Letteratura: storia e critica
Letture imperdibili tra 0 e 14 anni
Roberta Favia
Libro: Libro in brossura
editore: Caissa Italia
anno edizione: 2024
pagine: 192
La lettura è una pratica fondamentale per la crescita di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ma cosa leggere e quando? Roberta Favia presenta una serie di letture di qualità per i primi quattordici anni di vita attraverso una selezione ragionata di 134 recensioni da lei firmate per il progetto teste fiorite. Le proposte di lettura sono organizzate secondo la vita scolastica dei bambini e divise in quattro sezioni (asilo nido, scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado), ciascuna arricchita da contenuti multimediali consultabili tramite QR code.
Giovanni Pascoli. Dal nido al cosmo
Bruno Nacci
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2024
pagine: 164
Giovanni Pascoli (1857-1912) è stato forse il più grande poeta italiano moderno: è l'orizzonte da cui muove questa nuova ricognizione che, tenendosi lontano dalle ormai abusate analisi linguistiche e psicanalitiche, riporta in primo piano uno scrittore di portata europea e dallo "sguardo cosmico" che rivoluzionò il linguaggio, i temi e le strutture della poesia del suo tempo. Questo Profilo, scritto con l'estro e la libertà di uno scrittore di vaglia come Bruno Nacci, è arricchito da un commento delle più celebri poesie dell'autore di Myricae e punta al cuore del mistero della sua poesia.
Dodici. Un numero che mette d'accordo
Marco Malvaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 184
Alla base della nostra capacità di contare e raggruppare, di seguire lo scorrere del tempo e persino di fare musica senza offendere le orecchie più sensibili, il dodici è un numero trasversale, dai molti significati, a volte contraddittori anche all'interno della matematica. In queste pagine si parlerà soprattutto di cosa ci permette di fare questo numero, fino a scoprire come sia fondamentale per la comunicazione umana - permettendoci addirittura di capire come mantenere un segreto e come comunicarlo solo a chi vogliamo noi. Se siete curiosi di sapere come una cifra possa essere così versatile, allora questo libro potrebbe interessarvi.
Vita di Lucrezio
Luciano Canfora
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2024
pagine: 368
Un grandissimo poeta che passa come uno sconosciuto, meglio come un innominato, nella società letteraria del suo tempo, che è il tempo di Cesare e di Cicerone. Un autore che risulta aver frequentato i grandi letterati dell'età sua, e del quale invece manca ogni notizia, anche la più ovvia. Questo è il paradosso di Lucrezio. Ci sono molte strade per addentrarsi in questo enigma: dalla congettura biografica (come fecero gli antichi) al virtuosismo combinatorio (come usano i moderni). In questo libro se ne è seguita una diversa: guardare a fondo nell'opera di Cicerone, il quale, tra i contemporanei di Lucrezio, fu il più importante divulgatore di filosofia. È risultato così che il De rerum natura, il poema fisico lucreziano, è il libro con cui Cicerone si è venuto cimentando polemicamente per decenni. Quel poema è per lui l'antagonista necessario, la bussola negativa. Ma perché non lo chiama mai in causa? Qual è il freno che gli impedisce di dichiarare apertamente il suo bersaglio? Questo libro adombra una risposta, che è forse di immediata evidenza.
La Divina Commedia di Dante Alighieri. Purgatorio. La guida completa alla seconda cantica con un commento d'autore
Piero Cigada
Libro: Libro in brossura
editore: Vallardi A.
anno edizione: 2024
pagine: 336
Per capire davvero l'opera del sommo poeta Pur essendo l'opera che ha fondato la nostra lingua, la Commedia di Dante è un universo così straordinariamente complesso che spesso si rivela difficile da capire anche soltanto nel suo significato letterale. Ancora più complessa si rivela quando si vanno a esplorare i suoi significati allegorici, i riferimenti filosofici o astronomici, le citazioni, i rimandi mitologici e numerologici, le questioni teologiche... Non a caso, per sottolinearne la sublimità, al titolo scelto da Dante fu poi aggiunto l'aggettivo «divina», e a partire dal Cinquecento il poema si diffuse come Divina Commedia. Questo volume, dopo aver presentato il quadro storico-sociale dell'Italia dell'epoca e i dettagli sulla vita, le opere e il pensiero del poeta, passa a riassumere e analizzare lo schema dell'intera cantica nel suo insieme. Quindi riepiloga, canto per canto, tutti gli eventi narrati e di ogni personaggio, luogo, riferimento, similitudine ne analizza il significato più profondo, per inquadrarlo a tutti i livelli, sia letterale sia allegorico e simbolico: Fatti, tempi e luoghi. Settori, cornici, tipologia delle anime. Personaggi incontrati e ricordati. Luoghi ed espressioni geografiche. Questioni filosofiche, teologiche, storiche. Riferimenti astronomici e alle scienze naturali. Similitudini, allegorie, simboli, citazioni. Questioni di metrica, lingua e stile, con parafrasi puntuale dei versi analizzati.
