Politica e governo
Io, il mio discorso l'ho fatto. Le ultime parole dell'uomo libero che sfidò il fascismo
Giacomo Matteotti
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 112
Il 30 maggio 1924 un deputato socialista prende la parola nell'aula di Montecitorio per chiedere l'annullamento delle votazioni – segnate da brogli elettorali, intimidazioni e pestaggi – che hanno portato al governo il Partito fascista. Sarà l'ultimo intervento di “Tempesta”, come Giacomo Matteotti era soprannominato dai compagni di partito proprio per il suo carattere battagliero. È consapevole della gravità delle sue accuse. Quando finisce di parlare, si rivolge a un collega: “Io, il mio discorso l'ho fatto. E adesso preparate voi la mia orazione funebre”. Il 10 giugno Matteotti verrà rapito e ucciso da un gruppo di squadristi guidati da Amerigo Dumini. Il suo corpo sarà ritrovato solo il 16 agosto. Questo volume, che ripercorre integralmente quel discorso affiancandolo a quelli di Turati e Mussolini, ci restituisce tutta la personalità e la forza morale di Matteotti, insieme ai suoi modi diretti, essenziali, modernissimi. Ed è un discorso che, a distanza di più di cento anni, resta un faro per chiunque creda nei valori della libertà di espressione, difesa da Matteotti con passione, coraggio e determinazione senza pari. Una pagina della storia italiana che parla di democrazia, giustizia, legalità e fa discutere e infiamma gli animi, oggi più che mai.
Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale
Luigi Ferrajoli
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 336
Come possiamo affrontare le grandi emergenze globali del nostro tempo? Guerre, disuguaglianze, crisi ambientale, sfruttamento del lavoro e migrazioni negate sono fenomeni catastrofici che attraversano i confini nazionali e che gli Stati, con le loro leggi e le loro politiche, non sono in grado di governare. Mentre le costituzioni nazionali possono limitare il potere degli Stati soltanto al loro interno, la politica internazionale è rimasta priva di vincoli giuridici efficaci. Viviamo in un mondo in cui i mercati finanziari operano senza regole, la sovranità statale continua a impedire la cooperazione tra i Paesi, e la pace e i diritti, pur proclamati in tante carte internazionali, vengono ignorati e sistematicamente violati in nome della realpolitik. Luigi Ferrajoli propone una visione radicale e necessaria: la creazione di una Costituzione della Terra, un sistema giuridico sovranazionale in grado di assicurare la pace, la sostenibilità ambientale e i diritti fondamentali per tutti e di liberare le nostre stesse democrazie nazionali dall’attuale subalternità dei loro governi ai poteri economici e finanziari globali. Con la lucidità che ha caratterizzato il suo pensiero giuridico e filosofico, Ferrajoli analizza le fragilità del nostro ordinamento internazionale e offre un modello realistico per superarle: una federazione globale, basata su principi costituzionali vincolanti grazie all’introduzione di garanzie e di istituzioni globali di garanzia: il divieto di produrre armi, l’istituzione di un demanio planetario, servizi sanitari e scolastici globali, un sistema fiscale globale per finanziare un welfare universale e un tribunale costituzionale internazionale che impedisca l’arbitrio dei governi e dei grandi poteri economici. Progettare il futuro non si limita a denunciare i mali del presente, ma delinea con chiarezza una via d’uscita dalla crisi della democrazia e della giustizia globale. Un’utopia necessaria, un progetto politico e giuridico che punta a trasformare il diritto internazionale in uno strumento di vera tutela dei beni comuni e della dignità umana. È tempo di porre le basi per una vera Costituzione globale e vincolare i poteri politici e quelli economici ai diritti umani e alla giustizia sociale. Una proposta audace di costituzionalismo globale che offre una prospettiva innovativa su come affrontare le sfide giuridiche e politiche del XXI secolo.
