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Società, scienze sociali e politica

Progettare l'orrore. L'ingegneria del male: logiche organizzative nei massacri di massa

Stefano Sinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2026

pagine: 128

Progettare l'orrore. Perché questo è ciò che fa chi persegue scopi disumani: uccidere una grande massa di persone, fino a commettere genocidi. Questo testo esplora gli aspetti organizzativi – ma non solo – di alcuni dei casi più tristemente noti del passato. Aspetti solitamente messi in ombra dagli effetti drammatici che hanno provocato, ma che vengono studiati e presi come orribili esempi da chi sta – appunto – progettando l'orrore, adattandoli alla situazione e “migliorandoli”. Perché anche l'orrore, soprattutto quando viene gestito a livello politico e/o militare, va studiato a tavolino; se si vuole avere successo bisogna creare il giusto contesto, tener conto di molti elementi, anche di carattere operativo. Ci sono aspetti di approvvigionamento, logistica, comunicazione, di gestione delle risorse, umane e non. I massacri e i genocidi sono fatti anche di ingegneria. Ci vuole studio, ci vuole tempo. A volte anni. Come sempre, conoscere è la chiave per poter riflettere ed essere in grado di riconoscere elementi simili nella storia contemporanea. E, forse, poter fare qualcosa per combatterli. Prefazione di Ines Testoni.
19,00

Parole da campioni 1

A. Di Somma, C. Veneroso

Libro

editore: Giunti EDU

anno edizione: 2026

pagine: 96

9,90

Numeri da campioni 1

A. Di Somma, C. Veneroso

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2026

pagine: 96

9,90

Dissotterrare l'amore. Discorso alla gioventù tedesca

Ernst Wiechert

Libro: Cartonato

editore: Bompiani

anno edizione: 2026

pagine: 96

Nel 1933 Ernst Wiechert lascia il suo lavoro al Provveditorato agli studi di Berlino perché come educatore non vuole essere responsabile della diffusione tra i giovani dei dettami del regime nazista; sotto l'occhio vigile della Gestapo non può pubblicare altro che testi apolitici; nel 1938 le sue posizioni antinaziste lo fanno internare per alcuni mesi nel campo di concentramento di Buchenwald. Il discorso alla gioventù tedesca è figlio di queste esperienze: insieme documento e inno, mostra come le uniche risposte alla distruzione devono essere la speranza, il perdono, e tutto ciò che di buono e giusto c'è nell'animo umano. Sono passati oltre ottant'anni, altre guerre sono scoppiate e continuano a imperversare, e oggi più che mai il messaggio di Wiechert deve risuonare ancora più forte.
13,00

Il primo fascista. Storia e leggenda di un precursore

Sergio Luzzatto

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 528

Certi personaggi del passato – anche quelli oggi più dimenticati – sembrano fatti apposta per essere riscoperti, e per invadere la scena del nostro presente. Nel picaresco racconto di Sergio Luzzatto, a rivivere è un avventuriero francese del tardo Ottocento. Risoluto e infido, carismatico e violento, il marchese di Morès percorre le strade della modernità, dall’Europa all’America, dall’Asia all’Africa, con la baldanzosa energia e l’insidioso bagaglio di un crociato medievale. A conti fatti, la sua breve esistenza si rivelerà quella di un fallito seriale: le visionarie sue iniziative di imprenditore capitalista e di esploratore colonialista, di agitatore antisemita e di leader populista verranno tutte accomunate dal destino dell’insuccesso. Ma morire da perdenti è spesso la sorte dei pionieri. Nel caso di Morès, un pioniere del fascismo. Storia inquietante di una vita inquieta, “Il primo fascista” illustra di quante tessere sia composto il mosaico delle pulsioni reazionarie che a tutt’oggi ci circondano. Le radici teoriche e pratiche del fascismo affondano nella Francia di fine Ottocento. Senza attendere il Novecento, né l’Italia di Benito Mussolini, già nella Parigi fin de siècle gli uomini della «destra rivoluzionaria» perseguirono l’obiettivo di compiere una rivoluzione politica, intellettuale, morale, ma non sociale ed economica; di conservare il liberismo, l’economia di mercato, rigettando il liberalismo, i valori della democrazia. Risalendo lungo queste radici, Sergio Luzzatto incontra il marchese di Morès e riconosce in lui – sotto le vesti ora pittoresche, ora grottesche di un eroe da cappa e spada – colui che per primo provò a maneggiare la peculiare miscela di odio razziale, di presunta solidarietà interclassista, e di violenza paramilitare organizzata, cui Mussolini avrebbe dato il nome di «fascismo». Morès si fece le ossa da suprematista bianco lontano dalla Francia, nelle praterie del Far West e nella giungla d’Indocina, inseguendo il mito moderno e muscolare della ferrovia. Poi, come uno strano «marchese socialista » si impose sulla ribalta politica di Parigi con l’arte del circuire e dell’intimidire, del prevaricare e del falsificare, sino a divenire l’anima occulta della macchinazione antisemita passata alla storia come l’«affaire Dreyfus». La sua avventura si concluse nelle sabbie del Sahara: massacrato dai tuareg, che aveva sperato di coinvolgere in un’alleanza cristiano-islamica contro i perfidi giudei. Allora prese corpo la leggenda di Morès, fino alla sua rivincita postuma nella Francia dell’occupazione nazista.
32,00

