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Letteratura: storia e critica

I poteri oscuri di Tolkien

I poteri oscuri di Tolkien

David Day

Libro: Libro rilegato

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2025

pagine: 256

Nelle opere di Tolkien si trovano alcune delle più grandi battaglie fra il bene e il male che siano mai state raccontate. Analizzando i poteri oscuri che influenzano il mondo di Arda e le complesse figure in lotta con se stesse tra luce e oscurità, questo volume esplora la tirannia e la distruzione che caratterizzano il mondo tolkieniano, interrogandosi sulla natura del male. Le storie di personaggi come Melkor, Morgoth, Sauron e Gollum, e poi Smaug, i Nazgul, gli orchi e gli Uruk-hai, in una panoramica completa di tutti gli esseri malvagi che hanno reso immortale la produzione di Tolkien.
19,90 €

Eroi. Consapevolezza e impresa nel mito classico

Eroi. Consapevolezza e impresa nel mito classico

Giovanni Nucci

Libro: Libro in brossura

editore: Treccani

anno edizione: 2025

pagine: 144

Che cosa avevano in comune Achille, Enea, Paride, Elena, Cassandra, Menelao, Patroclo, Ulisse, Nausicaa, Circe, Edipo, Giocasta, Antigone, Prometeo, Dafne e Orfeo? Erano tutti eroi, ma in un senso che abbiamo ormai dimenticato: noi oggi riconosciamo gli isolati atti di grande coraggio, singole azioni che il più delle volte conducono al sacrificio o addirittura alla morte. Insomma, valutiamo il gesto in base al rischio che comporta e non alla vocazione di chi lo compie. Da questo punto di vista, riteniamo eroe chi – soprattutto se non era suo compito farlo – si tuffa in mare per salvare qualcuno in difficoltà o interviene a difesa di una persona che sta subendo un’aggressione o un grave torto, rischiando in prima persona. Ma a ben guardare il mito sembra dirci un’altra cosa: al di là di quale sia l’impresa, prima di tutto l’eroe è colui che la sa compiere, che riesce ad arrivare alla fine. In questo senso, un esempio tra i molti potrebbe essere quello di Ercole, non tanto per la straordinarietà delle sue fatiche ma proprio perché le sostiene, tutte e dodici, con perseveranza, fino all’ultimo. Non è dunque la sfida a essere di per sé eroica, ma la consapevolezza con cui la si affronta, che sola porta al compimento della propria esistenza. Per illustrare questo “ritorno alle origini” del concetto di eroe Giovanni Nucci si avvale di alcuni esempi tratti dai principali testi della letteratura antica che trattano di miti: l’Iliade, l’Odissea, le tragedie greche, le Metamorfosi di Ovidio.
15,00 €

Itaca e oltre

Itaca e oltre

Claudio Magris

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2025

pagine: 304

"Itaca e oltre" raccoglie una selezione di quarantotto articoli di Claudio Magris apparsi sul «Corriere della Sera» tra il 1978 e il 1982. Il filo rosso che li unisce è la riflessione intorno al viaggio, inteso in senso prima di tutto culturale, a partire dal dialogo con alcuni grandi autori del passato: Svevo, Musil, Ibsen, Flaubert, Mann, Walser, Singer, Borges – solo per citarne alcuni. Da questo dialogo, dove l'interpretazione letteraria si alterna alla testimonianza autobiografica e all'intervento politico, nasce una visione dell'esistenza che si sviluppa lungo direttrici opposte e complementari: il ritorno e la fuga, la conquista e la perdita dell'identità, l'immutabilità e la metamorfosi dell'individuo, il dissidio fra esigenza dell'universale e rivendicazione della diversità, la tensione fra vita e scrittura. Attraverso la voce di un maestro del nostro tempo e molte pagine memorabili della letteratura mondiale, ci misuriamo con il dramma della nostra personale odissea: in altre parole, «l'eterno nomadismo» di chi, rinunciando a trovare sé stesso, «muove verso sempre nuove costellazioni, si getta e si progetta in avanti mutando la sua fisionomia e la sua natura, senza lasciar figli né eredi alle proprie spalle».
16,00 €

