Libri di Antonio Gramsci
Egemonia e democrazia
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 196
Antonio Gramsci ha elaborato il concetto di egemonia in vari passi dei suoi “Quaderni del carcere”. È dunque inevitabile che qualsiasi raccolta tratta dai Quaderni abbia un carattere di antologia, la cui natura unitaria è tuttavia assicurata dalla grande intuizione che il potere non sia assicurato dall’uso della forza, ma dal controllo delle modalità di formazione dell’opinione pubblica e del consenso politico, che Gramsci identifica nel controllo dell’università e della scuola, dei media, e in genere di tutti i processi culturali. In cento anni, questi processi sono profondamente cambiati con l’avvento di nuovi attori e nuovi canali, ma l’intuizione di Gramsci che lo scontro per il loro controllo sia un aspetto essenziale di ogni sistema politico conserva tutta la sua validità. L’egemonia è ancora la capacità di una classe, di un gruppo intellettuale, o di una forza politica, di influenzare e dirigere altre classi e altre forze politiche, come mostra questa selezione dai Quaderni curata da Gianni Cuperlo. Un’opera preziosa per orientarsi nell’odierno dibattito su egemonia e democrazia, che indica come malgrado i cambiamenti intervenuti il controllo dei processi formativi della cultura politica di una popolazione sia la più solida garanzia per acquisire e mantenere il potere.
Favole di libertà. Sei fiabe dei fratelli Grimm tradotte da Gramsci
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Hoppípolla Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 64
Nella sua cella di Turi, in Puglia, Antonio Gramsci – tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia – sceglie un gesto semplice e rivoluzionario al tempo stesso: tradurre ventiquattro fiabe dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm. In realtà sono ventitré, perché una rimase incompleta. A guidarlo non fu soltanto l’esercizio intellettuale, ma il desiderio profondo di inviare quelle storie ai suoi nipoti in Sardegna, per non recidere il filo che lo legava alla famiglia e al futuro. Quelle fiabe, rilette e riscritte con l’occhio di un uomo che non rinunciava a pensare anche nella prigionia, diventano un dono carico di significati: una pedagogia della libertà che parla di coraggio, trasformazione e giustizia attraverso il linguaggio universale dell’immaginazione. Sei di quelle storie – Giovannin Senzapaura, Mignolino, Gianni e la felicità, I dodici fratelli, Millepelli e Nevina – sono raccolte in questo volume, accompagnate dalle illustrazioni di Maria Gabriella Gasparri, che ne esaltano la forza poetica e visionaria. "Favole di libertà" è più di una raccolta di fiabe: è la testimonianza di come anche nelle condizioni più dure si possa continuare a credere nella dignità, nell’uguaglianza e nella possibilità di trasmettere speranza alle nuove generazioni.
Lettere dal carcere
Antonio Gramsci
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 300
Quando queste "Lettere" apparvero per la prima volta nel 1947, l'emozione fu intensa. Tra gli altri, Benedetto Croce rilevava che "il libro appartiene anche chi è di altro o opposto partito politico", e affermava che "come uomo di pensiero Gramsci fu dei nostri, di quelli che nei primi decenni del secolo in Italia attesero a formarsi una mente filosofica e storica adeguata ai problemi del presente". Monumento umano e letterario, documento di un rovello intellettuale, di una esperienza culturale e politica vitale per la nostra cultura, le "Lettere" sono entrate a far parte della coscienza degli italiani. Prefazione di Michela Murgia.
Quaderno del carcere n. 12
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Conoscenza
anno edizione: 2018
pagine: 104
L'educazione e la formazione sono due temi rilevanti e ricorrenti nella riflessione gramsciana.
La questione meridionale
Antonio Gramsci
Libro
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 1994
pagine: 72
Il Vaticano e l'Italia
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2006
pagine: 117
"In Italia, a Roma, c'è il Vaticano, c'e il papa: lo Stato liberale ha dovuto trovare un sistema di equilibrio con la potenza spirituale della Chiesa: lo Stato operaio dovrà anch'esso trovare un sistema di equilibrio." In queste brevi battute, risalenti al 1920, c'è tutto il nocciolo politico della ricerca di Antonio Gramsci sul Vaticano e la Chiesa in Italia. La consapevolezza della enorme funzione avuta dal papato nella storia del nostro paese, dell'influenza della religione cattolica sulle masse contadine e popolari convincono il futuro segretario del partito comunista che il movimento operaio deve comprendere la realtà della Chiesa e stabilire un costruttivo rapporto con essa.

