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Politica e governo

Filosofi e tiranni

Filosofi e tiranni

Giorgio Arfaras

Libro: Libro in brossura

editore: Paesi Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 158

Il travolgente dominio dell'Occidente è come noto all'origine della trasformazione politica, culturale, linguistica, economica e sociale dell'intero pianeta. Quasi ovunque lo Stato nazionale — il prodotto della evoluzione interna dell'Europa — è diventato il pilastro della vita politica e ha via via sostituito le città-Stato, i regni, i califfati che costellavano il globo. Questo "impero occidentale" ha poi intrapreso la strada del declino per effetto delle trasformazioni che esso stesso ha scatenato nel mondo. Ma il declino (e poi il collasso) imperiale non è necessariamente preceduto da un declino secolare. L'Impero romano era l'organismo politico più grande e longevo che l'Eurasia occidentale avesse mai conosciuto, e una sua metà crollò nel giro di pochi decenni dal picco di potenza politica ed economica. Si ha un parallelo tra la storia di Roma e quella dell'Occidente moderno. Per entrambi, la crisi ha iniziato a colpire a partire dai momenti di massima prosperità. Questo libro riflette su quanto complicato sia il percorso dell'economia e della politica, quanto sia poco o per niente prevedibile, quanti crocevia oggi stesso potrebbero aprire dei percorsi diversi.
14,00 €

La democrazia stanca. Nuovi pericoli e possibili soluzioni per tempi difficili

La democrazia stanca. Nuovi pericoli e possibili soluzioni per tempi difficili

Michael J. Sandel

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 336

Il malcontento verso i sistemi democratici sembra essere ormai un sentimento diffuso in molti degli Stati occidentali, aggravato a tal punto da sollevare dubbi sul futuro della democrazia tout court. Dopo gli anni entusiasmanti che sono seguiti al crollo del blocco socialista, con la fine della guerra fredda, sembrava che il capitalismo liberale avrebbe trionfato. Eppure, in quel clima di pace e prosperità, i più accorti intravedevano già allora, sotto la superficie, le crepe della prossima crisi. A pagarne le spese, ci dice Michael J. Sandel, sono stati i sistemi democratici: laddove la fede in un mercato senza regole raggiungeva il suo culmine, la vita comune ha iniziato a erodersi e un profondo senso di impotenza dei cittadini ha portato a politiche sempre più polarizzate e divisive. È così che in una narrazione dettagliata e illuminante della storia politica americana, Sandel ripercorre, fin dall’origine, i dibattiti sulla ratifica della Costituzione e sull’istituzione di una banca nazionale, sull’abolizione della schiavitù e sulla diffusione del lavoro salariato, sulle riforme dell’era progressista e sul New Deal. Inoltre illustra in modo compiuto la relazione tra capitalismo e democrazia dagli anni novanta a oggi, passando per le politiche di Bush (padre e figlio), Obama, Trump, fino alla presidenza Biden, e svela come democratici e repubblicani, abbracciando una versione della globalizzazione guidata dalla finanza, abbiano creato una società di vincitori e perdenti e abbiano alimentato gli estremismi del nostro tempo. Analizzare in quale direzione tali dibattiti si siano poi sviluppati può aiutarci a capire come siamo giunti al pericoloso momento politico che stiamo vivendo. Per dare nuova vita alla democrazia – sostiene Sandel –, dobbiamo riconfigurare l’economia e dare potere ai cittadini come protagonisti di una vita pubblica condivisa. Una critica coraggiosa e dettagliata del liberalismo americano, che ci sfida a rivedere i presupposti della nostra vita pubblica e ad affrontarne i dilemmi.
30,00 €

