Poesia e studi letterari
Il sapere mitico. Un'antropologia del mondo antico
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 616
L'universo narrativo degli antichi non costituiva soltanto un serbatoio di storie appassionanti, ma anche uno strumento per costruire, trasmettere e comunicare modelli di pensiero e forme di comportamento sociale propri della cultura che lo aveva generato. Al centro dell'interesse di questo volume troviamo i temi di maggior rilevanza - l'essere umano, il divino, il genere, lo spazio e il tempo... - che emergono dai miti e dai racconti dei Greci e dei Romani. Tutti questi temi sono analizzati secondo una prospettiva antropologica e organizzati in modo da consentire una visione sinottica delle corrispondenze - e delle non meno significative differenze - tra le «mappe concettuali» delle due civiltà. Troppo spesso, infatti, le due culture sono ancora trattate come un unicum indistinto e confuso, nel quale la civiltà romana viene sistematicamente descritta come una copia sbiadita del supposto originale greco. Negli innumerevoli racconti di cui questo libro si compone, narrazione e conoscenza si intrecciano, per spalancare altrettante finestre sul mondo affascinante della cultura antica.
Tutte le opere
Dante Alighieri
Libro: Libro rilegato
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2021
pagine: 1216
Divina Commedia; Vita Nuova; Rime; Convivio; De vulgari eloquentia; Monarchia; Egloghe; Epistole; Quaestio de aqua et de terra. Accanto alla poesia altissima e senza tempo della Divina Commedia è stata riunita in questo volume l'intera produzione dantesca, dalla Vita Nuova (1292-93), l'intimo memoriale in rime e prosa poetica dell'amore di Dante per Beatrice, alle Rime , mai raccolte da Dante in un corpus unitario; dal Convivio , scritto in volgare tra il 1304 e il 1307 per rendere accessibili anche al pubblico più vasto temi scientifici e filosofici, al trattato latino De vulgari eloquentia ; dal Monarchia , trattato politico in tre libri, alle due Egloghe latine composte tra il 1319 e il 1320, fino alle tredici Epistole latine, scritte tra il 1304 e il 1319, e alla Quaestio de acqua et de terra , tesi filosofica letta a Verona nel 1320. Introduzione di Italo Borzi. Commenti a cura di Giovanni Fallani, Nicola Maggi e Silvio Zennaro.
Il sole dell'Andalusia
Federico García Lorca
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
In queste pagine tratte da Impressioni e paesaggi sono immortalati i panorami della Spagna meridionale, i profili delle montagne, la suggestione delle luci, dei profumi e dei suoni che rendono incantata questa terra. A cantarli con voce inconfondibile – qui introdotta e tradotta da Matteo Lefèvre – è García Lorca: simile a un equilibrista su un filo teso «tra paesaggio reale e paesaggio emotivo», ci invita alla scoperta delle vie «strette e drammatiche» di Granada e dei molteplici volti di una meta ricca di poesia – dalla sacra solennità dell'Alhambra al malinconico romanticismo dei giardini conventuali, fino alla magica e «languida dolcezza» dei crepuscoli andalusi.
La guida nel labirinto
Adrienne Rich
Libro: Copertina morbida
editore: Crocetti
anno edizione: 2021
pagine: 176
Dopo "Cartografie del silenzio" (Crocetti 2020), che radunava un'ampia selezione di testi poetici scritti dal 1951 al 1995, "La guida nel labirinto" offre al lettore italiano una ricca antologia delle ultime quattro raccolte di versi pubblicati dalla poetessa. Il nome della Rich è associato comunemente alla grande stagione dei movimenti pacifisti, per i diritti delle donne e degli omosessuali, eppure la sua non è affatto una poesia "di genere" o militante; parla di amore, di morte, di rabbia, di democrazie, di esistenze calpestate a cui è stato tolto tutto, anche la voce. Questo libro è un viaggio poetico attraverso le gioie e le ferite del nostro tempo.
Sofocle, la solitudine di Filottete
Enrico Testa
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 184
Irti scogli, anfratti sul mare, animali dei monti allora siete voi la mia sola famiglia, e le pietraie scoscese le sole a cui possa rivolger la parola. E a voi - mia sola compagnia - dedico il mio pianto su quanto m'ha fatto il figlio di Achille. Un gramo destino, quello di Filottete. Scacciato dai compagni che assediano Troia perché disgustati dalla sua piaga immonda e inguaribile, è abbandonato su un'isola deserta, dove trascina una vita di stenti per nove anni. Quando una profezia annuncia che solo con lui e con il suo arco infallibile - dono di Eracle - si otterrà la vittoria, Ulisse e Neottolemo, figlio di Achille, arrivano sull'isola per condurlo, con le buone o con le cattive, a Troia. Da qui un dramma teso allo spasimo, che mette in scena questioni che toccano la coscienza di ognuno: l'esclusione del malato e la sua solitudine senza rimedio, il conflitto tra presunti interessi superiori e la pietà, lo scandalo assurdo della sofferenza, l'enigma della condizione umana sotto un cielo muto e imperscrutabile.
