Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Apologia del futuro. Quello che il domani può fare per noi
Luca De Biase
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2024
pagine: 344
"Oggi è il primo giorno del resto della tua vita", recitava una popolare t-shirt diffusa negli Stati Uniti degli anni Sessanta. Il senso era chiaro: svegliarsi ogni mattina significava, nel sentire dell'epoca, trovarsi di fronte a un mare di opportunità, e ogni persona che si addormentava la sera lo faceva sapendo che il domani avrebbe portato con sé nuove, entusiasmanti possibilità di reinvenzione. Già, il domani: come è possibile che, da luogo ideale in cui andare incontro alla fortuna propizia, si sia trasformato in una desolata terra straniera? E come può tornare a mostrarsi per quello che è, ovvero un insieme di possibilità tra le quali scegliere? Lo spiega in questo libro Luca De Biase, mostrando come, in un'epoca di vertiginoso e inarrestabile mutamento, le certezze crollino dandoci l'impressione che il controllo delle nostre vite ci sfugga di mano. E tuttavia, oltre all'ansia che ciò può ingenerare, rischiamo qualcosa di più insidioso: convincerci che il futuro sia uno e predeterminato, e che conduca ineluttabilmente al peggio. Una visione del genere, però, è falsa e, se non esiste nessuna strada lastricata d'oro diretta a un destino di trionfi, anche immaginare i giorni che ci attendono come tante tappe verso il baratro è una semplice, orribile fantasia. O peggio, è una narrazione più o meno intenzionalmente concepita per influenzare il presente e rafforzare un potere. Riconoscerlo non è che uno dei punti chiave del metodo che De Biase propone per riappropriarci del futuro - anzi, dei futuri, le tante possibilità che la ricerca può aiutarci ad analizzare per guardare di nuovo con fiducia a ciò che ci attende. Saggio sul senso della prospettiva, trattato di storia applicata al futuro e manuale sperimentale sulla progettazione di quanto può avvenire, Apologia del futuro è una guida per uscire dalla trappola del presente e capire che cosa il domani possa ancora fare per noi.
La condizione giovanile in Italia. Rapporto giovani 2024
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 224
L'Italia è uno tra i paesi europei con maggiori squilibri generazionali: in termini demografici, rispetto al peso del debito pubblico e nella distribuzione delle voci della spesa sociale. Le difficoltà dei giovani nella transizione scuola-lavoro rallentano quella alla vita adulta. La fragilità dei singoli, i grandi mutamenti in atto, i limiti delle politiche pubbliche aumentano il rischio di polarizzazione tra coloro che sono capaci di cogliere nuove opportunità e altri che scivolano verso i margini. La riduzione quantitativa dei giovani fa però crescere l'attenzione nei loro confronti e con essa la consapevolezza della necessità di investire sul successo formativo e sulla solidità dell'ingresso nella vita adulta. Ma servono anche spazi per esperienze che incoraggino a sperimentarsi positivamente come soggetti in grado di generare senso e valore nel loro essere e fare nel mondo. Le indagini e le analisi presentate in questo volume affrontano il rapporto delle nuove generazioni con i cambiamenti del proprio tempo, in particolare la transizione verde e l'intelligenza artificiale, i mutamenti nelle modalità di partecipazione civica, religiosa e lavorativa.
Un filo di violenza. Una storia di verità, invenzione e assassinio
Mark O'Connell
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 296
Dublino, 1982. C’è un bambino che fissa la finestra del palazzo davanti a quello dei suoi nonni: osserva un uomo che viene portato via in manette dalla Garda, senza dire nulla. Quell’uomo si chiama Malcolm Macarthur, un raffinato frequentatore della società intellettuale cittadina, amante dei papillon in seta, delle giacche in lino e delle buone letture. Macarthur è però soprattutto il responsabile di un duplice omicidio, la cui violenza e insensatezza hanno riempito le pagine dei giornali per mesi, trasformandolo nel ricercato più famoso d’Irlanda: un caso che ha rappresentato un trauma collettivo e uno spartiacque, coniando un nuovo vocabolario e un nuovo immaginario criminale. Trent'anni dopo, Macarthur è tornato a essere un uomo libero e Mark O’Connell, il bambino che lo fissava intimorito, è diventato uno scrittore. Si incontrano per caso, e subito in O’Connell scatta il desiderio di capire; di raccontare la sua storia come nessuno è ancora riuscito. Ma per farlo dovrà entrare nella tana del «mostro», ascoltarlo, seguire il «filo della violenza» che lega le loro due vite fino alla soglia dell’immedesimazione e della sovrapposizione. Ciò che ne nasce è una discesa nelle oscurità dell’umano in cui ogni passo in avanti è un passo in più nell’ombra: una riflessione sui confini tra verità e finzione, apparenza e inganno, cultura e morte, che si rivela un corpo a corpo con il male, con le sue maschere, con l’abisso che alberga dentro ognuno di noi.
Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio
Claudia Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 224
Chi parla, soprattutto se da posizioni di autorità o in contesti istituzionali, ha una pesante responsabilità: ciò che diciamo cambia i limiti di ciò che può essere detto, sposta un po’ più in là i confini di ciò che viene considerato normale, assodato, legittimo. E cambiare i limiti di ciò che può essere detto cambia allo stesso tempo i limiti di ciò che può essere fatto. Questo libro indaga una delle declinazioni più interessanti del tema della violenza: quello che è diventato comune chiamare hate speech, espressioni e frasi che comunicano derisione, disprezzo e ostilità verso gruppi identificati sulla base di tratti sociali come etnia, religione, genere, orientamento sessuale, (dis)abilità. Claudia Bianchi mostra che il linguaggio è lo strumento chiave che plasma le nostre identità sociali, crea e rinforza le asimmetrie e le ingiustizie sociali, diffonde e legittima i pregiudizi e la discriminazione, fomenta l’odio e la violenza.
Chi vince non sa cosa si perde. Agonismo. Gioco. Guerra
Stefano Bartezzaghi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 272
È da quasi mezzo secolo ormai che ci hanno insegnato ad amare la competizione. Hanno però omesso di specificare se la competizione vada intesa come gioco, come sport, come concorrenza o come guerra. Nel frattempo la distinzione è ancora possibile giacché sulla scena occidentale è tornata la guerra. Lo stesso gioco si è peraltro fatto crudele e la scena di alcune delle più ammirevoli e anzi gloriose campionesse olimpiche che hanno puntato il dito sui problemi di salute mentale che lo sport ormai arriva a comportare non può non impressionare chi desideri dello sport conservare una visione sostanzialmente gradevole. Tra questi ultimi cultori dell'illusione (in-lusio) vi è l'autore del libro, Stefano Bartezzaghi, che negli ultimi anni ha così cercato di verificare se le sue idee sul gioco abbiano ancora a che fare con il mondo contemporaneo. Gli si è di conseguenza parato davanti il tema dell'agonismo, nelle sue diverse incarnazioni: nel gioco, nello sport, nella società, nell'economia e nelle relazioni internazionali.
Odio. Storie di crimini efferati nati dal pregiudizio
Massimo Picozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 352
Ci sono gli uomini che odiano le donne, come Gianfranco Stevanin, che sevizia prostitute nel «casale degli orrori». Le infermiere che odiano i malati, «angeli della morte» come Lucy Letby, la killer inglese dei neonati, o l’italiana Sonya Caleffi che arriva a uccidere una paziente centenaria. I violenti di estrema destra che odiano chi ha un colore della pelle diverso dal loro, come Brenton Tarrant che assalta una moschea a Christchurch, o Luca Traini che semina il terrore per le strade di Macerata. Gli insospettabili che diventano assassini in un delirio di vendetta, come Christopher Dorner, un poliziotto che finisce a sparare ai suoi stessi colleghi. Ci sono quelli che odiano gli omosessuali, come il branco che insegue e uccide Charles Howard mentre torna a casa mano nella mano con il suo ragazzo; e quelli che odiano i bambini, come il russo Andrej Romanovic Cikatilo, il «mostro di Rostov». Ci sono i seminatori di insulti e di violenza, che aggrediscono vittime per strada o sui mezzi pubblici, magari solo perché indossano un simbolo religioso, per il loro modo di vestire o per la musica che ascoltano. L’odio c’è da sempre, ed è ben diverso dalla rabbia. L’odio mette radici nella frustrazione, nell’esclusione, nel disagio sociale. L’odio cresce e si propaga come una pianta infestante. Oggi più che mai. Massimo Picozzi passa in rassegna i casi più avvincenti del passato, raccontandoli con il passo di un thriller e analizzandoli con gli strumenti della moderna psicologia, e ne trae un libro di sconvolgente attualità. Oggi, infatti, l’odio alligna fra noi, nelle cronache quotidiane, nelle strade e a volte persino nelle nostre case. Questo libro è un antidoto: perché conoscerne le radici significa poterlo combattere.