Gli imprendibili. Storia della colonna simbolo delle Brigate Rosse
Andrea Casazza
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 498
Genova è la città in cui, all’inizio degli anni Settanta, con la formazione della «banda XXII Ottobre», nata in collegamento con i Gap dell’editore Giangiacomo Feltrinelli, ha avuto inizio la storia della lotta armata in Italia. Un primato ribadito, nel ’74, con il clamoroso sequestro a opera delle Br di Mario Sossi e, nel ’75, con l’omicidio del giudice Francesco Coco e dei due uomini della scorta. Da quel momento e fino al 28 marzo ’80, data dell’uccisione da parte dei carabinieri di quattro brigatisti sorpresi nel sonno nella base di via Fracchia, la colonna genovese delle Br visse il mito dell’imprendibilità. Sei anni di fuoco in cui la formazione brigatista partecipò a rapimenti, gambizzazioni e omicidi. A questa storia se ne intreccia un’altra: la montatura giudiziaria di alcuni collaboratori del generale dei carabinieri Dalla Chiesa che, nel ’79, portò in carcere una quindicina di militanti dell’estrema sinistra genovese accusati di appartenere alle Br. In questo volume, unico dal punto di vista storiografico, è dettagliatamente raccontata la lunga e complessa storia della colonna genovese delle Brigate rosse; la nuova edizione è completata da un’utile cronologia degli eventi narrati.
La rivalsa del nero
Fabio Salamida
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 224
C’è una parola che può riassumere perfettamente la prima vera esperienza della destra alla guida del Paese – una guida diretta e non più filtrata e mitigata dal berlusconismo – e questa parola è “rivalsa”. Chi ipotizzava che gli eredi del Movimento Sociale si sarebbero “ripuliti”, che avrebbero messo da parte idee e terminologie reazionarie in nome della ragion di Stato o semplicemente del buonsenso, è stato smentito dai fatti. La rivalsa del nero è un racconto tragicomico e dissacrante di questa stagione politica, fatta di partiti e leader che durano sempre meno. L’autore si diverte ad appellare i protagonisti con nomi che sottolineano i loro limiti e le loro contraddizioni: ci sono M la figlia di Garbatella, il girasagre, Alain Sangiulian e altri personaggi più o meno improvvisati di questo tempo – venditori di fumo che si alternano, come in una specie di circo, in mezzo a quel deserto che è diventata l’offerta politica italiana.
Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
anno edizione: 2025
Il terzo volume di Limes del 2025 affronta l’impensabile: il possibile divorzio tra America ed Europa. La prima in pieno, rabbioso ripiegamento. La seconda all’affannosa ricerca di risposte al temuto, ma sempre esorcizzato voltafaccia statunitense. Le tre parti del volume analizzano i tre fronti principali di questa tempesta: ragioni e manifestazioni della sopraggiunta, aperta ostilità americana; ricadute e opzioni per noi europei, Italia in testa; prospettive del conflitto ucraino, da tre anni spina nel fianco della sicurezza europea e ora anche del rapporto transatlantico.
Al centro della tempesta. L'Europa tra ordine mondiale e disordine globale
Donato Bendicenti
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il mondo si trasforma sotto i nostri occhi alla velocità della luce, ordine e disordine si fondono fino a diventare indistinguibili, le alleanze cambiano, le certezze cadono, le turbolenze si moltiplicano. Ogni equilibrio raggiunto può imprevedibilmente mutare. In questo contesto, l’Europa, abituata legittimamente a considerarsi al centro della Storia, rischia di trovarsi al centro della tempesta. L’Unione appare litigiosa, fragile, confusa, e al contempo, ancora oggi, decisamente rilevante, dal punto di vista economico, militare, strategico, giuridico, culturale: in una parola, geopolitico. Il 2024 è stato il più importante election year di sempre. Oltre 4 miliardi di elettori chiamati alle urne in decine di nazioni: tra queste India, Russia, Regno Unito, Francia, Indonesia, Pakistan, Messico, Iran. Ma si è votato soprattutto per il rinnovo del Parlamento Europeo, e per scegliere il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Ogni elezione presidenziale, si sa, è decisiva: per alleati, competitori, nemici. Quella di Donald Trump lo è stata molto più delle precedenti. Anche nei rapporti transatlantici, come vediamo giorno dopo giorno. In questo nuovo libro, Donato Bendicenti racconta come, nelle rapidissime giravolte geopolitiche del mondo che la circonda, anche l’Unione Europea cambi, faccia i conti con nuovi equilibri, maggioranze variabili, rotte alternative sulle quali navigare verso il futuro. Con la consapevolezza che chi non corre alla velocità di questo tormentato presente non può che esserne divorato.
