Poesia e studi letterari
Il dio dalle frecce fiorite. Miti e leggende dell'amore in India
Giuliano Boccali
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 264
Ti dicono che gli amori diminuiscono per la lontananza e invece, mancando il godimento, cresciuta l'emozione nel desiderio delle cose amate, divengono un tesoro di affetti. Kalidasa, Nuvolo messaggero Kama, il dio dell'amore indiano, forse il più potente e insidioso di tutti gli dèi, ha caratteristiche assai affascinanti: si aggira giorno e notte armato d'arco come Cupido, è meravigliosamente bello e le punte delle sue frecce sono fatte di fiori, tra i quali spiccano il gelsomino e la ninfea blu. Non per questo quei dardi sono meno micidiali, perché l'opera del divino arciere può produrre esiti felici ma pure irrimediabili disastri. Nel libro si raccontano le imprese del dio «dalle frecce fiorite» assunte come simbolo delle infinite forme con cui il desiderio, il piacere e l'amore possono manifestarsi: la brutalità sessuale, lo struggente amore «di lontano», il corteggiamento, il matrimonio e il tradimento, la sensualità e la passione per Dio, ma - prima di tutte - la creazione della vita, di ogni vita. Sono storie ricche di suggestioni e di poesia, una tradizione millenaria a cui l'autore attinge a piene mani per disvelare al lettore la mitologia e la spiritualità indiana.
PPP. Le piccole patrie di Pasolini
Alessandro Gnocchi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2022
pagine: 160
Alessandro Gnocchi racconta Pier Paolo Pasolini in modo nuovo conducendoci in un viaggio tra le sue “Piccole Patrie” e facendo luce su un passaggio poco noto della vita di uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento, l’adolescenza a Cremona, tra il 1932 e il 1935. Da qui il viaggio prosegue, con lo stile avvincente di un reportage, nelle altre “Piccole Patrie” di Pasolini, Bologna e Casarsa e termina nelle province della Bassa, tra Pavia, Lodi e Milano, alla ricerca delle tracce lasciate in quei luoghi da PPP. Un’indagine approfondita sulla vita di Pasolini, ricca di riferimenti alla storia e alla storia della cultura, un libro che porta il lettore non solo a scoprire le radici dell’intellettuale ma anche le città che quelle radici hanno alimentato. L’incontro con i grandi maestri, Roberto Longhi e Gianfranco Contini, la scoperta del friulano, la stagione della politica e dell’autonomismo: l’attenzione filologica verso le prime opere poetiche va di pari passo con la ricostruzione della biografia di un Pasolini poco noto, ma non meno importante dello scrittore civile degli anni sessanta e settanta.
Quando c'era Pasolini
Fulvio Abbate
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2022
pagine: 384
Cosa ha rappresentato Pier Paolo Pasolini per la società italiana? Cosa rimane del patrimonio poetico di uno dei più coraggiosi intellettuali del Novecento? «Si applaudono soltanto i luoghi comuni, mentre sarebbe il caso di coltivare l’atrocità del dubbio», dirà Pasolini ai «ragazzi» comunisti durante un dibattito sulla terrazza romana del Pincio, pochi giorni prima di morire assassinato all’Idroscalo di Ostia. La sua storia è assai di più dell’interrogativo che ne circonda la morte violenta, va assai oltre il racconto sui misteri dell’Italia repubblicana. Pasolini ha reso vivo il dibattito poetico, culturale, critico, sociale e politico fin dentro al cuore degli anni Settanta. Questo libro prova a raccontare in presa diretta il cammino di un intellettuale il cui pensiero appare ancora adesso essenziale per fare luce sul presente odierno. Fulvio Abbate prova, con le armi di una scrittura perfino poetica, a restituire la vita, le ragioni, l’eredità, i luoghi, la sostanza umana, familiare e storica di Pier Paolo Pasolini, affidandosi, fra molto altro, alle parole di chi ne ha condiviso il breve viaggio, fra questi: Laura Betti, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Bernardo Bertolucci, Franco Citti, Dario Bellezza, Marco Pannella, Adele Cambria, Mario Schifano.
Pasolini personaggio. Un grande autore tra scandalo, persecuzione e successo
Gian Carlo Ferretti
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2022
pagine: 160
Sul Pasolini personaggio Gian Carlo Ferretti ha scritto per la prima volta una monografia organica e ampiamente esaustiva nel centenario della nascita. Pier Paolo Pasolini è certamente il più grande personaggio del secondo Novecento. E non soltanto per la sua autorevolezza e il suo carisma di infaticabile autore di poesia, narrativa, cinema, teatro, e altro. Infatti ogni sua opera, denuncia, contestazione, disvelamento, intervento eretico e corsaro, e ogni suo comportamento personale e pubblico trasgressivo, subisce o provoca puntualmente lo scandalo e la persecuzione politica, giornalistica, giudiziaria, censoria, omofobica, trasformandosi sempre in successo. Un processo confermato dall’interminabile interesse di critica e di pubblico seguito alla sua atroce morte.