Difesa della proporzionale. Il dibattito ne «La Rivoluzione Liberale» 1922-1925

Difesa della proporzionale. Il dibattito ne «La Rivoluzione Liberale» 1922-1925

Piero Gobetti

Libro: Libro in brossura

editore: Aras Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 316

Il libro raccoglie ventisei articoli sul sistema elettorale pubblicati su «La Rivoluzione liberale» di Piero Gobetti tra il 1922 e il 1925. Gobetti e i suoi collaboratori offrono un mosaico di opinioni che disegnano un «elogio della proporzionale» a tutt'oggi ancora attuale. A partire dalla visione gobettiana, Francesco Pallante illustra con chiarezza e precisione le ragioni per cui ancora oggi la proporzionale sia la migliore formula capace di rappresentare la democrazia parlamentare e la complessità della società in cui viviamo.
16,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 9

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 9

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

La nuova, più intensa fase della guerra senza quartiere tra Israele e "asse della resistenza" iraniano cambia in modo radicale e irreversibile la fragile equazione mediorientale. Il governo israeliano porta alle estreme conseguenze la logica dello scontro "esistenziale", puntando a modificare strutturalmente i rapporti di forza a svantaggio di Teheran e alleati e subordinando a tal fine qualsiasi considerazione di carattere diplomatico e umanitario. L'Iran, timoroso dello scontro diretto con lo Stato ebraico e con l'America ma deciso a mantenere una deterrenza che considera assicurazione sulla vita, sta abbandonando il paradigma della "pazienza strategica" a vantaggio delle istanze interne più radicali, specie negli ambienti militari. I paesi arabi del Golfo oscillano tra ostilità verso Teheran e paura dei contraccolpi dell'offensiva israeliana, insensibile a qualsiasi "linea rossa". Gli Stati Uniti, paralizzati dalla campagna elettorale e divisi al loro interno tra sostegno a Israele e condanna della sua deriva bellicista, stentano ad articolare una posizione e finiscono per essere usati dal premier Binyamin Netanyahu e dalla destra israeliana, avallandone di fatto fini e metodi. L'Europa condanna le reciproche violenze ma è egualmente impotente, al pari dell'Onu e delle altre agenzie, governative e non, presenti in Libano e a Gaza. Questa guerra, come il barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che l'ha precipitata, sta mettendo in discussione natura, coesione, rapporti internazionali, integrità territoriale e identità dello Stato ebraico. Il rischio di una eterogenesi dei fini, ben presente in ogni conflitto come da ultimo sperimentato da Vladimir Putin in Ucraina, è grave e concreto.
15,00 €

La rivoluzione palestinese del 7 ottobre

La rivoluzione palestinese del 7 ottobre

Filippo Kalomenìdis

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2024

pagine: 124

Questo libro è "disegnato dall'esaltazione per il grido celeste di Gaza insorta, la sollevazione di massa, il moto corale che da un sabato di inizio autunno a oggi mostra che i potenti possono sanguinare; dal graduale senso di sconforto e solitudine che vive in Italia ognuno dei militanti sinceri per la Palestina; dalla domanda crudele: perché il più esteso movimento giovanile, comparso da oltre vent'anni, è così isolato socialmente e incapace di incidere a livello politico e comunicativo?". Dalla prigionia nelle carceri sioniste di Khaled El Qaisi, nel settembre 2023, sino al martirio di Fouad Alì Shokr a Beirut e di Ismail Haniyeh a Teheran, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 luglio 2024, Filippo Kalomenìdis ripercorre la storia della resistenza palestinese, combinando tra loro poesie, saggi e interviste e dando vita a un'intensa raccolta di saggi eretici e poetico-politici sulla Palestina.
14,00 €

Gli scandali presidenziali che hanno fatto tremare l'America. Dall'omicidio di Lincoln all'attentato a Trump

Gli scandali presidenziali che hanno fatto tremare l'America. Dall'omicidio di Lincoln all'attentato a Trump

