Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Società, scienze sociali e politica

Parole in tempesta. Dizionario della contemporaneità

Parole in tempesta. Dizionario della contemporaneità

Silvia Brena

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 352

“Parole in tempesta” è un viaggio sulla superficie e nelle profondità della nostra lingua: nei significati nascosti dei vocaboli che usiamo con leggerezza e noncuranza nelle nostre giornate e in quelli che potrebbero plasmare il domani di tutti. Ci sono parole antiche e moderne, parole che si muovono nel tempo e nello spazio. Ci sono parole sentinella, spie di un’epoca precisa, e parole ponte, che connettono epoche e luoghi lontani. Ci sono parole abusate, che perdono efficacia e credibilità, e parole arrugginite, che andrebbero riabilitate. Soprattutto, ci sono parole vive, che risuonano in noi. Silvia Brena ne ha selezionate nove – Abuso, Cura, Identità, Memoria, Morte, Natura, Paura, Dolore, Verità –, mostrandone origini e trasformazioni, minacce e promesse. Per fare questo ha scelto di partire dai dizionari, dalle pagine dei libri, per poi incontrare chi con le parole e la voce ci lavora: dall’insegnante che legge Dumas ai ragazzi di un carcere minorile all’oceanografa che ha scoperto la lallazione nei delfini. Un percorso che l’ha spinta a interrogare i classici (dagli antichi greci a Manzoni) per comprendere il loro legame con autori moderni come David Grossman e Byung‑Chul Han, inseguendo i rapporti che le parole instaurano con la tradizione, con la violenza, ma anche con la gratitudine. Il risultato è un «lemmario sui generis» per muoverci, riconoscerci e ridisegnarci in questi anni incerti e mutevoli. Arricchito da una prefazione di Vittorio Lingiardi e da una postfazione di Stefano Boeri, Parole in tempesta è una riflessione personale e insieme collettiva sul potere di riparare il mondo attraverso il linguaggio, con nuova convinzione e speranza: perché se è vero che «anche le parole sono un lavoro di cura», allora imparare a usarle correttamente può essere l’inizio di una trasformazione sociale. Prefazione di Vittorio Lingiardi Postfazione di Stefano Boeri
24,00 €

Scrivere oltre la razza

Scrivere oltre la razza

bell hooks

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 248

In “Scrivere oltre la razza”, bell hooks affronta il dibattito contemporaneo sul razzismo e offre un punto di vista radicale per eliminare le barriere socioculturali che ci dividono, ancora oggi, per colore, classe e genere, anche all’interno del femminismo. Hooks parte da un assunto fondamentale: l’ideologia suprematista bianca è più viva che mai e plasma l’esistenza di chiunque, non solo delle persone nere, trasmettendosi all’interno delle singole comunità lungo i binari delle differenze economiche, sociali e di genere. Un condizionamento avviene, per esempio, dal momento in cui i bambini e le bambine vengono introdotti alla cultura dominante (che per l'autrice si riassume nella locuzione «patriarcato capitalista imperialista suprematista bianco»), specialmente attraverso i media, l’educazione scolastica e l’influenza – a volte negativa – dei loro compagni. Spaziando dall’estetica che perpetua l’immagine della donna bianca e bionda come «più bella», sino alle rappresentazioni razzializzate dei personaggi neri in film e libri contemporanei, e prendendo spunto dalle biografie di Malcolm X e Martin Luther King, l’analisi di bell hooks è chirurgica nell’evidenziare quali siano i problemi e quanto facciano parte dell’impalcatura stessa su cui si regge la nostra società. Ma, come sempre, la sua scrittura non ci lascia imprigionati nell’evidenza di una questione sociale. Ogni barriera può e deve essere abbattuta e la soluzione è ancora una volta l’amore, perché dove c’è amore non può esserci dominio. Attraverso le pratiche di cui ha fatto esperienza in prima persona e che sono il fulcro del suo attivismo, come quelle dell’ascolto, della condivisione e della partecipazione nella diversità, è possibile superare il razzismo e trasformare radicalmente la nostra vita quotidiana.
19,00 €