Freeman's. Cambiamento
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Black Coffee
anno edizione: 2022
pagine: 204
Il cambiamento può essere una forza dirompente - un’intuizione scientifica che genera una scoperta, un avvenimento che stravolge le nostre vite ̶ - o una lenta trasformazione che modifica il nostro paesaggio, mentale o naturale. Qualunque forma assuma, è proprio il cambiamento a circoscrivere i parametri della nostra esistenza, di cui è il motore fondamentale. Provano a raccontarcelo, in questo numero, autori celebrati come Lauren Groff, Aleksandar Hemon e Ocean Vuong accanto ad altri a noi meno noti, provenienti dai quattro angoli di questo mondo sconvolto dai recenti mutamenti. Perché è la narrazione che facciamo del cambiamento a farci capire chi siamo.
Lou viage. L'Inferno di Dante in occitano
Libro: Copertina morbida
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2022
pagine: 352
Il mondo secondo Philip K. Dick
Carlo Pagetti
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 396
Philip K. Dick morì prematuramente il 2 marzo 1982, alla vigilia dell'uscita nelle sale cinematografiche del film "Blade Runner", tratto dal suo "Do Androids Dream of Electric Sheep?". Nacque in quel momento il mito di uno scrittore che, fino ad allora, aveva condotto un'esistenza marginale e per molti aspetti problematica, tra droghe e inclinazioni misticheggianti ai limiti della paranoia. Non si può ignorare la connessione tra esperienza autobiografica e genesi delle opere, ma neppure dimenticare che, come narratore visionario, Dick trascende la sua biografia. Il lavoro critico compiuto da Carlo Pagetti nell'arco di quarant'anni sulle opere di Philip K. Dick - dai romanzi distopici e di fantascienza a quelli realistici, recuperati solo dopo la morte dello scrittore, fino alle raccolte di racconti - fa emergere proprio come lo "Shakespeare della fantascienza" abbia saputo costruire, libro dopo libro, un convincente discorso estetico che non riguarda solo la narrativa fantascientifica, ma l'arte del romanzo nell'epoca della postmodernità. Regalando ai lettori una serie ineguagliabile di mondi, dispersi nello spazio e nel tempo, nei quali si riverberano le idiosincrasie dell'uomo del Novecento e di tutta la sua (la nostra) epoca.
Pasolini. Dicono di me. Dico io
Luisa Rainer Chiap
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Programma
anno edizione: 2022
pagine: 120
Un libro per celebrare, nel centenario della sua nascita, "l'ultimo poeta del '900", come disse Moravia il giorno dei suoi funerali. Luisa Rainer Chiap ha elaborato una pubblicazione che racchiude due racconti, due facce contrapposte che insieme definiscono un'unica anima: "Pasolini. Dicono di me - Dico io" si sfoglia da entrambi i lati, due fronti di copertina che tra luci e ombre raccontano Pier Paolo Pasolini attraverso le parole dei suoi manoscritti, i ricordi degli amici e le riflessioni di ammiratori e delatori. Da un lato una copertina bianca, "Dicono di me": Pasolini sotto i riflettori, raccontato e ricordato da chi lo ha conosciuto, studiato, amato e odiato. Sono state fatte infinite riflessioni sullo scrittore friulano, sono state scritte innumerevoli pagine, ma le parole di questa parte del libro non vogliono essere che alcune delle note che compongono un intero concerto, quelle che - si augura l'autrice - permetteranno di pregustarne l'intera partitura; come intuire una storia d'amore da una cartolina mandata dal fronte. Dall'altro lato una copertina nera, l'abisso interiore del poeta: ora parla Pasolini, "Dico io", perché Pasolini vive.
