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Storia

Storia rapida della velocità

Storia rapida della velocità

Jeffrey Schnapp

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 280

In "Storia rapida della velocità" Jeffrey Schnapp attraversa millenni, culture e tecnologie per raccontare la relazione profonda tra velocità e civiltà. Non si tratta di una semplice storia della tecnica o dei trasporti, ma di un viaggio affascinante nell’immaginario e nella sensibilità dell’uomo moderno, sempre in bilico tra desiderio di trascendenza e limiti del corpo. Dallo spartano Lada, che correva così veloce da sembrare sospeso nell’aria, alla ruota cosmica che avvolge Dante nel Paradiso; dalla carrozza postale di Thomas de Quincey alle macchine da corsa futuriste di Filippo Tommaso Marinetti; dal treno dipinto da William Turner, fino ai microchip della Nvidia: ogni forma di accelerazione racconta una metamorfosi. E ogni trasformazione porta con sé una promessa – superare l’umano – ma anche un rischio: quello di smarrirsi in un mondo che corre troppo in fretta. Con intelligenza e ironia, Schnapp ricostruisce un’antropologia della velocità fatta di corpi, macchine, estasi, schianti. Un libro che ci invita a interrogarci su ciò che stiamo diventando. Perché nella nostra corsa verso il futuro, la velocità non è solo un mezzo: è la misura stessa di ciò che chiamiamo progresso, potere, esistenza.
18,00 €

L'Ordine nero del Reich

L'Ordine nero del Reich

Anthony Tucker-Jones

Libro: Libro in brossura

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2025

pagine: 304

«Un piccolo gruppo composto dai migliori e più determinati è decisamente più prezioso di un gregge di seguaci»: così nacquero nel 1933 le Waffen-SS (letteralmente “SS combattenti”), il braccio armato di Hitler. Volute dal Führer come sua squadra di protezione personale, in pochi anni si moltiplicarono fino a raggiungere le trentotto divisioni temute per la loro tenacia e spietatezza e tristemente note per le atrocità commesse durante la Seconda guerra mondiale. In questo libro il ruolo giocato dalle armate più famose – Das Reich, Totenkopf, Leibstandarte SS Adolf Hitler – e dai loro comandanti – uomini come Dietrich e Hausser – è visto nel contesto più ampio della guerra e della sconfitta del Terzo Reich. Lo storico militare Anthony Tucker-Jones fornisce una ricostruzione avvincente e molto dettagliata della parabola di queste formazioni militari, passando attraverso le principali battaglie sul fronte orientale e in Normandia per arrivare ai combattimenti in difesa della Germania, quando l'esercito regolare tedesco era ormai in ritirata.
16,90 €

Gran Sasso. Il gigante del Sud

Gran Sasso. Il gigante del Sud

Stefano Ardito

Libro

editore: Solferino

anno edizione: 2025

pagine: 351

Il Gran Sasso, che con i suoi 2912 metri è la montagna più alta dell’Appennino, fu conquistato nell’agosto del 1573 da un uomo d’avventura straordinario, protagonista poco noto del Rinascimento: Francesco De Marchi, ingegnere militare di Bologna, progettista di bastioni e fortezze. Fu uno dei primi exploit dell’alpinismo europeo. Oggi il Corno Grande del Gran Sasso è il cuore di un massiccio molto frequentato, dove si possono affrontare passeggiate turistiche o pareti impegnative, e trovare rifugi alpini, vie ferrate, centinaia di chilometri di sentieri segnati. Per molti appassionati di montagna del Nord Italia, però, il Gran Sasso resta una periferia remota, se non una brutta copia delle Alpi. Un giudizio che vale un po’ per tutto l’Appennino, la catena che forma la spina dorsale del nostro paese, e che affianca a panorami morbidi e boscosi le pareti rocciose e le vette delle Alpi Apuane, dei Sibillini, della Maiella e del Pollino, luoghi di incomparabile bellezza e difficoltà alpinistiche. In queste pagine, accanto alla creatività e al coraggio degli alpinisti in parete, e all’impegno e all’altruismo dei soccorritori in montagna come dopo le catastrofi naturali, trovano posto il lavoro dei pastori e dei boscaioli, quello delle guide alpine e dei maestri di sci, il genio degli artigiani della ceramica di Castelli. Il Gran Sasso non è solo un luogo di natura e di sport. Sui suoi altopiani, nelle sue valli e talvolta sulle sue cime sono passati la prigionia di Mussolini e la Resistenza, i rovinosi terremoti recenti dell’Aquila e di Amatrice, la valanga di Rigopiano e il prezioso lavoro dei ricercatori che scrutano il cosmo dai laboratori scavati nelle viscere del massiccio. Un intreccio di relazioni, di fatica, di cultura d’eccellenza che trasforma una grande e silenziosa montagna fatta di roccia e di neve in un luogo di lavoro, di emozioni e di vita.
20,50 €

