Edizioni del Capricorno
1946: il due giugno in Piemonte
Gianni Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
pagine: 160
Valle Susa. Escursioni smart
Gian Vittorio Avondo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
pagine: 128
Valli Chisone e Germanasca. Escursioni smart
Gian Vittorio Avondo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
pagine: 128
Valli del Monviso. Escursioni smart
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
pagine: 128
Vento fresco
Battista Gardoncini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
pagine: 192
L'angelo di sangue
Valeria Bianchi Mian
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
pagine: 240
E se domani
Maurizio Blini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2026
pagine: 224
In una città sconvolta da una guerra senza quartiere tra organizzazioni criminali, i fratelli Stelvio devono fare i conti con gli strascichi di inchieste mai davvero chiuse. Vecchie vicende che come incubi tornano a macchiare di sangue le strade di Torino. Un romanzo spietato, crudo, in cui il lieto fine non è previsto. La gestione di un sistema criminale in una grande città come Torino è cosa assai complessa. La fedeltà alla cupola è alla base di tutto. Pesi e contrappesi assicurano il delicato equilibrio tra affari, bande, territori e zone d’influenza. Poche regole, ma chiare: rispetto di gerarchie, accordi, confini e, se non necessario, nessun conflitto con gli sbirri. Peccato che negli ultimi tempi una delle gang emergenti, i latinos, le regole le abbia violate proprio tutte. I calabresi dovranno intervenire prima o poi per ristabilire l’ordine. Soprattutto se la polizia non sarà in grado di farlo. Per i fratelli Stelvio sarà la prova più dura.
I racconti del maggiore. Le prime indagini di Aldo Morosini nell’Africa Orientale Italiana
Giorgio Ballario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2026
pagine: 224
Sei racconti, altrettante avventure inedite di Morosini: le prime indagini degli anni 1933-34, quando il giovane capitano Morosini era appena arrivato in Eritrea, e due racconti che si svolgono tra il 1935 e il 1936, prima della conquista dell’Etiopia. Massaua, 1938. Morosini è a cena con i vecchi amici Ragazzoni, Morandi e l’avventuriero francese Henry de Monfreid. Sollecitato a raccontare le sue prime esperienze africane, il maggiore torna con la memoria al 1933-34, quando era appena arrivato dall’Italia a Massaua, e racconta le sue prime indagini in terra d’Africa. I quattro racconti Le rondini di Taùlud, Missione Àssab, L’elefante di giada e Il fantasma del porto narrano le prime inchieste di Morosini giovane: fanno la loro prima apparizione i luoghi (in particolare Massaua), i personaggi (Barbagallo, Tesfaghì) e le situazioni dei territori coloniali che poi hanno caratterizzato tutti i romanzi della serie. Gli ultimi due racconti, Tutta colpa del gatto e L’uomo con la valigia, invece, sono ambientati tra il 1935 e 1936, per così dire negli interstizi dei romanzi già pubblicati: un omicidio all’ombra dell’OVRA e un viaggio in treno da Asmara a Massaua, in cui Morosini, Barbagallo e Tesfaghì s’imbattono in un uomo, in fuga da chissà che cosa, che per paura e agitazione commetterà un errore fatale.
