza rende possibile individuare proprio in Panfilo il padre del bambino, favorendo così la riconciliazione dei coniugi.
Fedra. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: CCXVIII-147
Fedra, figlia di Minosse e di Pasifae, aspira - pur essendo ancora in vita il marito Teseo - a un secondo matrimonio, e nello stesso tempo aspira al coniugio con il figliastro Ippolito, praticando un genere di nozze che, per la legislazione romana, rientra pur sempre nel novero delle prohibitae nuptiae. Ella quindi finisce per sfidare le prescrizioni della legge in materia di reato a sfondo sessuale, un reato ugualmente punibile anche se si fosse limitato, come in questo caso, a semplici - si fa per dire - molestie verbali. Da questo velleitario tentativo di seduzione sarebbe derivata l'ancor più ostinata repulsa del genere femminile da parte di Ippolito; a seguire ci sarebbero stati il depistaggio dell'ignaro Teseo da parte di Fedra, la prematura e violenta morte di Ippolito in seguito alle maledizioni scagliategli addosso dal genitore e infine il tardivo pentimento di Fedra, che - al colmo di un'insostenibile vergogna e di un inappagabile desiderium - si toglierà la vita. Saggio introduttivo di Giovanni Cipriani e Grazia Maria Masselli, appendice di Giuseppe Arrivo.
L'arte di capire la poesia. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro: Copertina morbida
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: 172
Appartenente ai Moralia, il "De audiendis poetis" - per la prima volta tradotto in italiano - presenta notevoli punti di interesse: dal punto di vista filosofico, per la fusione di platonismo, aristotelismo ed elementi stoici, si inserisce in quell'eclettismo destinato ad evolvere nei secoli; mentre dal punto di vista dello spirito critico sollecita i giovani lettori delle opere poetiche, invitandoli a porre attenzione a ogni cenno del pensiero e della volontà dell'autore e a separare il punto di vista del narratore da quello del personaggio, anticipando la moderna narratologia. L'opera giustifica l'imitazione di elementi "nobili" e "ignobili" da parte del poeta, perché è proprio la realtà a presentarli "mescolati" fra loro, concetto tramite il quale l'autore supera i motivi del rifiuto platonico della poesia e risolve at tempo stesso un problema posto da Aristotele nella Poetica. Il giovane dovrà comportarsi come l'ape che ricava il miele dai fiori più amari, inoltrandosi fra i cespugli spinosi: nella similitudine dell'ape è racchiuso il senso ultimo dell'opera.
Antica cucina romana. Testo latino a fronte
Marco Apicio
Libro: Copertina morbida
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: 304
Il De re coquinaria è un corpus di ricette in dieci libri attribuiti a Marco Gavio Apicio, grande cultore della tavola raffinata, contemporaneo di Tiberio. In realtà il centone, in base alla lingua in cui è compilato, si può datare nel complesso intorno alla fine del IV secolo d. C., di sicuro è stata ricopiato molte volte e alcune parti sono andate perdute. Potrebbe darsi che il nucleo originario di tale raccolta sia effettivamente un trattato apiciano, magari trasmesso a lungo solo per via orale, su cui poi nel tempo si sono innestati gli altri manuali. Il ricettario, nato con finalità pratiche e redatto in uno stile semplice ma ricco di termini tecnici, rappresenta la documentazione più antica che possediamo a riguardo degli usi alimentari, delle modalità di preparazione e delle combinazioni di sapori dei Romani.
La provvidenza. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2017
pagine: 128
"Il De providentia" appartiene a quella raccolta di opere che Quintiliano raccolse e identificò con il nome di Dialogi e in cui figura come primo. Dedicato all'amico e discepolo Lucilio, non affronta il tema della provvidenza sul piano della metafisica, ma l'autore precisa che in esso si limiterà a "difendere la causa degli dei", in quanto Lucilio non dubita della provvidenza divina ma ha solo delle perplessità a riguardo. Si tratta quindi di una teodicea, o giustificazione del comportamento della divinità, dal momento che il credo nella provvidenza divina è messo in crisi dai "mali" che capitano ai buoni. Seneca affronta il problema, capovolgendo il concetto in semplici "malanni", e investendo di responsabilità del male, che consiste nel solo "male morale", unicamente l'uomo e assolvendo pertanto la divinità da ogni responsabilità.
La clemenza. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2017
pagine: 176
Il dialogo "De clementia" parla di ciò per cui ogni uomo politico dovrebbe lottare: la giustizia, il benessere comune, la dignità e il rispetto dell'uomo in quanto uomo, nel segno di una clementia che pone il diritto al di sopra di ogni sopruso e di ogni inclinazione a nuocere. Si tratta di un'opera di filosofia politica in cui Seneca teorizza e celebra il "potere illuminato" e, per tale ragione, ebbe grande successo ed esercitò un notevole influsso anche sul pensiero politico dell'età moderna.
Ione. Testo greco a fronte
Platone
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2017
pagine: 336
Nello "Ione" Socrate dialoga con il più celebre dei rapsodi omerici, Ione di Efeso. A fronteggiarsi nel dialogo sono allora due stili di pensiero contrapposti e inconciliabili. Da un lato lo stile del rapsodo e del “poeta”, rappresentanti di una cultura dell’elogio e dell’autorità, dall’altro lo stile del filosofo, che al contrario difende un’etica o una cultura del sapere. Il poeta e il filosofo sono entrambi esseri sacri, alati e leggeri, ma le loro ali hanno una diversa natura: il primo è leggero perché ispirato e posseduto; il secondo, perché l’elemento più divino che è in lui, la parte migliore della sua anima, se adeguatamente stimolata trova in se stessa la forza di staccarsi dal corpo e ascendere verso luoghi che le sono affini.
Miti del mondo classico. Testo latino a fronte
Igino l'Astronomo
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2017
pagine: 464
I miti del mondo classico (Fabulae) sono un'antologia di racconti mitologici tramandata per intero solo nella prima edizione a stampa (1535), basata su un manoscritto oggi perduto, un testo molto noto già in antico, al punto da essere stato perfino tradotto in greco. L'opera si compone di una breve parte iniziale, che di fatto è una teogonia, cioè un elenco genealogico di dei, entità e personificazioni a partire dal caos originario, e poi di un'ampia serie di testi narrativi (appunto fabulae), che espongono diverse storie di miti e di personaggi mitologici.
L'amicizia. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2017
pagine: 208
Il Laelius de amicitia, fortunatissimo dialogo ciceroniano risalente al 44 a.C. e dedicato ad Attico, s’immagina condotto da tre illustri interlocutori, Fannio, Scevola e Lelio, che disquisiscono sul tema dell’amicizia: cos’è, da cosa nasce e a quali fini tende. Mentre l’amicizia per i Romani è innanzitutto la creazione di legami personali a scopo di sostegno politico, la tesi di Cicerone espressa per bocca di Lelio, e ispirata soprattutto a fonti di orientamento platonico e storico, è assai innovativa: la vera amicizia è un sentimento del tutto disinteressato, un rapporto insostituibile che, dopo la sapienza, rappresenta il massimo bene cui l’uomo possa aspirare. Sforzandosi di allargare la base sociale dell’amicizia al di là della ristretta cerchia della nobilitas, ponendo come sue fondamenta valori come virtus e probitas, l’amicizia viene sdoganata dall’ambito esclusivamente politico per diventare una sorta di spinta al miglioramento individuale.

