Politica e governo
La pretesa del comando. Da Gelli alla destra al governo presidenzialismo e assalto alla Costituzione
Stefania Limiti, Sandra Bonsanti
Libro
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2023
pagine: 180
La vittoria della destra in Italia ci mette di fronte alla concreta possibilità che venga stravolta la Costituzione del 1948. Da tempo si parla soprattutto di introdurre l’elezione diretta del capo dello Stato o del presidente del Consiglio. Il mondo democratico e progressista si trova di fronte a una grande battaglia politica per contrastare una riscrittura della Carta che ne mette in discussione i suoi princìpi fondanti. È vero che esistono Paesi democratici che eleggono direttamente il capo dello Stato ma è anche vero che in altri l’elezione popolare del presidente coincide con tratti fortemente autocratici, dall’Ungheria alla Russia e alla Turchia. Le autrici hanno dunque voluto contestualizzare la questione nella nostra storia repubblicana, ricostruendo il significato del presidenzialismo – formula tecnico-giuridica tesa a rafforzare i poteri del governo, indebolendo quelli del Parlamento – alla luce delle esperienze politiche che lo hanno sostenuto, a oggi senza successo: quelle golpiste e missine, la piccola pattuglia dei gollisti democristiani, la P2, la Grande Riforma craxiana e le nervose esternazioni di Francesco Cossiga, fino ai giorni più recenti con la pretesa delle grandi banche d’affari di “azzoppare” le costituzioni antifasciste. Contestualizzare il presidenzialismo nella storia italiana consente dunque di vedere chiaro dietro alle intenzioni di chi vorrebbe mettere il potere nelle mani di un capo eletto a furor di popolo. Le autrici confutano le ragioni dei sostenitori della proposta presidenzialista e concludono: «è vecchia, mentre la Costituzione è giovane».
Bi. Storia, scienza e cultura della bisessualità
Julia Shaw
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 300
Un saggio rigorosissimo che indaga la bisessualità e come sia stata definita e misurata, ne svela la storia – inaspettatamente lunga e importante – e presenta attiviste e studiose della bisessualità che tutti dovremmo conoscere. Julia Shaw intraprende un "safari" per osservare gli "animali bisessuali" dal punto di vista comportamentale, chiedendosi se esista un "gene della bisessualità"; prova a comprendere perché parlare dell'argomento in certi luoghi, anche sul lavoro, metta ancora a disagio, e descrive le ripercussioni fisiche e mentali dell'essere bisessuale. Ma spiega anche le devastanti conseguenze di atteggiamenti punitivi e colpevolizzanti e le violazioni dei diritti umani basilari che tante persone bisessuali si trovano ad affrontare in tutto il mondo, e come possiamo usare la nostra indignazione per alimentare una rivoluzione bisessuale. L'autrice tenta di capire com'è fatta la persona bisessuale tipo (sempre che esista), esplorando il variopinto mondo delle comunità bisessuali. Infine, si lancia nel tema forse più spinoso del libro, il sesso a tre, analizzando le ricerche sulla non-monogamia consensuale. Riconosciuto come uno dei libri più importanti degli ultimi anni, "Bi" va ben oltre il già ampio tema che si prefigge di trattare, arrivando al cuore di cosa siano il sesso, l'amore e le relazioni umane.
