Narrativa classica (prima del 1945)
Pinocchio illustrato da Mike Mignola
Carlo Collodi
Libro
editore: Edizioni NPE
anno edizione: 2026
pagine: 184
I misteri delle cantine
Carolina Invernizio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2026
pagine: 320
1872, vigilia dell’Epifania. Da una bettola torinese situata fra via Barbaroux e via Bertola, esce un uomo con la faccia butterata dal vaiolo, gli occhi iniettati di sangue. Lo segue un fanciullo di otto anni con un visino patito e grandi occhi neri spauriti. Si chiama Carletto e l’uomo che lo maltratta Biante. Il ragazzo si rifugia in una cantina e trova, tra due botti, una buca dove passare la notte. All’improvviso, sente le voci di persone che stanno seppellendo il cadavere di una donna. Carletto capisce che deve stare immobile: se lo scoprissero lo ucciderebbero, seppellendolo nella stessa fossa scavata per la morta. Poi, in un lungo flashforward, si scoprono le vicende che hanno portato Fosca, la donna seppellita, alla morte, in un tortuoso e ritmato accumularsi di amori, tradimenti, ricatti, prostituzione, macabri rituali degni di Henri Landru. Un feuilleton gotico, dove oscurità, misteri e paure costituiscono la cifra di una narrazione in cui l’intreccio stesso crea il piacere della scrittura e della lettura.
Moby Dick
Herman Melville
Libro: Libro in brossura
editore: Gribaudo
anno edizione: 2026
pagine: 672
Ismaele ha deciso di lasciare tutto e di buttarsi in mare aperto: quando la vita diventa troppo stretta, lui si imbarca e ripa
Mario e il mago
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 128
Nell’agosto del 1926 Thomas Mann trascorse una vacanza a Forte dei Marmi, immerso in quell’atmosfera soffocante di falsa grandezza creatasi in Italia nei primi tempi del fascismo; tre anni più tardi, in una Germania in cui sempre più palpabile si faceva il pericolo del nazionalsocialismo, rievocò in questo racconto il clima torrido – meteorologicamente e politicamente – di quella vacanza italiana. La trama ruota attorno allo spettacolo, in un locale della Versilia, del mago Cipolla, illusionista e ipnotizzatore, la cui esibizione avrà una drammatica e inattesa conclusione. Combinando elementi autobiografici e fittizi, Mario e il mago trasforma un episodio di villeggiatura in una parabola sul potere e sulla soggezione delle masse, sull’ipnosi collettiva che stava per conquistare l’Europa. Tra realismo e allegoria, è il primo, lucido monito di Thomas Mann contro la seduzione delle dittature.
Uno, nessuno e centomila
Luigi Pirandello
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 208
Vitangelo Moscarda, detto Gengè, si sta osservando allo specchio quando la moglie gli fa notare un particolare di cui non si è mai accorto: il suo naso pende verso destra. Inizia così l’avventura dell’uomo, che si sente sdoppiato in un altro se stesso, conosciuto solo dallo sguardo altrui. Le cose si complicano velocemente: Moscarda non è più alle prese con un solo estraneo, bensì con centomila estranei che convivono in lui. Nel tentativo di sfuggire alle proprie centomila realtà, Gengè si troverà a rinnegare perfino se stesso, smarrendo ogni identità e disperdendosi nel mare dell’essere. Ultimo e per molti versi “definitivo” romanzo scritto da Pirandello, Uno, nessuno e centomila porta alla massima realizzazione la poetica dell’umorismo: ricco di echi sterniani, è un libro fondamentale nella traiettoria dell’autore, un’opera coscientemente contraddittoria, destabilizzante e disgregante, che nel suo procedere zigzagando verso il paradossale finale dimostra come narrazione e impossibilità della narrazione coincidano.
