Politica e governo
Da Dio a Trump. Crisi cattolica e politica americana
Massimo Faggioli
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 240
La rielezione di Trump il 5 novembre 2024 ha messo in scena un riallineamento nella politica americana in cui il cattolicesimo gioca un ruolo unico e particolare, ben più complesso dello “scisma liquido” in atto da tempo e amplificato dalle reazioni ostili, fin dall'inizio, al pontificato di papa Francesco da parte dell'episcopato, del clero e del laicato militante di tendenze conservatrici e tradizionaliste. In America c'è ancora una fame di spiritualità, di comunità e di Dio che viene sfamata in modi nuovi anche sulla scena politica. Il movimento populista di Trump è una risposta – semplicista, violenta e vendicativa quanto si vuole – non solo alle incertezze economiche e sociali dell'America. È anche una risposta a quella ricerca di senso che emerge da un ordine del mondo, anche religioso, ecclesiale e cattolico, visibilmente alle corde. C'è chi vede in Trump un messia, e chi un anticristo. In ogni caso, è una storia che riguarda non soltanto l'America o i cattolici americani.
La guerra d'indipendenza Ucraina. Come il conflitto ha cambiato il Paese (2014-2024)
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 256
Dal marzo 2014, quando i soldati russi invasero la Crimea e, poco più tardi, le ragioni orientali del Donbas, all'aggressione iniziata il 24 febbraio 2022, l'Ucraina si è trovata a dover combattere una guerra per difendere la propria indipendenza. Il confronto bellico ha profondamente influenzato e trasformato la società, la cultura e la politica ucraine. Dodici studiose e studiosi italiani e ucraini raccontano questa evoluzione in diversi ambiti, dalla violenza al fronte alla lotta dei movimenti femministi e LGBTQIA+, dalle migrazioni alle appartenenze religiose, dalle dinamiche del potere politico e culturale alle relazioni internazionali. Un tentativo unico di interpretare la guerra nel medio-lungo periodo per provare a comprendere quale sarà il futuro dell'Ucraina.
Il ritorno della razza. Alle radici di un grande problema politico contemporaneo
Andrea Graziosi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 150
La complessa evoluzione delle teorie sulla razza e il loro impatto devastante sulla storia umana. Andrea Graziosi traccia il percorso che ha portato, dall'età antica ai nostri giorni, allo sviluppo del concetto di razza e a leggere la storia come lotta tra popoli e razze, costellata da guerre e genocidi. E oggi? Nel mondo la razza è tornata. Prepotentemente, come colore della pelle, e spesso come rivendicazione identitaria. Il fatto che siano gli individui a riconoscersi anche orgogliosamente come appartenenti a una razza o a un gruppo di discendenza, non rende il concetto meno falso e pericoloso. Il passo dall'umanità alla bestialità è breve, soprattutto nei periodi di crisi come quello che stiamo attraversando. La politica saprà mettere in circolo i giusti anticorpi e ribadire l'unità di una specie umana arricchita da differenze in continua evoluzione o verrà travolta da questo ritorno?
Il pensiero di Giacomo Matteotti
Maurizio Degl'Innocenti, Andrea Giardina, Alessandro Roncaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 280
«L’immaginazione collettiva ha relegato a lungo Giacomo Matteotti nel pantheon dei martiri antifascisti, esemplificati per appartenenza alle famiglie politiche, in modo da rendere visibile la dimensione unitaria della Resistenza, e con essa dell’identità repubblicana. Questa tradizionale rappresentazione ha lasciato in ombra quella del dirigente politico di grande spessore intellettuale, oltre che civile e morale.» (Dall’Introduzione). Contributi di Giampiero Buonomo, Stefano Caretti, Maurizio Degl’Innocenti, John Foot, Guido Melis, Michela Minesso, Gianfranco Pasquino, Paolo Passaniti, Antonio Pedone, Donato Romano, Pier Giorgio Zunino.
