Politica e governo
Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
anno edizione: 2025
pagine: 606
ll sommario del numero 1/25 di Limes dedicato alla fine del "mondo basato sulle regole" e alle crisi in corso correlate alla Guerra Grande.
La guerra mondiale a pezzi e la disfatta dell'Unione europea
Piero Bevilacqua
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 218
La guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente stanno rimescolando le carte dell’ordine mondiale. La Russia non è crollata, è anzi cresciuta economicamente; non è stata isolata, ma ha reso più influenti i BRICS. Gli Stati Uniti si sono rafforzati con una politica protezionista, mentre i Paesi europei hanno subito le conseguenze dell’aumento del costo dell’energia e delle materie prime. Ma è l’Unione Europea la vera perdente: la maggioranza dei cittadini rifiuta la guerra, sostiene partiti sovranisti che tutelano gli interessi nazionali e manifesta ostilità contro governi diventati il braccio esecutivo della NATO. Nel frattempo, il genocidio in corso a Gaza getta un’ombra di disonore sul ceto politico europeo, intento a realizzare un progetto di pace mondiale che si è tradotto in dipendenza da un impero in declino. Adottando un punto di vista critico e provocatorio, Piero Bevilacqua delinea un quadro della «guerra mondiale a pezzi», che è anche e soprattutto una «guerra capitalista».
Perché l'autonomia differenziata fa male anche al Nord
Stefano Fassina
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 168
Introdotta nella Costituzione nel 2001, ritornata al centro del dibattito pubblico dopo l’approvazione della Legge 86/2024, l’autonomia differenziata voluta dalla Lega e dal Governo Meloni divide la nazione. Avversata come “secessione dei ricchi”, il suo impatto ha finora preoccupato soprattutto il Mezzogiorno, sebbene la legge danneggi l’Italia intera. Confindustria, Banca d’Italia, associazioni dell’artigianato e del commercio, cooperative, ANCI, organizzazioni sindacali e Conferenza Episcopale Italiana hanno lanciato negli scorsi mesi allarmi rimasti inascoltati. A novembre 2024 è intervenuta la Corte costituzionale a ribaltarne l’impianto. Soltanto la consapevolezza che l’autonomia differenziata penalizza lavoratori, famiglie e imprese anche del Nord può fermare i tentativi di aggirare le dichiarate incostituzionalità. A partire dall’istituzione di una Camera delle autonomie territoriali e dalla correzione del mercato unico europeo, Stefano Fassina propone una strada alternativa al conflitto tra Nord e Sud e offre una soluzione alla “questione settentrionale”. Prefazione di Pier Luigi Bersani.
Contro Milano. Ascesa e caduta di un modello di città
Gianni Barbacetto
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2025
pagine: 350
"Contro Milano" ricostruisce la storia di una città e del suo sindaco, Giuseppe Sala, da Expo a oggi. E smonta pezzo per pezzo la narrazione zuccherosa della metropoli dalla crescita inarrestabile e dallo sviluppo travolgente. Dietro lo storytelling glorioso costruito da una politica smarrita e da un’informazione servile, è cresciuto un Modello Milano che oggi è arrivato inesorabilmente al capolinea: la città che sarebbe potuta diventare la più verde d’Europa si scopre un “paradiso fiscale” dell’immobiliare, un luna park della rendita, una Disneyland del “food and drink”, che moltiplica le disuguaglianze ed espelle migliaia di cittadini che hanno visto i prezzi delle case aumentati in dieci anni del 40 per cento, a fronte di salari cresciuti solo del 5,4 per cento. In questa inchiesta, documentata e attualissima, Gianni Barbacetto, firma storica del Fatto Quotidiano, racconta le trasformazioni di Milano diventata un luogo “premium” in cui i ricchi sono sempre più ricchi, il ceto medio s’impoverisce e le file alle mense dei poveri si allungano. Questo libro è una spietata dichiarazione d’amore. Immobiliaristi brillanti, banchieri efficienti, politici mediocri, amministratori distratti, controllori pigri, giornalisti astigmatici, pifferai delle pubbliche relazioni, intellettuali pronti a vendersi al miglior offerente: sono loro, contro Milano.
