Economia
Fondamenti di economia aziendale. Volume Vol. 1
Alberto Frau
Libro: Libro in brossura
editore: BTT
anno edizione: 2024
pagine: 252
Il testo ha l’obiettivo di introdurre alla comprensione del funzionamento del linguaggio contabile. In maggior dettaglio, si focalizza in via prevalente sulla metodologia della rilevazione contabile e la conseguente costruzione del bilancio di esercizio, indagando su logiche e modalità tramite le quali tale strumento è redatto e disciplinato. In tale prospettiva, il volume è di ausilio per tutti coloro che intendano approfondire e/o intraprendere lo studio della contabilità generale, evitando lo studio della partita doppia. Per chi è nuovo nel mondo della contabilità o cerca di rinfrescare le proprie conoscenze, il testo – tramite una combinazione di concetti fondamentali, spiegazioni chiare ed esempi pratici – guida il lettore attraverso i complessi meccanismi della contabilità aziendale in modo comprensibile ed esaustivo.
Il governo economico del mondo. 1933-2023
Martin Daunton
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 1304
Per comprendere la crisi che viviamo oggi è necessario osservare con attenzione le forze che hanno mosso l’economia nell’ultimo secolo: quali sono state? Come hanno agito? Che interessi le guidavano? Una monumentale e complessa fotografia del nostro tempo. Nel 1933, nel cuore della Grande Depressione, le cui radici affondavano negli eccessi di un sistema economico sregolato, John Maynard Keynes rifletteva sulle sorti del capitalismo in maniera perplessa. Eppure, malgrado ne ammettesse l’inadeguatezza e la poca funzionalità, nonché la sostanziale ingiustizia, doveva constatare che le alternative restavano poco auspicabili. Prima del 1929, però, i dubbi sull’ordine economico globale non sembravano nemmeno poter sorgere: le merci viaggiavano libere tra i mercati e, almeno per una parte di mondo, gli unici orizzonti sembravano essere quelli del progresso e dell’espansione senza limiti. Partendo dalla crisi di questo ordine che pareva incrollabile, il ponderoso affresco di Martin Daunton ci mostra, con l’ampia prospettiva di cui è capace un grande storico, le complesse dinamiche che hanno dato forma ai cicli economici e politici che da allora si sono susseguiti, quasi sempre a partire dalle spinte statunitensi. Dai protezionismi nazionalisti al New Deal, dal mercato sorvegliato a debita distanza dagli stati, attraverso decine di organi internazionali, degli anni del secondo dopoguerra, alle politiche liberiste e neoliberiste dell’ultimo quarantennio. Per arrivare infine alle rivendicazioni dei paesi in via di sviluppo e alle conseguenze del tracollo del 2008, da cui forse ancora non è emerso un nuovo ordine in grado di imporsi in uno scenario geopolitico sempre più complicato e frammentario.
La caduta di un impero. 1993. Montedison Ferruzzi Enimont
Carlo Sama
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 192
La vicenda del colosso agroindustriale creato dal nulla da Serafino Ferruzzi è un elemento fondamentale della storia economica d’Italia (e non solo): l’ascesa nella produzione e nel commercio mondiale delle materie prime agricole, la tragica morte del fondatore in un incidente aereo, l’espansione durante la gestione di Raul Gardini, l’acquisto della Montedison, il fallimento dell’operazione Enimont, la tempesta di Mani pulite, il suicidio di Gardini, la dispersione del gruppo… Questo appassionato memoriale presenta la versione della famiglia Ferruzzi attraverso la voce di Carlo Sama, marito della figlia minore di Serafino, Alessandra, e già braccio destro di Gardini: una versione che celebra i fasti ma mostra anche i lati oscuri del Gardini imprenditore, e rivela il ruolo dell’establishment economico-finanziario guidato da Mediobanca nella fine dell’azienda. Un’azienda gravata di debiti ma con un motore industriale in piena efficienza che la collocava ai primi posti in Europa e nel mondo nella produzione e lavorazione di zucchero, amido, semi oleosi, proteine di soia ma anche penicilline semisintetiche; un’azienda che avrebbe potuto essere risanata con cessioni mirate delle attività non strategiche; un’azienda che disponeva di un piano di rilancio, elaborato da Sama e dal suo gruppo dirigente con l’aiuto di banche internazionali, per svolgere un ruolo da protagonista globale nei settori chiave dell’agroindustria e dell’energia verde. Questo libro è l’amaro racconto di una storia che avrebbe potuto essere e non è stata, e di una nazione – l’Italia – che ha distrutto le opportunità di un futuro migliore.
Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2024. Le conseguenze economiche della recessione demografica
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 184
Secondo le previsioni Eurostat, la popolazione residente in Italia è destinata a ridursi dagli attuali 59,0 milioni a 53,3 milioni nel 2070. Sempre nel 2070, il 33,6% degli italiani avrà almeno 65 anni e il rapporto tra individui in età lavorativa e individui inattivi passerà dal circa tre-a-due attuale a una sostanziale parità, comportando uno squilibrio nel bilancio dello Stato per quanto riguarda la componente pensionistica. In questo «inverno demografico», le cui radici sono legate ai cambiamenti sociali e culturali degli ultimi decenni, il contributo degli immigrati è positivo ma non sufficiente ad arrestare o invertire i trend generali. Tanto più che, per effetto del processo di integrazione, il numero medio di figli è in diminuzione anche tra le donne immigrate. Quale sarà l'impatto sociale, economico e fiscale di questo scenario? Il Decreto flussi pone parziale rimedio alla carenza di manodopera segnalata di recente da molte categorie produttive ma non basta ad arginare la crisi demografica in corso. L'edizione 2024 del Rapporto sull'economia dell'immigrazione riflette su questi fenomeni, a partire da analisi e statistiche accurate, per fornire al dibattito elementi indispensabili per decisori politici e amministratori.
Capitalismo avvoltoio. Storia delle promesse tradite del neoliberismo
Grace Blakeley
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 472
“Capitalismo avvoltoio” è un manifesto economico e politico per riprendere in mano le nostre vite come individui e come comunità: un saggio ponderato e radicale che ci sprona a riconquistare le libertà che abbiamo perduto quando abbiamo iniziato a credere ciecamente nella logica capitalista del «libero» mercato. Per Grace Blakeley il paradosso è lampante: il neocapitalismo odierno si fonda su ciò che il neoliberismo ripudia, l'intervento della politica. Gli stati, che dovrebbero garantire la libertà dei popoli che li abitano, sono in realtà al servizio di mega-aziende cui concedono aiuti, sgravi fiscali e finanziamenti. Queste ultime dettano a loro volta la politica degli stati, fanno sì che passino leggi in loro favore, ignorano le istanze sociali se vanno contro i loro interessi e si macchiano di crimini indicibili: gli incidenti aerei causati impunemente dalla Boeing, gli imperi costruiti da Henry Ford e Jeff Bezos calpestando i diritti fondamentali dei lavoratori, i golpe in Cile e in Guatemala influenzati dagli Stati Uniti in nome di obiettivi economici. Il neoliberismo ci ha spinto a credere che, lasciando fare alle aziende, avremmo ottenuto benefici e libertà; eppure la maggior parte delle persone vive in un sistema in cui ha pochissimi margini di azione, mentre alle imprese viene sempre concesso qualche salvacondotto. Possiamo chiamare «democrazia» un governo che si cura solo del benessere di pochi? Oppure ci stiamo muovendo verso l’oligarchia e il monopolio? Secondo Blakeley la chiave per un cambiamento drastico esiste, e passa dalla riscoperta della pianificazione economica: dalla sperimentazione di vie alternative per regolare i mercati in ottica sociale, accrescendo la nostra libertà all’interno di stili di vita più sani e sostenibili. Perché se non riusciamo a trasformare democraticamente l’economia oggi, saremo costretti a servirla come si fa con un dittatore.
Debito e democrazia. Per una critica del vincolo esterno
Andrea Guazzarotti
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2024
pagine: 182
Aggravate durante la crisi economica e sospese durante la pandemia, le regole della governance economica europea tornano a vincolare gli Stati membri dopo una riforma apparentemente ampia, che in realtà conferma il paradigma di Maastricht e relega nell'eccezione l'indebitamento comune del NGEU. Solo in teoria i vincoli europei mirano alla sostenibilità del debito e a sterilizzare la discrezionalità nella gestione del bilancio, nei fatti servono a privilegiare l'indebitamento privato su quello pubblico e attribuiscono ampia discrezionalità alle istituzioni dell'UE, Parlamento europeo escluso. Esistono riforme alternative che scongiurino ulteriori dosi di (falsa) spoliticizzazione dell'economia e di (vera) neutralizzazione della democrazia? Molto probabilmente sì, ma per la loro praticabilità è necessario un ribaltamento dei rapporti di forza che passi anche per la riconfigurazione dell'idea del debito pubblico e della sua potenziale gestione democratica.