Il libro della letteratura. Grandi idee spiegate in modo semplice
Libro: Libro in brossura
editore: Gribaudo
anno edizione: 2024
pagine: 352
Cosa simboleggia la balena bianca in Moby Dick? Che cos’è in narrativa il flusso di coscienza? Cosa hanno in comune Lolita e Arancia meccanica? Il libro risponde a queste e altre domande, esplorando movimenti, correnti, personaggi e stili di scrittura attraverso 250 opere letterarie. Scritto in modo semplice, Il libro della Letteratura analizza elementi letterari e linguistici, ed è, inoltre, ricchissimo di incisive didascalie, grafiche e immagini che aiutano a fissare con chiarezza i temi centrali, le figure di spicco e gli stili, dall’epica antica, da cui emergono capolavori come l’Iliade o il Mahabharata, alle opere moderne di Italo Calvino, Bret Eston Ellis, Zadie Smith e molti altri.
I Promessi Sposi. Lettura guidata ai capitoli
Alessandro Capata
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Alpha Test
anno edizione: 2024
pagine: 192
Sintesi completa con descrizione di temi, stile, lingua e poetica; Analisi dei personaggi e delle sequenze narrative più rilevanti; Analisi e approfondimento delle interpretazioni critiche più accreditate.
Kafka. Un mondo di verità
Giorgio Fontana
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2024
pagine: 320
«Ci sono istanti in cui le sue pagine sembrano realmente guardarci, leggerci nel profondo e non viceversa: le immagini ci dominano, ne percepiamo l'urgenza, la radicale necessità; intuiamo che la posta in gioco è altissima»; «di colpo abbiamo l'impressione che quanto si legge non corrisponda davvero a ciò che accade fra le righe»: così, per Giorgio Fontana, l'enigma Kafka è implacabile. Al tempo stesso, però, è importante uscire dalla banalità del mito, dalla spettacolarizzazione racchiusa nell'abuso di un aggettivo, «kafkiano»: «Kafka non era un kafkiano; occorre prenderlo in primo luogo da scrittore, e in quanto tale non degradarlo a un "ufficio informazioni sulla situazione dell'uomo"». Insomma, senza cadere nell'errore che il sacerdote del Processo imputa a Josef K.: non rispettare lo scritto e cambiare la storia. Per entrare dentro tale enigma, l'estesa e ammaliante riflessione di Fontana inizia affrontando gli elementi tecnici: l'amalgama di naturalismo e fantastico, «i modi in cui Kafka si rapporta alla pagina: la scelta di un nome, l'entrata in scena di un personaggio, il posizionamento di una svolta narrativa». E ancora l'alterazione del tempo e dello spazio, il nitore della lingua, l'uso di un punto di vista limitato a fronte del classico narratore onnisciente - per contagiare il lettore con l'incertezza morale del protagonista - o gli straordinari episodi comici di cui sono punteggiati romanzi e racconti. L'autore rivela così la ricchezza dell'opera kafkiana senza dimenticare l'uomo che vi sta dietro: attingendo dai suoi scritti privati e da testi letterari inediti in vita, ma trattando il materiale con la consapevolezza di esplorare la sfera privata di un defunto. Tutto converge verso una domanda posta fin da subito, una questione semplice solo in apparenza: «Ancora Kafka. Perché?». Perché le sue parole ci inquietano ancora, e perché recano al contempo un senso di dignità e fermezza? Perché suonano così vicine al timbro che deve avere la verità? Questo libro scrupoloso e ricco di fonti non è un asettico testo di analisi: è l'urgenza di uno scrittore di dissezionare la propria esperienza di lettura e di senso; e di fare di tale esperienza, essendo l'autore un narratore egli stesso, qualcosa di concreto e coinvolgente per chiunque abbia letto Kafka, lo conosca o lo voglia conoscere. Un tentativo riuscito di saldare il debito culturale che la nostra epoca ha contratto con il grande praghese e il debito personale che lega Fontana a Kafka da sempre: camminando sulla linea che unisce il rigore filologico e lo slancio passionale, la critica letteraria e l'amore.
