Economia
10 lezioni di economia civile. Altre strade sono possibili
Maria Beatrice Cerrino
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 160
"L'ingresso nel Terzo millennio ha sottolineato in modo evidente la necessità di nuove categorie per affrontare i fenomeni globali, di un approccio diverso, di nuove prospettive socio-economiche e culturali. Questo volume è un insieme di Lezioni, ma non si rivolge solo al mondo della scuola, può essere uno strumento, agile e accessibile, per chiunque voglia avvicinarsi alla lettura del fenomeno economico dalla prospettiva dell'Economia Civile. Lezioni è il titolo dell'opera fondamentale di Antonio Genovesi, primo a occupare una cattedra di Economia Civile. Articolato in dieci capitoli — l'ultimo contiene una proposta di laboratorio di cittadinanza attiva e consumo responsabile — si presta anche a essere utilizzato per «imparare a insegnare» proprio quegli argomenti che non trovano spazio nella letteratura scolastica prevalente e che possono interessare e coinvolgere insegnanti e studenti. L'economia civile è un insieme di valori, non solo un insieme di teorie: valori antichi, radicati nel cuore della tradizione italiana, europea, cattolica, comunitaria, mediterranea, meridiana. Le Lezioni di Beatrice Cerrino sono sviluppate partendo da una famiglia di valori, distinti ma legati tra di loro come una trama di un arazzo. Felicità pubblica, reciprocità, fiducia, mutua assistenza, sono quelli più evidenti; ma se leggiamo tra le pagine ne scopriremo molti altri, e tra questi cooperazione, sostenibilità, gratuità, dono". (dalla prefazione di Luigino Bruni)
Ripensare il capitalismo
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 376
Le economie dei paesi sviluppati devono affrontare problemi profondi e interconnessi: città inquinate, gravi diseguaglianze, marginalizzazione di larghe fasce di popolazione, crescita lenta, un disastroso cambiamento climatico. Per affrontare questi problemi le politiche economiche devono cambiare radicalmente. Il che vuol dire che dobbiamo capire fino in fondo come funziona il sistema capitalista contemporaneo. In questo libro, alcuni tra i massimi economisti a livello internazionale affrontano le questioni chiave dell’economia contemporanea – la politica fiscale e monetaria, il mercato finanziario, la diseguaglianza, le privatizzazioni, l’innovazione e il cambiamento climatico. Con una convinzione: il capitalismo deve essere riformato e reinterpretato per evitare i fallimenti che tuttora abbiamo davanti agli occhi.
I festival diffusi. Un nuovo formato organizzativo per le politiche culturali
Andrea Minetto, Silvia Tarassi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 188
Negli ultimi anni si è assistito a una crescita costante di eventi e festival culturali che hanno assunto un ruolo decisivo nelle strategie di sviluppo delle nostre città, come leva di rigenerazione urbana, marketing territoriale e turismo, ma anche di inclusione e partecipazione. In questo contesto trova uno sviluppo significativo il formato dei cosiddetti "festival diffusi", che si è stabilizzato ed è diventato ormai una forma di progettazione culturale, con peculiarità gestionali proprie e dinamiche di attivazione e coinvolgimento dei territori assolutamente inedite e che non si limita alla semplice diffusione geografica. I festival diffusi sono inoltre frutto di un nuovo modello di politica culturale contemporanea che ha messo al centro la partecipazione, l'attivazione e l'abilitazione delle realtà culturali. Conseguenza anche di una diminuzione delle risorse pubbliche disponibili per la cultura, i festival diffusi hanno infatti rappresentato un cambio di paradigma nel ruolo svolto dall'attore pubblico: da organizzatore diretto di iniziative culturali ed erogatore di servizi a mediatore e coordinatore delle energie produttive e creative presenti sul territorio. Il libro affronterà questo cambio, analizzando come esso abbia conseguenze organizzative e gestionali nella definizione dei modelli di governance, degli impatti attesi, delle competenze e delle modalità di coordinamento richieste per progettare e realizzare i festival diffusi in piena sinergia con enti, istituzioni e associazioni culturali pubbliche, partecipate e private. Da un confronto con il modello dei festival tradizionali, attraverso i pionieri in ambito culturale come Piano City e Bookcity, si racconterà lo sviluppo di questo nuovo formato e si analizzeranno pratiche organizzative che sono ormai diventate comuni e che saranno sempre più necessarie in un futuro di contrazione delle risorse destinate alla cultura. Dopo tanti anni di esperienze sul campo, questo libro è il primo che sistematizza, attraverso un approccio sia strategico che gestionale, un modello di organizzazione culturale che ha cambiato il senso e i modi della partecipazione culturale dei nostri territori.
