Forme d'arte
Romano Notari. Della luce e del colore
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 108
Romano Notari, figlio della nostra terra, ha portato nel mondo la luce e i colori dell'Umbria. La sua pittura, sospesa tra il sogno e il reale, intrisa di tonalità calde e di una costante tensione spirituale, ha dato forma a un linguaggio unico, riconosciuto dalla critica e celebrato in prestigiose sedi espositive nazionali e internazionali. A due anni dalla sua scomparsa, questa mostra rappresenta un doveroso omaggio a un artista originale e visionario. Grazie all'impegno dell'Ente Giostra dell'Arme, del curatore Massimo Duranti, del co-curatore Andrea Baffoni, del coordinatore Piero Zannori e di tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, San Gemini si conferma non solo custode di tradizioni secolari, ma anche luogo vitale di produzione culturale, capace di richiamare visitatori e studiosi e di rafforzare il legame fra storia, arte e comunità. dalla prefazione di Stefania Proietti, Presidente Regione Umbria
Colori ed emozioni. Il mare, monti e campagne, omaggi, nature morte, ambienti e figure
Raffaele Tamiozzo
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 176
Questo libro rappresenta uno dei tanti mezzi che contribuiscono ad alleviare le tensioni e lo stress dagli impegni lavorativi. Il libro offre lo strumento, fortunatamente praticato da molti, di alternare il lavoro con una seconda attività, altrettanto impegnativa forse, ma sicuramente gradita a chi la pratica: la pittura. Nel libro sono quindi rappresentati alcuni dei quadri realizzati dall'autore, professionalmente impegnato in settori del tutto diversi dalla pittura, il quale ha inteso offrire al lettore(ulteriore motivo di attività per lui gradita) una breve spiegazione di ogni singola opera. È noto che ogni produzione artistica, o che pretende di classificarsi tale, suscita sull'osservatore sensazioni diverse (di ammirazione, entusiasmo, commozione, critica spesso feroce, netto rifiuto, derisione incontrollata e incontrollabile, etc.). Ed è questo che l'autore si è proposto di provocare. Con la speranza di non suscitare solo valutazioni e pareri negativi, resta comunque salda la sua convinzione di aver fatto un lavoro positivo perché, anche con qualche breve, autobiografico ricordo della sua vita, ha soprattutto indicato uno stimolo per trovare, nella pratica di una attività a carattere culturale, una efficace alternativa ai disagi, alle tensioni e allo stress della maggior parte delle scelte lavorative, all'origine spesso obbligate per le più delicate, complesse e del tutto comprensibili ragioni.
Vestito come una statua antica. Un «manteau de théâtre» di Luciano Bonaparte al Museo Napoleonico. Studi e Restauro
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 96
Studi e restauro di un “Manteau de théâtre” appartenuto a Luciano Bonaparte nelle collezioni del museo napoleonico.
Villa Grazioli e la Galleria dipinta da Giovanni Paolo Panini
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 192
Villa Grazioli, gemma del territorio tuscolano, è qui analizzata nel suo divenire storico e con riferimento ai caratteri architettonici e alla decorazione pittorica. Un focus particolare è sulla Galleria dipinta da Giovanni Paolo Panini, di cui si presenta lo studio propedeutico al restauro e la sua realizzazione.
Sergio Fermariello. Il guerriero e il suo simulacro. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 80
"La genesi dell'opera di Fermariello risale al 1987, quando inizia a tracciare con penna rapidograph a inchiostro di china una moltitudine di figure stilizzate - l'uomo con lancia e scudo, l'uomo a cavallo - che riempiono fogli di dimensioni contenute. Questi piccoli segni, assimilabili alle lettere di un manoscritto, collocano l'opera in una zona di confine tra astrazione e figurazione, dove la lancia e lo scudo del guerriero rimandano esplicitamente alle lettere "i" e "o" che, accostate, formano la parola "io"." (dal saggio critico di Demetrio Paparoni).
