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Politica e governo

Sovranità digitale. Cos'è e quali sono le principali minacce al cyberspazio nazionale

Sovranità digitale. Cos'è e quali sono le principali minacce al cyberspazio nazionale

Roberto Baldoni

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2025

pagine: 176

In un mondo sempre più digitale, interconnesso e geopoliticamente multipolare, la sicurezza del cyberspazio è diventata una priorità assoluta per le nazioni. Ma siamo pronti ad affrontare una sfida destinata a definire «un nuovo ordine mondiale»? In questo volume, una guida accessibile alla questioni più rilevanti legate alla sicurezza digitale, personale e collettiva: dagli attacchi informatici alla sicurezza delle filiere tecnologiche globali; dalla competizione tra Stati Uniti e Cina nel digitale fino alla potenziale minaccia rappresentata dall'uso ostile dell'intelligenza artificiale. Senza dimenticare la cruciale competizione globale per una forza lavoro qualificata, le intricate implicazioni tra geopolitica e trasformazione digitale e il ruolo dell'Europa in questo scenario.
13,00 €

7 ottobre. Il giorno più lungo

7 ottobre. Il giorno più lungo

Sharon Nizza

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2025

pagine: 192

«Il 7 ottobre 2023 il mondo ha assistito in diretta alla più devastante tragedia nella storia dello Stato di Israele: un eccidio, orchestrato da Hamas, in cui sono state uccise 1204 persone, 310 tra soldati e poliziotti, 817 civili israeliani e 77 cittadini stranieri; 251 persone sono state rapite, di cui 37 cittadini stranieri, e 25 soldati. Sharon Nizza ricostruisce, tramite una cronaca dettagliata, i momenti cruciali che a partire dalle 6:29 hanno scandito l'orrore di quel sabato nero, intrecciando testimonianze dirette, filmati, documenti, messaggi e telefonate, per riuscire a descrivere ciò che è apparso per quell'intera giornata totalmente indescrivibile. Ripercorreremo quelle tragiche sequenze attraverso gli occhi dei civili travolti dall'ondata di distruzione e morte, che li ha colti di sorpresa con incursioni quasi simultanee; così come attraverso le parole della Tribù del Nova, la multiforme e idealista comunità di giovani che si erano radunati in un festival per celebrare la musica e la libertà; e infine attraverso le reazioni dell'esercito che è stato testimone non solo della gravità e profondità dell'attacco, ma anche del proprio fallimento nel fornire una risposta rapida e coordinata alla popolazione. A un anno di distanza, tre prospettive che restituiscono un quadro complesso, doloroso ma necessario, per capire i contorni di una ferita aperta e sicuramente lontana dal rimarginarsi per la società israeliana che piange ancora le proprie vittime, si mobilita per il ritorno degli ostaggi e conta migliaia di soldati al fronte per combattere una sanguinosa guerra con impatti devastanti sulla popolazione palestinese. È trascorso un anno, ma per la società israeliana continua a essere il 7 ottobre, una data incisa nella testa e nel cuore di ogni israeliano come un trauma irreparabile. Un piccolo territorio, un piccolo popolo, con un nemico sulla porta di casa, colpito da un massacro con il sapore di un incubo che si credeva estirpato per sempre. Sono tutti questi elementi ad avere scandito in modo indelebile la data del 7 ottobre nella psiche israeliana». (Dall'introduzione di Enrico Franceschini)
14,90 €