La sfida dei re. 1283, Angiò contro Aragona

La sfida dei re. 1283, Angiò contro Aragona

Fulvio Delle Donne

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 144

1283: è da poco scoppiata la rivolta del Vespro siciliano che vede contrapposti il re Carlo d’Angiò e il re Pietro III d’Aragona. Quel conflitto politico-economico per il dominio di territori, rotte commerciali e mercati infiamma tutto il Mediterraneo. Si decide che sarà un duello tra i due sovrani a definirne gli esiti. Precisissimi trattati regolamentano nel dettaglio ogni cosa. Il suggestivo apparato scenografico, ispirato alle più nobili imprese cavalleresche dei romanzi, è costruito per colpire l’immaginazione del mondo intero. Oltre ai due re, partecipano indirettamente alcuni personaggi straordinari come il papa Martino IV, il re d’Inghilterra Edoardo I e Stefano di San Giorgio, abile diplomatico e anche temibile 007 ante litteram. A Bordeaux, luogo destinato a ospitare l’atteso e sbalorditivo duello, chi perderà andrà via lasciando sul campo dignità, onori e titoli, o almeno è quanto tutti credono. Ma davvero gli interessi delle nazioni si sottometteranno alle regole della cavalleria? O si tratta solo di una spettacolare messa in scena?
16,00 €

Il corpo di Mussolini. Odissea di un cadavere

Il corpo di Mussolini. Odissea di un cadavere

Ugo Savoia

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2025

pagine: 304

A fine aprile 1945, dopo i fatti di piazzale Loreto, il corpo dell’ex duce del fascismo viene inumato in un campo anonimo del cimitero di Musocco, a Milano. Esattamente un anno dopo, tre giovani nostalgici lo riesumano e di fatto lo rapiscono: chiedono che lo Stato italiano tributi a Mussolini gli onori che, secondo loro, si merita. La notizia piomba nelle redazioni dei giornali italiani e stranieri come una bomba e la stampa sembra fare a gara a chi la spara più grossa. Il cadavere viene segnalato contemporaneamente in vari luoghi del Paese. C’è chi dà per certo che sia stato prelevato per ordine di Churchill e c’è addirittura chi giura di averlo visto vivo aggirarsi per le italiche contrade. In realtà, da quel momento quei resti mortali vagano tra un convento e l’altro della Lombardia, senza che si sappia dove sono nascosti. Il governo della neonata Repubblica, guidato da Alcide De Gasperi, vuole evitare che il luogo della sepoltura si trasformi in una sorta di tempio di fanatica venerazione. I tre protagonisti del trafugamento, guidati da Domenico Leccisi, trovano l’appoggio di padre Enrico Zucca, superiore del convento dei frati cappuccini di piazza Sant’Angelo, e di padre Alberto Parini, fratello dell’ex podestà di Milano. E mentre il ministro dell’Interno Romita muove anche i servizi segreti per scoprire dove si trova la salma, quel che resta del corpo viaggia ancora, in un’odissea degna di un romanzo, che troverà il suo epilogo oltre dieci anni dopo, nel 1957, nella tomba di famiglia a Predappio.
20,00 €

