Saggistica
Lettere a «La Riviera Ligure». Indici
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 432
Gli indici de «La riviera ligure» risultano uno strumento indispensabile per la consultazione degli otto volumi che costituiscono l'intero corpus delle lettere destinate al direttore della rivista mario novaro o da lui inviate ai collaboratori, offrendo l'elenco in ordine cronologico di tutte le lettere pubblicate e l'indice generale dei nomi e delle opere. il volume si correda inoltre dell'elenco dei manoscritti e dell'elenco dei libri con dedica ancora conservati dalla fondazione mario novaro, che consentiranno al lettore di aggiungere nomi mai apparsi nei volumi precedenti, la cui esile testimonianza è sopravvissuta grazie a una dedica manoscritta o all'invio di un testo. disponibili anche i volumi: I 1900-1905 (1980); II 1906-1909; III 1910-1912 (2003); IV 1913 (2015); V 1914-1915 (2022); VI 1916 (2024); VIII 1917 (2025).
Massacro giudiziario. Come un'indagine ingiusta ti devasta la vita
Ermes Antonucci
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2026
pagine: 180
Il mondo e l'altro mondo
Vittorio Imbriani
Libro
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2026
pagine: 96
Storia filosofica dei secoli futuri
Ippolito Nievo
Libro: Libro in brossura
editore: Isolario Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 88
Che cosa accadrebbe se la storia del nostro presente fosse raccontata da chi vive tre secoli dopo? Nella “Storia filosofica dei secoli futuri” Ippolito Nievo costruisce una delle più originali opere del nostro Ottocento: un esperimento letterario che affida la parola a uno storico dell’anno 2222, chiamato a ricostruire - con ironia impietosa e lucidità profetica - le vicende politiche, sociali e ideologiche dell’Europa. Attraverso l’invenzione degli “omuncoli”, uomini “di seconda mano” prodotti dalla tecnica, Nievo anticipa i timori moderni sull’alienazione, sulla standardizzazione dell’umano e sul destino del progresso. I grandi miti del suo tempo - la diplomazia dei congressi, il potere temporale della Chiesa, il nazionalismo, la fede cieca nella scienza - vengono smontati uno ad uno da una narrazione che li considera superstizioni di un passato ingenuo. Satira politica, racconto visionario e saggio filosofico si intrecciano in un testo sorprendentemente attuale, capace di parlare al presente proprio perché lo osserva dal futuro.
La tranquillità dell'animo. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 240
L’irrequietudine dell’animo: come riconoscerla, diagnosticarla, curarla. Solo dopo queste fasi si potrà arrivare alla tranquillità dell’animo. Ma attenzione: tranquillitas non è possesso definitivo, dal quale nulla e nessuno possa allontanarci, ma equilibrio continuamente raggiunto, perduto, recuperato, nella consapevolezza che l’animo umano vacilla facilmente di fronte alle molte, troppe insidie che sono in noi e fuori di noi. Il sapiente suggerisce – si badi, suggerisce, non ordina o prescrive – come trovare il punto di equilibrio, tanto più difficile da mantenere quanto più l’ambiente circostante è corrotto, malato, sanguinario, alieno dalla misura e dalla riflessione. Tranquillitas quindi non sarà assenza di movimento, ma incessante attività dello spirito, in continua dialettica con se stesso.
Darsi del tu
Elsa Morante
Libro
editore: Henry Beyle
anno edizione: 2026
Come rivolgersi agli altri? Sarebbe preferibile darsi del «tu», brevissimo e semplice, capace di riconoscere nell’altro un suo simile, identico a lui. Non potendo, o volendo ricorrere a più asettica formula, allora la miglior soluzione sta nel «voi», un pronome che trasforma l’interlocutore in un insieme, gli permette di farsi plurale.
Damasco. Crocevia millenario nello spazio euro-asiatico
Lorenzo Trombetta
Libro: Libro in brossura
editore: Paesi Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 224
Un racconto vibrante sulla faglia del conflitto socio-economico, politico e comunitario in Siria, antica almeno di duecento anni. Il nuovo potere di Damasco, dopo la guerra civile e il regime change, non ha inventato nulla. Ma ha solo applicato alla lettera quello che ha imparato a scuola, per generazioni: prima l’imperialismo ottomano, poi il colonialismo francese, quindi il nasserismo egiziano, poi il baathismo e infine l’assadismo hanno, a turno, rimestato nel torbido delle rivalità tra pianura e altura, tra pastorizia e agricoltura, tra nomadi e sedentari, tra sunniti e drusi. E ora, passata almeno per il momento l’ondata di violenza anti-drusa, centinaia di famiglie di beduini sunniti fuggono da Suweida per paura di rappresaglie. In questo circolo vizioso, i curdo-siriani del nord-est hanno ora un motivo in più per non fidarsi di Damasco e tenere strette le loro armi. In attesa di capire come procederà la spartizione della «nuova Siria» da parte di Israele, Turchia e Stati Uniti.
