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Politica e governo

Anarchia, stato e utopia

Anarchia, stato e utopia

Robert Nozick

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 448

Anarchia, stato e utopia è l’opera più celebre di Robert Nozick, tra le voci più autorevoli del pensiero filosofico-economico degli ultimi cinquant’anni: un classico contemporaneo sui limiti dell’intervento dello stato nei confronti dell’individuo, che dal 1974 continua a interrogarci. Se lo stato non esistesse, sarebbe necessario inventarlo? O sarebbe forse meglio se non ci fosse affatto? È da queste domande che prende l'abbrivio l’analisi di Nozick, che, nel rifiutare sia una visione anarchica dei rapporti sociali sia una in cui l’ingerenza statale è massima, rivendica una terza via per regolamentare i rapporti tra individuo e collettività: lo «stato minimo», le cui funzioni siano limitate alla difesa dei singoli esclusivamente attraverso la tutela dalla violenza, dal furto e dalla frode. Un’ottica radicalmente individualista, in cui ognuno è l’unico responsabile della propria vita, al punto da rigettare ogni forma di paternalismo. Con un’argomentazione chiara e incalzante, Nozick ci invita a riflettere sul significato effettivo del nostro senso di appartenenza allo stato e sull’importanza dei nostri diritti individuali: siamo sicuri che strumenti come la ridistribuzione del reddito generino benessere per tutti? E d’altronde fino a che punto siamo disposti a ignorare i bisogni e le sofferenze altrui in nome della nostra libertà? Un’opera visionaria, che ci spinge a mettere in discussione ogni giorno i confini civili che diamo per scontati, le nostre ipocrisie e, infine, l’essenza stessa del nostro vivere comune.
27,00 €

Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni

Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni

Gustavo Zagrebelsky, Armando Spataro, Francesco Pallante

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 212

Nonostante il fallimento dei tentativi di revisione costituzionale del 2006 e del 2016, l’ossessione per la modifica della Costituzione torna a occupare la scena politica italiana. Contro la democrazia partecipata si pone il premierato proposto da Fratelli d’Italia: una visione nella quale la democrazia si riduce alla scelta, tramite plebiscito, del capo cui sottomettersi una volta ogni cinque anni, senza che, tra una votazione e l’altra, possano operare contropoteri o i cittadini far sentire la propria voce. Sarebbe la negazione del costituzionalismo e della democrazia. Contro l’indipendenza e l’autonomia della magistratura si pone una riforma della giustizia che prevede la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri e la creazione di due Csm separati e di una Alta Corte per i procedimenti disciplinari, composti tramite sorteggio di tutti i membri. Misure che manifestano soltanto la volontà di controllo della magistratura da parte della politica, ottenuta per svuotamento e indebolimento del suo ruolo. Contro il principio di uguaglianza opera l’autonomia regionale differenziata voluta dalla Lega: un progetto volto ad aumentare poteri e risorse economiche a favore delle regioni più forti e più ricche, con il conseguente abbandono a sé stesso del resto del Paese. L’esatto contrario di ciò di cui l’Italia avrebbe bisogno perché segnerebbe la fine della solidarietà sociale e dell’unità della Repubblica. Se l’Italia soffre una crisi trentennale, la soluzione non è acuirne le cause, annichilendo il Parlamento, il potere giudiziario e l’idea della cittadinanza nazionale, ma difendere sopra ogni cosa l’equilibrio dei poteri e il valore di un’appartenenza comune nel pieno rispetto delle differenze alimentate dal pluralismo delle idee.
15,00 €