Il trilemma della libertà. Stati, cittadini, compagnie digitali

Il trilemma della libertà. Stati, cittadini, compagnie digitali

Gabriele Giacomini

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2025

pagine: 320

Molti credono che i diritti siano assodati, ma si sbagliano. La secolare lotta per la libertà non è finita anzi, si trova di fronte a inaspettate sfide. Strumenti come l’intelligenza artificiale e i big data possono essere usati per la sorveglianza, la manipolazione e la censura. In molti paesi autoritari, i governi utilizzano le tecnologie per colpire e silenziare i dissidenti. Nelle democrazie, invece, esiste il pericolo che agenzie governative e compagnie digitali creino insieme un “grande fratello” senza che i cittadini se ne accorgano. Un grande problema del nostro tempo è che è estremamente difficile garantire, contemporaneamente, la libertà dei cittadini, un potere statale solido e una crescita imponente delle aziende digitali. Questo è quello che viene definito il “trilemma della libertà digitale”. Trovare un equilibrio tra le necessità e gli obiettivi dei tre protagonisti è una delle maggiori sfide che le nostre società devono affrontare. Promuovere la libertà dei cittadini e, al contempo, garantire uno Stato capace di proteggere pienamente i loro diritti consentirebbe di sfruttare al massimo il potenziale delle tecnologie per il benessere collettivo. Tuttavia, ciò richiederebbe di imporre regole più stringenti alle compagnie digitali, limitando il superpotere che attualmente detengono. Ma è percorribile dal punto di vista geopolitico? E, soprattutto, saremo in grado di superare l’illusione, che domina lo spirito del nostro tempo, secondo cui l’innovazione tecnica è onnipotente e può risolvere qualsiasi problema?
20,00 €

Una come noi. L'omicidio di Germana Stefanini e l'abisso della lotta armata

Una come noi. L'omicidio di Germana Stefanini e l'abisso della lotta armata

Giovanni Bianconi

Libro: Libro in brossura

editore: Treccani

anno edizione: 2025

pagine: 192

Il 28 gennaio 1983 Germana Stefanini, vigilatrice penitenziaria del carcere di Rebibbia, a Roma, viene sequestrata e uccisa con un colpo di pistola alla nuca dall’organizzazione terroristica “Potere proletario armato”, a seguito di un processo farsa inscenato da un “tribunale rivoluzionario”. Il suo corpo viene rinvenuto la sera stessa nel bagagliaio di una Fiat 131, mentre successivamente la polizia ritrova le audiocassette su cui i suoi assassini avevano registrato l’interrogatorio al quale era stata sottoposta. Germana aveva 56 anni e viveva con il fratello Carlo in un appartamento della periferia est della capitale. Nel 2007 le è stata assegnata “in memoria” una medaglia d’oro al merito civile, nel 2012 la Giunta comunale di Roma le ha intitolato una via, nella zona nord della città, una periferia benestante, in mezzo al verde e a circoli sportivi, a campi di calcio, tennis e ora anche padel. «Chissà se sarebbe piaciuto a Germana», si chiede Giovanni Bianconi, che in queste pagine serrate ripercorre la drammatica vicenda dell’unica donna uccisa dal terrorismo rosso in Italia, tra i capitoli meno conosciuti di quella lotta armata che ha insanguinato per anni il nostro Paese.
18,00 €

Attraversare i confini

Attraversare i confini

Valerio Nicolosi

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2025

pagine: 176

In nome dei confini, gli stati nazionali hanno trascinato il mondo in conflitti sanguinosi. Per ridisegnare quelle linee, spesso stabilite in modo arbitrario e senza considerare il bisogno di autodeterminazione dei popoli, ci sono state insurrezioni, guerre civili e atti di terrorismo. E oggi il concetto di “confine” è al centro del dibattito pubblico, tanto da monopolizzare ogni campagna elettorale sia della destra nazionalista sia della sinistra più sociale: dobbiamo accogliere i migranti che spingono lungo le frontiere dell’Occidente o dobbiamo difenderci dall’invasione, dobbiamo salvare i più bisognosi o dobbiamo proteggere le nostre radici della commistione culturale? Ma mentre la politica si scontra sulla permeabilità delle nostre frontiere al flusso degli esseri umani, in nome del profitto garantiamo il movimento globale di merci, di capitali e di chi questi capitali li possiede. Vi sono, dunque, confini e confini: aperti per chi ha privilegi di nascita e di censo, chiusi per tutti i poveri, i disperati, i profughi. Grazie alla sua esperienza da reporter, Valerio Nicolosi ci fa camminare lungo tutto l’orlo del mondo occidentale: davanti al fiume che divide Grecia e Turchia, attraverso la Rotta balcanica, sulle imbarcazioni di fortuna che provano la traversata del Mediterraneo, lungo il confine che dall’Ucraina alla Finlandia delimita la “fortezza Europa”, fino ad arrivare al muro che circonda la Palestina. Attraversare i confini con Nicolosi significa osservare il nostro mondo con gli occhi dell’altro, con lo sguardo di chi si ritrova dalla parte sbagliata del confine.
15,00 €