Il più bel romanzo del mondo. L'Odissea raccontata da Nicola Gardini

Il più bel romanzo del mondo. L'Odissea raccontata da Nicola Gardini

Nicola Gardini

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2025

pagine: 240

L'Odissea non è solo uno dei massimi testi della letteratura universale, ma un mondo in forma di libro: un'opera «capace di riformularsi secondo il variare dei tempi e delle culture». Per questo la sua fortuna continua da oltre 2600 anni. I ventiquattro canti che la compongono risuonano di tutte le note della nostra vita: raccontano la nostalgia di un uomo strappato alla propria terra e alla propria famiglia per vent'anni, tramandano le avventure di un'esistenza grandiosa eppure profondamente umana, rievocano i lutti, gli amori, le rinunce, le sfide e la complessità dei rapporti umani. In queste pagine Penelope torna ad attendere il ritorno del marito scomparso in guerra e Telemaco quello del padre che non ha mai conosciuto, le onde dell'Egeo continuano a bagnare l'isola dei Feaci mentre Nausicaa gioca con le ancelle, il Ciclope resta ancora una volta attonito e cieco mentre maledice il suo prigioniero in fuga… Ma tutto vi si svolge come per la prima volta, sotto lo sguardo ammirato e interrogativo di Nicola Gardini, che con originalità e passione interpreta il disegno dell'opera e ne traduce numerose parti, mostrandone bellezze e segreti, in un rinfrescante confronto con l'intelligenza di Omero. Ulisse finisce per imporsi come figura d'eroe nuova e dirompente, in grado di formare la realtà con il ragionamento e con la forza della parola, e Omero acquisisce la fisionomia dell'autore fieramente consapevole, impegnato in una missione per nulla inferiore a quella del suo protagonista. Prima ancora che un libro da studiare o da citare, l' Odissea raccontata da Gardini si rivela un romanzo vertiginoso, da leggere d'un fiato e ricordare per sempre.
18,00 €

Eureka! Aneddoti, personaggi e romanzi storici (per far colpo alle feste)

Eureka! Aneddoti, personaggi e romanzi storici (per far colpo alle feste)

The Book Fools Bunch

Libro: Libro in brossura

editore: Clichy

anno edizione: 2025

pagine: 552

Imprese, viaggi, conquiste, amori, battaglie, liti, invenzioni, segreti: tutti gli eventi e le vite di coloro che hanno fatto la Storia, la nostra Storia. Biografie, aneddoti, fun facts di donne e uomini che hanno segnato il nostro passato, senza dimenticare i più celebri romanzi storici che hanno ridefinito le epoche. Ogni vita e ogni evento cela qualcosa di nascosto che i più curiosi potranno svelare attraverso queste pagine, in cui le vite e gli eventi assumono sfumature nuove. Dai grandi condottieri agli artisti visionari, dagli esploratori ai ribelli, uomini e donne che hanno lasciato un segno: le schede presenti in questo libro, in questo oggetto un po’ magico, permetteranno di farsi un’idea precisa su ciò che è venuto prima di noi, così da potersi muovere in maniera più conscia anche al giorno d’oggi. Un viaggio nella Storia tra vite, aneddoti, romanzi, curiosità, date imprescindibili, per chi ama la Storia e per chi non ne sa abbastanza, e che invece ne può trarre non solo conoscenza, ma anche argomenti di riflessione e di discussione da utilizzare – perché no? – anche per far colpo alle feste. Da dove vengono i detti della nostra lingua come «Ambaradan»? Perché esclamiamo «Eureka»? Qual è l’origine delle Lacrime di San Lorenzo? Queste e altre piccole curiosità ti aiuteranno a ricordare da dove arriviamo, a ripercorrere tutto ciò che l’uomo è stato fino a oggi, e ad abitare un mondo, il nostro, in continua evoluzione.
19,00 €

