Economia
La tempesta perfetta. Acqua, cibo e 8 miliardi di consumatori
Jan Olof Lundqvist
Libro
editore: Post Editori
anno edizione: 2024
pagine: 232
Il rapporto Dasgupta. La soluzione economica alla sfida del cambiamento climatico
Partha Dasgupta
Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2024
pagine: 240
La ventottesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenutasi a Dubai alla fine del 2023, ha raggiunto tecnicamente un accordo storico, in cui gli stati membri riconoscono la necessità di una «transizione dai combustibili fossili». Eppure, la politica sembra muoversi troppo lentamente, mentre il riscaldamento globale da minaccia lontana è diventato una quotidiana realtà, con siccità e inondazioni che portano devastazione e povertà a moltissime persone e mettono in ginocchio l'economia di interi paesi. In effetti sembra sempre più evidente che economia e ambiente sono saldati, al punto che è difficile pensare di salvare la Terra senza ridiscutere almeno in parte il capitalismo avanzato e lo stile di vita occidentale. Per questo, quando nel 2019 il ministero del Tesoro del Regno Unito ha bussato alla porta di Sir Partha Dasgupta per commissionargli uno studio che coniugasse economia e ambiente - una mossa inaudita - l'eminente economista di Cambridge non ci ha pensato due volte e ha accettato, buttandosi in uno studio lungo anni. Il risultato èIl Rapporto Dasgupta, da subito acclamato come un'opera cardine del pensiero economico e dell'attivismo ambientale, anche grazie alla semplice intuizione alla base: la concezione novecentesca del pil è completamente sballata, perché misura la crescita economica senza tenere conto dell'impatto che i sistemi produttivi hanno sulla biosfera. Ma questo impatto, impoverendo il suolo, sterminando gli animali, inquinando aria e falde acquifere, alla lunga produce più danni (anche economici!) che benefici: con una brillante metafora, Dasgupta ci spiega che sarebbe come far vincere il campionato alla squadra che fa più gol, senza tener conto dei gol subiti. Nel gigantesco rapporto originale, e in questo libro che ne condensa i concetti in chiave divulgativa, Dasgupta propone una strada alternativa, ripensando globalmente il sistema del pil, così da controbilanciare la crescita economica con il consumo di patrimonio ambientale. Grazie a questo "uovo di Colombo" di un luminare ancora poco conosciuto in Italia ma sempre più riconosciuto a livello mondiale, potremmo invertire la tendenza e salvare non solo l'ambiente, ma il genere umano. Prefazione di David Attenborough.
Vuoto a perdere. Il collasso demografico. Come invertire rotta
Marco Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 226
Svuotare il Sud è stata la risposta italiana alla crisi delle culle. Crisi di cui si discute come di un evento recente, ma che era già grave nel 1980, quando per la prima volta ci furono “mai così pochi nati dall’Unità d’Italia”. A Milano, Torino, Bologna, Roma ci si è illusi per decenni che l’invecchiamento della popolazione riguardasse zone montuose o periferiche, che le proprie aziende e università sarebbero rimaste affollate grazie agli arrivi di lavoratori e di studenti da un Mezzogiorno eternamente arretrato e quindi prolifico, una sorta di Africa in casa senza problemi di integrazione. L’esito è stato disastroso: la ripresa delle migrazioni interne ha accresciuto il senso di precarietà delle giovani generazioni e schiacciato la fecondità meridionale, fino a farla diventare nel 2006 la più bassa d’Italia. Ora che l’illusione del Sud serbatoio inesauribile è in frantumi e la denatalità è (finalmente) priorità nazionale è indispensabile cambiare rotta. In questo documentato libro-inchiesta si analizzano i perché del ritardo nella comprensione del collasso demografico, si denunciano gli errori commessi e gli squilibri mai affrontati, da quelli di genere, declinati anche al maschile, ai divari tra generazioni e tra territori, con dati ufficiali eppure inediti e sorprendenti. Il saggio, con spirito positivo, illustra proposte su fecondità, lavoro, migrazioni, pensioni e anche sul linguaggio. Con un messaggio chiaro: fare presto. Prefazione di Gian Carlo Blangiardo.