Massimo Manzo

Libro: Libro in brossura

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2024

pagine: 320

È impossibile conoscere la storia degli Stati Uniti d'America senza raccontare le vite dei presidenti che li hanno governati. E fin dagli albori la Casa Bianca è stata segnata da scandali di ogni tipo: dai figli segreti che Thomas Jefferson ebbe con la sua schiava all'affaire di Bill Clinton con Monica Lewinsky, dalle rivelazioni del Watergate all'attentato a Donald Trump, senza dimenticare le elezioni contese, i voti rubati e, naturalmente, gli omicidi di Abraham Lincoln e John Fitzgerald Kennedy. Questo libro li riunisce tutti, e si qualifica come una lettura fondamentale per chiunque voglia approfondire la storia e i retroscena politici del Paese più potente del mondo. Un libro che raccoglie le storie più scioccanti che hanno segnato la più alta carica americana Tra gli argomenti trattati: Il teatrale assassinio di Abraham Lincoln; L'affaire Jefferson-Hemings. Il primo piccantissimo scandalo presidenziale; John Fitzgerald Kennedy, l'omicidio che cambiò l'America; Il Watergate e lo spionaggio presidenziale; Tutti pazzi per il Sexgate: Bill Clinton e Monica Lewinsky; Il caso Iran-Contra. Il lato oscuro della politica estera USA; Donald Trump e il Russiagate.
12,90 €

Patriot

Patriot

Alexei Navalny

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 540

Il potente e toccante memoir dell’impavido leader dell’opposizione che ha pagato il prezzo più alto per ciò in cui credeva. Navalny ha iniziato a scrivere "Patriot" nel 2020, poco dopo l’avvelenamento che gli è quasi costato la vita. Il libro racconta tutta la sua storia: la gioventù, il momento in cui ha sentito l’esigenza di dedicarsi all’attivismo, il matrimonio e la famiglia, l’impegno con il quale ha sfidato una superpotenza mondiale determinata a ridurlo al silenzio e la sua ferma convinzione che non sia possibile resistere al cambiamento, che il cambiamento arriverà. Con dovizia di dettagli avvincenti, che includono anche lettere inedite dalla prigione, Navalny racconta, tra le altre cose, la sua carriera politica, i diversi attentati alla sua vita e a quella delle persone a lui più vicine, e l’incessante campagna che, con il suo team, ha condotto contro un regime sempre più dittatoriale. Scritto con la passione, l’acume, la schiettezza e il coraggio per i quali Navalny era giustamente acclamato, "Patriot" è la sua ultima lettera al mondo: un resoconto toccante degli ultimi anni trascorsi nel più brutale carcere al mondo, un memento dei motivi per i quali i principi di libertà individuale sono irrinunciabili, una pressante esortazione a continuare il lavoro per il quale Navalny ha dato la vita. «Questo libro è una testimonianza non solo della vita di Alexei, ma anche del suo incrollabile impegno nella lotta contro la dittatura, una lotta alla quale ha sacrificato tutto, compresa la sua vita. Grazie a queste pagine, i lettori impareranno a conoscere l’uomo che amavo profondamente, un uomo di integrità e coraggio assoluti. Raccontare la sua vita è un modo per onorare la sua memoria e ispirare altri a combattere per ciò che è giusto e a non perdere mai di vista i valori che contano davvero.» (Yulia Navalnaya)
25,00 €

Trump contro tutti. L'uomo più controverso degli Stati Uniti d'America in parole sue

Trump contro tutti. L'uomo più controverso degli Stati Uniti d'America in parole sue

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

pagine: 320

Aggressivo, scorretto e di successo, Donald Trump è un vero fenomeno mediatico: da sempre uomo d’affari controverso, è diventato un politico di primo piano con le sue affermazioni scandalose e nel 2016 è riuscito a diventare presidente degli Stati Uniti, concludendo il suo mandato in mezzo alle polemiche e agli strascichi giudiziari. Immune agli attacchi e alle critiche, ha deciso di correre di nuovo per elezioni presidenziali del 2024 che, dopo l’attentato al quale è scampato in modo miracoloso e l’improvviso ritiro di Joe Biden, sono entrate direttamente nella storia. Ma da dove nasce il fenomeno Trump? Attraverso le sue stesse parole, tratte da interviste e interventi pubblici, questo libro – appositamente aggiornato per questa edizione – è una vera e propria guida non ufficiale al “Trump pensiero”. Perché qualunque sia l’argomento – le politiche di immigrazione, i consigli sul business o gli insulti verso chi non la pensa come lui – Trump riesce a far discutere e a lasciare il proprio segno, continuando a essere una figura di primo piano nella scena internazionale con cui tutti devono misurarsi.
13,00 €