Dieci versioni di Kafka. Come dieci traduttori si sono confrontati con il genio di Kafka

Dieci versioni di Kafka. Come dieci traduttori si sono confrontati con il genio di Kafka

Maïa Hruska

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 192

Cosa succede all'opera di uno scrittore quando viene tradotta, soprattutto se si chiama Franz Kafka? A partire dalla metà degli anni Venti del Novecento, dieci scrittori fecero conoscere le sue opere al di fuori della lingua e del luogo in cui lui le aveva concepite, salvandole dall'oblio a cui le autorità sovietiche e naziste le avevano condannate. Per decenni, l'opera di Kafka è esistita principalmente in traduzione, attraverso voci diverse dalla sua. I suoi primi traduttori non lo sono diventati per caso, ma per necessità o per amore. Paul Celan e Primo Levi lo tradussero (rispettivamente in rumeno e in italiano) al ritorno dai campi di concentramento; Bruno Schulz lo tradusse in polacco, prima di essere fucilato per strada da un ufficiale delle SS; Milena Jesenská lo tradusse in ceco, prima di essere deportata; e Jorge Luis Borges in spagnolo, prima di perdere la vista. I suoi traduttori russi, costretti alla clandestinità, rimasero anonimi. Quanto al poeta Melech Ravitch, lo tradusse in yiddish dopo la guerra per un pubblico di lettori che era quasi scomparso. Tutti i traduttori hanno imposto l'opera di Kafka sulla scena mondiale proiettandovi qualcosa di loro stessi. Ognuno di loro può, a modo suo, esclamare: «Josef K, c'est moi». In questo saggio erudito e struggente Maïa Hruska tira il filo delle matasse letterarie e politiche del XX secolo: analizzando il modo in cui Kafka è diventato Kafka, illumina sottilmente l'Europa di oggi alla luce di quella di ieri.
19,00 €

Come scoprire il Graal. Storie di cavalieri, occultisti, cercatori

Come scoprire il Graal. Storie di cavalieri, occultisti, cercatori

Claudio Lagomarsini

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 224

Il Graal non si trova: si scopre e basta, e chi si ostina a cercarlo senza aver ricevuto la chiamata deve rassegnarsi a non trovarlo. Il problema, casomai, è che nel corso della storia le chiamate sono state fin troppe. E così i presunti Graal si sono moltiplicati: chi si è trovato fra le mani un calice d’argento affiorato tra le sabbie del deserto; chi un bacile di smeraldo guadagnato come bottino di guerra in Terrasanta; chi ancora un piatto nascosto in un ruscello e rivelato da una misteriosa voce celeste. Antiquari newyorkesi, cavalieri crociati, archeologi e, ancora, occultisti dell’Inghilterra vittoriana, esperti di arabo medievale, ufficiali del Terzo Reich: Claudio Lagomarsini scrive l’epopea, allo stesso tempo rigorosa e avventurosa, di questi «cercatori», e del loro irresistibile oggetto del desiderio. Chi desidera rivendicare la scoperta del Graal deve dimostrare che l'oggetto ritrovato è compatibile con l'epoca del Cristo storico. Inoltre, poiché di calici e altri recipienti antichi sono pieni i musei, lo scopritore di turno deve poter allegare al ritrovamento una narrazione che spieghi come e perché il Graal è venuto a trovarsi proprio dove lo si è riportato alla luce. Ma prima ancora di tutto questo, che cos'è il Graal? Perché alcuni autori medievali lo descrivono come un calice per l'eucarestia, mentre altri ne parlano come di un generico vassoio, e altri ancora lo identificano con il piatto usato da Gesú per consumare l'agnello pasquale? In che rapporto stanno i romanzi cavallereschi con le fonti storiche che menzionano le reliquie dell'Ultima Cena? Claudio Lagomarsini - filologo, specialista di materia arturiana e scrittore - ripercorre in un saggio narrativo la storia delle più significative scoperte del Graal rivendicate dal Medioevo ai nostri giorni. I profili degli scopritori non potrebbero essere più vari. Non tutti, però, sono riusciti a convincere gli esperti di aver scoperto il vero Graal. E chi in una certa epoca ha superato la prova, ha poi dovuto fare i conti con il progresso delle conoscenze scientifiche e storiche, che in alcuni casi hanno rimesso in dubbio scoperte passate in giudicato. In definitiva, che cosa sappiamo oggi dei Graal finora ritrovati? Ce n'è almeno uno che ha superato con successo tutti gli accertamenti?
22,00 €