La mummia di Lenin
Ezio Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 208
Il mausoleo di Lenin sulla piazza Rossa è più di un sepolcro: è il cuore pulsante di un’epopea che ha plasmato il Ventesimo secolo. Qui, nella fissità del granito rosso, si conserva il corpo imbalsamato dell’uomo che dirottò la storia e fece della rivoluzione un’idea eterna. Ma cosa accade quando il tempo si compie e l’ideologia che lo ha reso icona si dissolve? Lenin non è solo un leader, è un enigma che attraversa le epoche, sopravvive alla caduta dell’Urss e riemerge come simbolo nell’odierna Russia di Putin. Dalla sua ascesa alla guida dell’insurrezione bolscevica alla malattia che ne segnò il declino, questo libro ricostruisce il mistero del corpo che non può essere seppellito, della memoria che non può essere cancellata. Perché la sua morte – temuta, nascosta, proibita – è anche il sigillo su un potere che ha sempre avuto bisogno della sua presenza per legittimarsi. Seguendo Lenin attraverso le sue stanze segrete, i suoi viaggi e i documenti inaccessibili per un secolo, il racconto svela i retroscena della sua imbalsamazione, affidata a uno scienziato riluttante, e il significato di un esperimento politico che ha sfidato la natura stessa della storia. Con uno sguardo lucido e una scrittura avvincente, l’autore offre una riflessione sulla Russia di ieri e di oggi, sulle sue continuità e sulle sue fratture, e su un corpo che continua a inquietare il presente.
Fischiava il vento. Una storia sentimentale del comunismo italiano
Claudio Caprara
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2025
pagine: 240
“Senza un istante di sosta per guardare dentro di sé, tutta presa dal combattimento senza nulla di personale”: così nell'estate del 1946 Palmiro Togliatti descrive la propria vita a Nilde Iotti, il cui amore gli ha restituito il desiderio di tenere qualcosa per sé, salvandolo dalla dedizione assoluta al partito. Quella di Togliatti e Iotti è solo una delle tante vicende di una straordinaria storia collettiva che ha segnato il nostro Novecento: quella del Pci e dei suoi militanti. Il comunismo italiano è stato un'esperienza unica, capace di interpretare gli aspetti più autentici e carichi di speranza rivoluzionaria della sua ideologia fondativa senza doverne sperimentare le tragiche degenerazioni. Una causa a cui una moltitudine di donne e uomini si è votata con passione assoluta. Dalle origini, quando socialismo, comunismo e fascismo per un fatale istante si sfiorano, alle figure più e meno note di Antonio Gramsci e Anselmo e Andrea Marabini, Nicola Bombacci e Veraldo Vespignani; dal biennio rosso del 1919-20 e la nascita del Partito comunista d'Italia nel 1921 fino alla morte di Berlinguer nel 1984. E ancora: la scuola delle Frattocchie e le feste dell'Unità, gli amori e i tradimenti, la propaganda e i funerali. Claudio Caprara – nato in una sezione di partito nella rossa Imola – evoca in queste pagine i luoghi, i miti, i riti che hanno reso quella del comunismo italiano una stagione irripetibile e ci regala un viaggio per istantanee nella storia di un partito che ha lasciato un'impronta profonda nella vita del nostro paese.
La nostra libertà. I discorsi per il 25 aprile
Sergio Mattarella
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 112
«Il 25 aprile è, per l'Italia, una ricorrenza fondante: la festa della pace, della libertà ritrovata, e del ritorno nel novero delle nazioni democratiche. Quella pace e quella libertà hanno prodotto la Costituzione repubblicana, in cui tutti possono riconoscersi, e che rappresenta garanzia di democrazia e di giustizia»: i discorsi di Sergio Mattarella in occasione del 25 aprile sono una lettura coinvolgente e uno stimolo a riflettere, anche per le generazioni più giovani, perché secondo il presidente della Repubblica sono temi sempre attuali visto che «la democrazia oggi vuol dire anche battaglia per la legalità e lotta severa contro la corruzione e le mafie», nella convinzione che la festa della Liberazione sia «un incitamento a tenere la schiena dritta, a essere fedeli a noi stessi». Con una nota di Gianfranco Astori e i link ai video dei discorsi nelle varie località d'Italia.
