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Politica e governo

Si fa presto a dire sinistra. Tre anime in cerca di identità

Si fa presto a dire sinistra. Tre anime in cerca di identità

Salvatore Cannavò

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2023

pagine: 240

Nel quadro confuso della sinistra italiana risuona ancora il dubbio che una sinistra ci sia. Eppure, osservando attentamente l'attualità politica, si potrebbe azzardare che di sinistre ce ne siano almeno tre: quella riformista e liberale, quella democratico-sociale, e quella "socialisteggiante". Le tre sinistre incrociano e attraversano le formazioni politiche attuali come il Pd e il M5S, ma anche i piccoli partiti anticapitalisti e la sinistra sociale diffusa. Ma come si affermano spazi, idee e battaglie in un contesto in cui la destra sembra aver egemonizzato non solo il parlamento ma anche i temi di discussione pubblica? Partendo dalla Rivoluzione francese e dalle trasformazioni che il Novecento e poi la globalizzazione hanno imposto ai processi politici, Salvatore Cannavò, vicedirettore de Il Fatto quotidiano, appassionato studioso della galassia della sinistra, traccia un identikit puntuale, lucido e a tratti provocatorio su quelle che sono le architravi di partiti e movimenti che aspirano a rappresentare questo mondo variegato. Definendo le parole d'ordine, i significati nuovi che alcune di esse hanno acquisito nel corso del tempo, criticandone le ipocrisie e i cliché, ma evidenziando le potenzialità inespresse ne viene fuori un saggio che descrive perfettamente le crisi e i dilemmi attuali. "Si fa presto a dire sinistra" rappresenta uno strumento fondamentale e necessario per orientarsi nel passato, nel presente e soprattutto nel futuro di una parola che ancora racchiude storie, passioni, sentimenti e patrimoni insostituibili.
18,90 €

Saggio sulla libertà

Saggio sulla libertà

John Stuart Mill

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

pagine: 162

Il “Saggio sulla libertà” di John Stuart Mill è un classico del pensiero politico: un’appassionata difesa della diversità e della libertà di espressione come mezzo per perseguire la felicità, che continua ancora oggi a sfidare il lettore in ciò che ritiene – erroneamente – assodato una volta per tutte. Fin dalla sua pubblicazione nel 1859, quest’opera è stata considerata uno dei testi cardine del liberalismo, modello per la costruzione di una vera e stabile democrazia. In queste pagine John Stuart Mill si interroga con le armi della logica su quali siano la natura e i limiti del potere che la società può legittimamente esercitare sull’individuo, giungendo alla conclusione che il vivere comune non può che basarsi sul massimo benessere per il maggior numero di persone. Per Mill, infatti, ogni persona è libera fino a quando non arreca danno agli altri e solo in tal caso si possono giustificare interventi da parte dello Stato. Limitare la libertà d’espressione, invece, è sempre e in ogni caso un crimine: dato che nessuno può illudersi di possedere verità assolute, il dissenso deve essere sempre garantito e la libertà di non conformarsi a un canone di opinioni, sentimenti o usanze che la società impone come norma di condotta deve essere difesa di fronte a qualunque tipo di potere o influenza. Una riflessione che è anche uno stile di vita: una visione del mondo con la quale nessuno, in ogni luogo ed epoca, può fare a meno di confrontarsi tutte le volte che il legame tra felicità e libertà viene messo in discussione. Prefazione di Giulio Giorello.
16,00 €

