Narrativa classica (prima del 1945)
I racconti dell'arcolaio
Louisa May Alcott
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il Natale è alle porte, fuori infuria una bufera di neve, il vento sibila… sembra proprio che i ragazzi dovranno rimanersene a casa e rinunciare ai loro giochi, quando ecco che nella soffitta scoprono un arcolaio, l’apparecchio che un tempo si usava per fare gomitoli; ed ecco che, proprio attorno a questo vecchio strumento, con il fuoco scoppiettante, la nonna e la zia cominciano a incantarli con le loro storie dal sapore antico ma dal fascino intramontabile. Ce n’è per tutti i gusti: partendo dal racconto del fidanzamento dei nonni, la narrazione si snoda in tanti altri racconti tra storie di guerra, storie per bambini, storie d’avventura e storie di fantasmi, e tutti avranno un insegnamento per i giovani ascoltatori, che si fanno silenziosi e seguono rapiti… Pubblicati nel 1884 e qui proposti per la prima volta in traduzione italiana, "I racconti dell’arcolaio" ("Spinning-Wheel Stories") ci offrono un altro esempio della grandezza della scrittrice americana Louisa May Alcott, che tutti ricordano come autrice di un successo intramontabile come "Piccole donne".
Northanger Abbey
Jane Austen
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 304
"Come si avvicinarono alla fine del viaggio, l'impazienza di Catherine rinacque in pieno e a ogni tornante della strada aspettava di distinguere qualche tratto dell'abbazia, dei suoi muri massicci di pietra grigia, mentre gli ultimi raggi del sole scintillavano sui vetri delle alte finestre gotiche." Una giovane eroina con una passione insopprimibile e un'antica abbazia che sembra celare i più oscuri e terribili segreti. Un nuovo amore che sboccia tra misteri da svelare, conoscenze inaspettate e atmosfere sospese. Il gotico che fa inaspettatamente capolino tra balli, abiti di mussola e sere a teatro, e lascia intravedere una realtà misteriosa, un controcanto affascinante. Il più immaginifico e dissacrante tra i romanzi di Jane Austen, l'autrice di culto che continua ad ammaliare con la sua inimitabile ironia e sensibilità.
A proposito di Casanova
Miklós Szentkuthy
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 249
Miklós Szentkuthy, saggista, memorialista, romanziere – paragonato a Borges per l’erudizione e a Joyce (ne aveva tradotto l’Ulisse) per l’inventiva linguistica –, ha lasciato un’opera labirintica e proteiforme, ancora oggi completamente sconosciuta. Il centro di questo labirinto è un ciclo di dieci volumi, inclassificabili per forma e contenuto, che l’autore ha voluto raccogliere sotto l'etichetta paradossale e sottilmente blasfema di Breviario di sant’Orfeo. Quello che qui presentiamo, "A proposito di Casanova", è il primo pannello, dove le memorie del celebre avventuriero settecentesco servono da spunto e contrappunto per parlare di tutto, perché l’unico vero lusso, secondo Szentkuthy, è tutto ciò che esiste. Da Venezia alla musica di Mozart, dagli exploit erotici al gioco d’azzardo e alle tentazioni religiose, da uno squarcio sulla Susanna e i vecchioni di Tintoretto a uno stupefacente excursus sulla storia di Abelardo e Eloisa, ogni cosa, sfiorata dallo sguardo superstizioso e infantile di Szentkuthy, assume nuove sembianze, in un perenne gioco di metamorfosi. Una sorta di catalogo segreto, dove fatti metafisici, mezze verità o deliri razionali convergono nella pagina, rivelando l'intento di cogliere «le pieghe nascoste della realtà» e uno scrittore che non teme confronti e non ha paragoni. Vertiginoso e sfuggente, proprio come Casanova.
L'Orologio
Carlo Levi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 400
Un orologio che si rompe dà l’avvio alla storia di tre giorni e tre notti nel novembre del ’45, che segneranno una svolta epocale per l’Italia. La fine del governo resistenziale di Ferruccio Parri, l’inizio della crisi dei partiti liberale e azionista, l’avvento al potere di Alcide De Gasperi e della Democrazia cristiana, e soprattutto Roma e l’Italia di allora: un complesso intreccio di avvenimenti politici e di condizioni umane, una tensione e un pathos che coinvolgono il lettore, rivelando la temperatura di una stagione traboccante di vitalità e nello stesso tempo vulnerabile di fronte a tutte le illusioni. Introduzione di Francesco Piccolo. Con una postfazione di Mattia Acetoso.