Il traditore

Angelo Bottai Polimeno

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2026

20,00

Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo

Francesco Seghezzi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2026

pagine: 226

Negli ultimi decenni l'ascesa di movimenti populisti accomunati da una visione anti-pluralista e da una forte spinta alla disintermediazione ha messo sotto pressione i corpi intermedi, soprattutto i sindacati, accusati di essere parte di un sistema elitario e distante dal popolo. Tale dinamica si intreccia con trasformazioni economiche e sociali profonde come la crisi della globalizzazione, l'individualismo crescente, nuove e maggiori disuguaglianze e insicurezze sociali e lavorative, processi tecnologici che ridefiniscono potere e vulnerabilità dei lavoratori. Il volume esplora come il populismo, in diversi contesti nazionali, abbia capitalizzato la sfiducia verso le istituzioni collettive e come, al tempo stesso, il declino della democrazia economica - in termini di partecipazione, rappresentanza e capacità contrattuale - abbia contribuito a rendere più fragile la democrazia liberale. Al centro dell'analisi vi è il ruolo del sindacato: attore storicamente cruciale per l'inclusione democratica, oggi attraversato da trasformazioni interne, da un rapporto più difficile con lavoratori dai bisogni sempre più frammentati e da una crescente competizione narrativa con le forze populiste. Attraverso cinque casi studio (Austria, Francia, Italia, Polonia e Spagna), il libro ricostruisce diverse traiettorie di interazione tra populismo, sindacato e modelli nazionali di democrazia economica, mostrando come alcune forze populiste abbiano messo in discussione strumenti e istituzioni della partecipazione economica, mentre altre abbiano parzialmente incorporato istanze sociali tradizionalmente sostenute dagli attori collettivi. Ne emerge un quadro complesso, in cui la crisi della rappresentanza non riguarda solo la sfera politica, ma investe direttamente i luoghi del lavoro e la capacità delle organizzazioni collettive di agire come infrastrutture democratiche. Il volume offre così una lettura critica e comparata delle tensioni contemporanee tra populismo, disintermediazione e futuro della democrazia economica.
36,00

Psicologia delle folle

Gustave Le Bon

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2026

pagine: 96

In questo saggio fondamentale per la storia del '900, Le Bon analizza il comportamento delle masse e il modo in cui esse influenzano la vita politica e sociale. Secondo l'autore, l'individuo, una volta immerso nella folla e con i giusti fattori, perde la propria razionalità e responsabilità, diventando parte di un organismo collettivo dominato dall?emotività. In questo processo la personalità del singolo si dissolve, e al suo posto emergono impulsi primitivi e passioni elementari, che rendono la massa capace di grandi slanci rivoluzionari ma anche di violenze distruttive. Proprio per questo le folle sono facilmente manipolabili da figure carismatiche grazie all'uso di miti e linguaggio simbolico. Il testo, benché non privo di pregiudizi del suo tempo, ha influenzato numerosi studiosi, leader e teorici della politica, tra cui Freud e Lenin.
9,00

Baciami senza rete. Buone ragioni per sottrarsi alla seduzione digitale

Paolo Crepet

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2026

Paolo Crepet analizza senza pregiudizi la condizione dell'individuo e dei rapporti interpersonali nel mondo digitale e interconnesso, soprattutto guardando alle giovani generazioni. Come sarà, da adulto, un bambino che ha comunicato sempre e soltanto attraverso un device? Quali cambiamenti interverranno nel suo modo di vivere i sentimenti e le relazioni sociali, nella sua capacità empatica?
12,50

