Sociologia e antropologia
Pedagogia e lavoro. Precariato, incertezza, educazione informale
Simone Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 164
Il lavoro, oggi, è in crisi: non perché sia diventato una parte residuale dell'esistenza umana, ma perché rappresenta un contesto diffusamente frammentato, incerto e oppressivo, risultando spesso insufficiente in termini reddituali, di riconoscimento e di possibilità garantite al proprio progetto di vita. A partire da una riflessione pedagogica sui nessi tra educazione e lavoro, il volume intreccia le conseguenze generali del precariato nella contemporaneità con le testimonianze di alcuni lavoratori e lavoratrici. L'attenzione viene rivolta ai percorsi biografici, a un tempo sociali e individuali, che hanno condotto all'approdo a settori o condizioni precarie; alle dinamiche produttive, organizzative e relazionali presenti in questi contesti lavorativi; agli esiti sulle storie di vita della precarietà, approfondendo gli apprendimenti sociali che ne derivano, le forme di rielaborazione individuali e collettive e la dimensione di partecipazione sindacale. Il libro si rivolge sia a chi è a vario titolo impegnato in attività educative, sia a chi si interroga sulle conseguenze umane del precariato ai nostri giorni.
Teorie della pratica
Lorenzo Domaneschi
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 240
Nel discorso pubblico, così come in diversi ambiti disciplinari, la nozione di “pratica” viene impiegata in molteplici accezioni: dalle “buone pratiche” alle pratiche professionali, fino alle più sofisticate teorie sociologiche e antropologiche. Ma dove comincia e dove finisce ciò a cui ci riferiamo quando parliamo di “pratica”? E, soprattutto, entro quali limiti questa nozione può essere utile per indagare i fenomeni sociali? Nel presente saggio, Lorenzo Domaneschi affronta questi interrogativi ricostruendo la vicenda intellettuale che, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, ha dato il via a una riflessione esplicita sul concetto di “pratica sociale”. L’intento dell’autore è quello di assegnare contorni teorici e metodologici a tale categoria, chiarendone potenzialità e limiti di applicazione in sede di analisi empirica.
Esodo. Il silenzio di chi resta
Katja Hrobat
Libro
editore: Bottega Errante Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 320
Un’antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia. Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano. Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.
Gli esposti nel XIX secolo
Cinzia Buccianti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vela (Viareggio)
anno edizione: 2026
pagine: 134
Giungere a una visione unitaria della vita dei trovatelli è complesso: la sorte di ciascun bambino abbandonato è il risultato di una confluenza di elementi e fattori legati alla realtà in cui essi si trovano a combattere fin dalla loro nascita. L’Archivio di Stato di Siena (ASS) e l’Archivio di Stato di Grosseto (ASG) rappresentano i punti di partenza di questa ricerca, basata più che altro su documenti e dati rilevati nei fondi archivistici allo scopo rinvenuti. La natura dei dati che forniscono informazioni è per così dire “amministrativa”. La registrazione, che avveniva per mano dell’istituzione preposta a raccogliere l’infante abbandonato, segna più che altro dati generali come se la storia individuale del trovatello fosse cadenzata alla stregua di una questione contabile. Il periodo di riferimento è il triennio 1840-1841-1842 e la zona di interesse è la provincia inferiore senese.
Quello che i giovani (non) dicono
Daniele Marini
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2026
pagine: 112
I giovani vanno considerati al plurale e le definizioni che in un passato recente gli sono state affibbiate (choosy, spiaggiati o bamboccioni) non rendono giustizia della diversificazione presente al loro interno. Ciò non di meno, una parte rilevante fra loro è portatrice di una «rivoluzione silenziosa» dei valori e, soprattutto, del posto che il lavoro occupa nella loro vita: è ancora una dimensione fondamentale, ma si deve abbinare con altri aspetti di valore ritenuti altrettanto importanti. Alla ricerca di nuovi equilibri tra la sfera personale e l’impegno lavorativo. Per comprenderli è necessario dotarsi di strumenti di interpretazione di ciò che i giovani (spesso non) dicono oppure fanno intendere attraverso «segnali deboli», poco visibili. E cercare di dare agli adulti uno spunto di riflessione per tentare di (evitare di non) capire quello che ci comunicano.
