Rizzoli: Bur classici greci e latini
Storie. Testo latino a fronte
Publio Cornelio Tacito
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 856
Storie. Testo latino a fronte. Volume 1-2
Publio Cornelio Tacito
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 880
Apologia del cristianesimo. La carne di Cristo
Quinto S. Tertulliano
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 468
Composta alla fine del II secolo d.C., l'Apologia è testimonianza di un cristianesimo ardente e combattivo, in lotta per affermare la propria legittimità. Nelle argomentazioni di Tertulliano si affiancano la difesa della nuova religione e la sistematica demolizione degli istituti morali, culturali, politici, intrecciati col culto pagano.
I prigionieri. Testo latino a fronte
T. Maccio Plauto
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 194
Il maestro. Testo latino a fronte
Agostino (sant')
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 152
In questo trattato filosofico Agostino affronta il problema dell'insegnamento, della conoscenza, della comunicazione e del linguaggio. Come può avvenire la conoscenza? Una volta raggiunta la conoscenza come può essere comunicata? I segni possono trasmettere la conoscenza? La risposta è assai complessa: una sola è la conoscenza e la verità. Uno solo è il maestro, è Dio, i segni non trasmettono la conoscenza. Si può raggiungere la verità solo dentro di noi, il vero maestro è Dio, come maestro interiore.
Tuscolane
Marco Tullio Cicerone
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 558
In quest'opera sono affrontati i più importanti problemi che toccano la sfera dell'etica. I singoli capitoli trattano del disprezzo della morte, della sopportazione del dolore, della mitigazione della tristezza, della virtù come mezzo per raggiungere la felicità. Strutturata in forma di dialogo l'opera segna il massimo avvicinamento di Cicerone allo stoicismo. Testo latino a fronte.
I geroglifici. Testo greco a fronte
Orapollo
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 250
Gli Hieroglyphica di Orapollo costituiscono l'unica trattazione sistematica sui geroglifici egiziani che ci sia mai stata tramandata. E' attraverso questo testo che si è determinato il mito dell'Egitto e della sua misteriosa scrittura nella cultura e europea. Storicamente ritenuta una composizione antichissima capace di rivelare i più nascosti significati morali e religiosi, l'opera conobbe una immensa popolarità nei secoli. E' questa la prima traduzione italiana di un testo raro ma molto citato.
Vite parallele. Agesilao e Pompeo. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 512
Con "Agesilao e Pompeo", Plutarco sceglie di raccontare e raffrontare le vite di due uomini abili nella virtù militare e nella gestione del potere: Agesilao re di Sparta all'inizio del IV sec. a.C., Pompeo generale e uomo politico romano vissuto nel I sec. a.C. Utilizzando come per le altre "vite parallele" il metodo della comparazione dei difetti e delle virtù dei personaggi raffigurati, Plutarco mette a fuoco le due personalità facendo emergere per contrasto i caratteri di ognuno. E' Pompeo a guadagnare la stima di Plutarco che gli riconosce la vera virtù militare e umanità, l'opportunismo e l'inganno sembrano invece a Plutarco tipici del modo di agire di Agesilao.
Agamennone. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1995
pagine: 160
Come già nell'omonimo capolavoro di Eschilo, argomento di questa cupa e tenebrosa tragedia di Seneca sono lo sventurato ritorno in patria di Agamennone e la sua uccisione da parte della moglie Clitennestra. Ma, nonostante l'identità della vicenda narrata, le due tragedie non potrebbero essere più diverse. Quanto l'azione messa in scena da Eschilo è serrata e lineare, tanto quella di Seneca è frammentata, segmentata e raccontata da angolazioni sempre differenti, fino ad avvolgere il protagonista in una rete inestricabile di crimini antichi e recenti che non potranno venire espiati che col sangue. E la morte di Agamennone non sarà più solo la vendetta di Clitennestra e di Egisto, ma anche quella dei Troiani sconfitti. Alessandro Perutelli spiega nell'acuta introduzione la peculiare struttura drammatica di questo Agamennone magistralmente tradotto da Guido Paduano.