La guerra promessa. La contesa di Taiwan e il grande gioco dell'Indo-Pacifico

La guerra promessa. La contesa di Taiwan e il grande gioco dell'Indo-Pacifico

Danilo Taino

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 304

Taiwan è uno dei punti più caldi del pianeta: intorno all’«altra Cina» è in atto uno scontro geopolitico senza precedenti che può influire sul futuro del mondo. Dai tempi di Chiang Kai-shek a oggi molto è cambiato. L’isola non è più una «portaerei democratica inaffondabile», stretta alleata dell’America in opposizione alla Cina comunista. Anzi, quest’ultima si prepara a prenderne possesso e già progetta un ponte di ben 160 chilometri tra i due lembi del mar cinese. Come reagirà l’isola di fronte a un’invasione? Si creerà una resistenza di lungo periodo? Cosa accadrà nel Bacino dell’Indo-Pacifico – tra India, Giappone, Corea, Sud-Est asiatico e Australia – e come cambierebbe il mondo con gli Stati Uniti fuori dall’area? Cosa succederebbe alla produzione di chip e al commercio dei container che solcano le acque di quei mari tra capitani coraggiosi, pescatori e pirati? Con la conquista di Taipei Pechino potrebbe estendere il suo potere sull’intera Eurasia centrale. Con conseguenze concrete e dirette anche per l’Europa, già alle prese con il conflitto in Ucraina, e persino per il Vaticano e il futuro della Chiesa cattolica. Danilo Taino scava con passione nella storia affascinante di questa parte del mondo, dal passato coloniale all’eterna sfida tra Cina e Giappone, dai regimi corrotti alle nuove guerre commerciali, tracciando un formidabile affresco dello scacchiere internazionale e dei suoi protagonisti e lanciando l’allarme su un nuovo possibile conflitto mondiale.
18,50 €

L'anarchia in 100 canti

L'anarchia in 100 canti

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 334

L’anarchia è, forse, l’unico movimento politico che può essere interamente cantato. Il più calunniato e il più puro fra i movimenti rivoluzionari, l’anarchia sta all’origine del socialismo, e ancora oggi alimenta gli incubi di alcuni e le speranze di altri. Nell’ultimo trentennio dell’Ottocento, questo movimento si diffonde in Italia e nel mondo fra masse di operai, braccianti, artigiani, entusiasmando gli artisti come gli analfabeti. La sua diffusione è capillare anche grazie alle canzoni. I canti che sostengono l’anarchia nei periodi più bui, diffondendosi persino fra comunisti e socialisti, stanno alla base di tutto il canto sociale contemporaneo: si pensi a Fabrizio De André, a Léo Ferré, a Francesco Guccini, ai Sex Pistols. Questo libro è la prima grande ricognizione storica del canto libertario dalle sue origini al presente. Un racconto, e allo stesso tempo una vasta antologia, che accosta le storie e i versi di individualisti e organizzatori, di attentatori tenebrosi e avvocati libertari, di pedagoghi catalani e cavapietre carrarini, di tutti i cavalieri erranti di un ideale che per oltre sessant’anni (1870- 1936) fu il principale terrore dei potenti e la più grande speranza degli oppressi.
18,00 €

Il polo escluso. La fiamma che non si spegne: da Almirante a Meloni

Il polo escluso. La fiamma che non si spegne: da Almirante a Meloni

Piero Ignazi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 456

L'autore è estraneo al nostro percorso politico-culturale, ma questo non gli impedisce, anzi forse lo aiuta a rompere i vecchi schemi e a fornire un lavoro completo e organico (Secolo d'Italia, 29 giugno 1989) Alla fine degli anni Ottanta, quando venne pubblicata la prima edizione de II Polo Escluso, il Msi era un partito marginale, quasi un reperto archeologico, cementato da un'inestricabile nostalgia; ora il suo erede diretto, Fratelli d'Italia, è al centro della politica italiana. Cosa è accaduto in questi trent'anni per portare quel mondo dall'irrilevanza al potere? Questo volume, oltre a riproporre la prima, ancora insuperata, analisi del Msi, ci conduce lungo gli eventi del trentennio successivo. Si sofferma sulle svolte ideologiche più o meno convinte intraprese negli anni Novanta, sulle lacerazioni del decennio successivo culminato con l'uccisione politica del leader, Gianfranco Fini, che non accettava, diversamente dai suoi ex sodali, l'egemonia del populismo berlusconiano dopo la diluizione di An in Pdl, e infine sull'ingresso in scena di Fratelli d'Italia. Pur con le sue numerose varianti c'è tuttora un mondo riconoscibile in quel passato, nei suoi riferimenti culturali e nei simboli che non tramontano. La fiamma non si è mai spenta.
19,00 €