C'era la guerra in Cecenia
Adriano Sofri
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2023
pagine: 224
"Nel 1996, per «L'Espresso» e il programma televisivo «Mixer», andai avventurosamente nel Caucaso, in Cecenia. C'era una guerra spietata e insieme inverosimile: la Federazione russa contro un paese grande, cioè piccolo, come una media regione italiana, con una popolazione di poco superiore al milione. La cosa più inverosimile è che la Cecenia vinse quella guerra. Poco dopo bisognò chiamarla Prima guerra cecena, perché intanto era scoppiata la Seconda, e Eltsin aveva ceduto il posto a Putin, il quale proclamò che avrebbe stanato i ceceni fin dentro i cessi. Nel mio soggiorno feci una stretta conoscenza con persone civili, coi combattenti e i loro capi, e viaggiai per lungo e per largo, dalla capitale Grozny ai villaggi di montagna. Passò qualche mese, si era raggiunta una tregua delle armi, e un'auto che portava tre volontari italiani, due medici e un organizzatore, impegnati con l'associazione Intersos, fu fermata da banditi armati al confine fra Inguscezia e Cecenia, e i tre furono rapiti. Il sequestro si protraeva e i servizi russi e italiani mostrarono di non avere alcuna capacità di misurarsi con quella situazione. I famigliari dei sequestrati mi chiesero di usare del mio legame recente con la Cecenia, era più o meno una pazzia, partii. Per mio conto: confidando nella piena ostilità delle autorità competenti. Il secondo viaggio fu ancora più romanzesco e rocambolesco, e drammatico: il miraggio di valere a salvare delle vite è seducente, la probabilità di fallire e addirittura di nuocere è un incubo. Finì bene. Ci aiutarono in tantissimi. Fra loro i più autorevoli comandanti, che ora erano diventati massime autorità di uno Stato riconosciuto, il ragionevole Aslan Maschadov, il leggendario Shamil Basaev, perfino il famigerato intruso Ibn al-Khattab, e di lì a poco avrebbero tenuto i primi posti nelle classifiche del terrorismo mondiale. Questo diario di una straordinaria vicenda di guerra, di distruzione e di liberazione, non è stato pubblicato per più di venticinque anni, per una ragione: la paura di mettere in pericolo qualcuna o qualcuno dei personaggi coinvolti di quella tormentata parte di mondo. Viene pubblicato a distanza di più di venticinque anni per una ragione: c'è la guerra in Ucraina." (A.S.)
Geopolitica pop. conflitti, simboli e identità dal K-pop a Masha e Orso
Giacomo Natali
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2023
pagine: 208
Dalla diffusione delle telenovelas turche al rapporto tra Peppa Pig e la Brexit, dall’impatto dell’Eurovision sul conflitto ucraino a quello del servizio militare dei componenti dei gruppi K-pop sugli equilibri atomici tra le due Coree, questo libro rivela, prendendo in esame temi apparentemente superficiali, come spesso non ci accorgiamo degli aspetti geopolitici del nostro consumo mediatico giornaliero. Analizzando in ogni capitolo un diverso fenomeno culturale, fino a coprire tutti i continenti, l’autore porta alla luce le connessioni esistenti tra cultura popolare ed equilibri internazionali attraverso il racconto di storie sorprendenti. Il suo approccio manifestamente multidisciplinare attinge da semiotica, sociologia, cultural studies, ma anche dalle radici del discorso geopolitico, dalle relazioni internazionali, dalla geografia umana e dagli studi strategici. L’obiettivo è duplice: fornire a un vasto pubblico nuovi strumenti per comprendere meglio ciò che avviene nel mondo e al tempo stesso contribuire a rendere più definiti i lineamenti di un ambito di studi che fuori dall’Italia gode da alcuni anni di una sempre maggiore considerazione, quello della popular geopolitics o geopolitica pop.
Le strutture del potere
Sabino Cassese
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2023
pagine: 208
I poteri visibili e quelli invisibili che governano il nostro Paese nell’analisi e nel racconto di un protagonista della vita pubblica italiana.
Le piazze vuote. Ritrovare gli spazi della politica
Filippo Barbera
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2023
pagine: 176
In molti Paesi europei le piazze sono piene, le strade invase e lo spazio pubblico è un rituale che crea effervescenza collettiva, solidarietà, capacità di futuro. Una situazione impensabile in Italia, dove le pratiche associative e la partecipazione sociale non alimentano più il circuito della rappresentanza politica. La domanda di futuro rimane drammaticamente separata dalla sua offerta. La chiusura nel presente alimenta una politica della paura e della rabbia, dove conta la distanza guadagnata da chi è più debole. Occorre ricostruire la capacità collettiva di futuro nei diritti di cittadinanza, nella rappresentanza politica e nel governo dei luoghi di vita e di lavoro. Occorre fare spazio alla politica per dare voce a chi ha meno potere. Solo in questo modo i bisogni individuali diventano soluzioni universalistiche, generative di nuove forme dell’agire in comune. Un saggio originale sulla necessità di progettare un futuro condiviso a partire dagli spazi della politica e dai luoghi di vita e di lavoro delle persone.
