Diari e lettere
Belgioioso fra le carte. Lettere scelte per il gusto e la storia culturale del Settecento
Alessandra Squizzato
Libro
editore: Scripta
anno edizione: 2025
pagine: 256
Alcune fonti storiche ci permettono, ancora oggi, di entrare appieno nella vita delle persone, di gustare i dettagli e le sfum
Giacomo carissimo... Lettere delicate e deleterie a Giacomo Casanova
Bruno Capaci, Elena Grazioli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 278
Galileiano d’alcova, sperimentatore per definizione, Casanova scrive in francese e pensa sia nella lingua di Ariosto sia in quella di Voltaire, ma in ogni piega del suo discorso c’è infine il teatro. Egli è attore delle due commedie sia quella all’improvviso sia quella in cui la partitura è scritta giorno per giorno e poi di nuovo, alla fine della propria vita, con un talento felice e una dedizione allo scrittorio non inferiore a quella avuta per il tavolo da gioco. Monumentale e pluridialogica la sua Histoire de ma vie mette in relazione il modello umorale della Vita di Cellini con l’ossessiva trasparenza promossa dalle Confessions di Rousseau. Ora questo scrittore dal successo postumo, ma sempre più accreditato, va finalmente interrogato dalla parte di lei, perché l’uomo sovrastato dai meriti del narratore possa finalmente riemergere con tutte le sue debolezze e risorse incontrando il lettore che ha così ben circuito, come un seduttore imperfetto ma tenace. Le lettere scritte a Casanova fanno tacere l’avventato parere di chi ritiene che il rapporto con l’altro sesso sia un’arte di ovidiana sagacia e frivola compostezza e non quella pericolosa esperienza che è mescolare vita con l’altrui vita. Così le donne di carta smetteranno di essere figurine di alcova per rientrare nella loro esistenza settecentesca, sfarzosa e precaria e, più di ogni altra cosa, non arrendevole. Prefazione di Piermario Vescovo.
Lettere a Milena. Ediz. integrale
Franz Kafka
Libro
editore: Liberamente
anno edizione: 2025
pagine: 272
Lettere a Milena è una raccolta di missive intime e struggenti, scritte tra il 1920 e il 1923, che rivelano l'animo tormentato
In mio nome, mai più. Una storia raccontata da Evandro Dell'Amico
Evandro Dell'Amico
Libro
editore: Tara Editoria
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il viaggio australe. Sulle orme del padre
Evandro Dell'Amico
Libro
editore: Tara Editoria
anno edizione: 2025
pagine: 238
"Il viaggio australe" è un racconto di memoria e riconciliazione che intreccia vicenda familiare e storia del Novecento
Lettera di un'insegnante mentre Gaza muore
Alessia Terlizzi
Libro
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2025
pagine: 60
Il libro si presenta come una lunga lettera, suddivisa in paragrafi, rivolta agli studenti delle superiori
Pozzi-Rilke. Carteggio 1924-1925
Rainer Maria Rilke, Catherine Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2025
pagine: 94
Non si incontrarono mai. Forse. Ma si scrissero per toccarsi con le parole. Catherine Pozzi e Rainer Maria Rilke, messi in contatto da Paul Valéry, intrecciarono tra il 1924 e il 1925 una corrispondenza folgorante, rara, necessaria. Ventitré lettere, mai tradotte prima in italiano, che Giorgio Anelli restituisce con cura poetica, affiancandole alle liriche della stessa Pozzi.
Cara Rosina. Diario della prigionia 10 settembre 1943-24 gennaio 1945
Alberto Pepe
Libro: Libro in brossura
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 440
Cara Rosina è il diario epistolare che l’ufficiale Alberto Pepe scrisse durante la sua prigionia nei campi nazisti. Dopo l’8 settembre Pepe rifiutò di aderire alla RSI e scelse di non collaborare con i nazisti. Catturato, subì una lunga e durissima detenzione in diversi lager in Germania e Polonia, fino alla morte nel campo di Unterlüss il 4 aprile '45, pochi giorni prima della liberazione. Il diario, scritto in forma di lettere idealmente rivolte alle donne della sua vita, è una toccante testimonianza personale e storica. Riferisce la sofferenza quotidiana, la fame, il freddo, la brutalità dei carcerieri, ma anche la forza dell’amore familiare e il rifiuto di tradire i propri ideali. Attraverso la voce di Pepe emerge il dramma collettivo dei circa 650.000 militari italiani internati, molti dei quali come lui scelsero la loro dignità piuttosto che piegarsi alle nuove pretese nazi-fasciste. Gli stenti, le vessazioni e gli abusi e l’atto estremo di coraggio che Pepe compì offrendo la propria vita al posto dei compagni destinati alla fucilazione lo collocano tra i protagonisti silenziosi di una “resistenza senz’armi”, riconosciuta solo tardivamente dalla storiografia ufficiale.