Mal di Libia. I miei giorni sul fronte del Mediterraneo

Mal di Libia. I miei giorni sul fronte del Mediterraneo

Nancy Porsia

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2023

pagine: 288

Nancy Porsia arriva per la prima volta a Tripoli il 4 novembre 2011, due settimane dopo la morte di Muammar Gheddafi, con la netta sensazione di aver mancato un appuntamento con la Storia. Per un anno viaggia tra Nord Africa, Europa e Medio Oriente alla ricerca di storie da raccontare, ma poi è a Tripoli che ritorna e decide di stabilirsi, diventando l’unica giornalista italiana di base in Libia a scrivere di un paese che, giorno dopo giorno, diventerà anche il suo. Da lì racconta i grandi intrecci della politica, tra colpi di stato e interferenze dei servizi, gli sviluppi della guerra civile, le dinamiche complesse tra rivoluzionari e nostalgici gheddafiani, e poi la tragedia epocale delle migrazioni: dalle strade di Tripoli alle coste di Sabratha, per anni fa la spola tra le case dei trafficanti, le carceri stracolme di migranti catturati nel loro transito verso l’Europa e le spiagge grondanti cadaveri. In queste pagine Nancy Porsia ci porta a conoscere una terra ostile con i suoi figli ma inerme davanti a chi nelle sue acque prova a lavare la propria coscienza sporca; ci accompagna a scoprire un popolo contraddittorio ma spesso incompreso, lontano da quello di cui danno notizia i media mainstream, e insieme ci offre uno sguardo onesto sulla sua vita: cosa vuol dire fare la frontline quando si è donna e madre? Cosa vuol dire avere un legame indissolubile con una terra pericolosa per la propria sicurezza? E soprattutto, qual è il costo di una voce libera e indipendente?
18,00 €

Il Titanic delle pensioni. Perché lo stato sociale sta affondando

Il Titanic delle pensioni. Perché lo stato sociale sta affondando

Sergio Rizzo

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 224

Correva il 1992 quando il governo di Giuliano Amato prese atto che il sistema pensionistico rischiava di fare crac. Da allora, invece, ogni governo ha fatto di tutto per mettere a rischio la sostenibilità della previdenza, mentre l’aumento dei posti di lavoro, l’unico vero antidoto, è rimasto pura propaganda elettorale. Il risultato è che già ora i contributi di chi lavora non riescono a coprire l’intera spesa. Il numero delle pensioni pagate è ormai pari al numero dei lavoratori attivi. E il buco si allarga sempre di più anche a causa di dinamiche demografiche preoccupanti: in tre anni l’Italia ha perso un milione di abitanti, mentre il numero dei morti ha ormai doppiato quello dei nuovi nati. Per non dire della sopravvivenza di assurdi privilegi per alcune categorie protette. A cominciare dai parlamentari e dai consiglieri regionali, ai quali continuiamo a regalare la doppia pensione con i contributi figurativi pagati dalla collettività. E poi i benefici incomprensibili per i militari, i dipendenti della Regione siciliana, i piloti e gli assistenti di volo, le decontribuzioni a pioggia per accontentare tutti. Fino all’esercito dei finti disoccupati agricoli e dei falsi invalidi civili. Stime ottimistiche dicono che nel 2046 la voragine delle pensioni arriverà a 200 miliardi. Una somma superiore all’intero gettito Irpef. Lo scenario è terribile: se non si interviene in modo serio, fra vent’anni i soldi per pagare le pensioni non ci saranno più. La via d’uscita è una sola e obbligata. Rivoluzionare l’intero sistema. E in fretta.
16,50 €

Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica

Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica

Norberto Bobbio

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2023

pagine: 224

Parole chiave del nostro linguaggio pubblico, «destra» e «sinistra» sperimentano, oggi più che mai, una straordinaria capacità nel connotare il campo della politica. Persino coloro che si mostrano scettici circa l’efficacia della distinzione, o la considerano insoddisfacente, tuttavia non sanno farne a meno e finiscono col riproporla mentre la negano. A distanza di trent’anni dalla sua prima edizione, questo «aureo libretto» – come fu subito autorevolmente definito – assume sempre più la statura di uno di quei rari classici del pensiero politico che possono essere ritenuti fondativi. Davvero Bobbio aveva visto lungo. Davvero la sua saggezza era riuscita ad arrivare alla radice della distinzione, il cui nodo di fondo sta nel diverso atteggiamento che le due parti mostrano nei confronti dell’idea di eguaglianza. Naturalmente eguaglianza e diseguaglianza sono concetti relativi: né la sinistra pensa che gli uomini siano in tutto eguali, né la destra pensa che essi siano in tutto diseguali. Ma coloro che si proclamano di sinistra danno maggiore importanza, nella loro condotta morale e nella loro iniziativa politica, a ciò che rende gli uomini eguali, o ai modi di ridurre le diseguaglianze; mentre coloro che si proclamano di destra sono convinti che le diseguaglianze siano ineliminabili e che non se ne debba neanche auspicare la soppressione. Nel dispiegare i suoi argomenti, Bobbio riesce a rendere conto, secondo il classico procedimento della sua argomentazione, delle «ragioni» di entrambi i campi: «Guardando le cose con un certo distacco, non mi domando chi ha ragione e chi ha torto. Anche se non faccio mistero, alla fine, di quale sia la mia parte». Questa edizione del trentennale si avvale di una nuova prefazione di Nadia Urbinati, che di Bobbio fu allieva, e che percorre qui tutte le tappe, le discussioni, i consensi e le critiche, che hanno fatto di "Destra e sinistra" un libro di riferimento, e che ne fanno oggi più che mai «una stella polare» per orientarsi nel nostro difficile e problematico presente. Il libro ripropone anche l’introduzione di Massimo L. Salvadori alla «edizione del ventennale» (2014) e una nota introduttiva di Carmine Donzelli alla «edizione del decennale» (2004).
16,00 €