Gli States di Stephen King
Orazio Labbate
Libro: Copertina morbida
editore: Perrone
anno edizione: 2021
pagine: 128
Il viaggio attraverso i mondi di Stephen King è declinato secondo una natura letteraria unitamente triplice. La prima natura si muove secondo il cammino indagatorio e malinconico, di storpiamento descrittivo, eseguito dalle norme narrative di La luce e il lutto di Gesualdo Bufalino. La seconda si sostanzia nella peregrinazione letteraria di matrice metafisica, che cova una tensione trasformativa del reale fino al demoniaco, avanzata da K. di Roberto Calasso. La terza, quindi l'ultima, si raccoglie per mezzo della brevità stilistica, acuminata, proposta dal flusso questionante sul bene e sul male, di Austerlitz di W. G. Sebald. Un viaggio, dunque, accudito da questa trinitaria ispirazione che vuole sovvertire (e intanto assentire) alle geografie orrorifiche delle opere più significative - secondo tali prospettive - del re dell'horror moderno. Un incubo filosofico, in definitiva, al di là dello spazio e del tempo, una demonologia della e nella scrittura.
Il male maggiore. Stephen King e la violenza contro le donne
Emiliano Sabadello
Libro: Libro in brossura
editore: Alter Ego
anno edizione: 2021
pagine: 200
Stephen King ha saputo mettere in scena, spesso con acume, gli Stati Uniti che ha vissuto. Filtrando disequilibri e diseguaglianze, ha costruito una critica articolata alle contraddizioni dell’America e del suo sogno. Con prospettive a volte divergenti e soprattutto con linguaggi molto lontani l’uno dall’altro, King ha creato personaggi femminili di grande spessore, donne che tengono la scena da sole e che hanno appassionato milioni di lettrici e di lettori. Intorno ad alcuni di questi personaggi ruotano storie molto diverse, accomunate dall’interesse ricorrente del re del brivido: la violenza contro le donne, il diritto di dominanza che un supposto più forte avoca a sé contro un supposto più debole. Attraverso le opere analizzate – Il gioco di Gerald, Dolores Claiborne, Rose Madder, Notte buia, niente stelle e Sleeping Beauties – il saggio mette in luce l’attenzione di King verso le donne e alcune loro fragilità psicologiche e sociali, focalizzandosi anche sulla loro innegabile forza interiore, sui loro lati oscuri, sulle loro eclissi, sul loro saper soffrire e rimettersi in piedi. Nonostante tutto, nonostante le cose terribili che quotidianamente devono affrontare.
Una spia tra le righe
Salvatore Silvano Nigro
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2021
pagine: 364
"Una spia tra le righe" è titolo che rimanda a una vera spia internazionale, ad Antonio Pérez segretario del re di Spagna Filippo II: al suo romanzo barocco, alla sua storia più volte raccontata tra intrighi evidenti e occultamenti sottaciuti. Ma è anche una traccia retorica nell'intera narrazione del libro. I racconti critici qui compresi sono infatti tra loro legati da un'idea conseguente che ha nei saggi e nei trattatelli narrativi di Giorgio Manganelli la sua suggestione massima: là dove le pagine letterarie vengono sottratte alla loro piattitudine tipografica e consegnate a una stratigrafia a più dimensioni nella quale leggere ciò che sta «oltre», «accanto», «attorno», «dietro», per potervi precipitare dentro. Ed è una narrazione lunga, questa del libro, che prende le mosse dal quattrocentesco prospettivismo geometrico e dalla precisione matematica applicati alla «follia», per attraversare le gore secentesche, e risalire lungo l'Ottocento e il Novecento per strade inedite o poco battute. Fra una notevole varietà di protagonisti come Soldati, Sciascia, Bonaviri, Consolo, Camilleri, abitano il libro un grande architetto e mago degli abissi psichici, che vuole «lo 'ncerto altrui mostrar visibile», i segretari barocchi che si convincono della necessità del tradimento, l'iniziatore del romanzo italiano che si ingegna con la narrativa seisettecentesca e collabora con l'illustratore del suo capolavoro, un padre della patria che, «minchionando, minchionato», si fa falsario, una ostinata zitella siciliana che, tra Verga e Capuana, inscena un femminismo convinto e provocatorio, un prete canadese che fa scoprire alla Yourcenar l'opera di Tomasi di Lampedusa per poi infrattarsi in un romanzo di Maria Bellonci accanto a Isabella d'Este e a Matteo Bandello novelliere del Rinascimento, un poeta in piazza che si rinnova inseguendo il giudizio competente di Pasolini, un ritrattista che disegna come altri scrivono e narrano. I racconti critici sono brevi e densi. E sono concepiti come capitoli di un libro unico; come soste di una passeggiata letteraria di ampio perimetro, programmata ma non priva di incontri inaspettati come quello riguardante Cervantes morente che predispone la restituzione all'Italia del Settecento e dell'Ottocento di un episodio della grande novellistica italiana del Cinquecento.