MillenniuM. Volume Vol. 83

MillenniuM. Volume Vol. 83

Libro: Libro in brossura

editore: Millennium

anno edizione: 2024

pagine: 144

Chi sono i nuovi padroni del mondo? Lo racconta il numero di ottobre del mensile MillenniuM, diretto da Peter Gomez. Nessuna concessione al complottismo, anzi, una serie di inchieste e approfondimenti basate su numeri e fatti. Oggi i padroni del mondo sono i membri dei consigli d’amministrazione dei grandi fondi d’investimento globali, come BlackRock, Vanguard, Jp Morgan… Colossi, in prevalenza statunitensi, che gestiscono fondi per migliaia di miliardi di dollari e detengono quote azionarie in banche, industrie, big tech, comprese Alphabet (Google), Microsoft, Amazon… Lo spunto è uno studio appena pubblicato negli Stati Uniti, a firma del sociologo Peter Phillips, che elenca con nome e cognome i 117 membri dei consigli d’amministrazione dei fondi più importanti. Oltre ai compensi, Phillips evidenzia le presenze incrociate in diversi consigli e registra tutte le poltrone che i “padroni del mondo” occupano in enti pubblici, banche centrali, organismi di consulenza governativa, persino ong. Passando per Davos e la Trilateral. Il mensile approfondisce il ruolo di questio fondi in Italia, dove sono presenti (e pesanti) per esempio in Tim, Autostrade, Poste, Leonardo… Infine, Millennium allarga la visuale sui “padroni del mondo” nell’immaginario narrativo e cinematografico. Un esempio per tutti, la celebre “Spectre” nemica giurata di 007.
10,00 €

Confesso: ho governato. Dal ponte Morandi alla rinascita della Liguria: un modello contro l'ipocrisia politica

Confesso: ho governato. Dal ponte Morandi alla rinascita della Liguria: un modello contro l'ipocrisia politica

Giovanni Toti

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 224

Negli anni la politica italiana si è posta tanti vincoli e limiti da impedire a sé stessa di governare davvero il paese. Dalla soppressione delle immunità, all'abolizione dei finanziamenti dei partiti, per finire con la frammentazione del processo decisionale, il sistema democratico è stato spogliato dell'equilibrio tra poteri istituzionali, indispensabile ad ogni democrazia. Nel tempo gli organismi elettivi hanno delegato ad altri poteri dello Stato ogni supremazia morale e materiale, spogliando il voto di ogni reale potere di rappresentanza della volontà popolare. Giovanni Toti ripercorre i tanti errori fatti, a suo avviso, dalla politica, per debolezza, paura e mancanza di senso di responsabilità. Da Direttore di telegiornale, passando per il suo ingresso in politica al fianco di Silvio Berlusconi, alla sua duplice elezione a Governatore della Liguria, fino alle recenti vicende giudiziarie, Toti racconta la sua esperienza intrecciata alle debolezze di un sistema che sta inchiodando l'Italia. Il libro è la testimonianza di un modello liberale di amministrazione basato su competitività e merito che ha consentito alla Liguria di riprendere la via della crescita e dello sviluppo. Da tutto questo, Toti traccia le linee di un possibile superamento del sistema di ipocrisie che imprigiona la politica italiana, puntando sul valore cardine della Libertà e su una nuova valorizzazione della competitività e del merito. Una peculiare visione dei vizi e delle possibili virtù del sistema Italia. Prefazione di Alessandro Sallusti.
18,90 €

Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti

Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti

Luigi Bobbio, Gianfranco Pomatto, Stefania Ravazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2024

pagine: VIII-284

Le politiche pubbliche sono ciò che fanno le istituzioni, spesso in relazione con soggetti privati, per affrontare i problemi collettivi, come – per esempio – la disoccupazione, l’inquinamento, il terrorismo, la povertà, l’immigrazione e moltissimi altri. Perché alcuni problemi vengono affrontati e altri no? Con quali logiche si muovono e interagiscono gli attori nella definizione delle politiche? Di quali strumenti possono servirsi? Come possono affrontare le incertezze circa il futuro? Come gestiscono i conflitti? Perché la fase di attuazione è spesso più importante di quella in cui si prendono le decisioni a livello politico? Come si può valutare se una politica pubblica ha funzionato? Perché in certi momenti una politica pubblica subisce un forte cambiamento? Quali strategie e quali strumenti può adottare un analista delle politiche pubbliche per rispondere empiricamente a queste domande? Ecco alcune delle questioni affrontate da questo libro che, basandosi sui più recenti studi internazionali, offre un quadro semplice e esauriente per chiunque desideri approfondire come vengono compiute le scelte di governo e con quali risultati. Il volume sfrutta le potenzialità della piattaforma digitale Pandoracampus, attraverso la quale vengono forniti utili materiali digitali integrativi.
26,00 €

