Poesia e studi letterari
L'incantesimo della tecnologia. Riflessioni sul mondo digitale
Karl Ove Knausgård
Libro: Libro in brossura
editore: Internazionale
anno edizione: 2025
pagine: 64
Uno dei più importanti scrittori contemporanei, il norvegese Karl Ove Knausgård, s’interroga sulla natura della tecnologia: su quali regole e principi si fonda? Quali sono le leggi che ne determinano il funzionamento? L’obiettivo è riprendere il controllo dei sistemi digitali che da decenni dominano le nostre vite. Indagando l’universo dell’informatica l’autore esplora anche il nostro rapporto con il mondo e con la sua rappresentazione. E scopre che i numeri e gli algoritmi possono essere uno straordinario strumento di comprensione del reale.
Dammi mille baci. Poesie d'amore e di vita
G. Valerio Catullo
Libro: Libro in brossura
editore: ROI edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
Dall’amore travolgente per Lesbia all’odio furioso, tra passione, sarcasmo e disincanto, Catullo resta il più moderno dei classici. Nei suoi versi c’è tutto: il ragazzo che soffre per amore, l’uomo che sfida la morale, l’intellettuale che ride del potere. Questa selezione dei suoi carmi più intensi, in una nuova traduzione brillante e viva, ci restituisce un poeta irresistibilmente umano, che ha saputo cogliere il sentimento che rende eterni gli attimi e lenisce le ferite dalla nostra mortalità.
Una casa di bambola
Henrik Ibsen
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 224
«Bisogna avere qualcosa su cui creare, un contenuto esistenziale. Se non se ne ha, non si crea, si scrivono solo dei libri. […] Si vede più chiaramente a grande distanza; i dettagli ci confondono; dobbiamo allontanarci da ciò che vogliamo giudicare; l’estate vien descritta meglio in un giorno invernale. […] La cosa essenziale è essere onesti e fedeli a se stessi. Non è questione di volere questo o quello, ma di volere ciò che si deve fare assolutamente, perché siamo quelli che siamo, e non possiamo altro. Il resto mena solo alla menzogna»: così diceva Henrik Ibsen a Laura Petersen, scrittrice norvegese che gli ispirò la vicenda di Una casa di bambola. Progettato già nei primi mesi del 1878, subito dopo il grande successo di Le colonne della società, e messo in scena per la prima volta al Teatro Reale di Copenaghen nel dicembre 1879, questo dramma è ad oggi il più rappresentato in assoluto della sua produzione e la protagonista, Nora, è ormai considerata alla stregua dei grandi personaggi della drammaturgia classica: una figura archetipica che ha ispirato – come rileva Franco Perrelli nella Nota all’edizione scritta per questo volume – trasposizioni teatrali e filmiche di grande suggestione in contesti culturali lontani dai luoghi di Ibsen, e che quindi si fa carico di quel «contenuto esistenziale» di cui si sostanziano le idee e, più in generale, la nostra stessa vita.
Oltre alla nuova traduzione di Perrelli già proposta nel Meridiano dedicato ai Drammi borghesi, il lettore trova qui, in una veste filologicamente accurata, l’apparato di documenti – per lo più inediti in italiano – che contribuiscono a inquadrare l’opera, oltre al primo abbozzo completo risalente alla metà del 1879.
Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente
Paolo Di Paolo
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 160
Era un ragazzo. Piero Gobetti a ventiquattro anni aveva fondato tre riviste, scritto di politica, di teatro, di letteratura, d’arte, aperto la casa editrice che ha pubblicato "Ossi di seppia" di Montale. Già prima del delitto Matteotti, aveva denunciato la minacciosa demagogia del fascismo, l’uso politico della violenza. E si era opposto frontalmente a Mussolini, che impartì al prefetto di Torino l’ordine di «rendere la vita impossibile» al giovane oppositore. Una battaglia inesausta vissuta a fianco di Ada, la ragazza speciale divenuta sua moglie e destinata a sopravvivergli portando avanti le stesse cause: la resistenza, l’istruzione, la cultura. Piero, infatti, è eternato in una prodigiosa giovinezza, perché non ha mai compiuto venticinque anni. È morto a Parigi nel 1926, solo, stanco, ma con la testa piena di progetti e una visione culturale davvero europea. Paolo Di Paolo ripercorre questa esistenza luminosa in modo personalissimo e con la lente di una prossimità che oggi si avverte con più forza: quella di Piero non è affatto una parentesi chiusa nella storia, nella pagina di una vecchia rivista. Al contrario, la voce del ragazzo con gli occhiali a stanghetta e i capelli arruffati risuona di nuovo nel deserto del nostro cinismo. Ricaricando di senso una grande lezione morale, invitandoci a «restare politici nel tramonto della politica», a non arrenderci mai al pessimismo e alla rassegnazione.