Geoeconomia del capitalismo
Giuseppe Di Taranto
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2024
pagine: 152
“Il capitalismo di mercato si confronta con il capitalismo di Stato in una comune transizione verso un capitalismo digitale in una condizione di grande variabilità e volatilità. In tale quadro di ricomposizione e instabilità geopolitica, si inseriscono anche il disequilibrio economico-finanziario – nonché politico – tra Paesi frugali e Paesi periferici dell’eurozona, nonché i conflitti a oggi in corso, che hanno causato strozzature nelle catene globali del valore e hanno spinto verso una riorganizzazione del commercio internazionale.”
Economia circolare per le PMI. Dalla progettazione ai finanziamenti, dall'eco-design alla comunicazione
Laura Bajardelli, Aldo Bolognini Cobianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 208
Questo libro si propone di fare chiarezza, anche grazie a numerosi esempi e casi, su che cosa è oggi l'economia circolare, sulle prospettive che offre alle PMI, sugli strumenti per valutare, sviluppare e finanziare un piano di transizione circolare. Senza tralasciare le indicazioni per comunicare che cosa si sta facendo ad autorità, finanziatori, clienti e stakeholder. L'economia circolare è un nuovo paradigma di produzione e, a breve, diventerà anche un nuovo paradigma del consumo. Adottarla significa, in primo luogo, favorire la transizione ecologica, argomento al centro delle agende delle istituzioni. Ma, per le PMI l'economia circolare non è solo un'opportunità: è uno strumento di pianificazione e competizione essenziale, il modo per rendere concorrenziale, finanziabile e sostenibile nel tempo l'attività di impresa, riducendo peraltro il rischio di incappare nelle maglie di una legislazione che, in futuro, sarà sempre più restrittiva. E, quindi: • quali sono i concetti chiave di questo settore? Che cosa sono la simbiosi industriale, il Life cycle costing e la responsabilità del produttore? • Filiere, distretti, reti: come si integrano i vari attori del sistema? • Come si articola un piano strategico-operativo in ottica di eco-design? Quali KPI deve considerare un'impresa e a quali consulenti o partner può rivolgersi per avviare un percorso di circolarità? • Quali elementi inserire in un business plan per farsi finanziare un progetto? E quali sono le agevolazioni disponibili? L'adozione dell'economia circolare non è più procrastinabile e le PMI, che nella storia sono state più volte motore del cambiamento e del progresso, sono chiamate a contribuire alla sua affermazione; grazie a questo manuale avranno un utile supporto per farlo nel modo corretto.
Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti)
Veronica De Romanis
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 165
Quando nel 2011 la crisi dello spread porta alla nascita del «governo dei professori», il nuovo esecutivo con a capo Mario Monti interviene con tagli e inasprimenti della pressione fiscale. Misure che riescono a mettere sotto controllo i conti pubblici, rivelandosi però altamente impopolari. Gli esecutivi che da allora si sono succeduti alla guida del Paese, diversi per composizione e agenda politica, hanno avuto un tratto comune, quello di voler porre fine all'«austerità». E di tornare a spendere, se possibile senza alcun vincolo, distribuendo risorse prese a prestito a beneficio di famiglie e cittadini. A una sola condizione, però: che tali interventi venissero presentati sempre e in ogni caso privi di costi, come se il debito pubblico non fosse anche il debito degli italiani. Una tentazione che si è rivelata irresistibile. Un vizio bipartisan. Un collante straordinario che ha trovato tutti d'accordo. Perché servire pasti gratis, facendo passare il messaggio che a nessuno alla fine spetti saldare il conto, genera consenso e fa vincere le elezioni. Non importa se questa attitudine rappresenta una scelta miope, irresponsabile e profondamente iniqua, che peserà sul futuro delle giovani generazioni. Promettere la luna, infatti, è un modo facile per arrivare al potere. Ma la verità è che non esistono pasti gratis. E quando le illusioni svaniscono, quando gli espedienti contabili non bastano più, il rischio è che il prezzo più alto lo paghi la democrazia.
