Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Ciò che mi sorprende
Mary Sangalli
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2026
pagine: 144
Mary convive da oltre 15 anni con la Sla. Il libro raccoglie le sue riflessioni scritte con l’ausilio di un pc e del suo sguardo. Parte come una semplice biografia, rievocando l’infanzia in collegio, l’esperienza dell'affido, il lavoro, il matrimonio, i figli, gli incontri che hanno dato una svolta alla sua vita. Ma stupisce quando racconta le tappe di una maturazione nella fede e la ricchezza della sua vita interiore, nella progressiva immobilità del corpo. Una testimonianza lucida e credibile sulla ricerca di senso in situazioni in cui il limite si fa evidente.
Le 7 regole della fiducia
Jimmy Wales
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 208
Fino a una trentina di anni fa era inconcepibile pensare di poter redigere una tesi di laurea o scoprire da quanti paesi è formato un continente senza dover sfogliare un'enciclopedia. Il 15 gennaio 2001, però, tutto è cambiato. Il lancio di Wikipedia, creata dall'imprenditore americano Jimmy Wales, ha ridisegnato le fondamenta della società moderna: nel giro di pochissimo tempo un'enciclopedia online è diventata disponibile in tutto il mondo, al pari dell'acqua potabile o della corrente elettrica. Oggi la versione inglese del sito conta circa undici miliardi di visualizzazioni ogni mese e il numero di articoli pubblicati – sette milioni – fa impallidire le 75.000 voci dell'edizione cartacea dell'Enciclopedia Britannica. Ma prima di diventare il più grande bacino di conoscenza di sempre Wikipedia ha dovuto superare un'ardua sfida: fare in modo che i suoi fruitori sentissero di poter contare sull'affidabilità di coloro che ne compilano le voci. La fiducia, per l'unico grande imprenditore del web ad aver rinunciato a guadagni miliardari facendo della propria creatura una fondazione senza fini di lucro, è un tesoro prezioso e va tutelata. Nel raccontarsi per la prima volta al pubblico, Wales ci svela come ciò che pareva impossibile sia adesso addirittura normale, e come Wikipedia sia riuscita ad affermarsi in una società in cui la diffidenza e il sospetto nei confronti dei governi e dei media minacciano le fondamenta del nostro vivere civile.
Domani ti ritrovo
Cristina Capeti
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2026
pagine: 80
Volume polisensoriale con audio letture, immagini e poster fruibili con l’app Vesepia. Chi non si è mai pentito di fermare i ricordi? Questo libro contiene la soluzione per non perderli, sia i nostri sia quelli dei nostri cari. «Il paesaggio della memoria, la nostra storia, la nostra biografia che si fa letteratura e catarsi. Scrivere come cura di sé, come psicoterapia della penna e del foglio o ormai delle dita e della tastiera. Ritrovo nel modo di guardare alla vita di Capeti qualcosa di alto, ma colgo anche qualcosa di pedagogico, di serenamente terrestre, come se la poetessa ci indicasse con il suo sguardo un sentiero possibile per tutti». Questo libro è la dimostrazione che la vita quotidiana è più bella e più ricca quando permettiamo ai ricordi di attraversarla e di mettere radici in noi. Ascoltare e guardare la vita delle persone care, infatti, soprattutto se fatto con una certa curiosità e indulgenza, ci regala un'estensione della nostra vita quotidiana. Bene o male portiamo in noi le tracce di chi ci ha messo al mondo o anche di chi semplicemente ha fatto un pezzo di strada con noi. Accogliere consapevolmente l'altro, i ricordi, le emozioni può regalarci uno spazio e un tempo inaspettati. Più vita. Una marcia in più. Prefazione di Alessandro Poiré. Postfazione di Domenico Spagnolo.
La storia degli italiani in Crimea. La migrazione italiana tra Mar Nero e Mar d'Azov
Stefania Zini
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2026
Titolo da definire
Libro: Libro in brossura
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2026
pagine: 240
Dizionario del bastian contrario
Giorgio Bido
Libro: Libro in brossura
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2026
pagine: 160
Destini senza voce. La vita emarginata delle più oppres
Armanda Guiducci
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
Quando, nel fatidico 1977, Armanda Guiducci pubblica questo libro, il femminismo italiano si stava affermando come forza culturale e politica. Eppure in quelle lotte la voce delle tante donne contadine – piegate dal lavoro nei campi, assenti nelle narrazioni urbane – mancava. Guiducci decide di ascoltarla: ne raccoglie nove testimonianze da nord a sud, mettendo in discussione tanto una facile retorica marxista quanto un femminismo elitario che ignora le più oppresse («È questa immensità silenziosa del destino femminile che mi colpisce, quel destino senza voce»). Ne nasce un libro dirompente e originalissimo: atto di denuncia e insieme di cura, che illumina un'Italia nascosta e ci ricorda che nessuna liberazione è completa se lascia indietro chi sta in ombra. A distanza di quasi cinquant'anni, questo libro (originariamente intitolato "La donna non è gente") continua a risuonare: ci interroga sulle esclusioni che persistono, ci invita a guardare alle vite oggi invisibili e a trasformare l'indignazione in memoria e azione. Racconto corale e gesto politico: dopo "La mela e il serpente", un classico che ci parla dal margine, là dove la storia tace.