La crescita verde. Il futuro dell'economia nell'era del cambiamento climatico
Alessio Terzi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Ambiente
anno edizione: 2024
pagine: 384
La crescita economica è il colpevole e il capitalismo è il mandante. Sono loro i responsabili a cui attribuiamo da sempre le principali crisi ambientali e sociali che stiamo vivendo. Per salvare l'ambiente dovremmo dunque far rallentare l'economia mondiale? Farlo ci aiuterebbe a liberarci dall’ossessione per una ricchezza materiale a vantaggio solo di pochi? Alessio Terzi affronta questi punti guidando il lettore in un viaggio alle origini socioeconomiche, evolutive e culturali della nostra necessità di crescere, rivelando un punto di vista inaspettato. Un percorso attraverso i secoli e le diverse civiltà per dimostrare come la crescita economica sia sempre stata strettamente connessa con il desiderio umano di felicità, benessere e autodeterminazione. E come potrebbe ora trasformarsi in uno strumento utile per evitare la catastrofe climatica. Oggi la crescita contribuisce alla stabilità della democrazia liberale, alla conduzione pacifica delle relazioni internazionali e al modo stesso in cui la nostra società è organizzata attraverso il capitalismo. Secondo Terzi, abbandonare la crescita non solo sarebbe impraticabile, ma seminerebbe il caos, alimentando conflitti all’interno e tra le società. Il cambiamento climatico è un tema troppo importante per farci accecare dall’ideologia. Questo libro considera attentamente i punti sollevati da coloro che criticano il capitalismo e il suo rapporto con la natura, individuando nella cosiddetta crescita verde una nuova strategia da seguire per superare la crisi. Un libro destinato a far discutere, che mette in dubbio alcuni pilastri della critica ambientale al capitalismo. Prefazione di Enrico Giovannini.
Progetto Nord-Ovest. Milano, Torino, Genova e il futuro dell'industria italiana
Francesco Antonioli
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2024
pagine: 224
Esisteva il triangolo industriale italiano, oggi esiste il MiToGeno, il sistema di flussi e di alleanze che si stanno creando sull'asse Milano, Torino, Genova e il Nord-Ovest. Con una prospettiva policentrica, multidisciplinare e transfrontaliera, per nulla legata al rimpianto dei tempi passati, ma alla valorizzazione del presente, Francesco Antonioli analizza il nuovo progetto di sviluppo per il Nord-Ovest. Automotive, certamente, ma anche innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, aerospazio, logistica, industria di trasformazione, ricerca applicata, finanza e social impact. Il passaggio a Nord-Ovest - che sarà completato dalla linea ferroviaria del Fréjus - tornerà presto strategico per tutta Italia.
La parità mancata. La lunga strada delle donne tra carriera e famiglia
Claudia Goldin
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 360
Un secolo fa era un dato di fatto che una donna laureata fosse costretta a scegliere tra una carriera appagante e la possibilità di costruirsi una famiglia. Oggi ci sono più donne laureate che mai e in numero sempre maggiore desiderano realizzarsi nella vita professionale senza rinunciare a quella privata e ad avere dei figli, ma le sfide persistono nell'ambito lavorativo e a casa. Come mai sembra che in cent'anni poco o nulla sia cambiato? Claudia Goldin, docente all'università di Harvard e premio Nobel per l'Economia, ripercorre le strategie adottate da generazioni di donne per affrontare e risolvere il problema di conciliare carriera e famiglia, rivelando perché la vera equità per le coppie che lavorano rimanga un'aspirazione costantemente frustrata. Basandosi su decenni di ricerca, Goldin fornisce uno sguardo nuovo e approfondito sulle diverse esperienze delle donne dal 1900 a oggi, esamina le ambizioni che le hanno animate e gli ostacoli che hanno dovuto superare in termini di carriera, lavoro, matrimonio e figli. E mostra come il vero vulnus siano le professioni «avide», ossia quelle che, compensando in modo sproporzionatamente maggiore la disponibilità a lavorare più ore e perfino nel fine settimana, tendono a perpetuare le disparità tra donne e uomini. Promulgare leggi antidiscriminatorie e fare il possibile per eliminare gli stereotipi di genere sono passi importanti, ma non sufficienti. Se vogliamo raggiungere l'uguaglianza tra i sessi e l'equità tra i partner, occorre innanzitutto apportare cambiamenti sostanziali al modo di concepire il lavoro. Unendo prospettiva storica e attualità, il libro di Claudia Goldin permette di comprendere meglio le differenze di genere nel mercato del lavoro di ieri e di oggi, suggerisce soluzioni affinché questo sia più equo per le lavoratrici di domani e getta nuova luce sulla continua lotta per un'equa distribuzione dei compiti all'interno delle coppie. Un'opera fondamentale nel lungo cammino verso la parità.