Controllo sociale in mutamento
Francesco Paolo Pinello
Libro: Libro in brossura
editore: Euno Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 210
Il volume affronta la questione del controllo sociale mettendo a confronto due diverse prospettive per tracciare una linea di mutamento. Nella prima parte viene trattato il controllo sociale in termini di homo oeconomicus et juridicus, nonché secondo la tradizione sociologica e le teorie di alcuni sociologi classici e del novecento. Nella seconda parte l'autore approda all'homo biologicus e alla necessità di una rifondazione della sociologia a partire dall'esigenza di una sostituzione di nozioni e di concetti sociologici, appartenenti alla tradizione sociologica classica e alla sociologia del novecento, con nozioni e concetti nuovi. Sono così proposte la sostituzione dei concetti e delle nozioni di relazione sociale e di interazione sociale con quelli di irritazione, perturbazione, influenza di strutture parallele differenti e corrispondenti.
L'estasi dell'ignoranza. La tradizione occidentale della non conoscenza
Mark Lilla
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 160
Perché inseguiamo l’ignoranza con lo stesso fervore con cui desideriamo conoscere? E cosa ci spinge a coprire le verità più scomode con racconti rassicuranti costruiti ad arte? In L’estasi dell’ignoranza, Mark Lilla esplora una pulsione tanto diffusa quanto raramente confessata: la volontà di non sapere. Contro il mito moderno che celebra trasparenza, informazione e conoscenza come valori indiscutibili, questo saggio mostra come l’ignoranza sia spesso una scelta attiva, emotiva, culturale e politica, profondamente radicata nella tradizione occidentale. Una scelta che risponde al bisogno di sentirci protetti da verità capaci di incrinare la nostra identità, le nostre credenze, la nostra idea di felicità. Muovendosi tra filosofia, letteratura, religione e psicoanalisi, Lilla costruisce un viaggio intellettuale nella “volontà di ignoranza”. Dai miti antichi, come quello di Edipo, alle Confessioni di Sant’Agostino, da Nietzsche a Freud, prende forma una lunga storia di fuga dalla verità: tabù che limitano la curiosità, illusioni di innocenza, nostalgie per un passato immaginario, rifiuti ostinati dell’evidenza. Non semplici errori individuali, ma strategie collettive per rendere il mondo più sopportabile, anche a costo di deformarlo. Questa pulsione assume forme quotidiane: il cittadino che evita notizie scomode, il credente che difende un tabù pur intuendone l’origine, l’individuo che rifiuta una diagnosi o una responsabilità morale per non perdere l’equilibrio. Attualissimo, L’estasi dell’ignoranza illumina le radici profonde del cospirazionismo, del pensiero magico e delle semplificazioni ideologiche contemporanee; un invito a riconoscere quanto la fuga dalla realtà possa essere seducente, e quanto alto sia il prezzo che paghiamo quando scegliamo, consapevolmente, di non sapere.
Qualità della vita dei lavoratori universitari e interdipendenza tra domini della vita esperienziale
Alfredo Matrella
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2026
pagine: 244
Sociologia delle migrazioni
Maurizio Ambrosini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 392
In quanto fenomeno globale le migrazioni pongono in discussione diversi fondamenti impliciti del patto di convivenza sociale: ci obbligano a ridefinire chi sono i nostri simili, a decidere chi intendiamo riconoscere come concittadini, a interrogarci sui rapporti tra cittadinanza economica e cittadinanza sociale, a rileggere i percorsi che producono integrazione o marginalità. Questo manuale fornisce i concetti e gli strumenti interpretativi necessari per una conoscenza più precisa e argomentata delle migrazioni, viste nel contesto di una società che sta diventando sotto vari aspetti postnazionale, pluralistica, culturalmente intrecciata e complessa.
La teoria sociologica contemporanea
Ruth A. Wallace, Alison Wolf
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 288
Il manuale illustra le principali teorie sociologiche contemporanee integrando temi ineludibili per la teoria sociologica: il mutamento sociale, le funzioni del sistema educativo, il ruolo delle donne nella società. È inoltre dedicato ampio spazio a sociologi contemporanei di rilievo (Giddens, Beck, Alexander, Luhmann, Bourdieu, Coleman, Hochschild), e sono prese in considerazione nuove tendenze (sociologia del corpo, correnti postmoderniste) attraverso le quali la riflessione sociologica si tiene al passo con le trasformazioni della società e della cultura.
Out of time. Downbeat rhythms in contemporary journalism
Giacomo Buoncompagni
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis International
anno edizione: 2026
pagine: 110
This book explores how digital acceleration and algorithmic mediation have trans-formed the temporal structure of modern journalism. It considers journalism to be a temporal institution that must balance speed with reflection and automation with human interpretation. Drawing on sociological theories, the book examines practices such as slow journalism and local storytelling, which seek to resist the culture of immediacy. Through qualitative research and case studies, the book puts forward the “downbeat” as a metaphor for reclaiming journalistic time — an alternative rhythm through which depth, resonance and ethical awareness can once again define the meaning and public value of news in the digital age.