Alberto Calza Bini. Pittore e architetto tra Roma e Livorno lo spirito dell’arte classica la tentazione del liberty la sfida del divisionismo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 128
Riemerge per la prima volta, restituita alla storia dell’arte italiana del XX secolo grazie all’importante mostra della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la complessa, poliedrica e colta personalità del notissimo architetto Alberto Calza Bini (Roma, 7 dicembre 1881 - 25 dicembre 1957), presentata in catalogo attraverso un cospicuo e prestigioso nucleo di opere pittoriche e grafiche mai viste, provenienti dalla collezione degli eredi. Si sana con questa mostra una pluriennale frattura storiografica e sboccia invece una nuova stagione di scoperte e rivelazioni: innanzitutto Alberto Calza (e non Alberto Calza Bini, secondo il più noto cognome modificato con Regio Decreto nel 1924) in veste di acquafortista e pittore, tra Roma e Livorno, attento testimone, ma anche interprete, nel corso dei primi due decenni del Novecento, dei rivolgimenti linguistici dal Liberty al Divisionismo e alla Secessione; quindi Alberto Calza, nel ruolo di docente, storico, critico d’arte e intellettuale, che, grazie a una pluralità di incarichi istituzionali, è in grado di contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, dall’intervento conservativo dedicato all’Eremo della Sambuca sul territorio livornese, fino al più celebre restauro del Teatro di Marcello a Roma. Ma è soprattutto la regia dell’artista romano in occasione del Padiglione Toscano all’Esposizione Regionale ed Etnografica della Mostra Internazionale di Roma del 1911 a costituire un fondamentale capitolo nell’ambito della riscoperta di relazioni artistiche e intrecci biografici che lo collegano inscindibilmente con due protagonisti del Novecento toscano: Galileo Chini e Plinio Nomellini.
Il pittore Pietro de Petri da Bruges alla Moravia. Un ritratto singolare nell'Europa delle riforme
Massimo Moretti, Jana Zapletalovà
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 232
Dal mare magnum delle corrispondenze diplomatiche del cardinale Commendone (Venezia 1524 - Padova 1584) e del suo segretario Antonio Maria Graziani (Sansepolcro 1537 - Amelia 1611) affiorano, come pepite d’oro in un fiume d’inchiostro, le avventurose vicende biografiche del pittore fiammingo Pietro de Petri (Bruges 1550 ca. - Moravská Třebová 1611). Raccontano di un giovane artista in viaggio nell’Europa di Massimiliano II, della sua amicizia con il nobile studente polacco Nicolò Tomicki e del network internazionale formatosi attorno alla figura del cardinale veneziano. Improvvisamente lo scenario si apre ad est, con le trattative per l’elezione del nuovo sovrano di Polonia, a seguito della morte di Sigismondo Augusto II Jagellone (1572). Conclusa la missione del Commendone, Pietro rimane senza protezione: vani i suoi tentativi di mantenersi presente nei pensieri del cardinale e del suo segretario. Già mortificato dal divieto di raggiungere la missione in Polonia, spedito invece nella più decentrata Moravia e affidato alle cure del vescovo di Olomouc Vilém Prusinovský, Pietro si trova proiettato in un ambiente ostile, costellato di inimicizie, tra intrighi di palazzo e morti sospette. A Brno il pittore fiammingo entra nel circuito della nobiltà riformata, protetto da Jan Třebovský di Boskovice, nobile colto, interessato all’arte e alle scienze. La corrispondenza con il Graziani si interrompe e di Pietro si perdono le tracce. Le fonti italiane tacciono, cominciano a parlare piuttosto i documenti moravi: unito in un buon matrimonio, forte di quanto aveva imparato a contatto con eminenti personalità della diplomazia pontificia, Pietro de Petri dismette mano a mano i panni del pittore e si dà alla politica, svolgendo per diversi mandati il ruolo di borgomastro della cittadina protestante di Moravská Třebová: una straordinaria storia di mobilità professionale e confessionale nell’Europa delle riforme religiose.