Economia vegetale. Cosa poteva essere il capitalismo se avesse imparato dalle piante e cosa dovrebbe diventare nell’era dei beni comuni
Luigino Bruni
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 144
Un invito ad abbracciare il "paradigma vegetale" in un saggio sorprendente ed efficace scritto da uno dei massimi economisti italiani, maestro dell'Economia Civile. La nuova economia circolare potrà rappresentare una vera rivoluzione, e non solo un nome nuovo per cose in buona parte vecchie, se adotterà un paradigma vegetale; un’adozione che invece ancora non si vede, in un capitalismo green che cambia colore esterno, ma nella sua logica profonda e nei suoi codici narrativi e simbolici resta ancora troppo simile a quello del secolo scorso. Il nuovo paradigma vegetale è il punto di partenza, è una indicazione di un cammino da iniziare di fronte a un bivio decisivo. L’intelligenza degli esseri umani non è l’unica intelligenza del pianeta. Accanto alla nostra ci sono quella degli animali, degli insetti, e quella ancora diversa delle piante. Le piante però hanno una caratteristica unica: a differenza di tutti gli altri esseri viventi sono ancorate al suolo. Questa peculiarità, apparentemente un limite, ha fatto sì che le piante sviluppassero straordinarie forme di resilienza, flessibilità e solidità. La loro architettura è cooperativa, distribuita e capace di resistere alle minacce: per non morire a causa della loro fissità, ad esempio, hanno dovuto imparare a sopravvivere perdendo anche il 90% del loro corpo, stabilendo che ogni parte è importante, ma nessuna veramente indispensabile – un branco di mucche può brucare interamente un prato ma questo può rigenerarsi se una piccolissima parte resta viva. Le piante, insomma, sono un organismo collettivo e, nei momenti di crisi, sono paradossalmente più forte degli animali. Questo saggio nasce dalla consapevolezza che l’intelligenza vegetale abbia delle cose da dire, anche all’economia. Alla luce di queste considerazioni, Luigino Bruni si è posto alcune domande rivoluzionarie: quali sono i cambiamenti che le imprese e gli attori economici devono attuare se dal paradigma animale, che è all’origine del capitalismo e della sua insostenibilità, vogliamo passare a un paradigma vegetale? Quali conseguenze per la governance delle imprese? Non avendo cervello né organi centrali, le piante hanno dovuto imparare a ‘pensare’, ‘vedere’, ‘sentire’, ‘comunicare’ valorizzando soprattutto le periferie, apprendendo a vivere in perfetta cooperazione con tutto il bosco. Analogamente, se guardassimo bene nella nostra storia passata e presente ci accorgeremmo che nel capitalismo europeo abbiamo conosciuto, e conosciamo, imprese organizzate secondo il paradigma vegetale: sono le cooperative. E se, quindi, le cooperative fossero anche il futuro, non solo il passato dell’economia?
Big data per l'open innovation. Trends, opportunità e nuove sfide per i decision makers nel mercato del lavoro
Maria Palazzo, Francesco Notari
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2024
pagine: 240
I big data stanno influenzando profondamente il modo in cui concepiamo l’open innovation. Partendo dall’analisi di tale impatto, il libro si concentra sul divario tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, dovuto all’emergere di nuove figure professionali appartenenti al mondo del digitale e non solo. Nella prima parte del testo, si illustrano i concetti fondamentali della big data analysis e le peculiarità dell’open innovation che stanno rivoluzionando hard e soft skills richieste dalle organizzazioni for profit e no profit. Successivamente, vengono esposti i risultati ottenuti dal progetto ‘Work Employment Labor Logic Talent Scope’ (WELLTS), implementato per comprendere le nuove dinamiche occupazionali e per assistere gli stakeholder nel settore del lavoro nella fase di sviluppo di decisioni manageriali e politiche di investimento. Il testo, dunque, non si limita a una mera disamina teorica ma, attraverso uno studio del contesto italiano, offre strumenti analitici e metodologici per la comprensione delle attuali dinamiche del mercato del lavoro.
Nelle tasche degli italiani. Il debito pubblico spiegato bene. Come funziona, come liberarcene
Giorgio Di Giorgio, Guido Traficante, Alessandro Pandimiglio
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2024
pagine: 224
Di cosa parliamo quando parliamo di “debito pubblico”? Perché è così importante capire come funziona? E, soprattutto, cosa possiamo fare per liberarcene? Con un approccio realista e rigoroso e un linguaggio accessibile a tutti, tre economisti ed esperti illustrano le origini e le possibili soluzioni di un problema che, al di là dei proclami, nessuno sembra in grado di risolvere, e che da decenni condiziona la vita dei cittadini, costretti a pagare tasse elevate per poi accontentarsi di servizi pubblici limitati o inefficienti. Smascherando tutte le promesse impossibili, questo libro ci aiuta a orientarci nel labirinto della spesa pubblica con uno sguardo onesto e consapevole. Un'occasione unica per approfondire un tema cruciale per il nostro Paese e per il nostro futuro. Il volume è arricchito da interventi e visioni di altre autorevoli voci del panorama economico ed istituzionale italiano. Proteggiamo i nostri soldi e il nostro futuro. Un libro che aiuta a pensare con la propria testa e a smettere di credere alle promesse ingannevoli.