La Palestina è una questione femminista

La Palestina è una questione femminista

Nada Elia

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2024

pagine: 224

Le donne palestinesi raramente vengono poste al centro dei dibattiti sulla Palestina, in genere interpretata attraverso una lente maschile e, spesso, militarizzata. Così come spesso sono escluse dai dibattiti del femminismo occidentale mainstream. Nada Elia, con questo libro pieno di rabbia, amore e speranza, cambia il consueto punto di vista sul conflitto mediorientale mettendo al centro della sua analisi intersezionale l'attivismo delle donne palestinesi, e dimostrando che nessuna visione della resistenza può dirsi completa se non dedica ampio spazio al loro contributo. Le donne palestinesi, del resto, sono un bersaglio chiave di Israele fin dalla Nakba del 1948: uccise, stuprate, obbligate a partorire sotto il controllo medico israeliano, denutrite, costrette a vedere i propri figli e figlie morire sotto le bombe, nelle camere di tortura o negli ospedali. Sono un bersaglio chiave perché quello sionista non è solo un regime di apartheid ma è un progetto coloniale d'insediamento. E quest'ultimo, per sua natura, deve assoggettare le donne colonizzate in quanto portatrici del passato (la tradizione) e del futuro (la riproduzione biologica) del loro popolo. Oggi il pinkwashing fa parte della propaganda che presenta Israele come un'oasi di libertà e democrazia all'interno di una regione arretrata e omofoba. Ma nella realtà il colonialismo è sempre sessualmente violento. E la militarizzazione della società intensifica la matrice patriarcale delle comunità palestinesi così come normalizza la violenza in quelle israeliane, arrivando fin dentro le mura domestiche. È giusto allora, porre la questione femminista al centro dell'analisi dell'occupazione coloniale della Palestina. Perché, come dicono i collettivi femministi palestinesi, «non ci può essere una terra libera senza donne libere».
16,00 €

Il gay. Dove si racconta come è stata inventata l'identità omosessuale

Il gay. Dove si racconta come è stata inventata l'identità omosessuale

Paolo Zanotti

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2024

pagine: 320

Un viaggio avventuroso nell'identità gay, tra repressione e libertà. Con il termine «omosessuale» si allude oggi a uno stile, a un modo di vivere: a qualcosa insomma di più generale e ampio del semplice orientamento sessuale. Ma non è sempre stato così. Come personaggio e icona dell'immaginario, il gay è nato solo nell'Ottocento: sino a quel momento, agli occhi di giuristi, medici, scienziati, sacerdoti era sufficiente riconoscere e sanzionare un certo numero di azioni (gli atti «contro natura») senza che queste dessero vita a un'identità stabile. "Il gay" di Paolo Zanotti racconta come e perché gli uomini europei abbiano invece sentito il bisogno di classificare gli individui in virtù delle loro inclinazioni erotiche, seguendo in parallelo la storia dell'espulsione di una serie di tratti e comportamenti dalla norma virile (l'intimità con altri uomini, i vestiti attillati, l'interesse per l'arte…) e quella della costituzione di una sensibilità gay che ha raccolto ciò che i «veri uomini» hanno lasciato cadere. Ma racconta anche di come l'Europa sia stata a lungo divisa in due continenti del desiderio; della formazione di una cultura omosessuale come linguaggio cifrato e poi della sua uscita allo scoperto; di paradisi cercati, isole, castelli, città; o del perché il gay maschio, come Adamo, sia nato prima della lesbica moderna. Sino ad affrontare un problema oggi più che mai decisivo, per tutti: quello dell'identità, sessuale e non solo.
22,00 €

Alberica Filo della Torre. Uno scandalo italiano. Il figlio della contessa e la malagiustizia

Alberica Filo della Torre. Uno scandalo italiano. Il figlio della contessa e la malagiustizia

Fabrizio Peronaci

Libro: Libro in brossura

editore: Armando Editore

anno edizione: 2024

pagine: 212

Una contessa strangolata nella sua villa, un assassino scaltro e imprendibile, i gioielli scomparsi e uno 007 sulla scena del crimine. Fu il delitto-show che segnò un'epoca, noto come "Giallo dell'Olgiata", il comprensorio extralusso alla periferia nord di Roma dove il 10 luglio 1991 fu uccisa la Contessa Alberica Filo della Torre, moglie di un affermato costruttore. Un terzo di secolo dopo Manfredi Mattei, primogenito della nobildonna, affida il suo "J'Accuse" alla penna del giornalista investigativo Fabrizio Peronaci. Una galleria degli orrori ambientati ai tempi di tangentopoli e scandita da clamorosi errori nelle indagini, protagonismo degli inquirenti, spreco di danaro pubblico e innocenti messi alla gogna, quando la soluzione era a portata di mano. Un atto d'accusa di attualità ancora oggi, che ripropone l'urgenza della riforma del sistema giudiziario in senso più garantista.
15,00 €

ADHD cosa fare (e non). Scuola secondaria di primo grado. Guida rapida per insegnanti