I kamikaze 1944-1945. Le loro storie, i loro ultimi scritti

I kamikaze 1944-1945. Le loro storie, i loro ultimi scritti

Christian Kessler

Libro: Libro in brossura

editore: L'Ippocampo

anno edizione: 2025

pagine: 384

Nell’ottobre 1944, quando era ormai prossimo a perdere la guerra, il Giappone istituì il “corpo di attacco speciale”: i piloti che ne facevano parte venivano addestrati a scagliarsi contro le navi americane a bordo di aerei armati di bombe. Consapevole dell’importanza della corrispondenza per il morale dei suoi combattenti, l’Esercito imperiale li incoraggiava a scrivere lettere di addio personalizzate con caratteri calligrafici, talvolta tracciati con il proprio sangue. Dopo una panoramica storica, Christian Kessler, professore all’Università Musashi di Tokyo, presenta un centinaio di lettere, poesie e testamenti inediti dei piloti suicidi: documenti destinati alle famiglie e vergati da giovani spesso istruiti solo poco prima di partire per la loro ultima missione. Accompagnati da ciocche di capelli o da unghie a mo’ di reliquie, questi scritti compongono una raccolta unica e sconvolgente.
19,90 €

Come si cucina un mammut? Una storia dell'umanità in 50 ricette

Come si cucina un mammut? Una storia dell'umanità in 50 ricette

Uta Seeburg

Libro: Libro in brossura

editore: Corbaccio

anno edizione: 2025

pagine: 240

Sapevate che gli egizi mummificavano le costolette di manzo per i loro cari defunti affinché potessero goderne nell'aldilà? Che l'hamburger del fast food è l'effetto di una innovativa razionalizzazione dei processi produttivi ideata dopo la guerra? È vero che un circolo newyorkese di soli gentiluomini nel 1951 ha assaggiato la carne di mammut conservata nei ghiacci artici? Quale pietanza è stata servita durante l'ultima cena? Leggendo questo libro scoprirete anche come e perché lo «scambio colombiano» ha dato al curry indiano il suo sapore piccante; che il cigno arrosto è diventato il piatto preferito dall'aristocrazia appassionata di teatro di metà Seicento; che una principessa portoghese ha contribuito a diffondere il tè in Inghilterra e che il primo piatto mai preparato in diretta televisiva è stata una frittata. "Come si cucina un mammut?" non è un libro di ricette, bensì un viaggio cronologico nella storia gastronomica dell'umanità, ricco di curiosità e stimoli culturali, compiuto attraverso cinquanta piatti che rappresentano altrettante fasi della cultura e della società che li hanno inventati. Perché il cibo ha da sempre il potere di aggregare le persone e le società, che si tratti di raccoglierlo, cercarlo, prepararlo, condividerlo o offrirlo.
18,60 €

Personaggi resistenti. L'immaginario letterario e cinematografico della lotta antifascista

Personaggi resistenti. L'immaginario letterario e cinematografico della lotta antifascista

Thea Rimini

Libro: Libro in brossura

editore: Treccani

anno edizione: 2025

pagine: 176

Un’energica popolana nella Roma occupata (Pina di Roma città aperta), un bambino entrato per gioco in una brigata partigiana (Pin del Sentiero dei nidi di ragno), un partigiano ventenne «brutto» ma con degli occhi «notevoli» (Milton di Una questione privata), una ragazza ebrea che gioca a tennis nel giardino di casa (Micòl del Giardino dei Finzi-Contini), una sedicenne costretta a fare i conti con il disagio postbellico degli ex combattenti (Mara di La ragazza di Bube). Alla vigilia dell’80° anniversario della Resistenza, queste potenti invenzioni narrative o cinematografiche continuano a rappresentare nel nostro immaginario l’idea di lotta antifascista nei suoi risvolti di mito e antimito, di collettivo e privato, nel suo proiettarsi verso il futuro o nel suo ripiegarsi sul passato. Pina, Pin, Milton, Micòl e Mara, i protagonisti resistenti di questo volume, sono un ineludibile termine di confronto per chi ha voluto raccontare la Resistenza negli anni Duemila. Se il discorso pubblico non sempre è riuscito a dare un’immagine plurale della lotta partigiana, la letteratura, il cinema e il fumetto hanno vinto la scommessa consegnandoci una variegata costellazione di personaggi, ai quali sarà affidato il difficile compito di continuare a raffigurare la guerra civile quando non ci saranno più testimoni capaci di farne memoria.
18,00 €