Capitalismo feroce. Il profitto a ogni costo: l’impatto distruttivo dell’attuale paradigma economico e le sue conseguenze umane e ambientali
Marianna Lentini
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2024
pagine: 168
Prendendo le mosse dalla storia di Enric Duran, attivista catalano conosciuto come il “Robin Hood delle banche”, il libro racconta alcune delle maggiori crisi finanziarie degli ultimi decenni e analizza le contraddizioni della mega macchina denominata finanzcapitalismo, mettendo in luce le sue torsioni sempre più autoritarie, le modalità con cui domina il mondo del lavoro, attenta alla nostra salute mentale, erode i diritti, amplifica le disuguaglianze, influenza le traiettorie geopolitiche, alimenta la crisi climatica, determina un’insensata corsa al riarmo. Rivelandosi un enorme edificio dalle mura fragili, pronte a sgretolarsi davanti ai nostri occhi increduli, e spingendoci, ora più che mai, a immaginare e costruire un’alternativa contro il suo afflato mortifero.
In difesa del debito pubblico. Le lezioni della storia
Barry Eichengreen, Asmaa El-Ganainy, Rui Esteves, Kris James Mitchener
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 448
«Le origini, la gestione, gli usi e gli abusi del debito sovrano attraverso i secoli» L'esplosione del debito pubblico, a livelli senza precedenti anche in seguito alla pandemia, ha suscitato allarmi apocalittici sul peso che porrà sulla crescita economica, in particolare a carico delle generazioni future. In realtà, se ben utilizzato, il debito è stato ed è prezioso. Ha svolto un ruolo fondamentale nell'affrontare le emergenze, dalle guerre e le pandemie alle crisi economiche e finanziarie, e nel finanziare beni e servizi pubblici essenziali come i trasporti, l'istruzione e l'assistenza sanitaria. Per questo si può affermare che la capacità di emettere debito è stata parte integrante della costruzione dello Stato e della sua sopravvivenza. Tutto ciò non significa però negare che esistano crisi del debito e possibili inadempienze. Ma questi eventi drammatici, che attirano ovviamente molta attenzione nell'opinione pubblica, non esauriscono l'intera storia: questo libro vuole ristabilire un equilibrio e guarda avanti, suggerendo una via da seguire una volta che i governi, ora più pesantemente indebitati di prima, emergeranno finalmente dalla crisi.
Geopolitica e finanza globale. Sogni, Soldi, Sangue. Tre fattori che muovono il mondo
Enrico Verga
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2024
pagine: XXVIII-164
Il libro fornisce una panoramica a 360 gradi dei vari accadimenti politici, economici e finanziari che hanno contrassegnato la storia mondiale. Un'opera utile per chiunque voglia comprendere quali sono gli interessi che stanno dietro alle crisi e alle tensioni geopolitiche che periodicamente si verificano. Il testo descrive i principali focolai di crisi del mondo contemporaneo fornendo una chiave di lettura di alcuni eventi internazionali di questi ultimi anni. Verga parte dall'assunto che studiando il passato e osservando il presente si possono definire alcuni modelli di riferimento che possono valere anche per il futuro. L'autore approfondisce in particolare le varie trasformazioni che hanno interessato i principali settori economici, da quello delle materie prime a quello dei media, da quello tecnologico a quello della logistica, descrivendo le ragioni che hanno provocato dei cambiamenti epocali e quali sono le inevitabili conseguenze economico-finanziarie. Prefazione di Angelo Deiana. Postfazione di Giuseppe Morabito.