L'età delle rivoluzioni. Progresso e rabbia da 1600 ai giorni nostri
Fareed Zakaria
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 444
Viviamo tempi rivoluzionari. Ovunque si guardi, si riscontrano mutamenti radicali e forse irreversibili. L’assetto internazionale degli ultimi trent’anni si è dissolto e nuovi protagonisti – in particolare la Cina e la Russia – si sono affacciati sulla scena geopolitica minacciandone gli equilibri e la stabilità in nome di un diverso ordine mondiale. All’interno delle nazioni, i populismi sembrano minare il progetto liberale e le fondamenta stesse della democrazia. Sul piano economico, alcuni effetti deleteri della globalizzazione hanno messo in discussione il generale consenso attorno al libero mercato, mentre la rivoluzione digitale, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, sta delineando scenari sconosciuti e inquietanti. Dopo decenni di apertura, cooperazione e integrazione, il risorgere dei nazionalismi e l’antagonismo tra le grandi potenze, nonché il conflitto esistenziale tra paesi democratici e autocrazie, lasciano presagire un futuro denso di incognite. Nonostante l’ampiezza e la simultaneità di queste trasformazioni, la nostra non è certo la prima epoca rivoluzionaria della storia. Altre rivoluzioni, in passato, hanno travolto società e istituzioni, ordinamenti politici e sistemi economici: quella liberale dei Paesi Bassi del XVII secolo, che ha creato la politica così come oggi la conosciamo, la Rivoluzione francese, con i suoi ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, ma anche con la sua eredità di sangue, la rivoluzione industriale, che ha plasmato il mondo in cui viviamo. Secondo l’analista politico Fareed Zakaria – per «Foreign Policy» uno dei «dieci pensatori globali» più importanti dell’ultimo decennio – queste rivoluzioni sono rilevanti perché possono aiutarci a capire i cambiamenti in atto. Infatti, se a ogni progresso corrisponde una battuta d’arresto, se a ogni azione segue una reazione, oggi il rischio più grande che possiamo correre è quello di vedere compromessa l’idea di libertà che da almeno quattro secoli rappresenta il cuore dell’Occidente. Affrontare l’era delle rivoluzioni impedendo che le lancette della democrazia tornino indietro è la sfida che ci attende.
2040 VentiQuaranta. Stati Uniti, democrazia in bilico
Breaking Italy
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 216
Il futuro appare incerto, e ciò che è incerto è spesso spaventoso, incomprensibile, rappresenta qualcosa di proporzioni talmente imponenti da sembrare un monolite insormontabile; questo monolite futuro è di conseguenza spesso ignorato, trattato con la rassegnazione di chi lo vede così fuori portata da pensare solo al presente. Eppure, a guardare i fatti, siamo in un periodo di grandi cambiamenti e sfide globali, che finiranno per ridisegnare i paradigmi che con fatica ci trasciniamo dal dopoguerra a oggi. Siamo di fronte a snodi cruciali, che permetteranno di plasmare il futuro in modi che avremmo ritenuto impensabili sino a poco tempo fa. I periodi di cambiamento non sono necessariamente fasi di declino, possono anche rappresentare una linfa vitale che spinge al progresso, una sveglia che suona, una molla che ci obbliga all'azione. Quella sveglia va però ascoltata, e non c'è modo di farlo, di guardare al futuro, senza prima conoscere la contemporaneità, l'adesso. Quello che faremo in VentiQuaranta sarà proprio questo: osservare il passato e il presente per chiederci quali temi animeranno il futuro tra quindici anni, nel 2040. Per il primo numero abbiamo deciso di parlare degli Stati Uniti così come ci appaiono oggi, il simbolo di un paradigma democratico che ha guidato sino a questo momento il mondo moderno, ma che è ora a un bivio, anzi molteplici bivi: politici, militari, commerciali, culturali. Bivi che avranno un impatto fondamentale sul resto del mondo. Come verrà affrontato lo scontro razziale in atto negli USA? E il politically correct? Come evolveranno i rapporti con i Paesi arabi? Che ne sarà, nel duemilaquaranta, della democrazia che un tempo veniva indicata come l'esempio da seguire per il resto del mondo libero? Proveremo a dare qualche risposta, anche grazie agli approfondimenti economici di Giorgio De Marco, alle testimonianze e ai racconti di Viviana Mazza e agli interventi di Vera Gheno e Tia Taylor, consapevoli che, scelta dopo scelta, una questione dopo l'altra, nel bene o nel male, il futuro prossimo degli Stati Uniti avrà un impatto diretto sulle vite di tutti noi.
