Narrativa classica (prima del 1945)
Le avventure di Huckleberry Finn
Mark Twain
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 416
«Il più grande ribelle della letteratura americana, una voce indimenticabile, unica, modernissima» (Marco Rossari)
L'ospite regale
Henrik Pontoppidan
Libro
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 128
Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immen
Cronache italiane
Stendhal
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 368
«Ho acquistato a caro prezzo certi vecchi manoscritti dall'inchiostro ingiallito, che datano dal XVI al XVII secolo
Il castello
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 384
«Una parabola universale sull'esclusione dell'Altro, che piú di un secolo dopo ancora ci interroga e ci inquieta» (Melania G. Mazzucco). L'agrimensore K. contempla il simbolo del potere. Ogni sua azione e ogni suo pensiero sono rivolti a quell'incombente castello: la sua unica aspirazione è mettersi al servizio del Conte che vi dimora. Ma le difficoltà sono insormontabili. Quando tutti gli sforzi di K. si saranno rivelati vani, il caso gli offrirà l'occasione, tuttavia egli sarà troppo stanco per continuare la sua lotta. La solitudine, l'incapacità di trovare nella trama dei gesti quotidiani un senso plausibile, la consapevolezza che a dominare è una finalità insensata perché senza un fine. “Il castello” - uguale e contrario del “Processo” - denuda i punti cardine del pensiero di Kafka, incastonandoli in una tensione narrativa che ci costringe a riflettere sul senso del nostro esistere.
Lettera al padre
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 128
«Il contenuto della “Lettera” è ciò che Kafka esamina per noi in lungo e in largo per tutta la sua opera: le innumerevoli forme di abuso che il potere offre a chi ce l'ha» (Paolo Giordano). Scritta nel 1919 e mai consegnata al destinatario, “Lettera al padre” ripercorre la storia di un rapporto assolutamente squilibrato tra un padre troppo forte e un figlio troppo debole. Una lotta impari. Da una parte c'è una figura che incarna l'autorità assoluta, distante e brutale, dall'altra un figlio pieno di paure, che desidera con tutto se stesso l'affetto del padre, ma che non ha il coraggio di conquistarselo. Cosí, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka confessa la sua natura di figlio incompreso, insicuro e inadeguato, schiacciato dalla personalità di un uomo che ha l'aspetto enigmatico del tiranno. Uno spietato atto d'accusa, e insieme l'accorato appello di chi non può rinunciare alla speranza di una riconciliazione. Con un saggio di Klaus Wagenbach.
La metamorfosi
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 112
«“La metamorfosi” è un testo pieno di slanci vitali - la conseguenza di un amore ancora fresco» (Walter Siti). Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia un mattino dopo sogni inquieti e si ritrova trasformato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti famigliari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
Il processo
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 248
«Una spietata diagnosi dell'umano in quanto tale» (Emanuele Trevi). Un uomo che condivide con l'autore piú di una lettera si ritrova alle prese con i mortali ingranaggi della giustizia e soccombe. Pubblicato postumo nel 1925, qui presentato nella traduzione di Primo Levi, “Il processo” può essere inteso come emblema della condizione umana segnata dall'angoscia e dalla solitudine, oppressa da potenze misteriose e imperscrutabili: Josef K., il protagonista, è processato e poi condannato per una colpa non commessa, ignota al «tribunale» stesso.
L'attesa del ritorno
Sally Carson
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 320
L'appartamento è pieno di mobili, ma per Lexa esiste solo quella poltrona vuota. Avrebbe dovuto occuparla Moritz, l'uomo che stava per sposare. Ma l'eredità ebraica del suo cognome, Weissman, gli è costata il licenziamento e un matrimonio mai celebrato. Nel luglio del 1932 il partito nazista torna a imporsi, sostenuto da giovani pronti ad arruolarsi pur di sfuggire alla miseria. Sulla città di Kranach cala un clima di paura che soffoca le strade in cui, fino a poco tempo prima, l'amore di Lexa e Moritz sembrava al riparo da tutto. Una promessa che ora deve resistere alla violenza cieca di un potere che non tollera differenze, che bandisce l'informazione democratica, fa a pezzi i giornali comunisti, impone un solo ordine a cui obbedire. Lo stesso che costringe Lexa e Moritz a trovare nuovi modi per amarsi. Tra colonne di cemento, incontri furtivi e silenzi sempre più pericolosi, i due sono decisi a dimostrare al mondo che non c'è minaccia che il bene non possa annientare. La stampa internazionale è unanime nel considerare “L'attesa del ritorno” un capolavoro dimenticato, che Garzanti riporta alla luce per la prima volta in Italia, a quasi un secolo dalla sua uscita. Con una voce insieme potente e precisa, il romanzo racconta l'ascesa del nazismo e gli anni che preparano il periodo più buio della storia europea, interrogandosi sulla fragilità delle democrazie e sulla perenne minaccia dei totalitarismi. Una storia necessaria, perché le atrocità del passato non vengano ripetute e perché, anche di fronte alla violenza del potere, l'amore continui a offrire un argine possibile.