Tecnopolitica. Come la tecnologia ci rende soldati

Tecnopolitica. Come la tecnologia ci rende soldati

Asma Mhalla

Libro: Libro in brossura

editore: ADD Editore

anno edizione: 2025

pagine: 276

Intelligenza artificiale, Neuralink, satelliti, metaverso: le Big Tech sono protagoniste assolute del nostro secolo, identità ibride capaci di ridefinire la morfologia della costruzione collettiva che chiamiamo Stato, di intervenire sull’andamento di un conflitto, di tracciare nuove frontiere. La loro pervasività può trasformarci in soldati, arruolati in una guerra invisibile che si combatte sul campo di battaglia più ambito, il nostro cervello, spingendoci a un’interpretazione binaria della realtà: tecnologia o democrazia? Per impedire che la tecnologia divori la politica e diventi il carburante delle guerre future, Asma Mhalla indaga la natura del rapporto tra tecnica e politica, le sue nuove forme di potere, le estensioni e le implicazioni della sua potenza. Maneggiare la paura non basta più e il tumulto di questo inizio secolo è l’occasione di riaffermare il progetto politico democratico. È questo il punto di partenza, una combinazione tra l’infinitamente grande e l’infinitamente umano perché noi, cittadini consapevoli, siamo l’elemento che può conciliare il progresso tecnologico e quello sociale.
22,00 €

Tecnodestra. L'Europa politica nell'era Musk

Tecnodestra. L'Europa politica nell'era Musk

Vincenzo Sofo

Libro: Libro in brossura

editore: Paesi Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 232

«Se il mondo è cambiato, se tecnocrazie e imperi bussano alle porte, possiamo permetterci il lusso di agire ognuno per sé, se non peggio in competizione tra noi?». Partendo da questo ragionamento e dal neologismo «Tecnodestra» appena entrato nel nostro vocabolario politico, questo saggio è un'utile testimonianza su ciò che le destre europee rappresentano oggi e come dovrebbero rispondere alla sfida della tecnocrazia, e non soltanto: con pensiero e comunità, secondo una visione identitaria del futuro che parta da un presupposto non così scontato a destra, ovvero che l’Europa non è più il centro del mondo. Ma «pensarsi Europa» sostiene l'autore, «è l’unica via d’uscita possibile in un mondo dove erompono prepotenti vecchie e nuove forme di imperialismo. Abbiamo bisogno di un’Europa potenza geopolitica. Che, tuttavia, non coincide ancora con ciò che è oggi l’Unione Europea».
18,00 €