Destini incrociati. Europa e crisi globali

Destini incrociati. Europa e crisi globali

Antonio Padoa-Schioppa

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 208

«Immaginare di scrivere alla Presidente della Commissione non è sintomo di ingenuità, significa sentirsi cittadini europei. È proprio questo sentimento di fiducia, fatto però di responsabilità, che desidero trasmettere innanzitutto ai lettori più giovani, che si stanno avvicinando alle intricate trame del mondo. Dinanzi alle crisi globali gli europei dovranno essere realisti, ma nulla potranno se si mostreranno disillusi». Clima, energia, difesa, riforme, bilancio, fiscalità, disuguaglianze, Occidente, Oriente, Nazioni Unite. Sono questi i problemi con cui l'Europa deve fare i conti: i dieci capitoli da negoziare con il pianeta per rimanere rilevanti nella sua governance. E sono questi i dieci capitoli di questo libro, scritto all'indomani delle decime elezioni europee. Quello straordinario luogo di convergenza di interessi e di valori che è l'Unione europea saprà rimanere un fatto mondiale? Riuscirà, anche dinanzi alle crisi odierne, a proseguire nella istituzionalizzazione della sua pace? Siamo davvero idonei al futuro? Dieci domande di un maestro, poste al cuore dell'Europa politica. Un libro-lettera indirizzato alla nuova Commissione europea. Con una sola raccomandazione: l'Unione.
16,00 €

Geopolitica e finanza globale. Sogni, Soldi, Sangue. Tre fattori che muovono il mondo

Geopolitica e finanza globale. Sogni, Soldi, Sangue. Tre fattori che muovono il mondo

Enrico Verga

Libro: Libro in brossura

editore: Hoepli

anno edizione: 2024

pagine: XXVIII-164

Il libro fornisce una panoramica a 360 gradi dei vari accadimenti politici, economici e finanziari che hanno contrassegnato la storia mondiale. Un'opera utile per chiunque voglia comprendere quali sono gli interessi che stanno dietro alle crisi e alle tensioni geopolitiche che periodicamente si verificano. Il testo descrive i principali focolai di crisi del mondo contemporaneo fornendo una chiave di lettura di alcuni eventi internazionali di questi ultimi anni. Verga parte dall'assunto che studiando il passato e osservando il presente si possono definire alcuni modelli di riferimento che possono valere anche per il futuro. L'autore approfondisce in particolare le varie trasformazioni che hanno interessato i principali settori economici, da quello delle materie prime a quello dei media, da quello tecnologico a quello della logistica, descrivendo le ragioni che hanno provocato dei cambiamenti epocali e quali sono le inevitabili conseguenze economico-finanziarie. Prefazione di Angelo Deiana. Postfazione di Giuseppe Morabito.
24,90 €

Palestinesi

Palestinesi

Jean Genet

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 264

Per Jean Genet la Palestina si divide in oppressi e oppressori, e non ha dubbi su chi ricopra l’uno o l’altro ruolo. Da un lato c’è uno stato fiancheggiato e armato fino ai denti dalle potenze occidentali; dall’altro i fedayin, giovanissimi pronti a sacrificare la loro vita per non vedersi strappare gli ultimi pezzi di terra rimasti. Negli scritti contenuti in questo libro, Genet incontra gli uomini e le donne palestinesi nei campi profughi, e nei loro corpi e nei loro gesti riconosce la «bellezza» propria dei rivoluzionari, bellezza che da sempre lo ha avvicinato a chi vuole sovvertire i dati di fatto. Il suo sguardo si muove per riportare, con una prosa scarna e dura, le scene a cui assiste negli attimi immediatamente successivi al massacro di Sabra e Shatila, quando è costretto a scavalcare i cadaveri mutilati di uomini e donne lasciati a marcire per strada. In una terra che ancora oggi sconta le conseguenze degli eventi di cui Genet è stato testimone, in cui imperversa un conflitto che di nuovo non risparmia persone inermi e che nell’immagine filtrata dai media occidentali è tradotto nei soliti termini di uno scontro tra civiltà e barbarie, questo libro sposta l’attenzione sulla nobiltà della causa di chi rifiuta un’invasione, di chi resiste agli assedi e ai crimini di guerra, di chi pur tra le macerie o nei campi degli sfollati continua a immaginare un futuro in cui poter vivere appieno la propria esistenza. Prefazione di Tahar Ben Jelloun.
20,00 €