Amore e Psiche. L'enigma dell'amore
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2024
pagine: 272
La favola di Amore e Psiche, tramandata dalle Metamorfosi di Apuleio, è forse la più affascinante e misteriosa di ogni tempo. Il figlio di Afrodite, Amore, si innamora di Psiche, l’anima, ma il loro amore ha una condizione: Psiche non dovrà mai vedere il volto del suo amato. Amore diventa così lo sconosciuto amante notturno, che la possiede nel buio e all’alba sparisce. Psiche però, vinta dal desiderio di conoscere il suo amante, lo coglie nel sonno e gli illumina il volto con una lampada. Amore fugge, lasciando Psiche nella disperazione, ma i due innamorati, dopo un lungo periodo di peripezie, si ritroveranno e si uniranno in matrimonio: dalla loro unione, nascerà Voluttà. La favola ha dato vita a un numero infinito di variazioni. Secondo La Fontaine, per cui «tutto l’universo obbedisce all’Amore», i due amanti rappresentano la prova che l’illusione e il desiderio, cioè l’amore al buio, siano da preferire alla realtà. Per Keats, che diventa il «sacerdote di Psiche», Amore e Psiche simboleggiano il trionfo dell’amore. Secondo Heine, la colpa di Psiche, che «si lascia morire perché i suoi occhi hanno visto il corpo nudo del suo Amore», rappresenta i mali del cristianesimo. Per Leopardi, la curiosità di Psiche, «che era felicissima senza conoscere», è la prova dei danni della conoscenza. Secondo Pascoli, Psiche è l’emblema dell’impossibilità dell’amore, e non a caso ritroverà il suo Amore solo «oltre la morte». Per Marina Cvetaeva, la favola è il simbolo di quello che l’amore dovrebbe essere: «anima senza corpo». Il significato di Amore e Psiche, quindi, rimane un mistero, che rispecchia, forse, l’enigma dell’amore.
Sette. Le avventure di un simbolo
Raphael Ebgi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 192
La promessa di un sapere senza confini. La mente umana incontra il sette quando si spinge in luoghi di meraviglia. Quando riflette sugli abissi del male, o sulle altezze, ben più difficili, del bene. Quando deve dare ordine alla musica dell'universo, o quando prova a immaginare, a occhi aperti, una via che conduca fuori dal mondo. O quando, infine, deve pensare l'inizio e la fine di tutto, come insegna il libro dei libri, la Bibbia, che crea il mondo in sette giorni. Raccontare la storia del sette significa avventurarsi in spazi in cui i numeri si trasformano in divinità, in elementi della natura, nella materia dei sogni e in speranze di pace. Una storia solo apparentemente lontana, perché il mistero del sette non ha mai smesso di affascinarci, e continua a riaffiorare fra le trame della nostra vita.
Contro Antigone o dell’egoismo sociale
Eva Cantarella
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 120
«Vittima com'è di una disperata follia di annientamento e di distruzione, Antigone non ama nessuno, così come non ama sé stessa: il suo solo e vero amore è la morte». In una rilettura controcorrente della più celebre figura tragica della classicità, Eva Cantarella smonta pezzo per pezzo le basi su cui si fonda il mito di Antigone. Per la sua determinazione a dare sepoltura al fratello Polinice, violando la legge cittadina per obbedire a una legge non scritta, Antigone ha rappresentato nei secoli il modello insuperato di chi si oppone a un regime tirannico, di chi reagisce di fronte ai diritti calpestati e negati, di ogni donna in lotta contro il potere maschile. Ma questa figura che sembra racchiudere in sé ogni virtù non corrisponde al personaggio cui Sofocle ha dedicato l'omonima tragedia oltre 2500 anni fa. Ed è esplorando la distanza tra mito e personaggio che Eva Cantarella mette in luce lati sorprendentemente negativi dell'eroina da tutti osannata e arriva a contestare il ruolo di despota attribuito a Creonte, protagonista di una drammatica vicenda umana e politica che lo rende una figura non meno interessante e non meno tragica. Proprio come in un'orazione, portando prove a sostegno della propria tesi e confutando gli argomenti di potenziali avversari, la più grande studiosa italiana di diritto greco traccia un profilo di Antigone spiazzante e inevitabilmente divisivo.

