Libri di Marcello Musto
L'ultimo Marx. Biografia intellettuale (1881-1883)
Marcello Musto
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 208
«Da Algeri, Marx attaccò – con sdegno – i violenti soprusi dei francesi, i loro ripetuti atti provocatori, la spudorata arroganza, la presunzione e l’ossessione di vendicarsi come Moloch di fronte a ogni atto di ribellione della popolazione araba locale. “Qui si applica una specie di tortura, a opera della polizia, per costringere gli arabi a ‘confessare’, proprio come fanno gli inglesi in India” – scrisse. E, relativamente ai danni prodotti dalle grandi potenze, nella storia delle occupazioni coloniali, aggiunse: “i britannici e gli olandesi superano di gran lunga i francesi”». Negli ultimi anni di vita, Karl Marx estese la sua ricerca a nuove discipline e questioni teoriche e si dedicò ad aree geografiche e conflitti politici esplorati solo marginalmente, fino a quel momento. Studiò le più recenti scoperte antropologiche del suo tempo, analizzò le forme di proprietà comunitaria nelle società precapitalistiche, sostenne la lotta del movimento populista in Russia e attaccò violentemente il colonialismo europeo in India, Algeria, Egitto e Irlanda. Si recò inoltre ad Algeri, viaggiando, per la prima e unica volta, al di fuori dell’Europa. L’ultimo Marx sfata il mito secondo cui Marx avrebbe smesso di scrivere in tarda età e palesa quanto siano errate le interpretazioni che lo hanno raffigurato come un pensatore eurocentrico ed economicista, interessato al solo conflitto tra operai e capitale. In questa nuova edizione ampliata del libro apparso nel 2016, Marcello Musto («il più grande conoscitore della vita di Karl Marx», secondo le parole di Étienne Balibar) illustra le ragioni della recente riscoperta dell’opera di Marx, mettendo in luce la rilevanza politica dei suoi ultimi scritti incompiuti, precedentemente trascurati o ancora inediti. Attraverso l’esame di manoscritti non completati, di lettere inviate a familiari e compagni di lotta e di complessi quaderni di appunti, risalenti al 1881-1883, Musto porta alla luce il periodo meno esplorato dell’esistenza di Marx e propone un’innovativa rivalutazione di alcuni dei suoi concetti chiave. Questo libro – diventato ormai un classico – dimostra quanto il vero Marx sia distante dalla rappresentazione di autore dogmatico, dipinta da molti suoi avversari e presunti seguaci, e ci offre un autore che appartiene sorprendentemente ai nostri giorni.
Karl Marx. Biografia intellettuale e politica (1857-1883)
Marcello Musto
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: 400
Molti biografi hanno separato la narrazione dell'esistenza di Marx dalla sua elaborazione teorica. Gli studi accademici a lui dedicati hanno, invece, spesso ignorato i principali eventi della sua vita che, al contrario, influirono notevolmente sulla realizzazione dei suoi progetti. Inoltre, l'imponente mole di lavoro realizzata da Marx dopo la pubblicazione del Capitale e le idee innovative che ne derivarono non sono state esplorate con la dovuta attenzione. Sulla base delle nuove pubblicazioni della MEGA2, Musto dimostra che, nel periodo 1857-1883, Marx svolse con straordinaria intensità la critica dell'economica politica e ampliò il raggio delle sue ricerche a nuove discipline e aree geografiche. Egli studiò le forme della proprietà comune nelle società precapitaliste, intraprese indagini di antropologia e scienze naturali, analizzò lo sviluppo del capitalismo negli Stati Uniti e si interessò alle trasformazioni in atto in Russia a seguito dell'abolizione della servitù della gleba. Allo stesso modo fu acuto osservatore dei principali avvenimenti di politica internazionale della sua epoca e deciso sostenitore dell'indipendenza nazionale della Polonia, dell'abolizione della schiavitù durante la Guerra di Secessione Americana e della lotta per la liberazione dell'Irlanda. Al contempo, egli manifestò la più ferma opposizione al colonialismo. Questo libro documenta, con grande scrupolosità, che Marx non si occupò solo del conflitto tra capitale e lavoro e ribalta il mito, in voga negli ultimi anni, di un autore economicista ed eurocentrico.