L'altra politica. la partecipazione tra movimenti sociali e attivismo civico nei vecchi e nuovi conflitti
Libro: Libro in brossura
editore: McGraw-Hill Education
anno edizione: 2025
Nella società contemporanea, scossa da un accelerato processo di mutamento sociale e politico che investe tanto le variabili strutturali quanto le condizioni soggettive della vita sociale, esiste un’ampia varietà di azioni e di pratiche che hanno una profonda valenza politica, ma che mal si prestano a essere spiegate utilizzando categorie e concetti con cui siamo abituati ad analizzare la politica stessa. Questo volume offre un quadro quanto mai articolato e aggiornato di tali esperienze, che prendono forma fuori dai confini della sfera delle istituzioni della democrazia rappresentativa, dunque nello spazio dell’altra politica. Dalle nuove lotte per il lavoro alle trasformazioni dei movimenti sociali, dalle forme della partecipazione cosiddetta “civile” fino agli ambiti raramente considerati dalla manualistica tradizionale come il tifo organizzato e le mobilitazioni dei migranti che lavorano come braccianti agricoli, i capitoli che compongono il manuale restituiscono uno sguardo d’insieme, supportato sia da solide chiavi di lettura teoriche e analitiche sia da esperienze e pratiche estremamente attuali. Per questi motivi, il testo si rivolge a un’ampia platea di studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori nonché cittadini, interessati a comprendere il complesso intreccio tra mutamento sociale e politico.
Aspenia. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2025
pagine: 268
Aspenia, la rivista trimestrale di Aspen Institute Italia diretta da Marta Dassù, esce in marzo con il numero “La terza età nucleare “. Tra gli autori Carlo Stagnaro, Carolyn Kissane, Stefano Monti, Marco Ricotti, Maurizio Sgroi, Lapo Pistelli, Nicola Monti, Ruggero Corrias, Jean-Pierre Darnis, Trita Parsi, Michael Eisenstadt, Ali Mustafa, Robert E. Kelly, Min-Hyung Kim e Paolo Guerrieri. Un dibattito pubblico maturo sull’energia non può ignorare che l’Italia - così come l’Europa – dipende troppo da forniture energetiche a “rischio geopolitico”: non solo suscitano allarme Nord Africa e Golfo, ma anche la diplomazia “transattiva” di Trump per il gas naturale non lascia tranquilli. Serve maggiore autonomia energetica e il nucleare può diventare un un’opzione attraente anche perché garantisce la continuità delle forniture elettriche a compensazione delle intermittenze della generazione fotovoltaica ed eolica. Inoltre, l’evoluzione delle tecnologie negli “small modular reactors” porta vantaggi economici e di sicurezza molto superiori rispetto al passato. La seconda Commissione von der Leyen ha presentato il 26 febbraio 2025 l’Affordable Energy Action Plan, recependo le molte sollecitazioni provenienti dal business e dagli stessi governi nazionali. Si è spostata l’enfasi dalla sostenibilità ambientale ai concetti di resilienza e “affordable energy” – assai più orientati alla competitività, con un conseguente accento sulla neutralità delle fonti. Se la terza età nucleare apre nel settore dell’energia nucleare civile scenari nuovi e complessi, la questione delle armi atomiche resta non meno strategica e permanente. I timori di una diffusione del nucleare militare riguardano sia l’Asia che l’intero Medio Oriente: non solo Arabia Saudita e Turchia ma soprattutto, in ragione della loro persistente conflittualità, Iran e Israele. Rimane senza risposta il quesito drammatico di “cosa fare” con la Russia che minaccia espressamente l’utilizzo eventuale delle proprie capacità nucleari. L’Europa, contestualmente all’aumento delle spese militari e allo sviluppo di una base industriale della difesa, dovrebbe elaborare una concezione strategica che vada al di là della visione transatlantica tradizionale. I nodi da sciogliere sono noti, ma il tempo per farlo è abbondantemente scaduto.