Sud. La sfida possibile
Anna Lepre, Gianni Lepre
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 160
Questo libro nasce dalla convinzione che superare il divario territoriale tra nord e sud sia possibile, oggi più che mai. Una convinzione rafforzata da dati, numeri, studi e teorie che vanno in un'unica direzione: comprendere che il «problema Sud» non riguarda soltanto le regioni meridionali, ma tutta la penisola. L'Italia infatti non può più permettersi divari economici così rilevanti, che si traducono in minor PIL e di conseguenza in minore ricchezza: serve un cambio di paradigma, una nuova visione. Per gli autori il primo passo è guardare al passato, capire da dove nasce questo gap, ribaltare la narrazione che tende a imputarne al Mezzogiorno tutte le colpe. Poi analizzare il presente, prendere atto degli interessi locali che giocano un ruolo negativo per la coesione territoriale, creando politiche discriminanti. Infine guardare al futuro, orientare la volontà politica in una nuova direzione e ragionare sui mezzi attualmente disponibili: le strade tracciate dal PNRR, le fonti di finanziamento, il ruolo delle imprese nella rinascita del sud e dell'Italia intera. Un libro ricchissimo, che senza fare sconti analizza criticità e potenzialità del Meridione, delineando la strada del riscatto di questa «terra figlia di un dio minore».
Un altro futuro è possibile
Noam Chomsky, C. J. Polychroniou
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 352
"Un altro futuro è possibile": il titolo del nuovo libro di Noam Chomsky è quanto di più impellente si possa dire sulle drammatiche sfide che oggi ci troviamo davanti, dalla crisi climatica alle ripercussioni della guerra in Ucraina fino all'aggravarsi della minaccia nucleare. Il grande pensatore vi delinea anche i contorni dell'ordine mondiale in formazione, e in particolare dell'inquietante rimonta del fascismo. Notevole interesse rivestono poi le parole con cui Chomsky, tra i maggiori linguisti di sempre, descrive l'intelligenza artificiale, i suoi rischi e le sue potenzialità. Da sempre Noam Chomsky afferma, con la stessa incrollabile convinzione che ha caratterizzato tutta la sua straordinaria vita, che l'attivismo è la chiave per costruire un mondo migliore, e "Un altro futuro è possibile" lo dimostra ancora una volta, descrivendo con profondità e chiarezza il mondo in cui viviamo e indicando l'urgenza di trasformarlo, affinché la parola «futuro» rimanga non solo ancora pronunciabile ma persino l'annuncio di un'umanità liberata.
Gramsci è morto. Dall'egemonia all'affinità
Richard J. F. Day
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2025
pagine: 288
Smarcandosi da quella logica egemonica di matrice gramsciana che ha conformato l’immaginario politico del ventesimo secolo, l’evoluzione anti-totalitaria dei nuovi movimenti sociali ha portato a configurazioni inedite che hanno riproposto «l’assalto al cielo» lontano dai miti e dai dogmi di quell’immaginario. Al suo posto è andata affermandosi una logica dell’affinità basata su modalità organizzative e decisionali orizzontali di chiara matrice libertaria. Non a caso tutte le lotte radicali della postmodernità – antisessiste, anti-razziste, anti-capitaliste, indigeniste, altermondialiste… – hanno chiaramente mostrato come l’idea di una liberazione cosmopolita sotto un unico segno sia una fantasia non solo modernista ma di fatto totalitaria. Ed è appunto questo il punto centrale della riflessione di Day: mostrare – con un occhio attento al «laboratorio Italia» – come le persone possano realizzare ciò che desiderano in modo autonomo, orizzontale e locale, riducendo al minimo dominio e sfruttamento.