Prendetevi la luna. Un dialogo tra generazioni

Paolo Crepet

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2026

«Prendetevi la luna» non è un consiglio, ma una suggestione. Non vale solo nei momenti difficili, ma anche in quelli di gioia, o quando si tende più alla rassegnazione che all'esaltazione. La luna è lì apposta, scompare e ricompare proprio perché se ci fosse sempre sarebbe banale. Funziona come il desiderio, che implica il cercar le stelle proprio quando non ci sono o si teme siano nascoste da qualche parte dell'universo. Oggi più che mai siamo catturati dal presente e ce lo siamo fatti bastare, forse atterriti per ciò che potrebbe essere alle porte o per sazietà di quanto possediamo. La famiglia fatica nella propria funzione autorevole, la scuola è inzuppata di burocrazia e impermeabile al cambiamento, l'attenzione per l'ambiente, tentando di garantire un futuro benefico, rischia di colpire la bellezza, mentre le tecnologie disegnano un mondo di relazioni mute e asservite a nuovi ordini categorici. È come se il futuro proponesse messaggi controversi invece che rassicuranti. Eppure, non sono gli eventi che ci stanno cambiando, ma noi che cambiamo gli eventi. Inseguire un orizzonte, non conquistarlo, questo è il senso di pensare e di scrivere. E oggi c'è proprio bisogno di cercare qualcosa di nuovo. Non tutti ci provano, né sentono quest'obbligo. Si combattono guerre terribili, eppure è più preoccupante ciò che non fa rumore e che si annida in tante anime persuadendole ad arroccarsi, a difendersi chiudendo l'uscio di casa. Girano spacciatori di comodità, allettano i pensieri di molta gente. In questo libro, Paolo Crepet torna sui temi a lui più cari, l'educazione, la scuola, la famiglia, con un intento chiaro: fornire uno strumento per orientarsi oltre la coltre di nubi che oscurano la luna, ovvero la speranza. Per questo dice ai giovani e anche a chi non lo è più: prendetevi la luna. Ognuno la sua, ovviamente.
12,50

Pensieri sulla vita

Mohandas Karamchand Gandhi

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2026

pagine: 128

Grande fu l'impegno etico-civile e spirituale profuso da Gandhi nel lungo processo dell'indipendenza dell'India dalla Gran Bretagna, attuatosi nella prima metà del Novecento. Le inedite quanto efficaci forme di resistenza da lui attuate nei confronti dei colonizzatori gli conferirono un'immensa notorietà a livello internazionale, che ancora perdura. Questo libro raccoglie le sue riflessioni più pregnanti sul mondo, sull'uomo e sulla vita, facendo emergere una visione fondata sulla non violenza e sulla forza della verità. Ancora oggi, il suo pensiero rappresenta una bussola morale capace di ispirare dialogo, pace e responsabilità collettiva.
10,00

Caseggiati post atomici

Maurizio Lenzi

Libro: Libro in brossura

editore: All Around

anno edizione: 2026

pagine: 160

Noi ragazzi abitanti in quelle zone, rampolli di famiglie guidate da un sano realismo, che nel lavoro avevano trovato la loro emancipazione, eravamo come tanti altri giovani di una piccola città della provincia italiana. Ci stavamo formando come futuri uomini e cittadini, stavamo prendendo le nostre decisioni, piccole o grandi che fossero, stavamo plasmando le nostre idee e per alcuni di noi la musica e il cinema ci stavano aiutando molto, ci facevano guardare oltre la nostra porta di casa mentre ci stavamo abituando a leggere oltre i libri di testo. Eravamo ragazzi con i capelli lunghi, spesso vestiti con stivaletti di pelle, pantaloni e giacche di jeans, mentre le ragazzine che ci facevano sognare e che cercavamo di approcciare timidamente nelle affollate vie del centro o sui banchi di scuola, indossavano minigonne e lunghi stivali e portavano frangette. Caseggiati post atomici si rivolge alla umanità varia che ha abitato in diverse periferie italiane negli anni seguenti all'esplosione della bomba atomica e alla fine del conflitto.
15,00

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