La fine dell'impero americano. Guida al Nuovo Disordine Mondiale

La fine dell'impero americano. Guida al Nuovo Disordine Mondiale

Alan Friedman

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2024

pagine: 352

È davvero la fine del “secolo americano”? Ci stiamo dirigendo verso un nuovo disordine mondiale, sempre più pericoloso e instabile, in cui dittatori come Putin e Xi sfideranno sempre più a viso aperto le democrazie occidentali? L’appassionante racconto di Alan Friedman ripercorre l’ascesa del dominio americano dalle origini fino al suo crepuscolo, quando dittatori conclamati e nuovi leader dispotici più o meno “mascherati” da statisti cercano di riempire il vuoto di potere lasciato dall’indebolimento della guida a stelle e strisce. Con uno stile veloce e appassionato, Friedman racconta la parabola fulminea di un “impero” dalla durata brevissima, poco più di 80 anni, dipinge i ritratti vividi e minuziosi dei suoi presidenti, e li inchioda ai gravi errori delle loro amministrazioni: da Franklin Delano Roosevelt a John F. Kennedy, da Jimmy Carter a George W. Bush, da Barack Obama a Joe Biden. Questo libro rivela il fallimento della leadership americana in alcuni snodi cruciali della storia, ci porta dietro le quinte dell’America di Donald Trump e Kamala Harris – un paese diviso come mai prima era accaduto – e anticipa gli scenari che dovremo affrontare nei prossimi anni: gli effetti del Nuovo Disordine Mondiale metteranno alla prova i nostri valori, in America come in Europa. Il destino dell’una determinerà il destino dell’altra, e del mondo intero.
22,00 €

In trappola. Ascesa e caduta delle democrazie occidentali (e come possiamo evitare la Terza guerra mondiale)

In trappola. Ascesa e caduta delle democrazie occidentali (e come possiamo evitare la Terza guerra mondiale)

Franco Bernabè

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2024

pagine: 239

«È stata fatale l’idea di esportare la democrazia liberale, la globalizzazione, la liberalizzazione dei mercati finanziari e della tecnologia, di fare insomma un mondo a immagine e somiglianza degli Stati Uniti, pensando che essi rimanessero al centro del nuovo sistema.» Tra la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991 si è consumato uno dei più grandi inganni collettivi della storia: l’idea che l’affermazione dell’Occidente avrebbe determinato una diffusione universale del capitalismo democratico e dunque la fine della storia. Le cose però hanno preso un’altra piega. È cominciata una nuova storia che ha segnato la perdita di centralità di quel modello e dei suoi valori. Dai terremoti geopolitici a quelli demografici, dall’allarme climatico a quello per gli abusi della tecnologia, passando per l’arroganza del potere finanziario, il declino del lavoro e quello dell’informazione: in questa ampia e articolata intervista con il giornalista Paolo Pagliaro, Franco Bernabè racconta la storia di una resa, la cronaca di un autogol che vede a rischio la stessa democrazia. Nell’analisi del manager pubblico, unico occidentale per anni nel board del maggiore gruppo petrolifero cinese, emergono così i sintomi della crisi in corso (guerre, debolezza europea, minacce digitali) ma sono anche indicati alcuni colpevoli del naufragio (dalle riforme di Clinton al radicalismo di molti politici e intellettuali) e vengono suggerite le strategie necessarie a «mettersi in salvo», per l’Italia anzitutto.
17,90 €