Il misantropo di Molière

Il misantropo di Molière

Valerio Magrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 216

Valerio Magrelli, uno dei nostri maggiori poeti, ci sorprende scegliendo di dare la propria voce a un grande classico del teatro e della poesia. Commedia dal contenuto profondamente tragico, come riconobbe Goethe che si chiedeva «se mai un poeta avesse rappresentato il proprio animo in modo più perfetto», "Il misantropo" di Molière andò in scena la prima volta nel 1666, con le musiche di Jean-Baptiste Lully. Nella vicenda, suddivisa in cinque atti e narrata in 1808 versi alessandrini in rima baciata, spicca Alceste, un «innamorato atrabiliare», figura autobiografica nel suo moralismo severo e di ispirazione giansenista. Ecco dunque il protagonista alle prese con un sedicente poeta e con l'ipocrisia dei cortigiani - in un contesto sociale che, in fondo, potrebbe non risultare estraneo a tanti aspetti del nostro presente. Ed ecco poi l'oggetto del suo geloso amore, Célimène, donna vivace e brillante ma non certo intransigente rispetto alla dimensione di ipocrita leggerezza in cui è immersa. Affascinato dalla letterarietà del testo, considerato la pièce meno teatrale di Molière e la più congeniale alla lettura, Valerio Magrelli - lo dichiara nell'Apologia della rima - ha voluto riproporre nella sua versione l'uso del metro tradizionale e, appunto, della rima, quel «miracolo acustico di incontenibile vitalità capace di tenere in sua "mercé" un'intera poesia». Soluzione troppo spesso affrettatamente considerata frutto di un atteggiamento antiquato, quasi alla stregua di un falso, di una contraffazione, la rima ha consentito a Magrelli di mettere in atto una sorta di sfida strutturale, quella di lavorare à contrainte mirando a realizzare nel corpo di un'altra lingua, la nostra lingua dell'oggi, le stesse costruzioni e costrizioni formali presenti in quella di partenza. L'esito felicissimo dell'operazione ci affida un capolavoro che dopo aver attraversato i secoli risplende nuovo in virtù di una personale rilettura e di una altrettanto accurata riscrittura.
20,00 €

Storia della letteratura giapponese. Dalle origini all'Ottocento

Storia della letteratura giapponese. Dalle origini all'Ottocento

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 512

Le numerose traduzioni disponibili anche in italiano consentono a un pubblico sempre più attento ed esigente di apprezzare la straordinaria ricchezza della letteratura giapponese, rendendo accessibili capolavori immortali. Come tutti i classici, anche quelli giapponesi, sebbene possano apparire distanti, sanno rivelarsi sorprendentemente attuali e vicini, scrigni di saggezza e autentiche enciclopedie del mondo, oltre che testimonianze di una raffinata sensibilità estetica che permea ancora oggi la società giapponese. Questo volume si propone di accompagnare il lettore – che sia studente, studioso o semplicemente appassionato di cultura giapponese – in un affascinante viaggio lungo oltre mille anni, dai primi documenti letterari dell’VIII secolo fino ai generi che si affermano nella seconda metà del XIX secolo, nel momento in cui il Giappone si aprirà all’Occidente e alla modernizzazione, senza mai rinunciare alla propria fortissima identità culturale. Ogni capitolo ricostruisce la storia letteraria dei diversi periodi e generi, dalla prosa alla poesia e al teatro, adottando uno sguardo sempre attento al più ampio contesto culturale e sociale. Così concepito, il libro è un invito a scoprire, o riscoprire, opere che continuano a ispirare generazioni, e che rappresentano le fondamenta di una delle tradizioni letterarie più raffinate del mondo.
32,00 €