La montagna magica
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 912
Il lussuoso sanatorio Berghof domina Davos, nelle Alpi svizzere. Qui giunge da Amburgo «un giovane uomo come tanti», l’aspirante ingegnere Hans Castorp. Ma la sua visita di tre settimane al cugino tisico si trasforma in una permanenza di sette anni perché Castorp si scopre malato. La sua lunga avventura sul monte «pazzo di magia» assume così i contorni di una fiaba, di un romanzo di formazione, di un’indagine filosofica sul tempo, di una storia iniziatica all’ombra dell’orrore della Storia: «un documento della psicologia europea e dei problemi spirituali nei primi trent’anni del ventesimo secolo», dichiarerà lo stesso Mann. Composto all’indomani della Grande Guerra, "La montagna magica" vive in una dimensione onirica e allegorica che molto deve anche alle suggestioni freudiane. Attraverso la propria esperienza e la conoscenza degli altri malati – il massone umanista Settembrini, il cupo gesuita Naphta e la sensuale nobildonna russa Clawdia Chauchat, di cui si innamora –, Castorp, incarnazione del “perdigiorno” romantico attratto dall’estetica della morte, supera la propria malattia – morale prima ancora che fisica – per approdare alla conclusione che solo l’amore, l’eros creatore di vita e di pensiero, e non la ragione, può salvare l’uomo. Questo sfaccettato romanzo-mondo, perturbante e ipnotico, intessuto di Leitmotive ripresi e variati, è proposto nella magistrale traduzione di Renata Colorni che, fin dal titolo, sottolinea la malìa, l’attivo potere di incantamento erotico e trasformazione intellettuale e spirituale che la montagna esercita su quanti la abitano.
Hyperion ovvero L'eremita in Grecia
Friedrich Hölderlin
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 272
Conoscete il suo nome? Il nome di ciò che è l’Uno e il Tutto? Il suo nome è Bellezza. Grecia, fine Settecento: il giovane Hyperion sogna il riscatto del suo popolo dal dominio turco e l’armonia perduta tra uomo e natura. Le lettere all’amico Bellarmin raccontano una vita in tensione tra ideali e principio di realtà, desiderio e delusione. Gli insegnamenti di Adamas, l’amicizia con il rivoluzionario Alabanda e l’amore per Diotima sono le coordinate di un’anima che interroga se stessa e il suo stare nel mondo, descritta alternando i registri dell’espressione lirica, del sublime, della satira, dell’idillio, della sentenza filosofica. Ispirato dagli eventi rivoluzionari e dagli ideali della generazione che vedeva nella Grecia classica un modello di libertà, Hyperion (1797-99) è un ritratto psicologico nel quale si sarebbero riconosciuti i giovani romantici, e i sognatori di ogni epoca. Fervore giovanile e filosofia, politica e storia, universale e individuale, amore e guerra danno vita a un’opera aperta, un “frammento del futuro”.
L'ultimo giorno di un condannato
Victor Hugo
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 160
"Fino alla sentenza di morte, mi ero sentito respirare, palpitare, vivere nello stesso mondo degli altri; ora distinguevo chiaramente una specie di barriera tra il mondo e me. Niente mi appariva più sotto lo stesso aspetto di prima." Un uomo senza nome, senza volto, un crimine sconosciuto. Potrebbe essere chiunque tra quei tanti prigionieri del carcere di Bicêtre, destinati al patibolo, condannati a una morte spettacolare, processati sulla pubblica piazza davanti all'eccitazione di una folla urlante e giudicante. L'ultimo giorno di un condannato, pubblicato in forma anonima nel 1829, straordinario documento contro la pena di morte potrebbe avere un solo autore, Victor Hugo. Affidando la narrazione a un diario scritto nell'intimità di una cella, Hugo mette in scena la tortura dell'attesa, la paura e l'angoscia nelle ultime ore di una vita. Si dà voce non solo al condannato, ma all'intera umanità in una riflessione dolorosa sulle colpe degli uomini che follemente celebrano la pena estrema. Un capolavoro che suscitò scandalo alla prima pubblicazione, una coraggiosa voce critica nella Francia ottocentesca, capace di parlarci ancora oggi per il suo potere di empatia e denuncia.
Gilgi, una di noi
Irmgard Keun
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 320
Il capolavoro di Irmgard Keun censurato nella lista della "Letteratura nociva e inopportuna" stilata dal partito Nazionalsocialista tedesco nel 1933. Determinata e brillante, Gilgi lavora, studia lingue, sogna l'indipendenza e un atelier tutto suo: nessuna tentazione, nessuna eccezione. Ma nel giorno del suo ventunesimo compleanno scopre di essere stata adottata e l'equilibrio che si è costruita con cura comincia a vacillare. La rivelazione la spinge a cercare risposte nel passato e, in questo spazio di esposizione e fragilità assoluta, incontra Martin Bruck, uno scrittore spiantato e bohémien che incarna tutto ciò che Gilgi ha scelto di reprimere in sé. La passione iniziale si trasforma presto in ossessione e tormento, le certezze si sgretolano una dopo l'altra e Gilgi sente di star perdendo se stessa. Ambientato nella Colonia moderna e frenetica della Repubblica di Weimar, tra jazz, precarietà e appetito di futuro, il romanzo di Irmgard Keun ci offre una storia di emancipazione e resistenza, facendo da specchio alla vita della sua autrice. Keun, che fu compagna di Joseph Roth e autrice di opere che hanno anticipato temi centrali del secondo Novecento, visse infatti in esilio, dopo aver visto "Gilgi, una di noi" essere censurato e messo al rogo per l'eccessiva irriverenza dei suoi contenuti. Il romanzo, riscoperto poco prima della morte di Keun, resta oggi un testo necessario, che ci ricorda come la libertà personale sia una conquista e che per restare fedeli a se stessi bisogna prima perdersi, senza dimenticare che da soli non ci si salva.