Gino Giannetti. Il monumento per il Giubileo
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 96
"Le vicende che hanno portato Gino Giannetti alla realizzazione del magistrale monumento inaugurato nel 2011 in occasione del Bimillenario Cristiano all’Università di Tor Vergata sono affascinanti tanto quanto la grandiosa opera che ne è il risultato. Nel corso dell’attuale Anno Giubilare e in occasione della Giornata della Gioventù, nonché alla luce dei recenti avvenimenti storici e all’alba della salita al soglio pontificio di Papa Leone XIV, il monumento assume un valore rinnovato, intenso ed essenziale di rinascita. Il dialogo con i papi avvicendatisi nella seconda metà del secolo scorso e dell’attuale, segna d’altra parte per Giannetti una storia continua di committenze, consonanze, impegno artistico e spirituale. Lo stesso ritratto di Papa Giovanni Paolo II che campeggia delicato e potente in una formella del monumento di Tor Vergata ricorda questo legame ininterrotto con la Chiesa e i suoi valori." (Tratto dal saggio di Roberta Serra). Con testi di Nathan Levialdi Ghiron, Giuseppe Merlini, Alessandro Finazzi Agrò, Fabio Fabene, Salvatore Italia, Claudio Strinati, Alessandro Masi, Roberta Serra, Tommaso Caliò, Francesca Menelao, Alessandro Serra, Chiara Barbato.
Desiderio da Subiaco a Sermoneta
Sonia Testa
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 62
Nel silenzio della Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Sermoneta, un affresco del 1495 racconta ancora oggi l'angosci
Gioielli a Firenze-Jewels in Florence. Archivio fratelli Peruzzi 1880-1970
Bianca Cappello
Libro: Libro rilegato
editore: Sillabe
anno edizione: 2026
pagine: 240
Oltre un secolo di produzione orafa della gioielleria e argenteria Fratelli Peruzzi sul Ponte Vecchio a Firenze raccontato attraverso l’importante documentazione che Bianca Cappello, esperta di storia e critica del gioiello, ha pazientemente catalogato. L’Archivio Peruzzi formato da disegni, foto e campioni di gioielli regala al lettore un importante esempio di arte orafa fiorentina. Il ricco repertorio di immagini offre un interessante campionario di gioielli storici fiorentini e di altri già dall’Ottocento definiti “all’italiana”, realizzati con l’idea di rafforzare un gusto e uno stile propri e caratteristici del neonato Regno d’Italia. Il testo storico-critico approfondito e al tempo stesso divulgativo offre, sia al grande pubblico che allo specialista, l’accattivante lettura di un ulteriore tassello nella ricostruzione dell’affascinante storia dell’oreficeria fiorentina nel più ampio contesto italiano e internazionale di epoca moderna e contemporanea.
Alla ricerca della testa di Giuda
Massimo Signorini
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2026
pagine: 336
Può una ricerca storico-archivistica prendere le sembianze di un mistero da svelare, con fraintendimenti e false piste, fino a fare chiarezza su un importante episodio del Novecento riguardante un disegno leonardesco? E' questa l’impostazione di Massimo Signorini, affermato musicista e grande appassionato di storia livornese. Alla base del volume un lungo percorso di ricerca tra archivi e biblioteche nazionali che ha preso forma con Il ritrovamento della “notifica di interesse” inviata al livornese Giacomo Nunes da parte dello Stato per un disegno attribuito a Leonardo raffigurante una testa di Giuda. Questo appassionante percorso che si dipana nei primi decenni del Novecento, incontrando collezionisti, studiosi, direttori e critici d’arte, protagonisti di un’Italia ricca di stimoli e di occasioni culturali, purtroppo stroncate dal consolidarsi della dittatura fascista, dalle leggi razziali e dalla guerra. Il volume si dipana quindi nel delineare un affresco della famiglia Nunes nella quale ogni componente ha potuto esprimere le sue qualità e imprescindibili identità a confronto col mondo della cultura e dell’imprenditoria internazionale di elevato spessore.
Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Nomos Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 128
In occasione del centenario della nascita di Rachele Bianchi, l'Archivio le dedica una mostra presso palazzo Pirelli di Milano. Le sculture di Bianchi, inconfondibili opere in marmo e bronzo, spesso divenute opere pubbliche diffuse in tutta Lombardia, dialogano con i suoi disegni, le ceramiche e le più recenti tele. Un percorso che si snoda attraverso oltre 100 opere e che restituisce la costante tensione dell’artista fra immagine e simbolo, tra Figura e Forma. Testi di Erika Lacava ed Elisabetta Parente. Questo centenario non è soltanto una ricostruzione filologica, ma soprattutto un’occasione di crescita e riscoperta: un invito a leggere nelle "figure" che si fanno "forma" la lunga alchimia del gesto artistico, quella trasmutazione paziente che fa della materia il linguaggio dell’anima.