La pace al primo posto. Scritti e discorsi di politica internazionale (1972-1984)

La pace al primo posto. Scritti e discorsi di politica internazionale (1972-1984)

Enrico Berlinguer

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2023

pagine: 320

Passione, rigore, propensione ad anticipare i tempi e a superare steccati: ciò che ha segnato l’azione di Enrico Berlinguer nella politica italiana emerge con ancora maggior forza in campo internazionale. È quanto rivelano i discorsi, gli articoli e le interviste raccolti da Alexander Höbel in questo volume, a partire dal 1972, quando Berlinguer assume la guida del Pci. Sono gli anni degli euromissili, dell’invasione sovietica in Afghanistan, dell’escalation nucleare, della guerra in Libano; ma lo sguardo del segretario sa andare anche oltre e in profondità. Per la prima volta nella storia, intuisce, il mondo è strettamente interconnesso e il suo cuore non è più l’Occidente: è necessario cooperare con le nuove realtà emergenti, anche per il bene stesso dei paesi industrializzati, i quali solo in questo modo potranno uscire dalla crisi. Una capacità di visione che coinvolge la Cee e l’intera Europa («senza un contributo ai problemi dell’Est – afferma – non vi sarà sicurezza e sviluppo») e include l’Italia, per cui l’«austerità» qui invocata diventa strumento globale di efficienza e giustizia, per superare un sistema caratterizzato dall’individualismo più sfrenato, dal «consumismo più dissennato». Lo stesso Pci, di cui con orgoglio, in uno straordinario discorso pronunciato nel 1976 a Mosca, al congresso del Pcus, rivendica la storia all’insegna della democrazia e della libertà, deve intraprendere una «terza via» che vada oltre il modello socialdemocratico e il «socialismo reale», accogliere le spinte anticapitalistiche provenienti anche dai movimenti di ispirazione cristiana, aprirsi alle istanze ambientaliste, alle battaglie femministe. È la pace l’obiettivo su cui è costantemente focalizzato Berlinguer; una meta legata a multipolarismo e cooperazione, che si fa nelle sue parole tema spinoso e urticante, pungolo che sollecita all’azione, che impone una battaglia intransigente e a tutto campo contro le diseguaglianze, non solo economiche, perché «una pace non precaria, ma solida, duratura, per essere tale non può che essere fondata sulla giustizia».
30,00 €