Italia barbara
Curzio Malaparte
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 168
Il 1925 è l’anno del “Manifesto degli intellettuali fascisti” di Giovanni Gentile, che Curzio Malaparte sottoscrisse, ed è lo stesso anno in cui lo scrittore toscano affidò “Italia barbara”, forse la sua opera più vicina al fascismo, alla casa editrice di Piero Gobetti, fervente antifascista. Certamente colpisce che il primo editore del libro sia stato il grande intellettuale torinese, che di lì a poco trovò la morte in Francia, ove fu costretto a riparare a causa delle persecuzioni subite dai fascisti, ma tra i due uomini vi fu sempre, sin dal 1922, una solida e profonda amicizia intellettuale che superava le divergenze politiche del “fascista imperfetto” Malaparte e del “liberalista eccentrico” Gobetti, che accompagnò la sua edizione del volume con una nota destinata a divenire celeberrima: «Presento al mio pubblico il libro di un nemico… la più forte penna del fascismo». “Italia barbara” è, nelle parole di Francesco Perfetti che firma l’esauriente studio introduttivo a questa nostra edizione, «una raccolta di saggi solo apparentemente eterogenei ma in realtà fra loro coordinati da una comune visione… di una “Italia barbara”, cioè di una “Italia antica, tradizionale, storica, popolaresca, ingenua”», che viene contrapposta a quell’Europa cosiddetta “civile”, frutto della «modernità trionfante delle nazioni dell’Occidente e del Settentrione». Una polemica contro la modernità, dunque, cui si aggiunge una visione critica del nostro Risorgimento che si innesta sul filone revisionistico iniziato proprio in quegli anni. Un’opera insolita che all’epoca della pubblicazione suscitò scalpore tanto tra i fascisti quanto tra gli antifascisti, ma ancora oggi fondamentale per capire il clima e le contraddizioni in cui maturò il consenso verso il Regime.
Perturbazioni
Esther Kinsky
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 96
Questo libro raccoglie alcune riflessioni della scrittrice tedesca Esther Kinsky intorno al tema della “perturbazione” o “disturbo” (Störung) in diverse sue forme: come intervento antropico sull’ambiente e sul paesaggio, ma anche come fenomeno naturale, capace di generare trasformazioni e nuovi equilibri. Muovendo da un’indagine etimologica e concettuale, Kinsky rintraccia nella parola Störung la genealogia di un pensiero che intreccia linguaggio, scienza, esperienza individuale e scrittura, per ricondurlo alla propria pratica poetica. Con la sua prosa limpida e rigorosa, Kinsky invita a uno sguardo nuovo sui luoghi perturbati e sulle possibilità che essi offrono per ripensare il rapporto tra uomo, storia e ambiente, ridefinendo il senso della Störung oltre le sue consuete connotazioni negative.
Atmosfere di guerra. Articoli e fotografie dal fronte (1944-45)
Lee Miller
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 270
Nel 1944 l’Europa era un continente lacerato dalla guerra e oppresso dall’occupazione nazista. Durante la vasta offensiva contro le forze tedesche da parte degli Alleati, il lavoro di Lee Miller, al tempo corrispondente di guerra per “Vogue”, la distinse come fotografa e scrittrice di straordinaria abilità. Le sue parole combinano immediatezza, capacità di osservazione e profondo coinvolgimento personale, a completamento delle quali il volume contiene l’intera gamma delle straordinarie fotografie scattate tra Francia, Belgio, Germania, Lussemburgo e Austria. Le immagini raccontano il viaggio di Miller al seguito delle truppe americane attraverso città e paesaggi devastati dal conflitto, ma soprattutto ritraggono persone che resistono alla guerra: soldati, generali, medici, sfollati, prigionieri, feriti, antagonisti ed eroi. Nei suoi brillanti dispacci si percepiscono la cruda realtà del combattimento e l’incredulità, l’indignazione, nel testimoniare le vittime di Dachau. L’orrore della guerra è alleviato dallo spirito della Parigi post-liberazione, dove Miller registrò conversazioni memorabili, qui riportate, con Picasso, Cocteau, Éluard, Aragon e Colette.
Le pas-sage
Aurore Bellivier
Libro: Libro in brossura
editore: Europe Livres
anno edizione: 2026
pagine: 218
Niente e così sia
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 448
"La vita cos'è?" Alla vigilia della partenza per il Vietnam come inviata de "L'Europeo" nel 1967 Oriana Fallaci dice alla sorellina Elisabetta che "la vita è il tempo che passa tra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore". La risposta però non la convince e l'interrogativo la accompagnerà nel viaggio. Arrivata a Saigon, Fallaci si trova immersa in un'atmosfera surreale, e giorno dopo giorno annota nel suo diario le vicende di una guerra la cui insensatezza durerà vent'anni. Bombardamenti, massacri che superano qualsiasi limite etico, le oscure confessioni dei soldati: dalla battaglia di Dak To all'offensiva del Tet, fino all'assedio della capitale vietnamita, Oriana racconta gli orrori del conflitto, descrivendo la crudeltà che la circonda in pagine struggenti e memorabili. Quando, dopo un anno, Fallaci torna in Toscana e ritrova la piccola Elisabetta, ha elaborato una risposta soddisfacente. "La vita è una condanna a morte. E proprio perché siamo condannati a morte bisogna attraversarla bene, riempirla senza sprecare un passo, senza temer di sbagliare, di romperci noi che siamo uomini, né angeli né bestie, ma uomini." Dall'audacia di una giornalista che si è sempre spinta in prima linea per testimoniare la verità, uno dei reportage più veri e sconcertanti sul Vietnam, un romanzo di guerra che è un inno alla vita, un feroce atto d'accusa contro la viltà e la stupidità della guerra, "la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre", e contro l'ipocrisia di chi la celebra da lontano.