L'alleato
Massimo Tallone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2026
pagine: 256
Uno scrittore vede sorgere improvvisa davanti a sé l’ombra di un passato a lungo rimosso, ma che minaccia di distruggergli l’esistenza. Sarà costretto a passare al crimine per liberarsene. Ma non ci riuscirà. perché qualcuno sa tutto, e lo perseguita. Fino allo scontro finale. Premessa: l’autore rivela di non aver potuto onorare l’impegno di consegnare un romanzo all’editore a causa di un dramma privato. Consegna invece la cronaca della catastrofe che gli ha cambiato la vita. Firenze, un convegno noir. Una donna pallida, sofferente, avvicina l’autore. Gli mostra la foto di un adolescente, dice che è suo figlio. Loro figlio. Lui non si ricorda di lei, che però gli rinfresca la memoria: si erano conosciuti al matrimonio di uno scrittore, avevano bevuto e passato la notte insieme in un delirio alcolico. Lei è diretta: è malata, sola con il figlio e ha bisogno di cure. Lo mette di fronte alla sua responsabilità e gli chiede una somma enorme. Lui osserva la foto, sbianca. Quel ragazzino è la sua copia giovanile. Prende tempo, dice che non ha i soldi, non subito. L’indomani la uccide e smaltisce il cadavere. Un mese dopo, in un ristorante di Cernobbio, l’autore trova sotto il tovagliolo lo scarabeo verde che la sua vittima portava al collo: qualcuno sa e gli sta stringendo un nodo alla gola. Pochi giorni dopo, sua moglie riceve la foto del ragazzo che tanto somiglia a suo marito. Scontro totale, lui è costretto ad andarsene. Comincia la caccia alla persona che sta giocando con lui come il gatto con il topo. Fino allo scontro finale, con svolte a sorpresa e un’agnizione da far saltare sulla sedia. Con questo noir Massimo Tallone si spinge oltre: abbatte anche il sottile diaframma che separa lo scrittore dai suoi personaggi, dalla sua trama, dai suoi lettori.
I misteri delle cantine
Carolina Invernizio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2026
pagine: 320
1872, vigilia dell’Epifania. Da una bettola torinese situata fra via Barbaroux e via Bertola, esce un uomo con la faccia butterata dal vaiolo, gli occhi iniettati di sangue. Lo segue un fanciullo di otto anni con un visino patito e grandi occhi neri spauriti. Si chiama Carletto e l’uomo che lo maltratta Biante. Il ragazzo si rifugia in una cantina e trova, tra due botti, una buca dove passare la notte. All’improvviso, sente le voci di persone che stanno seppellendo il cadavere di una donna. Carletto capisce che deve stare immobile: se lo scoprissero lo ucciderebbero, seppellendolo nella stessa fossa scavata per la morta. Poi, in un lungo flashforward, si scoprono le vicende che hanno portato Fosca, la donna seppellita, alla morte, in un tortuoso e ritmato accumularsi di amori, tradimenti, ricatti, prostituzione, macabri rituali degni di Henri Landru. Un feuilleton gotico, dove oscurità, misteri e paure costituiscono la cifra di una narrazione in cui l’intreccio stesso crea il piacere della scrittura e della lettura.
Racconti. Il paese, la città, la prigione
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2026
pagine: 272
Un’inedita selezione di racconti, scritti fra il 1937 e il 1944, capaci di anticipare i grandi temi che caratterizzano l’opera narrativa maggiore dello scrittore piemontese. I testi, in gran parte provenienti dalle raccolte Notte di festa (1953, pubblicata postuma: ma i racconti risalgono tutti agli anni 1936-38) e Feria d’agosto (1946), sono stati scelti e riuniti in tre grandi ambiti tematici: «Il paese», dove la distanza incolmabile tra fanciullezza ed età adulta vien messa in scena nel contesto mitizzato del mondo delle campagne, delle colline di Langa; «La città», in cui emergono i temi della solitudine umana nel mondo urbano e dell’irrimediabile perdita dell’innocenza di un’esistenza lontana dalla natura e dal suo orizzonte mitico; e «La prigione», a partire dal lungo racconto Il carcere, in cui Pavese, memore dell’esperienza del confino, indaga, con acutezza insieme metaforica e realistica, i temi dello spaesamento, dell’ineluttabilità del destino e della fondamentale assurdità dell’esistenza, secondo movenze che ricordano le contemporanee riflessioni di Albert Camus e dell’esistenzialismo. Un Pavese che, anche e soprattutto sulla distanza «breve» del racconto, conferma la sua grandezza di narratore e la sua unicità nel panorama letterario europeo novecentesco.