La guerra occulta. 1914-1918. Complotti, maghi e spie

La guerra occulta. 1914-1918. Complotti, maghi e spie

Marco Zagni

Libro: Libro in brossura

editore: Mursia

anno edizione: 2025

pagine: 256

«Esiste un’importante Intellighenzia che si muove al di fuori della Società. Possono essere idealisti e desiderare di creare un Mondo Nuovo, o possono essere degli artisti che amano la ricerca della Verità per sé stessa.» John Buchan Nella Prima guerra mondiale ci fu una gestione degli avvenimenti che non sono conosciuti dal grande pubblico, neppure nel nostro Paese. Marco Zagni dimostra che ci fu una precisa «preparazione», ben precedente all’attentato di Sarajevo, in cui erano state stabilite delle direttive specifiche per distruggere gli Imperi centrali e la Germania in particolare, allora in grande ascesa politica ed economica. Si verificarono altri casi poco chiari nel corso della guerra e all’ombra della Rivoluzione Russa, che rivelarono l’esistenza di due gruppi segreti elitari in lotta tra loro, atlantisti contro euro-asiatici, con l’utilizzo per la prima volta dei Servizi segreti dei rispettivi Paesi, che prima del conflitto erano quasi inesistenti. Infine, l’uso di tecniche di propaganda e suggestione che sconfinarono nel soprannaturale, con l’apporto di veri e propri maghi. Marco Zagni (Milano, 1962), laureato in Economia alla Bocconi di Milano, appassionato dei misteri della Storia, compie da tempo esplorazioni archeologiche in Sud America. Ha collaborato per anni con riviste di misteri archeologici come «Nexus», «Fenix» e «Il Giornale dei Misteri». Con Mursia ha pubblicato La svastica e la runa (2011), Il fascio e la runa (2015), I velivoli segreti dell’Asse (2020), Il sole e la runa (2021) e Il Reich segreto (2023).
18,00 €

Gli artigli del Condor. Dittature militari latino-americane, CIA e neofascismo italiano

Gli artigli del Condor. Dittature militari latino-americane, CIA e neofascismo italiano

Marina Cardozo, Mimmo Franzinelli

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 272

Le inquietanti connessioni tra dittature latino-americane e neofascismo italiano nello sviluppo istituzionale di violenza e criminalità politica internazionale contro gli avversari e la democrazia. Il “Plan Cóndor”, intesa operativa ufficializzata nell’Academia de Guerra del Ejército, a Santiago del Cile, a fine novembre 1975 tra i rappresentanti degli organismi militari di spionaggio di Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia, con le successive adesioni di Brasile, Ecuador e Perù, costituisce un passaggio-chiave nel terrorismo di Stato contro movimenti di sinistra e personalità politiche progressiste latino-americane. Mente politica del Piano Condor è Augusto Pinochet, direttore organizzativo e coordinatore il colonnello Manuel Contreras, capo della Direccíon de Inteligencia Nacional (DINA). Dalla primavera 1976 cresce esponenzialmente il ruolo dell’Argentina, sottoposta alla dittatura della Giunta militare del generale Videla. Questo libro, tra l’altro, ricostruisce su fonti inedite l’apporto fornito al Piano Condor dai neofascisti italiani, affiancatisi alle polizie politiche di Cile e Argentina nella caccia agli oppositori e diventati spietati collaboratori dei generali boliviani, sia quali addestratori di reparti scelti sia nella gestione del narcotraffico con cui quella dittatura si finanziava. “Gli artigli del Condor” si occupa dell’offensiva sovranazionale sferrata contro le sinistre latino-americane, intrecciando la storia degli apparati repressivi con la ricostruzione delle principali operazioni sul campo, segnalando le complicità ottenute e le difficoltà incontrate. E considerando la prospettiva delle vittime designate: non solo dirigenti e militanti, ma anche le loro famiglie e – non da ultimo – i loro bimbi, divenuti essi stessi oggetto di depredazione. Il Piano Condor, intesa operativa ufficializzata a Santiago del Cile a fine novembre 1975 tra i rappresentanti degli organismi militari di spionaggio di Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia, con le successive adesioni di Brasile, Ecuador e Perù, costituisce un passaggio chiave nella repressione contro movimenti di sinistra e personalità politiche progressiste latino-americane. Il libro esamina l’apporto fornito dai neofascisti italiani al Piano Condor, in un contesto d’impunità, dall’attentato romano all’esule democristiano Bernardo Leighton (6 ottobre 1975) alla «fase sudamericana», affiancatisi alle polizie politiche di Cile e Argentina nella caccia agli oppositori e diventati nel 1980-81 spietati collaboratori dei generali boliviani, sia quali addestratori di reparti scelti sia nella gestione del narcotraffico. Le politiche repressive delle dittature del Cono Sur hanno così adempiuto al proprio obiettivo di moltiplicatore istituzionale di violenza e criminalità politica internazionale contro gli avversari, condizionando la politica sudamericana sino agli anni Novanta.
26,00 €

