Libri di Luca De Biase
Pensare bene. Un'ecologia dei media per il XXI secolo
Luca De Biase
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 208
Come scegliamo fonti di informazioni e opinioni attendibili per farci un’idea della realtà in cui viviamo? I media di cui ci serviamo ogni giorno sono davvero adeguati a dar conto di come stanno le cose? Quelli di gran lunga più utilizzati non sono affatto progettati per offrire una rappresentazione fedele della realtà, ma per catturare il nostro tempo e la nostra attenzione in modo da monitorare comportamenti, raccogliere dati e costruire un efficiente sistema propagandistico, economico e politico, favorendo la polarizzazione, dissuadendo dall’impegno, frenando le aggregazioni che potrebbero alimentare contropoteri. In una mediasfera di questo tipo, governata da poche centrali di potere, appiattita su pregiudizi, inquinata da violenza e paura, è difficile pensare bene. Ma questo non vuole essere l’ennesimo libro sul panorama dei media nel XXI secolo. E neppure un saggio di filosofia del pensiero. È un’esplorazione del futuro possibile, un contributo a un ipotetico movimento culturale per un’ecologia della conoscenza in un ambiente mediatico a dir poco controverso. Perché non si pensa bene se si è informati male. Lo sviluppo dell’attuale forma di economia digitale, realizzato con una strategia di innovazioni disattenta alla qualità delle relazioni, ha generato esiti culturali evidentemente negativi, dei quali è tempo che la società si faccia carico, ripensando il sistema dei media in modo da renderlo compatibile con gli obiettivi democratici, ponendo fine al senso di ineluttabilità diffuso.
Come cambia l'e-leadership con l'Intelligenza Artificiale. Progettare e guidare organizzazioni intelligenti per la trasformazione digitale
Giuseppe Iacono
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 198
Nell'attuale rivoluzione digitale e antropologica, l'evoluzione sempre più dirompente e rapida delle tecnologie, in particolare dell'Intelligenza Artificiale (IA), determina un cambiamento profondo in tutti gli ambiti sociali ed economici. In tutte le organizzazioni che sono nel percorso di trasformazione digitale si pone il tema di come affrontare questo cambiamento, che richiede prima di tutto una nuova visione. Cambiano alcuni elementi di fondo nel governo e nella guida della trasformazione. Cambiano, di conseguenza, alcuni aspetti fondamentali delle competenze di e-leadership. La sfida che si pone davanti a chi ha responsabilità di guidare organizzazioni, progetti, gruppi di persone è, prima di tutto, una sfida culturale. E l'e-leadership deve essere rimodulata tenendo conto di nuove dimensioni di intervento con un utilizzo consapevole e sostenibile dell'IA. Occorre creare organizzazioni intelligenti, con processi che stimolino lo sviluppo continuo di conoscenza individuale e collettiva e che consentano una partecipazione critica e consapevole alla definizione e all'attuazione della strategia organizzativa, consapevoli della necessità di non considerare irreversibile l'attuale direzione dell'evoluzione tecnologica, che si può invece riorientare verso scenari desiderabili. Perché la domanda da porsi non è “cosa potrà fare l'IA”, ma “cosa vogliamo che faccia l'IA per noi”. Il testo si propone come strumento operativo e di orientamento, per tutti coloro che hanno un ruolo fondamentale nel processo di cambiamento in atto nelle organizzazioni, pubbliche o private, oltre che per i formatori, gli specialisti, gli studiosi e gli studenti di gestione del cambiamento e di gestione delle risorse umane. Prefazione di Luca De Biase.
L'algoritmo bipede. L’avvincente storia di come mente, corpo e tecnologia evolvono insieme
Martina Ardizzi
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2025
pagine: 152
Che cosa succede al nostro cervello quando le nostre mani iniziano a utilizzare una tecnologia inventata dalla nostra stessa mente? Un viaggio affascinante tra neuroscienze, evoluzione e innovazione che ci racconta come siamo diventati esseri umani e come (forse) stiamo diventando qualcos'altro. Martina Ardizzi ci guida con leggerezza e ironia attraverso i meccanismi più profondi della nostra mente, svelando come ogni nostro strumento - dal primo sasso scheggiato ai visori virtuali - non sia solo un oggetto esterno, ma una vera e propria protesi del nostro pensiero. Un saggio che trasforma la complessità scientifica in una narrazione coinvolgente, dove scopriamo che il cervello umano non è un organo chiuso, ma un sistema dinamico che si adatta costantemente all'ambiente, incorporando tecnologie, linguaggi e nuove esperienze. Il racconto che si dipana in queste pagine ci restituisce la meraviglia di scoprirci esseri in continua evoluzione, capaci di immaginare mondi nuovi e reinventarci senza sosta. Un libro che non solo spiega come funzioniamo, ma ci invita a riflettere su chi siamo e chi potremo diventare. Prefazione di Luca De Biase.
Apologia del futuro. Quello che il domani può fare per noi
Luca De Biase
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2024
pagine: 344
"Oggi è il primo giorno del resto della tua vita", recitava una popolare t-shirt diffusa negli Stati Uniti degli anni Sessanta. Il senso era chiaro: svegliarsi ogni mattina significava, nel sentire dell'epoca, trovarsi di fronte a un mare di opportunità, e ogni persona che si addormentava la sera lo faceva sapendo che il domani avrebbe portato con sé nuove, entusiasmanti possibilità di reinvenzione. Già, il domani: come è possibile che, da luogo ideale in cui andare incontro alla fortuna propizia, si sia trasformato in una desolata terra straniera? E come può tornare a mostrarsi per quello che è, ovvero un insieme di possibilità tra le quali scegliere? Lo spiega in questo libro Luca De Biase, mostrando come, in un'epoca di vertiginoso e inarrestabile mutamento, le certezze crollino dandoci l'impressione che il controllo delle nostre vite ci sfugga di mano. E tuttavia, oltre all'ansia che ciò può ingenerare, rischiamo qualcosa di più insidioso: convincerci che il futuro sia uno e predeterminato, e che conduca ineluttabilmente al peggio. Una visione del genere, però, è falsa e, se non esiste nessuna strada lastricata d'oro diretta a un destino di trionfi, anche immaginare i giorni che ci attendono come tante tappe verso il baratro è una semplice, orribile fantasia. O peggio, è una narrazione più o meno intenzionalmente concepita per influenzare il presente e rafforzare un potere. Riconoscerlo non è che uno dei punti chiave del metodo che De Biase propone per riappropriarci del futuro - anzi, dei futuri, le tante possibilità che la ricerca può aiutarci ad analizzare per guardare di nuovo con fiducia a ciò che ci attende. Saggio sul senso della prospettiva, trattato di storia applicata al futuro e manuale sperimentale sulla progettazione di quanto può avvenire, Apologia del futuro è una guida per uscire dalla trappola del presente e capire che cosa il domani possa ancora fare per noi.