Bàrnabo d’es mountanhes-Bàrnabo delle montagne
Dino Buzzati
Libro: Libro in brossura
editore: Fusta Editore
anno edizione: 2025
pagine: 240
Tutti vivono come se, da un momento all’altro, potesse giungere qualcuno di ignoto. Bàrnabo, giovane guardaboschi, è il primo personaggio di Buzzati a vivere profondamente l’attesa: scruta, giorno dopo giorno, la luce che nasce e si spegne sulle montagne, conoscendo l’essenza stessa dell’aspettare. È sempre lui a fare per primo esperienza del tempo come regista invisibile dell’esistenza, con segnali lievi, impalpabili e distratti, ma definitivi. Bàrnabo delle montagne – esordio letterario di Buzzati – rivela già quel tono favolistico e morale che segnerà la sua opera, aprendo la strada a una narrazione sospesa tra sogno, incubo e realtà.
Terre del finimondo
Jorge Amado
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 352
Il lento avanzare dell'uomo nel fitto della foresta amazzonica all'inizio del Novecento ha trasformato le «terre del finimondo», popolate di piante secolari e animali selvaggi, in efficienti e produttive piantagioni di cacao. La mancanza di scrupoli e la cupidigia dei fazendeiros ha scatenato la lotta per la conquista di nuove porzioni di territorio coltivabile. Ed è proprio la contesa per una di queste, la Foresta do Sequeiro Grande, a mettere due famiglie ferocemente l'una contro l'altra. Prendendo spunto da una vicenda reale cui da bambino aveva assistito, Amado compone una narrazione che raffigura anche simbolicamente un mondo che ha costruito la propria prosperità devastando la natura e concimando il suolo con il sangue versato nello scontro tra avversari. Muovendosi con sapienza tra fatti reali e fantasia, storia e leggenda, in questo romanzo del 1942 Jorge Amado mostra già di padroneggiare i registri tipici della sua arte, che lo renderanno uno degli scrittori più importanti del Novecento.
L'Abbazia di Northanger
Jane Austen
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 336
Catherine Morland è una fanciulla di campagna ancora ignara della vita ma dotata di una grande fantasia, che alimenta leggendo i suoi amati romanzi gotici. L’opportunità di conoscere l’ambiente di città arriva quando dei vicini benestanti, gli Allen, la invitano ad accompagnarli a Bath, dove Catherine frequenta la variopinta società che lì si riunisce per la stagione, e amplia le proprie conoscenze. Ma se l’amicizia con Isabella Thorpe le mostrerà la corruttibilità dei rapporti umani, dall’incontro con Henry Tilney prenderà avvio un’accidentata storia d’amore. Così, dopo Bath, Catherine prosegue nelle sue scoperte all’abbazia di Northanger, dimora dei Tilney, dove i misteri, almeno all’apparenza, abbondano. L’euforia di vedere realizzate le sue fantasticherie gotiche si scontra però con una quotidianità spesso complessa e ostile, che la costringerà a scendere a patti con il mondo reale, profondamente differente da quello della sua immaginazione. Pubblicato postumo ma scritto da Jane Austen prima di tutte le altre opere, "L’abbazia di Northanger" è a un tempo una brillante parodia dei romanzi sentimentali e una dimostrazione di quanto la letteratura sia utile per imparare a destreggiarsi nel mondo degli adulti.
Sanditon-I Watson-Lady Susan
Jane Austen
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 240
“Sono stanca di sottostare ai capricci altrui, di rimettermi al giudizio di persone per cui non ho nessun rispetto.” La giovane Charlotte fa il suo ingresso in società in una località di mare, Sanditon, lontana dal noioso villaggio in cui è nata. Emma, ragazza fiera e risoluta, decide di non contendersi con le sorelle il cuore del giovane Tom Musgrave, e si ritrova al centro delle attenzioni di due pretendenti. Infine Lady Susan, una donna tanto intelligente quanto votata allo scandalo: vedova da poco, si diverte a tenere in pugno il cuore di più uomini contemporaneamente e tesse una tela pericolosa in cui tutti i personaggi che le stanno attorno inciampano e si confondono. Le tre eroine protagoniste dei romanzi qui riuniti non hanno nulla da invidiare a quelle delle opere più note di Jane Austen. Ma questi scritti, incompiuti eppure perfettamente delineati, ci offrono in più una preziosa testimonianza sull’evoluzione dell’autrice, distribuiti come sono in tre epoche distinte della sua esistenza: dai primi esperimenti con la forma del romanzo epistolare nello stile di Richardson – Lady Susan – alla narrazione ironica in terza persona che si ritrova nei Watson, per finire con i toni da scrittrice satirica quasi dickensiana che dominano in Sanditon. Per le casualità della vita, dell’editoria e della morte, la produzione di Jane Austen ci sembra appartenere soprattutto alla seconda fase; ma la lettura dei testi di questa raccolta ci permette di notare meglio certe suggestioni nascoste anche nei romanzi più celebri – e di immaginare gli sviluppi che il suo talento narrativo avrebbe potuto regalarci se avesse avuto a disposizione più tempo.