Il tempo dei femminismi. La storia delle donne come autobiografia
Michelle Perrot
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2024
pagine: 192
«La storia è stata scritta dagli uomini, con uno sguardo maschile che ha occultato le donne, generando silenzio e oblio. L’idea di reintrodurre le donne nella trama della storia non è dovuta solo a un approccio femminista. È prima di tutto un’esigenza di verità». Donne (e femministe) non si nasce, si diventa, si potrebbe dire parafrasando Simone de Beauvoir. In una narrazione insieme intima e collettiva, che unisce l’autobiografia alla storia, la filosofia all’attivismo politico, Michelle Perrot ricostruisce il percorso che l’ha portata, giovane studentessa nella Parigi degli anni sessanta, a diventare una storica e una femminista, e a scegliere di fare della storia delle donne il centro della propria ricerca. Quando era bambina, ricorda Perrot, suo padre le diceva sempre di non sposarsi troppo presto. Il suo desiderio più grande era quello di essere come tutti gli altri, di non essere diversa dagli uomini. Questo libro è l’occasione per guardare indietro e ricostruire la propria vita, riannodando il filo che dall’attivismo cristiano della sua giovinezza l’ha condotta al femminismo, passando attraverso il comunismo. Prima professoressa a insegnare la storia delle donne in Francia, Michelle Perrot ci accompagna in un viaggio lungo l’epopea del femminile, consentendoci di esplorarne tutte le ramificazioni: la storia della battaglia per l’uguaglianza, la storia del patriarcato, la storia del movimento femminista e del grande dibattito che lo percorre e lo anima – un dibattito continuo, relativo ai corpi, al tema del genere, all’opposizione tra universalismo ed essenzialismo nel rapporto con l’altro sesso, all’idea di sorellanza – fino ad arrivare al movimento #MeToo. Il pensiero illuminante di Michelle Perrot, che non tralascia nulla anche rispetto alle questioni più spinose, ci permette di decostruire e talvolta anche di superare le divisioni del femminismo contemporaneo, dando la misura della profondità storica delle lotte che ancora oggi percorrono le nostre società.
Guida galattica per persone autistiche
Clara Törnvall
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2024
pagine: 192
“Questo è un libro per persone con esperienza di autismo che vogliano imparare a capire meglio le persone comuni. Il mondo delle persone comuni è bizzarro, e tuttavia è raro che queste pensino a sé stesse in termini di anomalia. Nel libro incontrerai persone autistiche che parlano delle loro esperienze con i neurotipici. Condividerò anche dei consigli che potrebbero aiutarti in quanto persona giovane e autistica. Questi consigli hanno funzionato per me da adulta, e avrei voluto riceverli prima. Sono pienamente consapevole che le persone autistiche sono diverse tra loro e che i miei consigli potrebbero non andare bene per te. Scegli quelli che ritieni possano funzionare.“ (Clara Törnvall)
L'onda che verrà. Intelligenza artificiale e potere nel XXI secolo
Mustafa Suleyman, Michael Bhaskar
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 400
Ci troviamo sempre più vicini a una soglia critica nella storia della nostra specie: molto presto l'intelligenza artificiale s
Visioni e artefici del futuro. I protagonisti del Novecento raccontano
Laura Bajardelli, Camillo De Milato
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2024
pagine: 224
«Se rinascessi vorrei essere della generazione Z perché un problema più complicato richiede più energia, più conoscenze, più scienza, ma soprattutto più pensiero». Come vedono il futuro i protagonisti della generazione della ricostruzione, nati fra il 1926 e il 1945? E, soprattutto, quale futuro vedono per i ragazzi della generazione Z, già nati in questo millennio? Se è vero che «chi dimentica il proprio passato è condannato a riviverlo», come diceva Primo Levi, mentre il mondo è dilaniato da guerre, le frontiere tornano a erigersi e i pregiudizi infuriano, riusciranno i giovani ad affrontare le nuove problematiche: degenerazione dell’ambiente, tecnologie invasive, crisi delle democrazie? Laura Bajardelli e Camillo de Milato lo hanno chiesto a illustri esponenti della società civile che hanno già vissuto una ricostruzione, quella su cui si fonda il benessere di cui godiamo oggi. Le risposte che si potrebbero pensare «fuori moda» sono al tempo stesso sorprendenti e confortanti. Perché il futuro non è morto, a volerlo affrontare e sostenere. Ma va costruito, al di là dei timori, delle inerzie, dei pregiudizi e del pessimismo.