Il salario minimo non vi salverà
Savino Balzano
Libro: Libro in brossura
editore: Fazi
anno edizione: 2024
pagine: 168
Qualcosa non torna in ciò che si continua a ripetere sul salario minimo legale. A proporre la legge sono quelli che per decenni hanno falcidiato il mondo del lavoro, impoverendolo e precarizzandolo. L’Unione Europea, che avrebbe ispirato la riforma, ha imposto al nostro paese una politica economica austera che ha desertificato il mercato del lavoro e reso più difficile per tante persone vivere una vita libera e dignitosa. Le forze politiche che da tempo perseguono un’agenda lontanissima dalla Costituzione – e lo stesso si può dire del grande sindacato tradizionale –, oggi si autorappresentano come paladine delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. Persino Confindustria e la Banca d’Italia, da sempre sensibili al tema della moderazione salariale, non oppongono resistenza: è tutto molto strano. Davvero si pensa di poter porre rimedio a trent’anni di attacchi al lavoro con un colpo di bacchetta magica? In questo libro Savino Balzano, forte della sua esperienza di sindacalista, mette in luce come lo strumento del salario minimo legale non abbia alcuna possibilità di risolvere i problemi radicali e profondissimi che hanno causato il crollo dei salari in Italia. Anzi, tutto induce a ritenere che una legge potrebbe provocare effetti persino controproducenti, livellando verso il basso le retribuzioni di coloro i quali oggi sono sopra la soglia minima prevista. Come sottolinea Lidia Undiemi nella sua prefazione: «Introdurre il salario minimo legale senza mettere in discussione la supremazia delle politiche neoliberiste significa porre le basi per una ulteriore spinta verso la diffusione di lavori precari e malpagati». Per Balzano è sulle cause, storiche e recenti, che bisogna soffermarsi a riflettere per individuare una soluzione, tutt’altro che semplice o facile, al problema. Ecco lo scopo di questo agile e illuminante pamphlet: sfatare i miti, individuare le trappole, smascherare gli impostori, per indicare una via alternativa che necessiterà dell’impegno e dello sforzo di tutti.
Quali soldi fanno la felicità? Perché le donne non sono pagate abbastanza, e altre domande audaci
Annalisa Monfreda
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 192
Quando decide di lasciare il lavoro dipendente, Annalisa Monfreda si avventura in una conversazione inedita con il suo estratto conto. Si accorge che per lungo tempo ha considerato il “non parlare di soldi” una qualità morale, senza mai domandarsi quali conseguenze avesse. Seguendo il filo della propria relazione incompiuta con i soldi, ne individua le radici nella sua storia familiare e in un modello socio-economico che, da una parte, monetizza il nostro valore e, dall’altra, ci educa a tacere l’argomento denaro. Attraverso i microfoni del podcast “Rame”, l’autrice si fa raccontare da oltre cento persone la loro storia finanziaria più intima. Scopre che ognuna prova vergogna o senso di colpa per le scelte che ha fatto, per i soldi che ha perduto, per quelli che non riesce a guadagnare, o che possiede senza esserseli sudati. Siamo tutti soli con il nostro conto in banca, che più sparisce dai discorsi, più costituisce l’impalcatura su cui si reggono le nostre relazioni, i desideri e la speranza nel futuro. Non deve essere per forza così. L’ipotesi di fondo, la fiducia che muove la scrittura del libro, è la convinzione che possiamo cambiare la nostra relazione con i soldi, togliere loro il potere e scippargli il controllo sulla nostra vita semplicemente mettendoli al centro della conversazione. E che questa nuova relazione, oltre a renderci più felici, possa rappresentare una delle spinte più forti verso la trasformazione di un sistema economico che riteniamo inamovibile, quasi fosse una legge naturale. Ma che è solo l’ennesima storia che ci siamo raccontati. Quanto siamo condizionati dalla nostra storia familiare dei soldi? È colpa delle donne se sono più povere degli uomini? Quanto ci pagano è davvero la misura del nostro valore? Perché il modo in cui spendiamo i soldi influenza la geografia delle nostre relazioni? Possiamo essere più felici consumando meno? Sono alcune delle domande audaci che scandiscono questo piccolo saggio di contro-educazione finanziaria, che ci porta a riconoscere di quanti e quali soldi è fatta la nostra felicità e a riscrivere il nostro personalissimo modo di gestire e pianificare le finanze.
