Psicologia
Si può dire, si può fare. Come coltivare la sicurezza psicologica per far crescere aziende sane e di successo
Alessandra Colonna
Libro
editore: ROI edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 272
Dietro ad alcuni dei più grandi disastri economici, scientifici e umani di tutti i tempi (dal fallimento di Lehman Brothers, c
Perché scocca la scintilla. Come trovare le persone che ci rendono felici
Kate Murphy
Libro
editore: Corbaccio
anno edizione: 2026
pagine: 288
Perché con alcune persone ci sentiamo subito «in sintonia» e con altre, invece, ogni scambio è faticoso? Perché l'umore di un
La madre di tutte le domande. Riflessioni sul femminismo e il potere
Rebecca Solnit
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 256
Rebecca Solnit non si stanca di demolire i pilastri del patriarcato
Ogni cosa è collegata. Pauli, Jung, la fisica quantistica, la sincronicità, l'amore e tutto il resto
Gabriella Greison
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 240
Questa è la storia di un fisico talentuoso, tra i più importanti del ventesimo secolo, Wolfgang Pauli, che andava in analisi d
Società, potere, formazione
Eugène Enriquez
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 350
Il bambino ferito
John Bradshaw
Libro: Libro in brossura
editore: Crisalide
anno edizione: 2026
pagine: 352
Bestseller internazionale con oltre 3 milioni di copie vendute, punto di riferimento mondiale sul tema del bambino interiore. In “Il bambino ferito”, John Bradshaw accompagna il lettore in un percorso trasformativo alla riscoperta del proprio bambino interiore – quella parte emotiva, sensibile e spesso ferita che continua a influenzare la vita adulta molto più di quanto immaginiamo. Se quel bambino è stato ignorato, umiliato o ferito, le sue emozioni irrisolte – come paura, rabbia, senso di abbandono – restano vive dentro di noi, condizionando il modo in cui amiamo, reagiamo e costruiamo relazioni. Con linguaggio chiaro e profondo, Bradshaw mostra come le esperienze familiari disfunzionali, i traumi affettivi e le dinamiche apprese nei primi anni di vita possano generare blocchi interiori, autosabotaggi, dipendenze e difficoltà relazionali. Eppure, proprio attraverso una rinnovata consapevolezza, è possibile trasformare queste ferite in forza e maturità emotiva. L’approccio è esperienziale e graduale: il lettore è guidato attraverso esercizi di auto-riflessione, visualizzazioni, momenti di ascolto interiore e suggerimenti per instaurare un dialogo autentico con il proprio sé bambino. Recuperare quel bambino interiore, proteggerlo e nutrirlo con cura è il cuore del percorso di guarigione. Ogni capitolo è pensato per facilitare un processo di esplorazione emotiva sicuro e strutturato, capace di toccare in profondità senza mai forzare. È un libro che invita ad agire, a sentire, a prendersi cura delle proprie radici interiori. Divenuto un classico della crescita personale, “Il bambino ferito” ha venduto milioni di copie in tutto il mondo ed è oggi considerato un manuale fondamentale per chi desidera recuperare fiducia in sé, sciogliere i nodi del passato e vivere una vita più autentica, libera e piena.
Io, tu, noi. Vivere con se stessi, l'altro, gli altri
Vittorio Lingiardi
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 160
Ogni giorno ci imbattiamo in noi stessi. Non ci piacciamo, ci disapproviamo. Vogliamo cose diverse, incompatibili: l’avventura e la sicurezza, la solitudine e la compagnia, la fermezza e il patteggiamento, la parola e il silenzio. Non siamo un Sé unico, centrale e coeso, ma una pluralità di sé: il nostro funzionamento psichico è il risultato della loro convivenza, morbida o accesa, ma sempre legata all’altro. Non siamo un sistema isolato, impensabile è un io senza un tu, il tu dell’amore e di tutte le relazioni che cercano un riconoscimento reciproco: essere genitori, terapeuti, insegnanti, amici. Ma cosa significa convivere? Questo libro, la sua scansione in tre piani, ci invita a immaginare la convivenza come l’incontro di tre livelli dell’esperienza psichica: io-tu-noi. Il mondo delle convivenze è circolare e concentrico: se non vivo con me stesso, dialogando con i molti che mi abitano, non saprò vivere con l’altro e con gli altri. E questo si ripercuoterà sulla mia vita interiore. Con esempi dalla letteratura e dal cinema, dalle storie cliniche e dalla vita di tutti i giorni, Vittorio Lingiardi ci guida nelle stanze di un’anima a tre piani, mostrandoci la difficoltà e la bellezza di addentrarsi in ciò che è complesso e molteplice; di conciliare i nostri conflitti; di imparare ad amare nel ritmo delle rotture e delle riparazioni; di abitare i permeabili confini del mondo tra curiosità e paura, nostalgia e trasformazione. Partendo da due presupposti: che la psiche è una città aperta e la convivenza sociale nasce dentro di noi.
Imparare a imparare meglio. Quaranta perle di saggezza
Stanislas Dehaene
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 240
L'act per gli analisti del comportamento
Mark R. Dixon, Steven C. Hayes, Jordan Belisle
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
I doni dell'incubo
Giorgio Rezzonico, Laura Belloni Sonzogni
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
Sbloccare il cervello emotivo
Bruce Ecker, Robin Ticic, Laurel Hulley
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
Lezioni sull'odio
Michela Murgia
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 128
Una riflessione radicale, icastica e originalissima, concepita da una delle menti più luminose e illuminanti che la cultura italiana abbia conosciuto. L’odio è uno dei pochi tabù che non si riescono a infrangere, più del sesso o della morte. Eppure tutti lo proviamo: «Io da due a sei volte alla settimana, e così spero di voi», scherza Michela Murgia in questo libro irriverente, nato da una serie di lezioni pubbliche tenute qualche anno fa. La sua tesi è che l’odio possa essere una virtù, dipende da come lo pratichiamo. Per esempio, con “Odio gli indifferenti” Antonio Gramsci ha mostrato che, se riconosciuto e disciplinato, questo sentimento non è per forza distruttivo. Passando dalle maledizioni sarde ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia smonta i nostri pregiudizi e rivendica il diritto di odiare – specialmente i prevaricatori, i prepotenti, tutti coloro che non credono nella responsabilità collettiva del bene. E compie così il miracolo di parlare ancora del nostro tempo, che dall’odio distruttivo è inquinato; sembra rivolgersi proprio a noi che continuiamo ad abitarlo, con la consueta ironia e la lucidità profetica di una voce che nulla potrà mai spegnere. «Chi sa di provare l’odio vive continuamente in un contesto che gli vieta, per via della presenza del tabù, di dirlo, di manifestarlo, di dichiararlo, di praticarlo. Deve vivere come un fuorilegge. Io vivo malissimo, ve lo dico: le mie giornate sono terribili, perché due terzi del mio tempo lo devo passare (o lo dovrei passare) a inventare scuse per camuffare quello che in realtà provo – che è l’odio, appunto. Gli analfabeti relazionali che mi circondano credono di vedere odio in certe cose normali che faccio o dico, come per esempio quando addito l’ipocrisia dei vincoli censori e delle disorganizzazioni in cui il loro, di odio, si trasforma in autogiustificazione o violenza. Allo stesso tempo neanche immaginano il vero, autentico odio che coltivo, e che devo nascondergli perché altrimenti risulterei sgradevole, stridente e isterica – cioè donna».