Mi sento abbandonato. La vera storia della trattativa per salvare Aldo Moro

Mi sento abbandonato. La vera storia della trattativa per salvare Aldo Moro

Claudio Martelli, Francesco De Leo

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2025

pagine: 272

Dal quartiere Trionfale di Roma rientravano i generali dell’impero dalle battaglie vittoriose. Nella stessa zona, in via Fani, il 16 marzo 1978 si consuma una delle più gravi sconfitte dello Stato italiano: alcuni militanti delle Brigate rosse attaccano la vettura che conduce il presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro a Montecitorio per votare la fiducia al quarto Governo Andreotti. I carabinieri e i poliziotti dell’auto di scorta vengono massacrati. Il leader viene trascinato fuori dall’auto e rapito. Questo libro racconta gli ultimi cinquantacinque giorni di vita dello statista, che verrà assassinato il 9 maggio 1978. Nella prima parte Claudio Martelli ricostruisce quelle settimane drammatiche in cui affiancò Bettino Craxi nel tentativo politico di salvare la vita al leader democristiano: una lucida riflessione sulla «trattativa», che si contrappone alla linea della fermezza scelta dal governo e segna la profonda divisione del Paese in quel tragico passaggio. Nella seconda parte, Francesco De Leo indaga sui retroscena della vicenda nei dettagli, attraverso le testimonianze inedite di alcuni dei protagonisti di allora (Franco Piperno, Claudio Signorile, Aldo Tortorella, Giovanni Pellegrino, Massimo D’Alema, Luigi Zanda, Valerio Morucci), e ricorrendo a documenti come il memoriale di Craxi e il diario inedito di Amintore Fanfani, il presidente Dc del Senato che così scriveva in quei giorni: «In un momento assai delicato della vita nazionale e dei rapporti internazionali è stato eliminato con la violenza il più autorevole statista del nostro Paese».
18,50 €

Uccidi per primo. La storia segreta degli omicidi mirati di Israele

Uccidi per primo. La storia segreta degli omicidi mirati di Israele

Ronen Bergman

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 768

«Se qualcuno viene per ucciderti, alzati e uccidilo per primo» recita una frase del Talmud, il testo fondamentale dell'ebraismo. E fin dalla sua nascita, nel 1948, Israele pare aver fatto di questo insegnamento la propria parola d'ordine, forse a causa del trauma della Shoah e della sensazione, condivisa dai suoi leader e cittadini, che il paese e l'intero popolo ebraico siano in costante pericolo di annientamento. Per tutelare la propria sicurezza, Israele ritiene dunque che la prevenzione e la deterrenza siano le armi vincenti, tanto che molto spesso i suoi capi politici hanno scelto di ricorrere agli omicidi mirati di potenziali nemici, affidandone l'incarico a quello che, probabilmente, è il più formidabile apparato di intelligence esistente. Proprio nei meandri dei servizi segreti israeliani si è addentrato l'analista militare Ronen Bergman. Scontrandosi a ogni passo con la rigida censura militare e con un'ovvia omertà, Bergman ha realizzato centinaia di interviste e raccolto materiale davvero scottante. Come in un'autentica spy story, in questo libro racconta le fasi cruciali e le sofisticatissime tecniche di una campagna di esecuzioni extragiudiziali (senza tacere i brucianti interrogativi etici che essa pone) la cui escalation ha plasmato il volto attuale di Israele, del Medio Oriente e del mondo intero.
24,00 €

MillenniuM. Volume Vol. 88

MillenniuM. Volume Vol. 88

Libro: Libro in brossura

editore: Millennium

anno edizione: 2025

pagine: 144

Non solo Trump: nelle democrazie di tutto il mondo, gli elettori tendono a premiare leader e formazioni politiche che si distinguono per i toni aggressivi, che additano un nemico, che rompono i tradizionali equilibri fra i poteri. Si va dall'ascesa dell'estrema destra in Nord Europa e in Francia al fenomeno Bukele in Salvador (mentre in Brasile si è chiusa solo due anni fa la parentesi di Jair Bolsonaro). E poi Netanyahu in Israele, il nazionalista religioso Modi in India... E in Italia gli exploit del centrodestra fra Bossi, Berlusconi, Salvini, Meloni... Attraverso inchieste, interviste, ritratti e analisi, il mensile MillenniuM cercherà di andare alle radici del fenomeno, anche attraverso i grandi cambiamenti che hanno investito le nostre società, come l'immigrazione, la globalizzazione, le crisi economiche, le guerre... E cercherà di rispondere anche alla domanda speculare: perché i “buoni” perdono?
10,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 2