Flâneur a Parigi
Giovanni Stella
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 248
Chi è questo Flâneur? Giovanni Stella è un amico di pelle di Giorgio Bárberi Squarotti, detto il Professore, critico letterario di punta, poeta tra i massimi del ventesimo secolo, probabilmente il più grande di tutti, uomo di fede religiosa, in una sua poesia descrive Dio impegnato in una partita a tennis, ha in mente Jorge Luis Borges, ma ha anche in mente Ungaretti, così pubblicherà un libro che è un ponte intitolato Finzione e dolore. I due amici – il Flâneur e il Professore – si scrivono lettere in continuazione, ma si danno compuntamente del “Lei”, essendo uno piemontese e l’altro siciliano, per cui per loro la forma viene prima della sostanza.
Da qualche parte, nella foresta. Lettere 1897-1939
L. Milosz O.V. De
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 248
Una delle porte di accesso privilegiate a un autore è l'epistolario. A maggior ragione nel caso di un personaggio come Oskar Vladislas de Lubicz Milosz (1877-1939) che dalle terre slave arrivò in Francia e per vari decenni fu rappresentante culturale della Lituania a Parigi. Il poeta Joë Bousquet lo definisce negli anni Trenta «il più grande spirito di questo tempo». Gli oscuri passaggi dei suoi scritti mistico-metafisici e le sue etimologie che gettano sguardi sul messianismo; la sua poesia visionaria e romantica; l'opera diplomatica per la neonata Lituania dopo la Grande Guerra; e i suoi amori: tutto sembra dipanarsi in un lungo e appassionato racconto. Presentando l'antologia "Sinfonia di Novembre", Milan Kundera confessò di non aver mai trovato prima di Milosz «l'archetipo di una forma della nostalgia che si esprime, grammaticalmente, non attraverso il passato ma attraverso il futuro. Futuro grammaticale della nostalgia». Milosz era stato, per Kundera, uno degli autori letti da adolescente accanto a Rimbaud, Nerval, Apollinaire o Desnos. La poesia, per Milosz, fu come il "cuore messo a nudo" di Baudelaire. Il "re solitario", lo definisce Christophe Langlois presentandone le "Œuvres" pubblicate nel 2024 da Gallimard. E quel cognome: Milosz, così vicino, pur senza la grafia polacca, a quello del cugino Czesław, Nobel per la Letteratura, che non manca di riconoscerne la «prosa cartesiana disseminata di trappole poetiche»... slave. E non solo, vista la sua padronanza poliglotta. Quello strano profumo che promana dal suo tardo romanticismo supera le barriere degli ismi poetico letterari, per acquietarsi nella cura degli esseri che gli sono più vicini, nei boschi di Fontainebleau, quegli uccellini dietro il cui volo inquieto troverà la morte. Una storia personale e letteraria fatta di stili e modelli narrativi mescolati al suo essere sempre fuori posto, in esilio da una patria che troverà, forse, ai margini del bosco.
Vidas paralelas
José Kozer, Albel Herre
Libro: Cartonato
editore: Magonza
anno edizione: 2025
pagine: 136
Vidas Paralelas è un progetto editoriale di straordinaria intensità, nato dalla corrispondenza diaristica tra il poeta José Kozer (L'Avana, 1940) e l'artista Abel Herrero (L'Avana, 1971), entrambi accomunati dalle origini e dal percorso personale che li ha visti più volte esuli da territori e culture. È solito scorgere, nella prassi pittorica di Herrero, l'interesse per le contaminazioni del proprio lavoro con altre discipline che nel tempo hanno dato vita a collaborazioni con pensatori e poeti. In questa occasione, i paesaggi "saturazioni" dialogano con i componimenti scomodi, intensi di José Kozer, in un percorso essenziale e luminoso tra immagine e scrittura. Emerge, nell'insieme del libro, con tono talvolta giocoso e talvolta rigoroso, la loro riflessione sul senso della perdita. Con l'ironia che li unisce, e attraverso la forza delle loro opere, si elevano le comuni visioni e affinità su argomenti quali le origini, il destino, la storia.
Aspettando te
Andrea Rotella
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 158
Questo libro è scritto sotto forma di diario ed è un racconto immaginario rivolto alla nuova vita che, mese dopo mese, prende forma diventando sempre più reale. Un viaggio lungo nove mesi in cui condivido con la mia bambina le emozioni vissute: gioie, ma anche insicurezze e paure, ognuna delle quali ha avuto un ruolo importante in questo bellissimo sogno, divenuto realtà. Un sogno che oggi porta il volto dolcissimo e sorridente di Martina, a cui questo libro è dedicato.