La lotta di classe nel XXI secolo. La nuova offensiva del capitale contro i lavoratori: il quadro mondiale del conflitto e la possibile reazione democratica
Lidia Undiemi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 448
Tutto il mondo converge verso un'unica, pericolosa traiettoria politica: la negazione del conflitto sociale. Ma sotto l'illusione dell'«interesse comune» si nasconde una sempre maggiore aggressività del capitale contro il lavoro. Si assiste così a un ribaltamento della lotta di classe: gli interessi del capitale sono divenuti interessi di «tutti», assurgendo a un rango superiore. In questo libro, Lidia Undiemi compie un'impresa notevolissima: analizza la guerra del capitale contro il lavoro in tutto il globo, dai principali Paesi europei agli Stati Uniti, dal Sud America all'Asia: una lotta «quasi vinta», che ha incoronato il neoliberismo come ideologia mondiale, ha prodotto ovunque peggiori condizioni di vita per i lavoratori, ha favorito la creazione di organi decisori internazionali svincolati da ogni legittimazione democratica. Dimostra inoltre nel dettaglio come lo sviluppo delle multinazionali favorisca l'aumento incessante delle disuguaglianze; propone concrete misure per la fine della globalizzazione neoliberista, invoca una nuova fase di conflitto di classe su un terreno pienamente democratico e la formazione di un soggetto politico finalmente all'altezza della posta in gioco. Untour de force intellettuale, una guida indispensabile per comprendere il presente.
La crisi del capitalismo democratico
Martin Wolf
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 648
Capitalismo e democrazia sono complementari, hanno bisogno l’uno dell’altra. Eppure il patto che per decenni ha unito queste forze è più fragile che mai. In questi anni gli errori e le storture dell’economia hanno scosso profondamente la fiducia nel capitalismo globalizzato. E allo stesso tempo i limiti strutturali e gli errori della politica hanno messo in discussione la nostra fede nella democrazia liberale. Il legame radicato e diffuso tra libero mercato e libere elezioni è vicino al punto di rottura. Mentre monopoli vastissimi dominano consumi e scelte di vita, entità statali che rifiutano i valori democratici controllano pezzi giganteschi del mercato globale. Tutto sembra concorrere alla crisi finale del capitalismo democratico, quel delicato equilibrio tra capitale e politica, tra ricchezza e potere che ha caratterizzato gli ultimi decenni di storia dell’Occidente. Ma, argomenta Martin Wolf, firma di punta del Financial Times e una delle voci più autorevoli dell’economia mondiale, il capitalismo democratico è ancora, pur con le sue fragilità e le sue ombre, il sistema migliore per garantire il benessere del genere umano. Capire perché è in sofferenza è l’unico modo per provare a salvarlo.
Riscoprire il conflitto. Dal neoliberismo al neolaburismo
Tommaso Vigliotti
Libro: Libro in brossura
editore: Rogas
anno edizione: 2024
pagine: 184
Negli ultimi quarant'anni il mondo intero ha visto il netto, progressivo prevalere di una visione politica ed economica orientata ai canoni del cosiddetto «neoliberismo». Ma cos'è il neoliberismo? E cosa ha prodotto? Una inesorabile erosione dei diritti e un impoverimento di chi lavora. La finanza ha il sopravvento sulla politica e l'economia sul sociale, la persona è ridotta ad un fattore della produzione, un individualismo spinto ha trionfato sul senso di solidarietà e mutualità che da sempre sono state le uniche armi per il mondo del lavoro per far valere le proprie istanze. Tutto ciò non ha portato a una redistribuzione della ricchezza in senso egualitario ma, al contrario, ha alimentato le disuguaglianze e concentrato sempre più risorse nelle mani di una minoranza. La riscoperta del conflitto, inteso non come alternativa al confronto, ma come diversa e nuova modalità dura, pura, leale, senza sudditanza, contraria alla logica del «contenimento del danno» e orientata alla contrapposizione nelle piazze e nelle aule dei tribunali, è la strada proposta, da valutare e rivalutare. Volume patrocinato dall'associazione Comma2 – lavoro è dignità. Prefazione di Cesare Damiano.