Adone. Variazioni sul mito
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2021
pagine: 248
Il mito di Adone sembra risolversi tutto in una storia di amore assoluto - l'amore che lega il giovane pastore-cacciatore alla dea stessa dell'amore in una relazione di felicità senza ombre. Quando la morte improvvisa del ragazzo, per un futile incidente di caccia, pone fine all'idillio, la vicenda diviene leggibile - e verrà letta - come archetipo illustre del binomio amore/morte. Il contrasto vertiginoso tra felicità indicibile e strazio senza rimedio addita dunque nella precarietà della gioia la cifra simbolica di questo mito - e si ritrova inscritta nella scansione delle festività per Adone, che in tutto il Mediterraneo antico giustapponevano la celebrazione dell'eros al lamento funebre. L'aspetto rituale, così importante per Teocrito e Bione (e oggetto poi di prezioso recupero in Yeats), è già sullo sfondo in Ovidio, che consegna alla tradizione successiva (Ronsard, La Fontaine) una grande storia d'amore travolgente e infelice tra la dea della bellezza e il più bello dei mortali. La linearità della vicenda ne occulta peraltro la pregnanza filosofica, che la tradizione si fa carico di esplicitare: se per Shakespeare Adone, per la prima volta insensibile alle attenzioni di Venere, incarna un principio di amore intellettuale opposto a quello che muove la dea della natura, Shelley valorizza gli impliciti neoplatonici del mito per fare di Adonais un simbolo della poesia come unico fondamento possibile di verità, memoria e comunione affettiva.
Vivere nel sole
Emmanuele Francesco Maria Emanuele
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2021
pagine: 96
Emmanuele Francesco Maria Emanuele ama e crede nella Poesia, molto più che come esimia disciplina letteraria, come attività e percezione totale, nobile e rincuorante di pensiero, democrazia affettiva ed emotiva, etica stessa del pensiero e del nostro dovere d'umanità, quotidiano ma consacrato. Mai poi come in questo libro, la poesia tutta è parsa ed apparsa, ad Emanuele, quasi un fluire quotidiano (e certo non a tutti inaccessibile) di emozioni e risorse, umana conquistata saggezza, fede temprata e amore inestinguibile. Esperienza che si fa ricordo, e così meglio scorre e vive, continua e s"inebria a pensarsi, ma soprattutto a capirsi, fluviale e inderogabile, ma immota, mai stanca d'esserci
Trapianti. Dall'inglese al vicentino
Luigi Meneghello
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 192
"Le parole, pare, sono creature erranti, devono continuamente attraversare frontiere.” È questo, secondo Luigi Meneghello, il vero cuore di Trapianti: fare una scelta di poesie inglesi tra le tante “biave” di cui si è nutrito nei suoi anni in Inghilterra, per trapiantarle poi nel terreno della “volgare eloquenza vicentina”. Un’opera sperimentale e originalissima, fatta di libere versioni nelle quali il dialetto riscrive con brio e spontaneità la cultura inglese, da Shakespeare a Yeats, passando per Coleridge, Hopkins e Roy Campbell. Lo scrittore vuole “gareggiare con gli originali”, rifarli “in devota emulazione”, legittimandosi così poeta. Non solo esempi estrosi e divertenti di traduzione culturale, i Trapianti sono infatti anche personalissimi componimenti poetici. Permeata di vissuto e di genio letterario, questa raccolta di fantasie linguistiche porta alle estreme conseguenze la sua idea di traduzione come invenzione dei propri antenati.
L'apprendistato. Nuove carte 2004-2007
Luigi Meneghello
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 360
Nel 2004 Luigi Meneghello, dopo il "dispatrio" inglese, torna a vivere in Italia, a Thiene. È qui che "al più appartato, al meno televisivo, forse al più sofisticato, sicuramente al meno italiano dei nostri scrittori", come lo racconta Riccardo Chiaberge, viene proposto un appuntamento mensile sul supplemento culturale del "Sole 24Ore". Nasce così la rubrica Nuove Carte, in cui Meneghello, attingendo a "fogli e foglietti" accumulati in casa, tenta di riconciliare il mondo locale, vicentino, con quello vissuto per molti anni in Inghilterra. Il lavoro intellettuale è "un onesto lavoro a cui ci si addestra" e queste pagine, ideale conclusione del lungo apprendistato di Meneghello scrittore, sono la felice occasione di ritrovare la voce e lo sguardo di uno dei grandi interpreti del nostro tempo. Prefazione di Riccardo Chiaberge.

