Libri di Diego Siragusa
Sionismo: il vero nemico degli ebrei. Volume Vol. 1
Alan Hart
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2015
pagine: 427
In questo libro, Alan Hart è riuscito a chiarirci i pericoli, immediati e a lungo termine, connessi al sostegno occidentale incondizionato verso il sionismo e le sue politiche oppressive contro i palestinesi. L'autore ci fornisce un'esposizione agghiacciante di come questo abbraccio si è sviluppato e continua a mettere in pericolo l'esistenza ebraica e alimenta l'antisemitismo che rifiuta di scomparire. Motivato da una genuina preoccupazione per la pace in Israele e Palestina, e nel mondo in generale, Alan Hart ha scritto non solo un forte atto d'accusa contro il sionismo, basato sulla ricerca e l‘esperienza personale, ma ci ha anche fornito una garanzia per un futuro migliore. Alan Hart, col suo agghiacciante e scorrevole racconto, rivelatore degli intrighi e dello sviluppo politico del sionismo, ha dato un contributo estremamente prezioso.
Donne che amano la guerra
Diego Siragusa
Libro
editore: Arianna Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 352
Da tempo ci dicono che più donne al potere significhino più empatia e giustizia. Ma è davvero così? Diego Siragusa smonta questo mito mostrando come le donne che occupano i vertici politici e militari occidentali siano il prodotto di una selezione ideologica ben precisa: perfette, tecnocratiche, fedeli a un sistema neoliberale, coloniale e bellico. Dalla caduta del Muro di Berlino a oggi, queste “nuove regine della guerra” hanno normalizzato la leadership femminile nella macchina del dominio globale. Con esempi concreti - da Ursula von der Leyen a Kamala Harris - il libro svela come le quote rosa servano a consolidare l’imperialismo, trasformando la donna da simbolo di pace a ingranaggio della guerra.
Dialogo impossibile con un rabbino. Israele e la tragedia dell'arroganza
Diego Siragusa
Libro: Libro in brossura
editore: Arianna Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 208
«Ma come è potuto avvenire che uno Stato teorizzato da un laico, perseguito da un movimento laico, realizzato da laici, si sia subito trasformato in uno Stato religioso? Intanto per la presenza duratura nella cultura ebraica del mito del popolo eletto, che ha un patto con Dio, che riconoscerà lo Stato del suo popolo se questo rispetterà i suoi comandamenti. In secondo luogo perché questa cultura ha sempre ottenuto una rappresentanza parlamentare nei partiti degli ortodossi, e questi partiti sono stati quasi sempre determinanti per tutte le coalizioni governative». Dalla prefazione di Romolo Gobbi. «Contrastare l'arroganza e la condizione di autoimposta superiorità dei suprematisti accecati dalla folle ideologia sionista, non riguarda solo la libertà della Palestina ma quella di tutti noi a cui è vietato avere dubbi, esigere verità, giustizia e desiderare un mondo libero dall'imperialismo, dal colonialismo e dal neo liberismo». Dalla prefazione di Gabriele Rubio. Ma dove dovrebbero mai andare a vivere i palestinesi? Domanda provocatoria per la falsa coscienza umanitaria e internazionale? La punizione collettiva di persone innocenti è una politica spregiudicata e criminale usualmente impiegata dai regimi coloniali storicamente dati. La storia coloniale degli Stati Uniti, il genocidio dei nativi e l'espropriazione delle loro terre mediante il Removal Act, sono il modello di ogni processo di colonizzazione integrale, ovvero la sostituzione della popolazione indigena con la popolazione colonizzatrice. Negli Stati Uniti, il cristianesimo prima e il protestantesimo dopo, svolsero un ruolo primario per la fondazione di un Nuovo Diritto all'insegna della supremazia storica della civiltà occidentale a cui educare i nativi nell'interesse generale. I tedeschi si erano comportati allo stesso modo in Namibia con gli Herero e i Namaqua. Gli inglesi in Kenya e Malesia, la Germania nelle aree occupate nell'Europa centrale, orientale e in Russia. Israele, pur nata sulla scia di un genocidio, segue di fatto lo stesso schema."
Giornalisti comprati. Come i politici, i servizi segreti e l'alta finanza dirigono i mass media tedeschi
Udo Ulfkotte
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2020
pagine: 368
Udo Ulfkotte (1960 – 2017) giornalista tedesco. Ha lavorato per il quotidiano la Frankfurter Allgemeine Zeitung. È diventato celebre nel 2014 con il libro Gekaufte Journalisten, «Giornalisti comprati» in cui ha rivelato di essere stato per 17 anni al soldo della CIA e quindi degli USA e come la CIA stessa ed altre agenzie di servizi segreti (tra cui quelli tedeschi) paghino soldi ai giornalisti occidentali per porre certe notizie a loro favorevole e apertamente a favore della NATO.
Sionismo: il vero nemico degli ebrei. Volume Vol. 2
Alan Hart
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2017
pagine: 394
Il secondo volume dell'opera di Alan Hart rivela in modo dettagliato e documentato, a partire dal 1948, come l'affermazione secondo cui Israele sia vissuto sotto il costante pericolo dell'annientamento e della "cacciata in mare" degli ebrei è stata soprattutto propaganda sionista. In effetti, dopo la dichiarazione della costituzione dello Stato di Israele, gli eserciti arabi non disponevano della capacità di sconfiggere le forze israeliane, né in termini numerici né in termini di armi. Questa insensata affermazione utilizzata dalla retorica araba, si rivelò un insperato dono per il sionismo che ne fece ampio e continuo uso. In realtà i regimi arabi non avevano alcuna intenzione di distruggere Israele; anzi, essi furono subito d'accordo con il sionismo e le grandi potenze nel volere che la questione palestinese fosse definitivamente conclusa dopo la prima vittoria di Israele sul campo di battaglia. Per loro non ci sarebbe dovuta essere alcuna rinascita del nazionalismo palestinese. Essi consideravano il vero crimine di Arafat quello di averla invece resa possibile. Significativa è anche la storia di come il sionismo, sostenuto dal Primo Ministro britannico Eden e dai falchi americani, abbia ingannato il mondo facendo credere che il Presidente dell'Egitto Nasser fosse un nemico dell'Occidente, mentre in realtà egli aveva cercato fin dai primi giorni un accomodamento con Israele e desiderava soprattutto avere un rapporto amichevole con l'America. Hart ci conduce per mano e ci fa capire come Dwight D. Eisenhower sia stato l'unico presidente americano che abbia tentato di contenere il sionismo, e come piu tardi il presidente Kennedy abbia tentato di impedire allo Stato sionista di dotarsi di una bomba atomica (acquisizione tuttora non ammessa né dagli Stati Uniti né da Israele). Ma soprattutto, in questo volume egli registra un importante punto di svolta in cui Israele sembra aver perso definitivamente l'uso della Ragione, avvenuto con la sostituzione da parte di Ben-Gurion del Primo Ministro israeliano Moshe Sharett, che il 12 ottobre 1955 scrisse nel suo diario questo preveggente timore per il futuro, in vista del continuo espansionismo sionista: "Qual è il nostro destino su questa terra? La guerra fino alla fine delle generazioni e della vita a colpi di spada?". Prefazione di Diego Siragusa.