Manifesto degli intellettuali fascisti e antifascisti
Giovanni Gentile, Benedetto Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2023
pagine: 223
Questo è il primo libro di una serie che dedicheremo al recupero di testi classici. L’idea sottostante è quella di liberarli dai recinti in cui sono spesso costretti e da quella sorvegliata distanza di sicurezza dall’attualità utile solo a disinnescarli. La storia non è cartografia del passato, non è pura erudizione per pochi. Non esistono analogie, non si possono sovrapporre storia e attualità, ma «l’incomprensione del presente cresce fatalmente dall’ignoranza del passato» (Marc Bloch). Il cuore di questo libro è il rapporto tra intellettuali e potere. Se c’è stata un’egemonia culturale della sinistra, raramente si sente parlare dell’egemonia culturale di destra che ha dominato il Paese nel ventennio fascista. I più grandi intellettuali di allora furono fascisti, non per paura del manganello o di ritorsioni ma per assoluta convinzione politica e morale, come si può leggere limpidamente in queste pagine. «Dobbiamo abbandonare una vecchia immagine del fascismo come fenomeno reazionario incapace di produrre cultura» scrive Alessandra Tarquini nell’introduzione al Manifesto degli intellettuali fascisti, sottoscritto tra gli altri da Ungaretti, Pirandello, Malaparte, Marinetti, e il cui autore, Giovanni Gentile (che resterà fascista fino alla morte, nel 1944, ucciso dai partigiani dei Gap), è uno dei massimi filosofi italiani del Novecento. All’egemonia culturale fascista risponderà con un testo speculare – il Manifesto degli intellettuali antifascisti – un gruppo guidato da Benedetto Croce e da Giovanni Amendola. Il loro antifascismo segue l’indirizzo del cosiddetto «Aventino» (il ritiro dell’opposizione parlamentare dopo l’omicidio Matteotti del 10 giugno 1924), porta alta la bandiera del liberalismo democratico e riconosce una clamorosa leggerezza (dopo la marcia su Roma, infatti, Croce aveva ritenuto il fascismo un fenomeno passeggero, e il 24 giugno 1924 aveva votato in Senato la fiducia al Duce). Rileggere le parole di allora (estremamente illuminanti ed evocative) è un’occasione per guardare da dove veniamo, per capire chi siamo stati e chi possiamo essere.
La stella e lo scettro. Storia della politica estera di Israele
Emmanuel Navon
Libro: Libro in brossura
editore: Giubilei Regnani
anno edizione: 2023
pagine: 534
La stella e lo scettro è il primo libro onnicomprensivo dedicato alla politica estera di Israele e alla storia diplomatica del popolo ebraico. Dopo aver passato in rassegna la diplomazia degli antichi regni di Israele e delle diaspore ebraiche, il libro analizza la politica estera di Israele dal 1948 ai giorni nostri, ripercorrendo il conflitto arabo-israeliano e le relazioni di Israele con l’Europa, gli Stati Uniti, la Russia, l’Asia, l’Africa, l’America Latina, le Nazioni Unite, le diaspore ebraiche e la trasformazione del ruolo di Israele nello scacchiere energetico globale. Sostenendo che la diplomazia è un gioco di equilibri tra gli ideali (simboleggiati dalla stella) e la realpolitik (simboleggiata dallo scettro), il libro trae importanti lezioni dalla straordinaria storia diplomatica di Israele e spiega il suo emergere come grande potenza mondiale.
Futura umanità. Storia della sinistra raccontata ai miei figli
Andrea Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 224
La politica entra nelle nostre famiglie ogni giorno, anche senza chiedere permesso. E lo fa con parole e idee che dietro di sé hanno una storia spesso poco conosciuta, soprattutto dai più giovani. Andrea Romano, da genitore prima ancora che da storico di professione, racconta un secolo e mezzo di idee, battaglie e protagonisti della sinistra italiana in un dialogo senza rete con i propri figli. Scegliendo il punto di vista di bambini, adolescenti e giovani adulti - con le loro curiosità e le loro critiche - per affrontare parole come "uguaglianza", "diritti", "pace", "Europa", "lavoro", "antifascismo", "leader" e tante altre che ancora oggi appassionano e fanno discutere una larga parte del nostro paese. Con un linguaggio semplice e diretto, com'è quello preteso dai nostri figli, queste pagine raccontano la storia di una parte politica nata e cresciuta con l'obiettivo di liberare dalle catene dell'oppressione e dello sfruttamento l'intero genere umano (la "futura umanità" cantata nell'Internazionale). Quella sinistra che oggi, dopo aver attraversato oltre un secolo di storia italiana partecipando sempre da protagonista alle vicende nazionali e guardando prima di tutto alla vita reale delle persone comuni, rischia di appannare la propria vocazione universale trasformandosi in un piccolo arcipelago delle minoranze e dell'indignazione.