ADHD cosa fare (e non). Scuola secondaria di primo grado. Guida rapida per insegnanti

Anna Maria Re, Renzo Sacchetto

Libro: Libro in brossura

editore: Erickson

anno edizione: 2024

pagine: 144

Avete mai pensato alle strategie più efficaci per gestire un ragazzo o una ragazza con ADHD a scuola? Questo libro, nello stile di un quaderno di Teacher Training, propone suggerimenti e indicazioni utili per affrontare con successo 15 comportamenti problema tipici del Disturbo da Deficit di Attenzione/ Iperattività. Perché un ragazzo o una ragazza con ADHD hanno bisogni specifici, ma non sono persone problematiche.
16,50 €

Ada, una tartaruga speciale

Ada, una tartaruga speciale

Consuelo Giuli, Iacopo Bertacchi, Genni Morotti

Libro: Libro in brossura

editore: Erickson

anno edizione: 2024

pagine: 104

Ada, una vecchia tartaruga sola, presa in giro dalle altre tartarughe perché «fifona», viene incaricata di una missione pericolosa. Inizialmente rifiuta perché non si sente adeguata: non immagina minimamente di avere delle abilità e dei talenti, perché nessuno glieli ha mai fatti notare e perché non è mai uscita dal suo ambiente. Ha finito per credere di non valere nulla e si è ritirata a una vita solitaria. Sarà Clara, la lucciola che guida la tartaruga nella missione, insieme a Saggiopiedi e a tutti gli altri personaggi che incontrerà nel viaggio, ad aiutare Ada a scoprire le proprie qualità e a essere finalmente orgogliosa di se stessa. Una storia dolcissima di riscatto e consapevolezza di sé. La storia è presentata in una doppia versione: una versione estesa, per i bambini e le bambine della scuola primaria, e una versione semplificata (da leggere capovolgendo il libro), per i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia o con difficoltà. "Ada, una tartaruga speciale" è l’albo illustrato da utilizzare nel programma didattico proposto nel volume Potenziare l’autostima nella scuola dell’infanzia e primaria.
14,50 €

Il fronte degli invisibili. La guerra d'Ucraina da una diversa prospettiva

Il fronte degli invisibili. La guerra d'Ucraina da una diversa prospettiva

Sara Reginella

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2024

pagine: 264

L'autrice dopo il libro, "Donbass. La guerra fantasma nel cuore d'Europa", torna sul fronte russo-ucraino per raccontare di luoghi tra i meno frequentati dai reporter occidentali. Dallo stabilimento Azovmaš al centro di detenzione di Stanitsa Luganskaja, dalle città più conosciute a quelle meno note. Dalla frontiera del Donbass fino a Lugansk, Donetsk e oltre; tra cimeli sovietici, dischi italiani, zuppe di borsˇč e testimonianze militanti; alle prese con le fake news, l'eterno lockdown, i bombardamenti passati sotto silenzio, con la città surreale di Mariupol, con l'odore della paura, gli scudi umani e le madri fantasma.
16,90 €

Rapporto 2024. Il futuro della città pubblica. Innovazioni, diritti, mercati

Rapporto 2024. Il futuro della città pubblica. Innovazioni, diritti, mercati

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 312

Le città sono lo specchio delle società: ne esprimono il modello di sviluppo economico, sociale e culturale oltre che le molteplici e continue trasformazioni. È nelle realtà urbane - soprattutto in quelle metropolitane - che si materializzano i processi globali, con un flusso continuo di persone, beni, risorse, tecnologie, esperienze, informazioni e culture. In questo divenire, accanto all'affermarsi di rilevanti processi di modernizzazione e rigenerazione urbana, si assiste spesso a una perdita di senso della città pubblica, con fenomeni di degrado urbano in contraddizione con il principio di cittadinanza cui si riconnettono le esigenze sociali della collettività. Le regole tradizionali, e spesso immutate nel tempo, di governo delle città si rivelano sempre più inefficaci, incapaci non solo di svolgere adeguatamente le proprie funzioni amministrative ma anche di definire gli obiettivi della propria azione. Il Rapporto 2024 di italiadecide avanza proposte su come ridisegnare un buon governo delle città, costruito sulla collaborazione tra pubblico e privato e sulla partecipazione attiva dei cittadini.
25,00 €