I demòni
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 912
Un grandioso romanzo sul problema che sempre tormenta l’autore, quello della ricerca di Dio e del Male. Pëtr Verchovenskij è il capo di un’organizzazione nichilista, e con ammirata sottomissione offre il frutto della propria attività rivoluzionaria al demoniaco Stavrogin. Quando viene ucciso Šatov, un ex seguace convertitosi alla fede ortodossa, Pëtr obbliga Kirillov ad autodenunciarsi, prima del suicidio. Seguono altri delitti in apparenza privi di motivo e solo la fine di Stavrogin, trovato impiccato nel suo appartamento, sembra porre termine all’azione di questi «demòni». Un romanzo polifonico, in cui i personaggi rivelano tutte le contraddizioni di una società apparentemente colta e liberale. Con un saggio di Luigi Pareyson.
Racconti. Il paese, la città, la prigione
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2026
pagine: 272
Un’inedita selezione di racconti, scritti fra il 1937 e il 1944, capaci di anticipare i grandi temi che caratterizzano l’opera narrativa maggiore dello scrittore piemontese. I testi, in gran parte provenienti dalle raccolte Notte di festa (1953, pubblicata postuma: ma i racconti risalgono tutti agli anni 1936-38) e Feria d’agosto (1946), sono stati scelti e riuniti in tre grandi ambiti tematici: «Il paese», dove la distanza incolmabile tra fanciullezza ed età adulta vien messa in scena nel contesto mitizzato del mondo delle campagne, delle colline di Langa; «La città», in cui emergono i temi della solitudine umana nel mondo urbano e dell’irrimediabile perdita dell’innocenza di un’esistenza lontana dalla natura e dal suo orizzonte mitico; e «La prigione», a partire dal lungo racconto Il carcere, in cui Pavese, memore dell’esperienza del confino, indaga, con acutezza insieme metaforica e realistica, i temi dello spaesamento, dell’ineluttabilità del destino e della fondamentale assurdità dell’esistenza, secondo movenze che ricordano le contemporanee riflessioni di Albert Camus e dell’esistenzialismo. Un Pavese che, anche e soprattutto sulla distanza «breve» del racconto, conferma la sua grandezza di narratore e la sua unicità nel panorama letterario europeo novecentesco.
Capitani della spiaggia
Jorge Amado
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 288
João Grande e Pedro Proiettile, il Professor Bella-Vita, il Gatto e Gamba-Zoppa, Barandão e la piccola Dora, il Siccità e il Lecca-Lecca sono i membri di una pericolosa banda di ragazzi che infesta il porto di Bahia in un'epoca di oppressione e di rivolta. Sono i reietti, il fiore nero e turbolento dell'abbandono e della miseria. Molti di loro vengono travolti, ieri come oggi, dalla crudeltà di una società nemica o dalla logica perversa dell'autodistruzione, ma, ricorda Amado, ci sono anche quelli che la fortuna può assistere. E se Dora e Almiro soccombono alla miseria e alla malattia, se Gamba-Zoppa cerca e trova la morte, se il Siccità si fa cangaçeiro, se il Gatto diventa bidonista e magnaccia, l'immensa sete di tenerezza e d'amore che mal si nasconde nella spavalda aggressività dei «Capitani» produce anche la vocazione religiosa di Lecca-Lecca, quella artistica del Professore, quella politica di Pedro Proiettile e di Barandão. "Capitani della spiaggia" racconta, con tenerezza e commozione, l'infanzia negata dei ragazzi di strada di Bahia, la loro voglia di riscatto tra sconfitte e speranza, in una terra in cui la lotta per la vita è il loro pane quotidiano.