Visione. Un altro sguardo sul mondo. Volume Vol. 24
Libro
editore: Visione Editore
anno edizione: 2025
pagine: 181
Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 12
Libro: Libro in brossura
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
anno edizione: 2024
La rielezione di Donald Trump è uno spartiacque storico: un paese stanco, diviso e disorientato si lascia sedurre dal mito dell'età dell'oro, da recuperare per salvare ciò che resta di un sogno americano consumato da sovraesposizione esterna, diseguaglianze interne e perdita di un ethos condiviso. Per farlo si affida a un personaggio eversivo, il cui progetto di restaurazione della grandezza perduta passa per la guerra a vasti settori dello Stato e ai vincoli che le loro burocrazie pongono al potere esecutivo. In questa battaglia Trump è affiancato da Elon Musk, la cui ascesa alle stanze del potere incarna plasticamente il momento dell'America: il peso dei nuovi poteri economico-tecnologici, il carattere fortemente plutocratico della politica elettiva, le "utopie distopiche" prodotte dalla rivoluzione informatica e dalle sue onnipresenti ramificazioni. Queste dinamiche sono destinate a produrre effetti profondi sulla traiettoria geopolitica degli Stati Uniti, sul loro impegno estero, sull'uso del loro temibile strumento militare, sul rapporto con gli alleati - asiatici ed europei - e con gli avversari - su tutti Cina, Iran e Russia. L'ultimo numero di Limes del 2024 indaga cause e implicazioni, interne ed esterne, di questo terremoto che promette di marcare il crepuscolo del "secolo americano" come lo abbiamo sin qui sperimentato. Lo fa tracciando, come sempre, un bilancio assolutamente provvisorio, ma quantomai necessario.
Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 11
Libro: Libro in brossura
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
anno edizione: 2024
È tempo di un approccio maturo e realistico alla questione climatica: non per sminuirla, ma per smettere di farne un totem e affrontarla fattivamente. Le "narrazioni" correnti sul tema hanno fatto il loro tempo. L'approccio allarmistico alla lunga provoca rigetto e assuefazione. Quello utopico – la transizione energetica come pasto gratis, il clima come nuova ideologia unificante che surroga la (geo)politica – è smentito dai fatti. Ora che anche la scienza ci dice che le soglie prefissate (+1,5-2° sui livelli preindustriali) saranno verosimilmente superate, bisogna ragionare in termini di adattamento senza per questo abbandonare gli sforzi di mitigazione. Un approccio geopolitico al tema climatico parte inevitabilmente dalla peculiarità dei contesti: impatto dei cambiamenti in base a latitudine, ubicazione geografica, caratteristiche orografiche e socioeconomiche, quantità e qualità di risorse a disposizione per contrastarlo. La collaborazione economico-tecnologica con paesi più poveri e meno attrezzati può configurare un valido strumento di politica estera, oltre che climatica? L'11° volume di Limes del 2024 affronta questo e altri aspetti in un'ottica analitica per fare il punto sui fenomeni climatici, evidenziarne gli impatti geostrategici e contribuire al dibattito sulle possibili soluzioni. Il volume è diviso in tre parti. La prima si concentra specificamente sulla regione mediterranea e sull'Italia, la seconda riporta lo stato dell'arte sugli studi relativi al cambiamento climatico e svolge alcune considerazioni sull'approccio - fin qui quasi esclusivamente occidentale - alla questione, mentre la terza analizza dei casi specifici (tra cui Stati Uniti, Cina, Brasile, Germania e Senegal) per vedere come le questioni climatiche sono vissute e affrontate in contesti tra loro profondamente diversi. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
Il socialismo del futuro. Cronache
Thomas Piketty
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 320
Se nel 1990 mi avessero detto che avrei pubblicato una raccolta di "Cronache" intitolata "Il socialismo del futuro", avrei creduto a uno scherzo di cattivo gusto. Dall’alto dei miei diciotto anni, avevo trascorso l’autunno 1989 ad ascoltare alla radio le notizie sul collasso delle dittature comuniste e del “socialismo reale” nell’Est Europa. Ma eccoci qui: trent’anni dopo l’ultracapitalismo ha passato ogni limite e, oggi, ritengo necessario riflettere sia su un nuovo superamento del capitalismo, sia su una nuova forma di socialismo, partecipativo e decentrato, federale e democratico, ecologico, multiculturale e femminista. La storia deciderà se la parola “socialismo” debba considerarsi definitivamente estinta ed essere sostituita. Io penso, per parte mia, che possa essere salvata. Non solo: penso che “socialismo” resti il termine più adatto per significare l’idea di un sistema economico alternativo al capitalismo. In tutti i casi, non è possibile limitarsi a essere “contro” il capitalismo o il neoliberismo: occorre anche e soprattutto essere “pro”, favorevoli a qualcos’altro. Il che ci obbliga a individuare con precisione il sistema economico ideale che si desidera adottare, la società ugualitaria che si ha in mente, a prescindere dal nome che alla fine si deciderà di assegnarle. È diventato d’uso corrente dire che il sistema capitalista attuale non ha futuro, poiché accresce le disuguaglianze e annienta il pianeta. Non è scorretto dirlo, salvo che, in assenza di un’alternativa chiaramente espressa, l’attuale sistema ha ancora, di sicuro, una lunga vita davanti a sé.