La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne
Chiara Alessi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 144
Gli oggetti sono neutrali o ‘sessisti’? Il design contribuisce al sistema patriarcale di oppressione? È possibile immaginare una progettazione che tenga conto di queste domande? L’utenza dei prodotti del design industriale del Novecento si rifà storicamente al cosiddetto standard dell’uomo medio: un individuo di genere maschile, abile, astratto dal contesto. La stessa storia del design, anche quando non scritta da uomini, o addirittura anche quando dedicata a isolare le eccezioni delle donne che si sono distinte in questo ambito, risente della logica maschile: o perché si segue il criterio dei grandi nomi, delle invenzioni, del successo di poche e per poche; o perché gli oggetti, anche quando progettati da donne, si sono adeguati agli standard dettati dagli uomini; o perché la storia sociale della produzione materiale delle donne è stata raccontata sì, ma in una logica passiva, se non addirittura oppressiva. Guardare il design in una prospettiva femminista ci aiuta non solo a denunciare un’esclusione, ma a immaginare un mondo in cui siano le donne a progettare strumenti capaci di garantire la propria salute riproduttiva, il proprio piacere, la propria sicurezza, a partire dalla conoscenza riappropriata del loro corpo. Chiara Alessi, grande esperta di design, descrive alcuni di questi progetti a partire dal lettino ginecologico, passando per lo speculum e gli strumenti di autodiagnosi, fino ai dispositivi mestruali e quelli per il piacere. È ormai tempo di rinegoziare il design in una prospettiva critica di genere: rinegoziare il potere, rinegoziare i corpi, rinegoziare il sapere, rinegoziare la funzione.
Big Tech. Il potere dei giganti della tecnologia
Luca Balestrieri
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 216
Nel giro di un decennio o poco più, alcune aziende del settore tecnologico, i famosi ‘Big Tech’, hanno scalato l’economia globale. Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta, Apple, il gruppo di Elon Musk, Nvidia: è questo il ristretto club di chi vale più di mille miliardi di dollari. Prima di loro, nessuno aveva mai raggiunto vette simili. Ma come ci sono riuscite? E che uso fanno di queste risorse senza fondo? Se il loro impero è sorto con il digitale, le stesse aziende guidano oggi lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. E non solo. La nuova corsa allo spazio, la robotica intelligente, l’e-commerce e molto altro, sono in mano ai soliti noti. Per assicurarsi il predominio, costruiscono data center così energivori da lasciare il segno sul pianeta. Lanciano satelliti e stendono cavi sotto gli oceani. Modificano i consumi culturali in tutto il mondo, condizionano l’informazione e la democrazia. Non c’è, insomma, alcun ambito del quotidiano che sfugga a questa rivoluzione dall’alto, dove a decidere è la nuova oligarchia tecnologica. Luca Balestrieri ripercorre il cammino precipitoso che ci ha portato fin qui, per descrivere l’ecosistema tecnologico in cui siamo immersi e le sue fitte ramificazioni. Non ultime quelle geopolitiche. Nello scontro tra USA e Cina, che si combatte a colpi di microchip, modelli di IA, dazi e sanzioni, l’Europa può ancora arginare il potere dei Big Tech e difendere la propria sovranità?
Le invisibili
Marta Pisani
Libro: Libro in brossura
editore: Florestano Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 136
Chat-tivismo. La deriva del femminismo digitale
Selvaggia Lucarelli
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2026
pagine: 144
Nel cuore del femminismo digitale, un gruppo di attiviste molto seguite costruisce la propria reputazione sull’impegno contro il linguaggio d’odio, la cultura della sorellanza e la lotta contro il patriarcato. Ma dietro le schermate dei loro profili impegnati si nasconde una realtà ben diversa: chat segrete denominate “Fascistella” e “Commando transfemminista” in cui la “sorellanza” diventa un campo di battaglia, le altre attiviste vengono insultate, i nemici meritano gogne digitali travestite da call out e gli uomini sospettati di essere “abuser” vengono inseriti in liste di proscrizione. Attraverso documenti inediti e riflessioni più ampie sulla pericolosa deriva del femminismo radicale, Chat-tivismo ricostruisce la storia di un gruppo di influencer e attivisti che, in pubblico, denuncia il linguaggio della violenza e nelle proprie chat di gruppo finisce per riprodurre la stessa violenza che denuncia. Un’inchiesta sul potere, l’ipocrisia e le dinamiche tossiche della “sorellanza digitale” ma, soprattutto, sulla fragilità dell’attivismo online quando in nome della visibilità, della viralità e della guerra culturale, si cancella il pensiero critico e si ricorre alla giustizia fai da te. che, in pubblico, denuncia il linguaggio della violenza e nelle proprie chat di gruppo finisce per riprodurre la stessa violenza che denuncia. Un’inchiesta sul potere, l’ipocrisia e le dinamiche tossiche della “sorellanza digitale” ma, soprattutto, sulla fragilità dell’attivismo online quando in nome della visibilità, della viralità e della guerra culturale, si cancella il pensiero critico e si ricorre alla giustizia fai da te.