Contro Antigone o dell’egoismo sociale

Contro Antigone o dell’egoismo sociale

Eva Cantarella

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 120

«Vittima com’è di una disperata follia di annientamento e di distruzione, Antigone non ama nessuno, così come non ama sé stessa: il suo solo e vero amore è la morte». Per la sua determinazione a dare sepoltura al fratello Polinice, violando la legge cittadina per obbedire a una legge non scritta, Antigone ha rappresentato nei secoli il modello insuperato di chi si oppone a un regime tirannico. Ma questa figura che sembra racchiudere in sé ogni virtù non corrisponde al personaggio cui Sofocle ha dedicato l’omonima tragedia oltre 2500 anni fa. Ed è esplorando la distanza tra mito e personaggio che Eva Cantarella mette in luce lati sorprendentemente negativi dell’eroina da tutti osannata, arrivando anche a contestare il ruolo di despota attribuito a Creonte. Proprio come in un’orazione, portando prove a sostegno della propria tesi e confutando gli argomenti di potenziali avversari, la più grande studiosa italiana di diritto greco traccia un profilo di Antigone spiazzante e inevitabilmente divisivo.
11,50 €

Le favole egizie e greche

Le favole egizie e greche

Antoine-Joseph Pernety

Libro: Libro in brossura

editore: Iduna

anno edizione: 2025

pagine: 415

All’origine di questo libro, un vero e proprio “classico” della letteratura ermetico-alchemica, sta la tesi secondo cui Ermete Trismegisto, e dopo di lui tutti i filosofi ermetici, avrebbero deciso di affidare i segreti del loro sapere ai geroglifici, ai simboli, alle allegorie e alle favole. I miti dell’antichità, dunque, sarebbero in realtà racconti simbolici che parlano in maniera cifrata di un solo e unico argomento, cioè di quell’Arte che gli Egizi trasmisero ai Greci. Quindi sono qui interpretati in chiave ermetica la storia di Iside e Osiride, la genealogia degli dèi greci, le feste e i giochi istituiti in onore degli dèi, il ciclo delle fatiche di Ercole, l’epopea della guerra di Troia, il descensus ad inferos di Enea e il significato “filosofico” degli animali e delle piante venerati dagli Egizi.
25,00 €

Scritti su Pavese

Scritti su Pavese

Italo Calvino

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 252

I primi tempi a Torino, dove Italo Calvino giunge nel 1945, sono tutti nel segno di Cesare Pavese. Allo scrittore già affermato si devono l'esordio narrativo del giovane ligure e la collaborazione col «Politecnico», e soprattutto l'ingresso in Einaudi, l'apprendistato del mestiere di editore come impegno per cambiare il mondo, l'acquisizione di un'idea della scrittura come atto morale, della letteratura come una autoformazione necessaria. Per cinque anni la loro consuetudine è quotidiana: bruscamente interrotta dalla tragica e inattesa morte di Pavese nell'agosto del 1950, si trasforma in un'assenza presente a Calvino per sempre, attraverso il mutare delle esigenze espressive e degli interessi. Testimonianza di questo mai esaurito dialogo intellettuale è un indice di quindici "scritti su Pavese" composti tra il 1946 e il 1972 ritrovato tra le carte di Calvino: un progetto editoriale mai realizzato che qui viene fedelmente riprodotto. Lo completa una scelta di altri brani - schede editoriali, lettere, pezzi autobiografici - che danno voce a Calvino allievo, collaboratore, editore e interprete di Pavese, erede di una «poetica del fare, anzi: del farsi» appresa nell'officina culturale di Einaudi. Ne esce un volume ricchissimo di spunti che da un lato rappresenta uno strumento importante per conoscere e comprendere l'opera di Pavese, «il più antico dei nostri contemporanei», dall'altro offre una vera e propria "autobiografia implicita" dell'intellettuale Calvino.
14,50 €

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