MillenniuM. Volume Vol. 85
Libro: Libro in brossura
editore: Millennium
anno edizione: 2024
pagine: 144
Le nuove frontiere dei cibi ultra-processati e il loro impatto sulla salute. Le mani dei grandi gruppi economici sulle vigne italiani più nobili. Le manie, le mode, le ossessioni, le ideologie e le tendenze a tavola, fra social e mondo reale. Sono questi i temi approfonditi da MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez, nel numero di dicembre. Con inchieste, interviste, analisi e rubriche, MillenniuM racconterà tutto quello che sta cambiando nel mondo (e nel business) del cibo e del vino e svelerà il dietro le quinte dei grandi chef e dei grandi ristoranti. In più offre ai lettori una lunga intervista al premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz. Come tutti i mesi, MillenniuM propone inchieste, reportage, approfondimenti, rubriche. Fra le firme Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Valentina Petrini, Carlo Petrini, Claudia Rossi, Luca Mercalli, Alberto Vannucci, Horacio Verbitsky
Il merito, il bisogno e il grande tumulto
Claudio Martelli
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2024
pagine: 368
Nel 1982, alla conferenza di Rimini dell'allora Partito Socialista Italiano, Claudio Martelli tenne un discorso divenuto celebre, sul lavoro, sulla scuola, sul ruolo della politica in un paese moderno. In quell'occasione Martelli coniò una formula semplice e destinata a grande fortuna: "Il merito e il bisogno". A Rimini suscitò commozione l'aver fatto emergere e riscattare il mondo del bisogno, il mondo della miseria e del dolore. Ma commosse anche la volontà di fare del nostro un mondo migliore aprendo e non sbarrando la strada alle persone che hanno meriti, capacità, talenti. Oggi, il paesaggio sociale dell'Italia non è sostanzialmente cambiato, le priorità che quel discorso indicava sono ancora attuali e anzi la loro modernità segnala l'assenza o la pochezza delle proposte successive, comprese le paradossali invettive contro "la tirannia del merito" e la cecità di fronte al malcontento all'origine degli attuali populismi. L'espatrio negli ultimi anni di centinaia di migliaia di giovani italiani laureati e diplomati rende la necessità di riconoscere i meriti un'emergenza ancora più attuale di allora. D'altra parte, l'aumento del numero di famiglie italiane precipitate nella povertà assoluta impone l'urgenza di politiche mirate al risentito mondo del bisogno. Premiare il merito e i talenti significa aprire la strada a chi non ha ereditato privilegi o vantaggi dalla lotteria della vita. Significa mettere o rimettere in moto l'ascensore sociale fornendo a chi è sprofondato nell'emarginazione una possibilità e un esempio virtuoso, praticabile, contagioso. Se il libero mercato produce più prosperità di qualunque altro sistema economico, se è vero che gli spiriti del capitalismo generano progressi, progressi anche maggiori li genera l'accesso di masse crescenti all'istruzione, al lavoro e alle professioni. Una società aperta è una società più equa, e una società più giusta è una società più dinamica e più prospera. Una riflessione autorevole sul nostro tempo, maturata da Claudio Martelli attraverso una vita di impegno civile e pubblico, e animata in pari misura dalla forza dell'indignazione e dal dovere della speranza.