Rivincita. L'enigma americano spiegato agli europei

Rivincita. L'enigma americano spiegato agli europei

Andrew Spannaus

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2024

pagine: 272

L’immagine dell’America, oggi, ci appare per molti versi indecifrabile. Nelle cronache, la più grande democrazia del mondo mostra una politica sempre più pirotecnica, tra assalti social e assalti giudiziari, colpi di scena e colpi bassi, declini che sembrano irreversibili e spettacolari rimonte. Dietro le apparenze mediatiche, di volta in volta foriere di timori e speranze, la realtà è quella di una società profondamente divisa da una nuova conflittualità culturale su temi controversi come il razzismo, l’immigrazione, i diritti civili, primo fra tutti quello all’aborto. Il modello economico seguito negli ultimi cinquant’anni, e in qualche modo imposto agli altri, non regge più: al credo della globalizzazione, Washington ha ormai sostituito il protezionismo e la politica industriale. Sembrerebbe una crisi d’identità. Eppure, per chi davvero sa decifrare le notizie, fuori dai paradigmi ideologici e dagli schemi facili della comunicazione istantanea, si intravvede il profilo della imminente rivincita americana. È in atto, già da anni, una profonda trasformazione, una svolta post-globale che sta gettando le basi per l’ingresso in una nuova dimensione di potenza. Non mancheranno conseguenze anche per l’Europa: cosa dovranno fare, infatti, gli alleati, seguire Washington nella competizione geopolitica con Pechino e Mosca, o valutare i propri interessi e tracciare una rotta autonoma? Questo libro mira a spiegare le linee di faglia sulle quali si sviluppano la vita e il ruolo degli Stati Uniti, in un’analisi serrata che spazia su temi sociali, capovolgimenti elettorali, strategie politiche di medio periodo, e arriva a prefigurare le linee di tendenza della futura presidenza. La crisi americana percepita, spiega Spannaus, è innanzitutto un’opportunità di cui già si intravvedono le infinite possibilità. E chi saprà leggere, e cavalcare, il grande cambiamento in atto sarà il vincitore del futuro.
18,00 €

Le chiavi di casa. Un diario da Gaza

Le chiavi di casa. Un diario da Gaza

Sami Al-Ajrami

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 216

All'alba del 13 ottobre 2023, a una settimana dall'attacco di Hamas in Israele e dall'inizio della guerra all'interno della Striscia di Gaza, il giornalista palestinese Sami al-Ajrami chiude a doppia mandata la porta di casa sua, nel campo profughi di Jabalia, dov'è nato e ha sempre vissuto, per sfollare con la famiglia a sud, secondo le indicazioni dell'esercito israeliano. Come già altri profughi palestinesi prima di lui, alle sue spalle lascia un'intera vita. Collaboratore di diverse testate internazionali, la sua è stata l'unica voce a raccontare sulla stampa italiana il conflitto dall'interno della Striscia e in presa diretta. In una sorta di diario quotidiano pubblicato da «la Repubblica» ha mostrato la sofferenza, la paura e l'impotenza di chi la guerra non solo la racconta coraggiosamente per mestiere ma la vive sulla propria pelle, testimone e vittima allo stesso tempo. Cronaca di un'immensa tragedia, e preziosa fotografia di vita quotidiana nella Striscia di Gaza dilaniata dalle bombe, il suo racconto trova ora un nuovo spazio nelle pagine inedite di questo libro. La ricerca costante in prima persona di un riparo sicuro, ma anche semplicemente di cibo e calore, nel tentativo di sopravvivere a tutti i costi con le due figlie e i genitori anziani, documenta il dramma dell'intero popolo palestinese: l'esistenza stravolta all'improvviso, il dolore per essere costretti ad abbandonare la propria abitazione e i ricordi di una vita, il rischio di morire sotto bombardamenti che non risparmiano case, ospedali, scuole, moschee, chiese. Fino alla sofferta decisione di lasciare Gaza: convinto ormai di essere in pericolo, diventato lui stesso un target in quanto giornalista, e anche dalla paura di non poter rivedere le figlie, messe in salvo solo poco tempo prima. Oggi Sami al-Ajrami vive in Egitto. Da lì continua a mantenere i contatti con chi è rimasto a Gaza in condizioni sempre più precarie. In tasca ha ancora le chiavi della sua casa di Jabalia, «non aprono più nulla: e in questo anch'io condivido il destino del popolo palestinese».
17,50 €

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