La Cina e noi. Passato, identità, prospettive

La Cina e noi. Passato, identità, prospettive

Giovanni B. Andornino

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 96

Cosa sappiamo dell’Oriente, e della Cina in particolare? Quali strumenti abbiamo per dare senso a questa parte di mondo? Sorprendentemente pochi. Eppure comprendere la Cina oggi significa interrogarci sul nostro futuro, in un momento in cui per l’Europa questo Paese si delinea al contempo come un partner con cui collaborare sulle grandi sfide planetarie, come un concorrente sul piano economico e come un rivale sistemico. La Cina maoista, durante la Guerra fredda, era di fatto isolata, mentre quella odierna esercita un’influenza senza precedenti tanto sugli equilibri globali quanto sui destini individuali. Avvicinarci a essa con un bagaglio culturale che non abbia tenuto il passo di questo cambiamento ci impedisce di costruire relazioni efficaci e responsabili. Questo libro ci porta dunque nel cuore e nella mente di una Cina in cui la concezione del potere e del rapporto tra Stato e cittadini è profondamente diversa dalla nostra, rimettendo a fuoco, come una cartina di tornasole, aspetti delle nostre democrazie che diamo per scontati. Ci mostra come il retaggio del passato imperiale influenzi tuttora le ambizioni per il futuro del Partito Comunista Cinese, impegnato in un progetto di rigenerazione nazionale che chiama in causa anche lo status di Taiwan. Ci spiega perché l’atteggiamento di Pechino verso l’Occidente resti ambivalente, nonostante oltre quarant’anni di apertura agli scambi commerciali abbiano fatto della Cina la seconda potenza economica al mondo. Giovanni Andornino ribalta la prospettiva da cui siamo soliti guardare alla Cina, affrontando il discorso da un’ottica interna, a partire dalle riflessioni che impegnano i cinesi stessi nel tentativo di costruire una propria versione di modernità. Ci offre così le coordinate per cogliere della Cina un’immagine più tridimensionale, ricca di fascino storico e spunti per leggere il presente e il futuro.
10,50 €

Il furto del millennio. Come la Cina ha turlupinato e depredato l'Occidente

Il furto del millennio. Come la Cina ha turlupinato e depredato l'Occidente

Michele Mengoli, Fabio Scacciavillani

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2023

pagine: 320

Cosa c'è dietro la crescita vertiginosa della superpotenza cinese? Per Fabio Scacciavillani e Michele Mengoli, negli ultimi trent'anni la Cina ha commesso un furto epocale a danno dell'Occidente, sedotto, derubato e non abbandonato, ma sfruttato con lungimirante e criminale determinazione. I metodi utilizzati sono molteplici: frodi, truffe, spionaggio, hacking, appropriazione indebita, trasferimenti coatti di tecnologia, furti di know-how, dumping, ricatti, estorsioni, guerra ibrida, disprezzo per le regole commerciali e la tutela dei brevetti, violazioni dei trattati, contraffazioni su vasta scala. Una serie di colpi sempre più audaci - messi a segno in pieno giorno, sotto gli occhi distratti o appannati delle vittime e con la complicità di potentati occidentali - che trasformano l'analisi economica e geopolitica degli ultimi anni in una spy story dai mille colpi di scena. "Il furto del millennio" racconta con dovizia di particolari e documentazione i comportamenti sleali del regime comunista di Pechino, rintracciandone l'origine nell'umiliazione inflitta al Celeste Impero dalle potenze occidentali tra l'Ottocento e gli anni Cinquanta del secolo scorso. La successiva e inarrestabile rinascita, prima militare e poi economica, della Cina si è basata su metodi truffaldini, ed è giunto il momento di aprire gli occhi davanti al più gigantesco furto nella Storia dell'Umanità. Siamo ancora in tempo per invertire la rotta e recuperare almeno una minima parte del bottino sottratto all'Occidente, alle economie di mercato, alle società aperte, alle loro imprese, alle loro istituzioni, ai loro cittadini, scienziati e ricercatori.
18,90 €

La terza dimensione delle mappe. Come la geografia dello spazio deciderà il nostro futuro

La terza dimensione delle mappe. Come la geografia dello spazio deciderà il nostro futuro

Tim Marshall

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2023

pagine: 272

Se in passato i cieli hanno ispirato i miti della creazione, influenzato le culture e stimolato il progresso scientifico, oggi la geografia dello spazio inizia ad assomigliare sempre più a un'estensione di quella terrestre. Gli esseri umani stanno trasferendo gli stati nazionali, le aziende, la storia, la politica e i conflitti molto sopra le loro teste, rivoluzionando inevitabilmente anche la vita sul nostro pianeta. Dopo "10 mappe che spiegano il mondo" Tim Marshall alza lo sguardo verso il cielo, vera nuova frontiera della geopolitica mondiale, e delinea le prossime, decisive tappe dello sviluppo aerospaziale: satelliti spia orbiteranno intorno alla Luna, futuro terreno di scontro per 'approvvigionamento di acqua e terre rare, mentre le grandi potenze mondiali, a partire da Stati Uniti, Russia e Cina, saranno impegnate a ridefinire le loro sfere d'influenza affrontandosi in vere e proprie guerre stellari. Tutto questo non è fantascienza: è la realtà che promette di concretizzarsi nei prossimi anni, quando l'avanzamento tecnologico e militare ci catapulterà in una nuova era, quella dell'astropolitica.
19,00 €

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