Il prezzo delle mele. L'inflazione oltre i pregiudizi e i luoghi comuni
Tommaso Monacelli
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2024
pagine: 128
Dopo oltre due decenni di assenza l'inflazione si è ripresentata nell'era post Covid come una vecchia conoscenza, diventando una delle principali fonti di preoccupazione per ben il 41 per cento della popolazione mondiale e superando altre importanti apprensioni come povertà e disuguaglianza sociale. Ma che cos'è, di preciso, l'inflazione? Che cosa la guida, quali effetti produce? E ancora: sarebbe meglio se dal cielo piovessero soldi o tavolette di cioccolato? Partendo non da una definizione, bensì dal prezzo di un alimento comune come la mela, il libro ci conduce alla scoperta dell'inflazione - e della sua sorella gemella, la deflazione - addentrandosi nei dati della ricerca economica per andare oltre i pregiudizi e i luoghi comuni e offrendo una spiegazione chiara a una variabile complessa.
Microeconomia essenziale. Ediz. Mylab
Robert S. Pindyck, Daniel L. Rubinfeld
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Pearson
anno edizione: 2024
pagine: 464
Una selezione di capitoli del testo che si è posizionato come uno dei più prestigiosi e autorevoli manuali di riferimento. Uno strumento essenziale per gli studenti che hanno bisogno di capire appieno la teoria microeconomica e di utilizzarla come strumento pratico nei processi decisionali.
Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicità
Richard H. Thaler, Cass R. Sunstein
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 352
Ogni giorno prendiamo decisioni sui temi più disparati: come investire i nostri soldi, cosa mangiare per cena, con quale mezzo di trasporto raggiungere il centro città. Spesso facciamo scelte sbagliate. Mangiamo troppo o usiamo la macchina quando potremmo andare a piedi. Siamo esseri umani, non calcolatori perfettamente razionali, e siamo condizionati da troppe informazioni contrastanti, dall’inerzia e dalla limitata forza di volontà. È per questo che abbiamo bisogno di un “pungolo”, una spinta gentile che ci indirizzi verso la scelta giusta: di un nudge, insomma, come l’hanno battezzato l’economista Richard Thaler e il giurista Cass Sunstein. L’idea di Thaler e Sunstein è semplice ma geniale: per introdurre pratiche di buona cittadinanza occorre imparare a usare a fin di bene l’irrazionalità umana. E i campi di applicazione sono potenzialmente illimitati. Dopo la prima edizione gli autori hanno riscritto il libro da cima a fondo, affidandosi alle loro esperienze dentro e fuori il governo e l’accademia, con moltissime ulteriori intuizioni su un’enorme quantità di problemi che affrontiamo tutti i giorni: dalla salute alle finanze personali, dai risparmi per la pensione ai pagamenti con la carta di credito, fino allo sludge, cioè le scartoffie e le altre seccature che eviteremmo volentieri. Il tutto onorando una delle regole fondamentali del nudging: divertirsi.
La dittatura del denaro. Contro le menzogne dell'economia
Vittorino Andreoli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 224
Da una parte il cervello, uno degli organi più complessi del corpo umano; dall’altra il denaro, come strumento da lungo tempo utilizzato per favorire il commercio, le attività umane e l’organizzazione stessa della società. Il loro rapporto non è mai stato semplice. Già Aristotele distingueva tra ciò che è «naturale», soddisfare le necessità primarie, e il «non-naturale», in cui è inclusa la ricchezza. Il denaro non ha alcuna caratteristica per rispondere alle dinamiche dei bisogni del corpo, della mente, delle relazioni con l’ambiente, naturale e sociale. Se esce dalla sua dimensione di strumento, genera anzi lotta, confusione, egocentrismi e maniacalità. Il denaro permette la «sopravvivenza », ma anche il «potere», insito in quella parola «profitto» che per l’economia è la modalità per ottenerlo. E può produrre veri e propri disturbi di dipendenza quando da mezzo diventa fine ultimo, condizionando il presente e il futuro del singolo. In questo senso il minimalismo che nasce come rigetto in molti giovani, se non è un modello da proporre, rappresenta però un primo passo in cui si cerca un modus vivendi che prescinda dai condizionamenti alienanti della dittatura dell’economia. Il dramma, e nello stesso tempo la consapevolezza, è che di fronte al profitto l’etica umana viene dimenticata. Ecco perché – sostiene l’autore – occorre allontanarsi dal culto del Dio-denaro per tornare a un’economia dal volto umano, all’individuo e al suo significato di essere nel mondo. Una «psicoeconomia» del bene aperta a campi come quelli della fragilità dei sentimenti e delle relazioni e ai valori che sono alla base del vivere comune.