La grazia della fragilità
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2025
pagine: 160
In "La grazia della fragilità" Arminio torna alla prosa dopo molti anni trasformando il linguaggio in uno strumento vivo, in g
Che dice la pioggerellina di marzo. Le poesie dei libri di scuola degli anni Cinquanta
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2025
pagine: 240
"L'albero cui tendevi la pargoletta mano; Ei della gondola, qual novità; Il morbo infuria, il pan ci manca; Eran trecento eran giovani e forti; O Valentino vestito di nuovo; Partì in guerra e mise l'elmo; La donzelletta vien dalla campagna... " Intere generazioni formatesi negli anni Cinquanta conoscono ancora a memoria i versi imparati a scuola, che siano opere di autori celebri o filastrocche dei "poeti dei banchi", i quali scrivevano appositamente e unicamente per i testi scolastici: Pezzani, Novaro, Ada Negri, Zietta Liù, Lina Schwarz, ma anche Diego Valeri, Moretti, Pascoli, Leopardi, Carducci e perfino D'Annunzio, accanto ai "patrioti" Bosi, Mercantini, Fusinato, Giusti. In questa antologia sono raccolte le poesie più diffuse sui libri delle scuole elementari e medie di quegli anni, che dimostrano la continuità culturale e pedagogica della Repubblica con il ventennio fascista. L'esaltazione dei valori quali religione, patria, famiglia, conformismo, etica del lavoro, propria del fascismo, prosegue infatti nel dopoguerra, e il libro di testo si conferma uno strumento di costruzione del consenso come era avvenuto nel passato. Il volume ha una struttura per sezioni che riprende quella dei sussidiari dell'epoca, con i temi: Famiglia, Affetti, Scuola, Religione, Patria, Lavoro, Povertà e rassegnazione, Storia, Natura e Giocose.
La felicità di leggere libri
Richard De Bury
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 128
«I libri non si nascondono, se li interroghi per sapere; non ti rimproverano se sbagli e non ti ridono in faccia se mostri la tua ignoranza. O libri, voi soli così liberali e liberi, voi che date a chiunque chiede e che rendete liberi tutti coloro che vi servono con zelo!» Dall'autunno di un Medioevo già percorso da fermenti umanistici ci giungono le parole di Richard De Bury: vescovo di Durham, diplomatico e cancelliere del re Edoardo III, ma soprattutto grande bibliofilo e instancabile cacciatore di codici in tutta Europa. Il suo trattatello, il Philobiblon (1344), qui proposto con un titolo che ne valorizza il messaggio più profondo, è un appassionato elogio dell'«onesto piacere» del collezionista; delle biblioteche, silenziose custodi di tesori inestimabili; e soprattutto dei libri: scrigni di sapienza e memoria sottratte all'oblio per essere trasmesse alle future generazioni, porti sicuri in cui cercare conforto dal dubbio, sollievo dalla solitudine, ispirazione per immaginare mondi futuri.
Il cielo sporco. Come la guerra dei droni e dell'intelligenza artificiale cambierà il mondo
Gianluca Di Feo
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 224
«Cielo sporco» è il modo in cui i soldati ucraini chiamano l'affollamento dei droni volanti sul campo di battaglia
Guardare. Disegno, cinema, fotografia, arte, paesaggio, visioni e collezioni
Italo Calvino
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 768
«L’unica cosa che vorrei poter insegnare è un modo di guardare, cioè di essere in mezzo al mondo. In fondo la letteratura non può insegnare altro»: così nel 1960, in una lettera all’editore francese François Wahl, Italo Calvino esplicita il compito che come scrittore si è dato e al tempo stesso una delle caratteristiche più significative della sua opera. L’elemento visivo è infatti dominante fin da Il sentiero dei nidi di ragno, il libro che segna il suo esordio. Non a caso, una delle prime passioni dello scrittore ancora ragazzo era stato, insieme al disegno, il cinema, vera e propria palestra nella quale si formerà la sua sensibilità artistica. Per tutta la vita di Calvino, poi, l’atto del guardare sarà fonte imprescindibile di conoscenza. Lo testimoniano gli scritti compresi in questo volume, con cui Marco Belpoliti corona una ricerca avviata fin dal 1996 con il testo teorico L’occhio di Calvino. Si tratta di scritti soprattutto saggistici, molti dei quali pochissimo conosciuti, incentrati – appunto – sull’esperienza visiva, e qui suddivisi in sezioni tematiche, ciascuna con un’ampia e specifica introduzione. Emerge da queste pagine una preziosa lezione: la lettura del mondo è difficile, complessa, talvolta destinata alla sconfitta, ma sempre possibile.
Per sempre tua. Il mondo infinito di Jane Austen
Carolina Capria
Libro: Libro rilegato
editore: Gribaudo
anno edizione: 2025
pagine: 256
Come è stato possibile che una giovane donna nata in un villaggio del New Hampshire sul finire del Settecento sia diventata un
Vecchio, un greco non può esserlo
Véronique Boudon-Millot
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 279
«Vecchio, un greco non può esserlo», proclamava Platone nel Timeo. Ma cosa intendeva dire con questa affermazione? E più in generale, com'era considerata la vecchiaia nella società antica? Come un processo naturale, un'età della vita come tutte le altre o come una patologia da contrastare? E qual era l'approccio dei medici? Véronique Boudon-Millot affronta queste e altre domande nei dieci capitoli che compongono questo libro. Che tuttavia, come viene detto sin dall'inizo, non è né un libro sui vecchi, né un libro sulla vecchiaia, ma piuttosto sull'invecchiare. Muovendosi tra mito e letteratura - la poesia tragica, i padri del pensiero filosofico, gli scritti di maestri dell'arte medica quali Ippocrate e Galeno - l'autrice ci presenta un quadro dove la vecchiaia è vista come una realtà comune a tutti gli esseri viventi: un appannaggio dei mortali, sconosciuta soltanto agli dei. E se non fosse per il senso del pudore, per la vergogna di un corpo che sfiorisce, sarebbe un declinare in fondo dolce, come osserva Silvia Romani nel suo denso testo introduttivo all'edizione italiana.
Alfa privativo
Laura Crippa
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2025
pagine: 96
Una voce si immerge profondamente nella natura e nel cosmo, si confronta con il dolore di due grandi perdite, misurandosi con l’universo fisico e quello della mente. Corre avanti e indietro nel tempo, nello spazio, circolarmente: dal pensiero al sentimento, dal sentimento alla natura, dalla natura ai luoghi più remoti. Una voce nuova, limpida, potente.