La sconfitta della ragione. Leonardo Sciascia e la giustizia penale
Ennio Amodio, Elena Maria Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2022
pagine: 224
Che cos'è l'amministrazione della giustizia penale per Sciascia? Cos'è un'indagine, una prova, un indizio? Un giudice, un avvocato, un inquirente, un poliziotto, un imputato? Che cos'è una pena? Questo libro è un'analisi compiuta con gli «occhiali del giurista», condotta da professionisti del diritto che hanno una passione per il grande scrittore accompagnata da una totale conoscenza. Essi introducono chi segue il loro percorso ai romanzi e ai racconti, e a tutti gli scritti sparsi, come dentro a un coerente universo giuridico. E questo, grazie - premettono gli autori - a una «scoperta». «Sciascia non è l'algido osservatore del lavoro di poliziotti e giudici», «è un cultore del vero giudiziario», non descrive semplicemente casi gialli, realtà vissuta e archivi sono i due pilastri della sua conoscenza; «egli si affida ben poco alla immaginazione narrativa. Sfoglia dossier polizieschi, fascicoli processuali e carte di archivio». Un'immersione profonda che porta alla radice più interessante della sua idea di diritto (che dà forma al capitolo forse più originale e rivelatore di tutto il saggio). La critica contro il «misticismo giudiziario», quell'idea di giustizia come di cosa esistente separata e superiore agli umani che l'hanno prodotta e la producono, un feticcio e un sacerdozio. Al contrario «chi applica le norme non è un essere inanimato». «Nessuno - diceva il grande scrittore - si può considerare estraneo e profano rispetto all'amministrazione della giustizia». Gli autori definiscono questo con la formula felice di «Illuminismo ben temperato». Che conduce a una conclusione interpretativa sorprendente: «Ci vuole anche, per rendere vera giustizia, la "scienza del cuore umano", un supporto che vale quanto la "scienza dei codici"». Così come i viaggiatori stranieri in una terra arcinota a chi vi abita - osserva Gianni Puglisi nella Prefazione -, questo libro coglie aspetti che nessuno aveva visto, della teoria sciasciana di una giustizia. Prefazione di Gianni Puglisi.
La meraviglia del silenzio. Ascolta-Respira-Assapora-Accarezza
Claudia Masioli
Libro: Libro in brossura
editore: Macro Junior
anno edizione: 2022
pagine: 30
Un libro delicato e raffinato che, grazie alle sue poetiche illustrazioni, accompagnerà noi e i nostri bambini in un mondo di meraviglia e bellezza. Nella tranquillità di un giorno qualunque arriva di sorpresa un messaggio dalla Natura. Un albero invita una cinciarella colorata a liberarsi per un attimo di tutti i suoi impegni e delle sue attività di routine per intraprendere un viaggio meraviglioso. La cinciarella si abbandona con tutti i sensi all’invito e si affida al silenzio, che l’aiuterà a sperimentare con i sensi ciò che solitamente incontra e conosce solo attraverso la mente. La Natura ci insegnerà a scoprire ciò che non siamo abituati a osservare e a fare silenzio dentro noi stessi ad ascoltare ed ascoltarci. Possiamo cogliere le meraviglie intorno a noi solo quando ci affidiamo ai nostri cinque sensi. La meraviglia è dentro di noi, sta a noi seminarla.
Testimonianze
Ghiannis Ritsos
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2022
pagine: 216
Come ha più volte affermato lo stesso Ritsos: “La poesia, nella misura in cui è poesia, ci dice sempre molte più cose, e in modo molto migliore, di quanto noi possiamo dire di essa”. Le due serie delle Testimonianze, scritte dal 1957 al 1965, sono composte da poesie brevi, spesso ellittiche, epigrammatiche, o in forma di parabola. Hanno al centro la problematica metafisica dell’uomo, la sua missione sociale e i problemi dell’arte poetica. Il poeta rivendica il diritto “che gli venga chiesta scusa a priori, in nome della coscienza delle cose indefinite, complesse, indecifrabili e irresponsabili della vita”, e confessa la sua soddisfazione per aver scoperto “la profondità” grazie all’esercizio della sua arte. Il tono di queste Testimonianze è impersonale, quasi indifferente, niente affatto sentimentale o retorico, umile e discreto, anche quando tratta di eventi tragici o drammatici, che affronta sempre con la moderazione che gli hanno insegnato le difficili esperienze della sua vita.
Noi, umani
Frank Westerman
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2022
pagine: 338
Nel 2003, sull'isola di Flores, fu portato alla luce lo scheletro di un ominide destinato a riaccendere il dibattito sulle origini e l'evoluzione della nostra specie: l'Homo floresiensis risultava infatti alto poco più di un metro e dotato di una massa cerebrale estremamente ridotta. Una nuova specie, oppure un passo indietro nell'evoluzione? O forse un caso di nanismo, in una particolarissima area geografica dove sono state rinvenute ossa di rettili e cicogne giganti e di elefanti nani? Stuzzicato nel suo formidabile fiuto per le grandi storie, Westerman si immerge in un'indagine che lo porta dalle sponde della Mosa alle isole dell'Indonesia, sulle tracce dei nostri antenati. Presto, però, la questione delle origini si rivela elusiva, troppo disputata tra grandi paleontologi e scuole di pensiero, con i dibattiti scientifici spesso viziati da rivalità personali, prestigio internazionale e rancori postcoloniali. E la domanda su chi fosse l'uomo di Flores lascia spazio a interrogativi più disturbanti e urgenti: cosa ci rende geneticamente umani? Come è cambiata nel tempo la risposta a questa domanda, dalla paleontologia degli esordi alle tecnologie di oggi?

