Fuoriscena
Il clan Trump. Tutti gli uomini e le donne del potere MAGA
Luca Ciarrocca
Libro
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2026
pagine: 240
L'era Trump ha innescato un cambiamento profondo nelle geografie del potere americano
Terra e sterminio. Dall'antisemitismo al nazionalismo ebraico
Claudio Gatti
Libro
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2026
pagine: 176
Pure con i nazisti
Libertà, libertà!
Greta Privitera
Libro
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2026
pagine: 176
C'è chi ha pensato che la Rivoluzione di Khomeini potesse rappresentare una svolta di libertà
È facile smettere di mangiare carne se sai perché farlo
Anna Dalton
Libro
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2026
pagine: 160
Questo libro affronta uno dei temi più divisivi e urgenti del nostro tempo: la necessità politica, etica, sanitaria ed ecologi
Il papiro di Dongo
Luciano Canfora
Libro
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2026
pagine: 704
Questo libro racconta la storia di Goffredo Coppola, grecista e fascistissimo rettore dell'Università di Bologna, che finì i s
Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina
Marta Serafini
Libro: Libro in brossura
editore: Fuoriscena
Sionismo militare. Le origini della destra israeliana
Vladimir Jabotinsky
Libro: Libro in brossura
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2026
pagine: 208
Questo libro raccoglie alcuni dei testi più significativi di Vladimir Jabotinsky, punto di riferimento imprescindibile per conoscere l’ala più oltranzista del sionismo. La sua battaglia, a partire dagli anni Venti del secolo scorso, è ispirata dalla necessità di riconoscere uno Stato ebraico che sorga su ambedue le rive del fiume Giordano e che accolga le masse di ebrei dell’Europa orientale sottraendole alla persecuzione. Secondo Jabotinsky, lo spirito del fondatore del sionismo Theodor Herzl è stato tradito dai gruppi dirigenti che hanno accettato, nel 1922, la divisione del Mandato britannico sulla Palestina, escludendo dal territorio palestinese l’attuale Regno di Giordania. Nel 1925 Jabotinsky fonda l’Alleanza dei sionisti revisionisti a Parigi, alternativa di destra al sionismo dominante, espressione di una cultura liberale e socialista. Il suo militarismo, la visione territoriale del futuro Stato ebraico, la sua ostilità verso i socialisti e la sua idea organicista della nazione ne fanno, per anni, un enfant terrible del sionismo, emarginato e osteggiato dalle leadership governative del giovane Stato di Israele. La sua rappresentazione del nazionalismo arabo e il suo realismo rendono alcuni suoi scritti dei primi del Novecento quasi profetici. Una testimonianza capace di fotografare la metamorfosi del sionismo e l’evoluzione della destra israeliana.