Monologhi del giorno del giudizio

Monologhi del giorno del giudizio

Liu Xiaobo

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 360

Nel 2009 la Corte popolare di Pechino ha processato e condannato alcuni intellettuali e giornalisti per aver partecipato alla stesura e alla diffusione di Carta 08, un manifesto civile volto a promuovere importanti riforme politiche e a difendere i diritti umani. Un anno dopo l'ispiratore e primo firmatario del documento, Liu Xiaobo, è stato insignito del premio Nobel per la pace, ma non ha potuto ritirarlo perché rinchiuso in prigione. Il suo nome e l'immagine della sedia vuota nella sala della premiazione di Oslo hanno fatto il giro del mondo. Sfidando la censura di Pechino, in questa raccolta di saggi e poesie Liu Xiaobo ci offre un vasto e sconvolgente spaccato della Cina nell'era della globalizzazione. Nelle sue pagine si svela il bluff di un benessere frutto di un mero incremento del prodotto interno lordo e causa di palesi disuguaglianze, e si smaschera un regime che ottiene la complicità della gente grazie alla retorica dell'amore per la patria e alla forza «persuasoria» del denaro. Eppure, agli occhi di Liu Xiaobo sono evidenti le crepe che faranno implodere il sistema autoritario cinese. Malgrado la ridotta libertà d'espressione e l'oppressione del governo sulla società civile, Liu Xiaobo nutre vivide speranze - o meglio certezze - di un futuro democratico anche per la Cina.
20,00 €

Il tempo delle chiavi. L'omicidio Ramelli e la stagione dell'intolleranza

Il tempo delle chiavi. L'omicidio Ramelli e la stagione dell'intolleranza

Nicola Rao

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 224

In Italia l'intolleranza, la violenza politica e il terrorismo hanno caratterizzato tutti gli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Dalla strage di piazza Fontana allo smantellamento delle organizzazioni armate di sinistra e di destra sono trascorsi ben 13 anni. 13 anni di stragi, omicidi, ferimenti, mutilazioni, attentati dinamitardi, scontri, devastazioni. 13 anni di violenze fisiche e psicologiche, pubbliche e private. A Milano, nel 1975, in una città plumbea avvolta in una morsa di estremismo, Sergio Ramelli - uno studente di destra di diciotto anni - viene aggredito a colpi di chiavi inglesi da un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare, morendo dopo 47 giorni di agonia. Un agguato in piena regola finito in tragedia. Con uno stile cinematografico che ricorda i film di Elio Petri, Nicola Rao ricostruisce i giorni, le settimane, i mesi, gli anni degli scontri, delle manifestazioni, della guerra di strada, delle spedizioni punitive nella città meneghina; delle centinaia di aggressioni con chiavi inglesi, organizzate da gruppi dell'ultrasinistra; dei feriti, dei morti e dei processi a seguito dei fatti di sangue; moltissimi documenti archiviati e rinvenuti per la prima volta, testimonianze inedite, di ieri e di oggi, di protagonisti più o meno conosciuti, di chi c'era e ricorda. "Il tempo delle chiavi" è un libro coraggioso che, a distanza di ormai cinquant'anni, indaga e denuncia non solo i colpevoli e i conniventi, ma il grande processo di rimozione che buona parte della società italiana attuò consapevolmente o inconsapevolmente.
18,90 €

Il premierato non è di destra. Perché cambiando la forma di governo (sempre che lo si faccia bene) si può aggiustare l'Italia