Il grande imbroglio. Come le società di consulenza indeboliscono le imprese, infatilizzano i governi e distorcono l'economia
Mariana Mazzucato, Rosie Collington
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2023
pagine: 352
In tutto il mondo, negli ultimi trent’anni, imprese private e governi si sono affidati sempre più spesso a società di consulenza per ricevere consigli sulla propria gestione o sugli orizzonti strategici da perseguire. L’esito è stato disastroso: l’affidamento delle nostre economie a società come McKinsey & Company, Boston Consulting Group, Bain & Company, PwC, Deloitte, Kpmg ed Ey non ha soltanto bloccato l’innovazione, ma ha reso sempre più opaca e meno trasparente la responsabilità politica e aziendale. L’industria della consulenza ha messo in atto un vero e proprio inganno nei confronti di governi svuotati e avversi al rischio e di aziende che si preoccupano unicamente di massimizzare il valore per gli azionisti. Un inganno reso possibile dall’enorme potere che queste mega società esercitano attraverso contratti e reti di relazione ampie – consulenti, lobbisti e outsourcer – e dal presentarsi come i veri detentori di competenze e capacità oggettive. Questo libro rompe il silenzio sulle società di consulenza mostrando come indeboliscono le imprese, infantilizzano i governi e distorcono l’economia. A riprova degli esiti disastrosi del loro operato, vengono portati casi internazionalmente significativi, tra cui – ed è solo un esempio – i tragici fallimenti dei governi nel rispondere in modo adeguato alla pandemia di Covid-19. Il risultato è un’analisi originale e sorprendente che ci porta a conoscere il cuore pulsante dell’economia contemporanea.
Le regole del gioco. Dal terrorismo alle spie russe: come il controspionaggio offensivo ha protetto gli italiani
Marco Mancini
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2023
pagine: 348
“La canna della Smith & Wesson 38 special che sfiora la nuca di Sergio Segio. L’irruzione momento per momento nei covi delle Brigate Rosse. Lo sguardo del terrorista di al-Qaida che incrociai a pochi metri dall’ambasciata italiana a Beirut, mentre stava cercando il punto giusto per farla esplodere piazzandoci 400 chili di esplosivo. L’azione di contrasto nei confronti di servizi segreti russi che tentavano di penetrare l’Italia.” Tutto questo grazie al “controspionaggio offensivo”: un metodo affinato dall’agente segreto italiano Marco Mancini che lo ha messo in pratica con successo per molti anni. Mancini ha partecipato a operazioni cruciali per la sicurezza del nostro Paese fin dai suoi esordi nella Sezione speciale anticrimine dei carabinieri di Milano fondata dal Generale Carlo Alberto dalla Chiesa per combattere il terrorismo e poi come agente segreto dello spionaggio e del controspionaggio in Africa, nei Paesi dell’Est Europa e nel Medioriente allargato. Ha costruito un sistema clandestino di spie nei teatri di guerra per acquisire informazioni utili alla liberazione degli ostaggi. Il risultato è una storia d’Italia inedita, raccontata da chi ha vissuto in trincea il grande gioco dei servizi segreti internazionali, dedicando ogni energia a sventare attentati e impedire conflitti. Perché sono tante le guerre che Mancini ha combattuto per proteggere gli italiani da rischi ben peggiori. Alcune di queste attività sono giunte alla ribalta della cronaca, altre, come il sequestro di Abu Omar, sono ancora misteriosamente coperte dal segreto di Stato.
L'età della democrazia. L'Europa occidentale dopo il 1945
Martin Conway
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2023
pagine: 422
La democrazia è qualcosa di meno astratto e storicamente più determinato e variegato di quanto si pensi. La tesi di Martin Conway è che un ordine democratico sia nato in Europa occidentale soltanto dopo la Seconda guerra mondiale, a seguito della lezione impartita dalle crisi e dai fallimenti degli anni Trenta. Lasciandosi alle spalle i radicalismi e le violenze dei decenni precedenti, i sistemi democratici post-bellici riuscirono a garantire inaspettatamente stabilità e prosperità grazie a politiche di compromesso sociale e sviluppo economico. Classi dirigenti spesso segnate dalle eredità del passato costruirono un inedito modello di governo, che però conservava gerarchie di genere, razza e classe, limitando al tempo stesso la partecipazione politica delle masse. Soltanto con la decolonizzazione e la contestazione giovanile e con le trasformazioni culturali e i conflitti sociali che ne derivarono tra gli anni Sessanta e Settanta, la democrazia europea è entrata in una nuova fase che giunge fino a oggi.