Trumpismo. La lunga marcia di Maga da Bannon a JD Vance
Libro: Libro in brossura
editore: Cinabro Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 174
Chi sei – davvero – Donald Trump? Un tycoon di successo ma anche un politico spregiudicato e dalla storia personale discutibile. Ma la vera domanda non è chi è “The Donald” bensì cosa pensa, di chi si circonda e qual è il retroterra culturale e politico che animerà il suo mandato e ispirerà la politica internazionale negli anni a venire. Steve Bannon, Peter Thiel, Curtis Yarvin, JD Vance, Jared Kushner, Elon Musk sono i vari attori, protagonisti o co-protagonisti, che per conto di Trump stanno interpretando e realizzando lo schema ideologico del movimento ‘M.A.G.A.’ (Make America Great Again): sono loro gli alfieri del Trumpismo. Analizzare il “Trumpismo”, comprendendo gli uomini che fanno parte di questa nuova ideologia degli anni venti del Duemila, significa poter comprendere e leggere l’agenda politica degli Stati Uniti, le sfide e gli obiettivi di una potenza che si appresta ad essere sfidata nel ruolo di egemone globale. Torna in questa nuova edizione ampliata ed accresciuta il primo ed unico pamphlet di battaglia e di denuncia volto a smascherare il vero volto di Donald Trump.
Un eroe comune. 29 gennaio ’79, il giudice Alessandrini, gli anni di piombo, un romanzo familiare
Igino Domanin
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 304
Nei primi anni settanta, un giovane giudice della procura di Milano segue le tracce dell’eversione nera. Dopo la strage di piazza Fontana c’è un clima da guerra civile e quel ragazzo di soli ventotto anni, appena arrivato dalla provincia, diventerà protagonista di un’indagine che segnerà un momento di svolta per la magistratura e la società italiana. Il giudice si chiama Emilio Alessandrini. Perderà la vita a Milano il 29 gennaio 1979, ucciso da due killer di Prima linea. All’epoca Igino Domanin è solo un bambino ai cui occhi Alessandrini è lo zio che compare d’estate a divertirlo con racconti esilaranti sotto l’ombrellone e alle cene di famiglia. Attraverso un sapiente intreccio di ricordi intimi e collettivi, l’autore racconta quell’evento rimasto sepolto nella memoria nazionale e diventato con il passare del tempo incomprensibile a molti. Interrogandosi sul paese che siamo stati e che siamo diventati, si riavvicina con la giusta distanza e senza pregiudizi al significato di quella terribile vicenda, riscrivendola con «la punta acuminata del vero», per restituire volto e sostanza a quel «giudice intrecciato a vicende politiche eversive che arrivano ai giorni inquietanti del rapimento di Moro».
Bettino Craxi. Lettere di fine Repubblica
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 288
L’ultimo decennio della «prima Repubblica» rivive attraverso le parole dei protagonisti: esponenti di governo, uomini di partito, intellettuali, magistrati e giornalisti. Attraverso la scrittura, compongono il mosaico di un’epoca segnata dalla crisi delle forze politiche che avevano gettato le basi della rinascita democratica in Italia. Al bivio tra spinte al rinnovamento e impulsi conservatori, stabilità e alternanza, difesa della politica e sostegno ai movimenti di protesta, emerge un ritratto inedito di una classe dirigente che riversa nelle sue lettere dubbi e certezze. Andreotti, Cossiga, Pannella, democristiani e radicali, i socialisti del Psi e gli ex comunisti in cerca di identità, fino a Berlusconi, simbolo della stagione maggioritaria: la corrispondenza craxiana intreccia voci, esperienze, accordi e fraintendimenti. Tra segreti svelati e verità nascoste, prende forma uno spaccato di vita nazionale che ancora oggi influenza il nostro presente.