Il premierato non è di destra. Perché cambiando la forma di governo (sempre che lo si faccia bene) si può aggiustare l'Italia

Nicola Drago

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 180

Non appena si parla di aggiornare la forma di governo, le posizioni dei partiti si cristallizzano secondo le convenienze e le opportunità del momento, mentre ai cittadini resta oscura la materia del contendere. Così è stato per la riforma del premierato proposta dal governo nel 2024: la maggioranza a favore, l’opposizione contraria, gli italiani in mezzo. E il bello è che non molto tempo fa gli schieramenti erano capovolti: la sinistra promuoveva il premierato (poi addirittura il semipresidenzialismo), mentre le opposizioni nicchiavano. Ma perché è così importante cambiare l’assetto delle nostre istituzioni, tanto che ormai da decenni chiunque vince le elezioni si pone questo problema? Come spiega in questo libro Nicola Drago, imprenditore e presidente di ioCambio, un governo stabile e che funziona è la precondizione per cambiare tutto quello che andrebbe cambiato in Italia: senza un mandato chiaro, una maggioranza stabile, un orizzonte di legislatura, nessun esecutivo è in grado di affrontare e risolvere i problemi che affliggono noi cittadini. È così che si fa non solo nelle aziende (e Drago ha esperienza in prima persona di risanamenti e rinnovamenti), ma anche nella politica di molti paesi (in Francia e non solo) e nelle nostre amministrazioni comunali, con i sindaci eletti direttamente. Invece a livello nazionale abbiamo avuto sessantacinque governi diversi in settantasette anni, e negli ultimi dieci anni ne abbiamo avuti sette. L’ instabilità impedisce di attuare qualsiasi politica di largo respiro e di generare un impatto positivo sulla vita quotidiana dei cittadini (dalla scuola alla sanità, dalla giustizia al lavoro). Ecco perché la discussione sulla modifica della forma di governo non merita di incagliarsi nelle secche di un dibattito radicalizzato dai partiti e quindi sterile. Il premierato, in sé, non è una riforma “di destra”, tanto è vero che, per esempio, fu promossa dalla sinistra al tempo della bicamerale D’Alema. Può invece, se realizzato con equilibrio e spirito democratico, essere il grimaldello per sbloccare il potenziale del Paese, immobile da troppi decenni. La riforma che rende possibili tutte le altre riforme che servono alla nostra economia e alle nostre società. Prefazione di Sabino Cassese.
16,00 €

L'infrapolitica dei senza potere

L'infrapolitica dei senza potere

James C. Scott

Libro: Libro in brossura

editore: Elèuthera

anno edizione: 2024

pagine: 336

In questa indagine a tutto campo sulla resistenza dei ceti rurali all'invadenza del potere centrale, Scott mette a nudo la guerra secolare che lo Stato e le élite urbane hanno condotto contro la cultura vernacolare. Una guerra vinta dal potere centrale se ci si limita agli archivi ufficiali, ma ancora aperta se si sanno leggere i comportamenti infrapolitici attuati nel tempo e nello spazio da moltitudini di contadini. Queste forme di resistenza quotidiana - ostruzionismo, dissimulazione, furtarelli, bracconaggio, diserzione, incendi, fuga, sabotaggio… - hanno due pregi: passano perlopiù inosservate e non richiedono grande pianificazione o coordinamento. La loro forza sta nel numero, nella massiccia adesione individuale a comportamenti collettivi che creano una cultura coesa che non ha bisogno di stendardi, statuti, manifestazioni o scontri diretti. Non è lì che risiede l'azione, bensì in quei piccoli atti sottotraccia che tuttavia hanno un impatto maggiore rispetto alle episodiche, e letali, jacqueries. Insomma, in larga parte del mondo contadino vale ancora quel detto popolare vietnamita che recita: «La legge dell'imperatore si ferma ai margini del villaggio».
20,00 €

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