Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale
La prova scritta dell'esame di avvocato
Eliano Goltara, Silvia Cacciotti
Libro: Copertina morbida
editore: Alpha Test
anno edizione: 2017
pagine: 212
L'ottava edizione di questo volume consente di esercitarsi e verificare la preparazione a tutte le prove scritte dell'esame per l'abilitazione alla professione di avvocato. L'eserciziario si articola in tre parti: la prima parte, dopo una breve panoramica sulla pratica legale e sulle modalità di svolgimento dell'esame, fornisce alcuni suggerimenti per affrontare passo dopo passo la prova scritta, gestendo al meglio il tempo a disposizione; la seconda parte è dedicata allo svolgimento ragionato di 9 tracce di diritto civile e 9 di diritto penale; alcune di esse, particolarmente significative, sono tratte dagli esami scritti degli ultimi anni; la terza parte raccoglie le tracce per la redazione dei pareri di diritto civile e diritto penale somministrate negli esami di avvocato dal 1992 al 2016. L'appendice riporta, accanto alla principale normativa che regolamenta la pratica legale e l'esame di abilitazione professionale, il nuovo Codice deontologico approvato dal Consiglio nazionale forense.
Storia del diritto italiano. Ordinamenti e istituti di governo. Estratto delle parti terza e quarta
Antonio Marongiu
Libro: Libro in brossura
editore: Cisalpino
anno edizione: 2007
pagine: 197
Manuale di diritto privato romano
Matteo Marrone
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2004
pagine: XVI-425
Il presente manuale è stato concepito per i giovani che si accingono agli studi giuridici e che di concetti e categorie giuridiche sono pertanto, come affatto naturale, del tutto digiuni. L'autore ha tenuto conto delle esigenze di contenuti (elementari) e di dimensioni (ridotte) imposte dal nuovo ordinamento universitario per le Facoltà di Giurisprudenza. Ma al contempo gli è parso utile integrare in qualche punto l'esposizione con argomenti in precedenza solo accennati.
Exploring and translating legal discourse on sustainability
Pietro Manzella
Libro: Libro in brossura
editore: Forum Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 144
Il volume, in inglese, analizza il tema della sostenibilità nella legislazione dell'Unione Europea, mettendo in luce come questo concetto, spesso presentato nel diritto come un principio guida, venga strategicamente costruito attraverso il linguaggio per enfatizzare o attenuare specifici obiettivi ambientali, sociali ed economici. Inserito nel contesto dell'analisi critica del discorso (CDA), la publicazione evidenzia le dinamiche di potere insite nel linguaggio, dimostrando come determinati termini e strutture all'interno della normativa dell'ue possano mascherare responsabilità e legittimare azioni specifiche.
Gli dèi e la legge
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 236
Nel mondo antico, Roma rappresenta un'eccezione: gli dèi abitano la stessa città degli uomini e paiono sottoporsi alle stesse regole giuridiche. Le divinità straniere, ad esempio, possono essere accolte solo tramite un decreto del senato, poiché il ius, così come il rito, vincola tanto gli uomini quanto gli dèi. Tuttavia, in ambiti cruciali come la guerra o il dominio sui corpi umani, l'equilibrio apparente si incrina e il rapporto torna gerarchico. Gli dèi devono essere ingraziati e placati affinché il nemico venga sconfitto, e la stessa pax deorum, se compromessa, minaccia la sopravvivenza dell'intera comunità. Neppure il sangue può essere versato senza un'adeguata espiazione. Il libro affronta questi nodi da una prospettiva comparativa, mostrando come diritto e religione si intreccino in profondità. E, attraverso l'analisi dell'antico, apre uno sguardo sul presente, rivelando quanto il peso dell'ideologia religiosa continui a farsi sentire nelle guerre, nelle questioni bioetiche e nelle dinamiche biopolitiche.
Un manoscritto ritrovato. Politica, religione e diritto al tempo di Giustiniano
Orazio Licandro
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 324
In un codice palinsesto del X secolo, conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana, nel 1820 Angelo Mai scova alcuni fogli di un più antico manoscritto contenente un trattato del vi secolo. In forma dialogica, due personaggi, Menas e Thomas, appartenenti alla classe dirigente, probabilmente membri della squadra di commissari incaricata da Giustiniano di redigerne la compilazione, discutono della scienza politica e, confrontando la Kallipolis platonica con il De re publica di Cicerone, tracciano forme organizzative e di esercizio del potere di una basileia ideale. Il libro affronta un testo poco studiato ma prezioso condensato della cultura politica, giuridica e religiosa tardoantica. Alla corte di Giustiniano, in un momento cruciale per le sorti dell'impero, la voce di Cicerone tornava a risuonare. Gli esponenti di quel ceto di burocrati-intellettuali di Costantinopoli studiavano i classici del pensiero politico, da Platone ad Aristotele, a Cicerone, per affrontare i più pressanti problemi politici e istituzionali, recuperando l'idea di costituzione mista ancorata al sincretismo neoplatonico e cristiano. Un basileus legittimato da Dio e popolo, coadiuvato da un ‘gabinetto' di aristocratici, avrebbe assicurato un governo temperato nel segno della concordia ordinum e della ‘sinfonia celeste'.