Goldrake dalla A alla U. Origine, viaggio e ritorno della Sentinella nel blu, 1975-2024
Marco Pellitteri
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2024
pagine: 368
«Si trasforma in un razzo missile, con circuiti di mille valvole, tra le stelle sprinta e va...»: era il 4 aprile 1978 quando la serie Atlas Ufo Robot veniva trasmessa per la prima volta su Rai 2, segnando una rivoluzione estetica e contenutistica dei programmi televisivi per ragazzi nel nostro Paese. I disegni animati giapponesi, che alle nostre latitudini non erano ancora denominati anime, erano già presenti nell’universo culturale occidentale, ma solo per un pubblico specializzato. Goldrake e i suoi affascinanti personaggi umani, primo fra tutti il principe profugo Actarus (umano ma alieno), ridussero le distanze e offrirono agli spettatori un nuovo modello di beniamino, non solo giovane, bello ed eroico ma, soprattutto, con dei valori, responsabile e, per quanto paradossale possa sembrare, pacifista. Goldrake è stato senza dubbio l’assoluto apripista della “prima invasione” dei disegni animati nipponici in Italia. Marco Pellitteri, tra i maggiori studiosi dell’animazione giapponese a livello internazionale, in questo saggio dallo stile accessibile ma dai contenuti rigorosi traccia un percorso che attraversa i vari universi dell’amato “ufo robot”, partendo dalle origini fino al suo ritorno, con la nuovissima serie Grendizer U. Dalla storia mediatica al ruolo pedagogico, che interessò quella che lo stesso autore ha definito, già nel 1999, Goldrake-generation, alle implicazioni politiche e socioculturali estremamente attuali: un messaggio di pace (di Actarus) nonostante le guerre, un cuore umano che batte dentro tonnellate di metallo, quel “miracolo di elettronica” che oggi ci mette di fronte a esiti imprevedibili. Spazio e analisi, infine, sono dedicati all’importanza della Rai, che per prima mise in onda Goldrake, ma che fu anche il principale tramite per la diffusione e l’ampliamento dei confini dei programmi di intrattenimento per ragazzi.
Il freddo in Africa e altre storie di un'Italia nata altrove
Karima Moual
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2024
pagine: 136
C'è una storia che ci è cresciuta a fianco, a volte silenziosa, altre rumorosa, fatta di una moltitudine di persone provenienti da lontano, con le loro ferite, sogni e ambizioni. È la storia degli immigrati in Italia che è insieme storia di idee. Idee che non avrebbero potuto essere immaginate da persone la cui vita non si fosse trovata sospesa tra due culture. Idee che non avrebbero potuto essere realizzate se quelle persone non avessero deciso di valorizzare il proprio vissuto. Sono le idee le vere protagoniste di questi racconti. Storie in cui vita e immaginazione si mescolano nel punto in cui culture differenti si incontrano, integrandosi reciprocamente; e il rischio d'impresa si trova a coincidere con quello esistenziale del viaggio, della migrazione.