Londra
Louis-Ferdinand Céline
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 504
All’inizio di Londra Ferdinand, alter ego di Céline, appena sceso dalla nave su cui si era imbarcato alla fine di Guerra, si ritrova nel mondo della mala londinese, o meglio di quella francese, fuggita in massa per scampare alle trincee. Una contro-società chiusa in sé stessa, con le sue regole inumane, da tutti accettate stoicamente. Ma che cos’è Londra? Un manuale di sopravvivenza a uso dei disertori, un inno dolente alla prostituzione, un’elegia alla città che i giornali dell’epoca definivano «il più grande mercato di carne umana del mondo»: mai così diversa, stralunata, affascinante nel suo superbo squallore. Céline squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni già incontrati in Guerra come la prostituta Angèle e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore), o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, «pura bontà», quello che Céline avrebbe voluto diventare. Tutti dal destino segnato, popolano giorno e notte grandi arterie e angiporti, androni e locali malfamati, parchi e latrine. La violenza, l’intensità quasi insopportabile di questa prosa dimostrano che il romanzo ci è pervenuto in una versione non purgata, che mai avrebbe potuto vedere la luce negli anni Trenta, quando è stato scritto, e resta materia incandescente ancora oggi. Perché Céline, lo sappiamo, vuole arrivare «fino a dove c’è l’origine di tutto». E per farlo ha bisogno di trovare la giusta dose di delirio, di far suonare il suo organetto nella nebbia, sul selciato infido della City, verso l’acqua che lo ha sempre tentato, verso il Tamigi: «È la notte del mondo che scorre, sotto i ponti. Si alzano come braccia per farla passare».
L'isola del tesoro
Robert Louis Stevenson
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 320
Nato come romanzo d'avventura per ragazzi, L'isola del tesoro è diventato uno dei capisaldi della narrativa di ogni tempo. Jim Hawkins, figlio del locandiere dell'"Ammiraglio Benbow", si trova coinvolto in una febbrile caccia a un tesoro nascosto su un'isola remota. Inizia così un viaggio costellato di mappe misteriose, ammutinamenti e pirati leggendari, tra cui il carismatico e ambiguo Long John Silver. Con una scrittura rapida e incalzante, Stevenson compone un romanzo di formazione che unisce l'euforia della libertà alla paura dell'ignoto. L'avventura diventa specchio del passaggio all'età adulta, evocando quella meraviglia intrisa di sgomento che accompagna la scoperta del mondo. Un racconto immortale che ha plasmato l'immaginario collettivo e che ancora oggi sa incantare lettori di ogni età.
Uno, nessuno e centomila. Con le opere di René Magritte
Luigi Pirandello
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 256
La sintesi completa di tutto ciò che ho fatto e la sorgente di quello che farò." Così Luigi Pirandello introduce la storia di Vitangelo Moscarda. Un uomo dalla vita semplice, comunemente ordinaria, fino a quel commento distratto, pronunciato dalla moglie, sul suo naso storto. Ed ecco la presa di coscienza: qualcosa che da sempre è stata sul suo viso sembra non appartenergli più. Ma può una scoperta così banale mandare in frantumi un'intera esistenza? Sì, se porta alla consapevolezza che il nostro io è talmente scisso e dissociato da essere un "uno" che possiede allo stesso tempo le "centomila" personalità che gli altri gli attribuiscono, fino a diventare per questo, tragicamente, "nessuno". L'ultimo romanzo di Pirandello è tra le opere più dirompenti del primo Novecento per il coraggio che ebbe di rappresentare la natura illusoria delle maschere imposte all'uomo dalla società borghese. Le pagine di questa edizione, che si arricchisce di una scelta di opere di René Magritte, sprigionano tutta la visionarietà di Pirandello: tra i quadri più celebri e affascinanti, e altri sorprendenti e meno conosciuti, il surrealismo dello scrittore siciliano si sposa all'immaginario del pittore belga, trascinando il lettore in un viaggio misterioso nella contraddittorietà dell'esistenza, e fra le sue "centomila" sfumature di verità.
Guerra
Louis-Ferdinand Céline
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 156
«Se Rabelais fosse stato un soldato nella prima guerra mondiale, non avrebbe potuto fare niente di meglio di Céline. Più di ogni altra cosa, lo spazio narrativo così ristretto, nel quale i personaggi appaiono e scompaiono ciclicamente come i pupazzi di una giostra, esalta la sua straordinaria capacità di caratterizzare e rendere indimenticabili i singoli esseri umani ... Céline è stato più di ogni altra cosa un superbo ritrattista, un impareggiabile anatomista della singolarità umana. Il suo stesso senso del comico e del grottesco nasce dalla constatazione, così fertile di conseguenze poetiche, che ognuno, in quel grande circo che è il mondo, recita la sua parte a modo suo, destinato a rimanere incomprensibile agli altri». (Emanuele Trevi). Con una premessa di François Gibault.