Processo alla Resistenza. L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica (1945-2022)

Processo alla Resistenza. L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica (1945-2022)

Michela Ponzani

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 256

Cosa accadde ai partigiani dopo l’aprile 1945? Come vissero realmente gli anni del dopoguerra e della rinascita del Paese coloro che la Repubblica avrebbe celebrato come i nuovi eroi della patria, martiri del secondo Risorgimento nazionale? Dal 1948 e fino ai primi anni Sessanta, nelle aule di giustizia della nuova Italia democratica va in scena un «Processo alla Resistenza», destinato ad avere un forte impatto mediatico. Assassini, terroristi, «colpevoli sfuggiti all’arresto». Così la magistratura del dopoguerra, largamente compromessa col regime fascista, giudica quei partigiani che hanno combattuto una guerra clandestina per bande, tra il 1943 e il 1945. Giudizio condiviso dalla stampa e da gran parte dell’opinione pubblica italiana, che si accompagna a una generale riabilitazione di ex fascisti e collaborazionisti della Rsi, autori di stragi e crimini contro i civili, costretti a «obbedire a ordini superiori». Attraverso carte processuali e documenti d’archivio, Michela Ponzani ricostruisce il clima di un’epoca, osservando i sogni, le speranze tradite e i fallimenti di una generazione che pagò un prezzo molto alto per la scelta di resistere.
14,00 €

Nero indelebile. Le radici oscure della nuova destra italiana

Nero indelebile. Le radici oscure della nuova destra italiana

Mirella Serri

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2025

pagine: 192

Sin dai suoi esordi in politica, Giorgia Meloni si è dimostrata erede di un ricco patrimonio culturale e portavoce di un'ampia elaborazione teorica: la sua è sempre stata una «destra di destra», come è stata denominata, una destra con un sistema ideologico e valoriale molto ben definito, anche se sempre tenuto abilmente in secondo piano. La destra meloniana affonda infatti le sue radici nei movimenti francesi e tedeschi degli anni Sessanta e nei miti e nelle teorie che il mai apertamente citato Pino Rauti ha lasciato in eredità ai suoi successori riuniti in gran parte sotto il vessillo di Fratelli d'Italia. Con mosse calcolate e più o meno nascoste, negli ultimi anni sono tornate in auge le parole mussoliniane e le dottrine sovraniste e razziste che hanno alimentato il populismo, l'euroscetticismo e l'ostilità nei confronti degli immigrati, visti come invasori pronti a distruggere l'identità nazionale. Forte del suo apparato ideologico, Giorgia Meloni può superare i suoi padri, da Fini a Berlusconi, e avventurarsi senza imbarazzo nelle sue giravolte politiche, da Putin a Trump passando per Biden, dagli attacchi all'Unione europea alla solidarietà con von der Leyen. Chi sminuisce FdI e considera i suoi militanti e i suoi adepti degli impreparati capitati quasi per caso al governo commette lo stesso errore che fecero gli antifascisti nei confronti delle camicie nere il giorno dopo la Marcia su Roma. Un errore imperdonabile al tempo e ancora di più oggi.
18,60 €

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