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2025

Il secondo volume di Limes del 2025 verte sul Medio Oriente in fiamme. Complice la caduta del regime siriano di Bashar al-Asad, qui i riflessi del conflitto ucraino si sommano infatti all’onda d’urto della guerra tra Israele, Hamas e Hizbullah nel determinare un completo sconvolgimento degli equilibri regionali. Il volume analizza il momento attuale, segnato dalla fragile tregua in Palestina, nell’ottica dei tre attori centrali dell’area – Turchia, Iran e Israele – vertici di un “triangolo strategico” da cui dipendono in gran parte gli sviluppi futuri. La prima parte, “Il triangolo secondo Israele”, descrive il conflitto a Gaza e il confronto con l’Iran, ma anche e sempre più con la Turchia per il controllo del destrutturato spazio siriano, dall’ottica israeliana. Analogo esercizio, ma dalla prospettiva di Ankara, è svolto nella seconda parte (“Il triangolo secondo la Turchia”), mentre la terza parte (“Il triangolo secondo l’Iran”) prende in esame il punto di vista iraniano. La quarta parte (“Arabi in movimento: Sirie, Palestina, Arabia Saudita”) si concentra sul teatro siriano, ma anche sulla situazione nella Striscia di Gaza e sulle mosse dell’Arabia Saudita, attore fondamentale nella prospettiva del dopoguerra. La quinta e ultima parte (“Le potenze esterne e noi”) dà conto della posizione di Stati Uniti, Cina e Russia, nonché delle opportunità per l’Italia di svolgere un ruolo nei turbolenti sviluppi regionali.
15,00 €

Crisi istituzionale o crisi democratica? Come Giovanni Sartori giudicherebbe oggi l’Italia

Crisi istituzionale o crisi democratica? Come Giovanni Sartori giudicherebbe oggi l’Italia

Stefano Passigli

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2025

pagine: 384

La fine della Prima Repubblica ha aperto un lungo periodo di transizione che in tre decenni ha visto 18 governi, 4 cambiamenti di legge elettorale e 2 tentativi di radicale riforma costituzionale, entrambi bocciati dal voto popolare nel 2006 e 2016. È evidente che l’Italia ha sofferto di una crisi istituzionale cui la nostra classe politica non ha saputo portare rimedio, una crisi che si è progressivamente aggravata, come testimonia il crescente astensionismo elettorale, e che rischia ormai di sfociare in una vera e propria crisi democratica. È in questo contesto che Stefano Passigli si è posto l’interrogativo di come il grande politologo Giovanni Sartori avrebbe giudicato oggi il sistema politico italiano. Per portare una risposta Passigli, che quando Sartori lasciò l’Italia ne ha ereditato la cattedra, ha utilizzato scritti che nell’arco di vari decenni sono stati oggetto di un continuo confronto con i temi e le posizioni di Sartori. Da tale confronto emerge che Sartori, al contrario dei tanti soi-disant ma falsi liberali che popolano la scena politica e accademica italiana, si schiererebbe oggi decisamente contro le proposte del Governo Meloni, e in particolare contro il Premierato e la riforma della Giustizia mirata a ricondurre all’ordine una magistratura di cui il Governo sembra temere l’indipendenza. Sartori si schiererebbe contro sia perché già lo fece al tempo delle riforme tentate da Berlusconi, sorprendentemente simili a quelle oggi proposte, sia perché esse ledono profondamente il principio fondamentale della liberal-democrazia: la limitazione del potere, da conseguire attraverso la presenza di poteri aventi fonti diverse di legittimità. In una liberal-democrazia, infatti, non tutto dipende dal voto popolare, specie quando sistemi elettorali maggioritari tramutano in schiaccianti maggioranze parlamentari quelle che sono minoranze nel Paese. Quanto è necessario alla vita di un sistema realmente democratico sono i pesi e i contrappesi assicurati da un equilibrio tra poteri indipendenti. Quell’equilibrio oggi messo a rischio dalle riforme progettate dall’attuale Governo.
28,00 €

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