Il fantasma di Hammamet. Perché l'ombra di Bettino Craxi incombe ancora sull'Italia
Massimo Franco
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 224
Hammamet è il luogo scelto da Bettino Craxi per sfuggire ai processi di Mani pulite: una villa in Tunisia sulla «collina degli sciacalli e dei serpenti». Ma è anche la metafora politica della fine della Prima Repubblica e delle sue scorie mai del tutto smaltite. Per questo, rileggere quella vicenda surreale può apparire archeologia politica, ma è una questione aperta e attualissima. Chiama in causa la questione del primato della politica e il rapporto con la magistratura, che tuttora ci riguarda nella sua conflittualità. Fornisce una chiave attraverso cui ripercorrere il declino e l’agonia di un partito, il PSI, e soprattutto dell’uomo che lo aveva plasmato, cercando in parallelo di riformare l’Italia. Racconta la parabola di uno dei politici più potenti e controversi della storia nazionale, travolto dalle inchieste sulle tangenti. Ecco perché, a venticinque anni dalla morte di Craxi, questo libro, nato nel 1995 da decine di testimonianze dirette e da incontri riservati in quella che per i magistrati e una gran parte del Paese era la sua latitanza tunisina, e per i familiari e i socialisti il suo esilio, viene qui riproposto in una nuova edizione ampliata. È un documento che racconta in modo vivido i legami, le ipocrisie, le trame inconfessate che hanno unito la Prima e la Seconda Repubblica: dalla famelica corte finita nell’isolamento, al «tesoro» inghiottito in un labirinto dei prestanomi. Si materializzano attentatori misteriosi, vassalli e nuovi pretoriani, vescovi e donne, statisti, spie e faccendieri. E tutti ruotano intorno a Craxi. È lui il fantasma di Hammamet di cui l’Italia potrà liberarsi soltanto quando sarà riuscita a fare i conti con sé stessa, senza rimuovere le proprie latitanze interiori.
L'opinione degli Italiani tra il 2023 e il 2024
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 138
"L'opinione degli italiani tra il 2023 e il 2024" racconta l'anno in corso e quello passato dal punto di vista dell'opinione. Abbiamo chiesto, infatti a undici tra i principali leader italiani di descriverci il 2024 attraverso il loro osservatorio. Ne emerge un racconto probabile dell'anno che stiamo vivendo, che ti invitiamo a cogliere come ispirazione per essere anche tu un leader dell'Italia del 2024! Ringraziamo quindi per il loro alto contributo: Paolo Zangrillo, Antonio Decaro, Danila Sansone, Domenico Mastrolitto, Armando Brunini, Nicola Calabrò, Enrico Gori, Mauro Lusetti, Biagio Oppi, Maurizio Tarquini, Luca Torchia. L'Istituto Piepoli è un'azienda di ricerche di Marketing e di Opinione a capitale esclusivamente italiano. Attraverso la rete di Istituti leader The Research Alliance, di cui è unico membro italiano, sviluppa la propria attività in chiave multinazionale. Il team Istituto Piepoli opera nel mondo delle ricerche di marketing da più di mezzo secolo integrando l'approccio qualitativo e quantitativo con le più moderne tecniche dicreative problem solving.
MillenniuM. Ediz. speciale. Volume Vol. 86
Libro: Libro in brossura
editore: Millennium
anno edizione: 2025
pagine: 144
Un numero fotografico, fatto di grandi reportage del presente e del passato, e di singoli scatti emblematici. Da quest'anno il mensile MillenniuM, diretto da Peter Gomez, esce anche a gennaio, con un numero speciale dedicato prevalentemente alle immagini. Il tema del numero speciale in in libreria e negli store online da venerdì 17 gennaio 2025 è "Fatela finita". Il riferimento è alla guerra, anzi alle guerre che insanguinano diverse parti del mondo. E, in particolare, a quelle che toccano più direttamente le nostre vite, sia per i riflessi sull'economia sia per l'impatto sul dibattito politico: l'invasione russa in Ucraina, che si protrae dal febbraio 2022, e l'attacco israeliano nei territori palestinesi, iniziato a ottobre dopo gli attacchi terroristici di Hamas. Attraverso le immagini, Millennium vi farà vedere come si combattono le guerre di oggi: tra eserciti regolari e milizie di ispirazione politico-religiosa, con il ruolo sempre crescente di droni e robot, l'immutabile sacrificio della popolazione civile, la polarizzazione della politica e dell'opinione pubblica internazionale… Ma, attraverso le voci di esperti di varia estrazione, MillenniuM prova a indicare anche delle possibili vie di uscita dai conflitti, sulla base dell'esperienza storica e della conoscenza degli scenari geopolitici attuali.