Il proprio tempo appreso col pensiero. Scritto politico postumo

Il proprio tempo appreso col pensiero. Scritto politico postumo

Mario Tronti

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 144

Con questo scritto «volutamente postumo», stilato in quelli che sapeva sarebbero stati gli ultimi mesi della vita, Mario Tronti consegna a chi rimane il condensato del suo programma di critica della politica. Senza che mai vengano meno la passione, l’ironia, il disincanto di sempre, ritornano i temi del suo incessante ricercare attorno alla possibilità di trasformazione del mondo, nella consapevolezza disillusa che il suo «Che fare?» è inattuale ma non improponibile. Ancora una volta al centro della riflessione di Tronti sono la storia politica del Novecento e i suoi snodi, dagli albori del secolo al biennio 1989-1991, una parabola osservata a distanza di decenni dalla sua conclusione e dall’assestamento di un nuovo ordine mondiale. Ma la storia non interessa a Tronti come oggetto di racconto, compito dello storico, o di interpretazione, compito del filosofo, bensì come oggetto di pensiero, e questa è prerogativa del politico. Pensiero di parte, naturalmente, perché pensare dev’essere condizione del trasformare, «estrarre dal passato accenni di futuro». La riflessione sulla storia è così anche una riflessione, del tutto priva di autobiografismi, sulla propria vicenda di pensatore, in cui sono convocati autori «che dicono le stesse sue cose»: Marx, Hegel, Lenin, i classici del realismo politico, ma anche Paolo di Tarso e la «secolarità sacra» di Panikkar, oltre alle profezie degli artisti amati, Musil, Mann, Dostoevskij. La ricapitolazione delle vicende su cui Tronti ha ragionato e di quelle di cui è stato testimone diretto è retrospettiva quel tanto che serve a lanciare un programma per il presente, come le consegne provocatorie a «salvare la rivoluzione dal socialismo » e a «salvare la libertà dalla democrazia».
16,00 €

Perché la guerra

Perché la guerra

Marcello Flores, Giovanni Gozzini

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 208

La domanda «perché la guerra» è tornata prepotente. Gli storici hanno una risposta semplice: le guerre sono sempre esistite e quindi sempre esisteranno. Ma anche le paci sono sempre esistite e quindi sempre esisteranno. Questo libro cerca una risposta nei fatti: è in aumento il numero di conflitti armati e di vittime di guerra? Sì, in cifra assoluta (ma di poco), no, in rapporto al numero crescente di stati e di abitanti della Terra. Le guerre sono cambiate. È aumentato il numero di attori non statali come Hamas e i separatisti filorussi del Donbass in Ucraina. E le guerre si sono imbastardite: solo raramente sono scontri campali tra eserciti, più spesso si fa uso di missili, droni, attentati contro civili. Per questo ci fanno ancora più paura. Non cambia invece la sostanza: le guerre sono frutto di decisioni politiche di uomini contro altri uomini. Non sono il prodotto ineluttabile di una natura umana malvagia. Siamo capaci di guerra e di pace. Dipende dalle circostanze: c’è stato un periodo di pace sostanziale subito dopo la fine della Guerra Fredda, grazie alle operazioni di peacekeeping condotte dai caschi blu dell’ONU. Potremmo e dovremmo farlo anche oggi. Questa è la via maestra, forse l’unica, per un pacifismo che non voglia limitarsi alla salvezza farisaica della propria anima.
20,00 €

MillenniuM. Volume Vol. 84

MillenniuM. Volume Vol. 84

Libro: Libro in brossura

editore: Millennium

anno edizione: 2024

pagine: 144

Quali sono i capolavori dell’arte più ricercati del mondo? Nel numero di novembre il mensile MillenniuM, diretto da Peter Gomez, racconta da dietro le quinte il lavoro e la vita dei cacciatori di opere d’arte rubate. Quelli che, in Italia e nel mondo, sono sulle tracce di ladri, trafficanti, falsari, galleristi dal doppio volto. Un mondo portato allo scoperto anche dal caso Sgarbi. Una caccia che oggi può diventare ancora più incisiva grazie alle applicazioni dell’Intelligenza artificiale. Il mensile ripercorre poi le storie più clamorose, alcune delle quali coinvolgono organizzazioni mafiose. Ma l’arte è anche una forma di investimento per i grandi patrimoni, sia dei maggiori gruppi finanziari sia delle ricche famiglie imprenditoriali, come svela il lungo contenzioso sull’eredità Agnelli. Come tutti i mesi, MillenniuM propone inchieste, reportage, approfondimenti, rubriche. Fra le firme Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Valentina Petrini, Carlo Petrini, Claudia Rossi, Luca Mercalli, Alberto Vannucci.
10,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.