Il capitale nell’Antropocene
Kohei Saito
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 312
Il capitalismo non ci guiderà fuori dalla crisi. Qualsiasi ricetta economica basata su una crescita continua porta alla distruzione del pianeta. L’unica possibilità è tirare il freno. E Marx, al riguardo, ha qualcosa da insegnarci. Il manifesto politico-economico con cui tutte le sinistre del mondo devono confrontarsi. In un periodo di ecoansia, in cui fenomeni sempre più estremi ci costringono a fare i conti con l’abitabilità di alcune parti del globo e con la sostenibilità del nostro modo di vivere, Saito irrompe nel dibattito con proposte coraggiose, radicali e meditate. Il tecno-utopismo, il Green New Deal, l’ecologismo di facciata delle aziende non sono una soluzione. E i piccoli gesti quotidiani dei singoli non sono sufficienti. Se non accettiamo l’idea che le risorse sono limitate e non affrontiamo il problema delle disuguaglianze, siamo destinati alla rovina. Dobbiamo tornare all’essenziale, alle cose concrete, alla comunità. Riscoprire, insomma, quella che Marx definiva «la relazione metabolica tra uomo e natura».
Romanzo fiscale. La fiscalità internazionale dal Far West al nuovo disordine mondiale
Philip Laroma Jezzi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 264
I modi con cui certi gruppi multinazionali comprimono il carico fiscale tra gli applausi di Stati compiacenti sono conosciuti da una ristrettissima cerchia di addetti ai lavori, come tecnocrati, avvocati, consulenti fiscali o accademici. È un vuoto che deve essere colmato rendendo il tema accessibile anche a chi non si occupa professionalmente di barbatrucchi tributari. Il fatto che certi contribuenti siano così potenti da imporre agli Stati quante imposte sono disposti a pagare solleva infatti un problema ben più profondo del furto planetario conseguito con le loro manovre: pone un problema di democrazia. Cosa vuol dire, allora, pianificazione fiscale aggressiva? In che modo società quotate in Borsa utilizzano i paradisi fiscali? Come mai alcuni Stati favoriscono, anziché reprimere, le condotte borderline delle aziende straniere? Che ruolo hanno avuto certi Stati europei nel ridurre allo zero virgola le imposte pagate da decine di multinazionali? Perché gli Stati Uniti, che hanno la fama di infliggere punizioni draconiane sugli evasori, hanno tollerato se non incentivato le manovre abusive dei propri campioni? Cosa è stato fatto a livello internazionale per mettere un freno ad un fenomeno che umilia la giustizia fiscale piegandola alle prosaiche esigenze dei grandi gruppi e dei loro azionisti? Che cosa è l'imposta minima globale del 15% e come reagiranno i paradisi fiscali e i loro clienti alla sua entrata in vigore? È a queste e molte altre domande che il lettore può trovare una risposta nella storia avvincente che è raccontata in queste pagine: "Romanzo fiscale" spiega da dove è partita, dove si trova e dove, forse, arriverà. Prefazione di Marco Miccinesi.
Che cosa è la bioeconomia circolare
Mario Bonaccorso
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Ambiente
anno edizione: 2024
pagine: 280
Tessuti realizzati da residui di agrumi, bioplastiche ricavate da pomodori e altre fonti vegetali, canapa e paglia di riso per l’edilizia, integratori alimentari ottenuti da scarti della produzione di whisky, cosmetici a base di nocciole e uva. Si parla sempre più di bioeconomia circolare, ma quanti sanno davvero di cosa si tratta? Questo libro è una fonte preziosa di informazioni sull’argomento e cerca di rispondere a molte domande: come si può spiegare la bioeconomia circolare? Chi ha inventato questo concetto e quando? Si può definire come la produzione a partire da materie prime rinnovabili? Esiste una sola definizione, o ne esistono diverse? Qual è la differenza tra bioeconomia e bio-based economy? È possibile misurarla? Oltre a fornire risposte, il libro adotta un metodo interessante: alterna una vasta gamma di dati raccolti da diverse fonti a una serie di interviste con esperti nazionali e internazionali, documentando le trasformazioni nelle politiche pubbliche, nella ricerca e nelle strategie industriali. Una panoramica che esplora tutti i principali settori coinvolti, dall’automotive all’alimentare, dall’edilizia fino al tessile e alla moda, con particolare attenzione a ciò che sta accadendo nei paesi leader di questa trasformazione, dove economia, ambiente e società sono strettamente collegati. Un altro punto centrale del libro è l’analisi approfondita delle strategie adottate dagli enti pubblici che, a vari livelli, hanno agito su questi temi negli ultimi anni. Una guida per comprendere un settore economico in rapida crescita e acquisire competenze da applicare nei vari ambiti influenzati da questa evoluzione. Prefazione di Jennifer Holmgren. Introduzione di Francesco De Leonardis.

