Forme d'arte
Street Art a Roma-Street Art in Rome
Michele De Luca
Libro
editore: Supernova
anno edizione: 2026
pagine: 88
Spinto da un animo curioso, l'autore è andato a caccia di street art nei quartieri di Roma con una forte identità e vivacità a
Chiharu Shiota. Ediz. inglese
Mami Kataoka
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Raffaello. La Scuola di Atene
Fabrizio Biferali, Paolo Violini
Libro
editore: Edizioni Musei Vaticani
anno edizione: 2026
pagine: 88
Dopo i tre volumi su Michelangelo la collana Face to Face with Masterpieces si arricchisce di un nuovo titolo dedicato alla Sc
Hokusai. Thirty-six views of Mount Fuji. Ediz. inglese, francese e tedesca
Andreas Marks
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2026
pagine: 224
Trasportando i lettori nel Giappone del XIX secolo, questa riproduzione delle Trentasei vedute del Monte Fuji di Katsushika Hokusai presenta un manufatto della storia dell'arte e un capolavoro della tecnica xilografica. Una raccolta completa di 46 tavole e 114 varianti cromatiche, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, rilegata in stile giapponese.
Guido Gambone. La Faenzerella. Ediz. italiana e inglese
Gilda Cefariello Grosso
Libro
editore: Giusta srls
anno edizione: 2026
pagine: 155
L'azione curativa delle Madonne di Raffaello
Remigio Cenzato
Libro
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2026
pagine: 96
Nel 1911 Rudolf Steiner indica la sequenza curativa delle Madonne di Raffaello a Felix Peipers, per gli ospiti della sua clini
Zibaldone accademico AS2
Marco Masetti
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 238
Questa pubblicazione è una rielaborazione in formato digitale della tesi accademica in Arte e Spettacolo relativa al corso AS2
Il Futurismo
Renato Lombardo di Monte Iato
Libro
editore: EBS Print
anno edizione: 2026
pagine: 248
"Questo libro mi è stato suggerito dalla passione per l'arte e soprattutto dall'interesse verso il futurismo che si è affermat
Fragmenta Picta. Alla scoperta degli affreschi medievali della Diocesi di Albenga-Imperia
Alfonso Sista
Libro
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2026
pagine: 336
Tempo ciclico. Il punto di arrivo è ritrovare se stessi tornando al punto di partenza
Donatella Perno
Libro: Libro in brossura
editore: Antea Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 72
"Non riesco a stabilire il punto di partenza. Le emozioni sono la costante. Si ripresentano nelle varie fasi della vita. Sempre uguali. Sempre le stesse. Cambiano le situazioni, le persone, gli avvenimenti ma le emozioni no. La vita è stata ed è continua metamorfosi per cercare di trovare una me stessa sempre uguale. Un cambiamento continuo. Tempo ciclico. Una trasformazione perpetua per tornare al seme d’oro. Ciò che era all’inizio. Ciò che è stato trascurato, calpestato, non compreso, annientato. Spesso volutamente nascosto. A volte guardato ma non visto. Ciò che ero. Ciò che eravamo. Monadi, parti intere di uno. Punto di partenza e punto di arrivo. La meta. L’arte è un grande privilegio. È poter andare dare voce al proprio ‘sentire’. Grido silenzioso e potente talvolta a tinte forti. Sussurro con sfumature tenui e delicate. Magia, alchimia, trasformazione. L’anima prevale sulla ragione. Dove non ci sono regole imposte ma emozioni libere. I miei sogni sono appesi ad un palloncino diafano fluttuante nell’aria. In balia di un vento leggero nella luce magica e soffusa della luna. Luce calda e discreta, avvolgente e complice. Alla ricerca della vera libertà. Libertà di vedere e vedersi senza condizionamenti e schemi mentali imposti. Strappare il velo di Maya per ‘essere’ finalmente. “Il punto di arrivo è ritrovare sé stessi tornando al punto di partenza”.
Preparazione
Francesco Lauretta
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 276
Un diario raccoglie giorni che sembrano vuoti e invece traboccano di piccoli inciampi, attese, sogni svaniti o rimandati. Giorni che fanno sorridere, irritano, fanno pensare; frammenti che non chiedono di essere spiegati ma semplicemente vissuti. Francesco Lauretta mescola il tempo, sovverte la cronologia e lascia che mesi e stagioni scivolino l’uno nell’altra, creando una narrazione dove il passato riaffiora e il futuro somiglia a un’ipotesi. Nasce così la storia minuta di un artista problematico, insicuro ma tenace, che è anche quella di un individuo come tanti, sferzato dai venti della vita che passa, che potrebbe arrivare o che forse non è mai accaduta davvero. Tra smarrimenti, ricomposizioni e fogli vaganti, questo diario diventa un paesaggio interiore in cui riconoscersi senza chiedere il permesso.
Il restauro della Crocifissione di Guido Reni nella Basilica di San Lorenzo in Lucina-The restoration of Guido Reni's Crucifixion in the Basilica of San Lorenzo in Lucina
Libro: Libro rilegato
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 92
La celebre Crocifissione laurentina fu dipinta da Guido Reni nel 1637 nel capoluogo emiliano, su commissione dell'importante famiglia bolognese Angelelli. A causa delle tragiche vicende che segnarono la famiglia, prima l'assassinio del capostipite Andrea Angelelli, seguito dalla morte prematura del figlio Francesco, il dipinto fu peregrino tra Bologna e Roma e qui rimase definitivamente a partire dal 1669 quando, grazie al lascito testamentario della vedova Angelelli, la Marchesa Cristiana Duglioli, fu donato alla Basilica di San Lorenzo in Lucina e prese l'attuale collocazione. A più di cinquant'anni dall'ultimo intervento conservativo, risalente al 1976 ad opera del restauratore romano Ermete Domenico Crisanti, il restauro attuale, affiancato in ogni sua fase da un'accurata campagna diagnostica, ha consentito di conoscere dettagli inediti relativi alla tecnica esecutiva e ai materiali costitutivi impiegati dall'artista bolognese, che, comparati con studi analoghi condotti su altri dipinti conservati in collezioni internazionali, portano ad una maggiore conoscenza della figura di questo importante artista. The famous Crucifixion in San Lorenzo in Lucina was painted by Guido Reni in 1637 in Bologna, commissioned by the eminent Bolognese family, the Angelelli. As a result of the tragic events that marked the family, first the murder of its head, Andrea Angelelli, followed by the premature death of his son Francesco, the painting travelled backwards and forward between Bologna and Rome, before settling permanently in the papal city in 1669 when, thanks to the bequest of Angelelli's widow, the Marchesa Cristiana Duglioli, it was donated to the Basilica of San Lorenzo in Lucina, and placed where it hangs today. More than fifty years after the last conservation work, carried out in 1976 by the Roman restorer Ermete Domenico Crisanti, the current restoration, accompanied at every stage by an in-depth campaign of diagnostic investigation, has revealed previously unknown details of the painting technique and the materials employed by Guido Reni. These findings, when compared with similar studies carried out on other of his works in international collections, have led to a greater and more profound understanding of this important artist.