Geopolitica e diritto. Un legame trascurato
Paolo Passaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 180
Può la geopolitica prescindere dal diritto? No, se non si vuole che i rapporti tra gli attori geopolitici si basino semplicemente sulla ragione del più forte. E può il diritto prescindere dalla geopolitica? No, se si vogliono ricostruire i motivi che hanno portato a certe scelte da parte di chi produce diritto. Ciononostante, geopolitica e diritto sono discipline che sembrano spesso ignorarsi in molte delle grandi sfide della contemporaneità: dalla lotta contro i cambiamenti climatici allo sviluppo delle nuove tecnologie, dalle migrazioni alle guerre, dalla competizione economica fino ai condizionamenti dello sport. Partendo da queste considerazioni e domande, vengono ricostruiti i rapporti tra la due “discipline”, per come sono e per come dovrebbero essere. Infatti, anche coloro che agiscono nel contesto geopolitico dovrebbero costantemente chiedersi se ciò che stanno facendo sia legittimo. Perché la geopolitica non può prescindere dai principi che fondano lo Stato di diritto.
Essere se stessi e non essere soli. Ragione giuridica, pluralismo e conflitti di valore
Nicola Dimitri
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2025
pagine: 448
Da quale snodo storico il diritto cambia "postura" di fronte alla pluralità, non più soltanto considerata una minaccia ma condizione della coesistenza? E che cosa accade quando la persona, a partire dalla sua dignità, diventa baricentro della ragione giuridica e, insieme, "luogo del plurale" - sintesi di appartenenze, pratiche e visioni del mondo? Ricostruendo alcune tappe del retroterra giuridico e filosofico che ha tematizzato il nesso tra pluralismo dei valori, persona e diritto - da Kant a Scheler, da Hartmann a Schmitt, da Weber a Kelsen - e intrecciando tali prospettive con alcune linee significative del dibattito giusfilosofico italiano del secondo Novecento, il libro mette a fuoco alcuni dei processi che hanno reso possibile pensare il diritto come una razionalità capace di non mortificare le differenze, ma di accoglierle. Una razionalità chiamata a misurarsi con l'impresa, sempre provvisoria, di coniugare l'individualità (l'essere se stessi) con l'orizzonte più ampio e plurale che le appartiene (il non essere soli). Senza eludere i chiaroscuri e le ambivalenze del paradigma pluralistico, e a partire da un dialogo con le prospettive teoriche qui richiamate, questo lavoro rilancia infine questioni ancora attuali sul ruolo del giurista e sulla funzione del diritto di fronte ai conflitti di valore che attraversano la temperie odierna.
Il Pitecantropo. Suite in sei movimenti, un preludio e una coda
Andrea Raciti
Libro: Libro in brossura
editore: Epieikeia
anno edizione: 2025
pagine: 208
Chi è o che cos’è il Pitecantropo? Scimmia umana o uomo scimmiesco, è un dispositivo che divide l’essere da se stesso, è il nome della scissione che “infetta” ogni tentativo di pensare il fondamento delle cose. Attraverso un’interrogazione serrata, che è sempre anche una requisitoria e, insieme, una confessione dal sottosuolo, Raciti diviene il “filosofo implacabile” del Pitecantropo, l’accusatore di Dio e del Capitale, il teorico di un nuovo concetto di diritto naturale, che ora viene pensato a partire da una metafisica dell’eccezione, elaborata al di là di Schmitt e Benjamin. Mescolando invettiva e sarcasmo, violando tutte le regole del linguaggio accademico, spingendo il lettore verso l’abisso di un pensiero del fondamento in quanto “s-fondato”, Raciti lancia una sfida, una provocazione che promette però di non deludere coloro che sapranno raccoglierla.
Norma religiosa e norma secolare. La regolamentazione Shari'ah compliant nei contesti giuridici a maggioranza non islamica e la compatibilità con l'ordinamento italiano
Alessandro Cupri
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2025
pagine: 204
La presente indagine propone un'armonizzazione tra diritto italiano e diritto islamico, finalizzata al riconoscimento di un modello di finanza islamica compatibile con i principi costituzionali di pluralismo religioso su cui si fonda l'ordinamento italiano. L'obiettivo principale è dimostrare l'assenza di incompatibilità normativa tra i principi che regolano i mercati finanziari italiani e quelli islamici. La prima parte dell'indagine ha come oggetto il diritto islamico dei contrattiShari'ah compliant e osserva una prospettiva interna all'ordinamento religioso. Nella seconda parte, invece, si analizza l'ordinamento religioso nel rapporto con l'ordinamento secolare partendo dall'analisi del mercato finanziario britannico, forse il più noto esperimento di finanza islamica nel contesto occidentale. Sarà questo ilbenchmark alla luce del quale valutare le potenzialità inclusive del sistema finanziario italiano.
Lo schermo del diritto. Visioni dalla caverna. Volume Vol. 2
Paolo Heritier
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 386
La serie di lezioni Homo Homini Homo. Frammenti e figure di un’antropologia contrappone a un’antropologia hobbesiana (“Homo homini lupus”) o spinoziana (“Homo homini deus”), una visione filosofica e giuridica ispirata a Vico e a Pico della Mirandola, alle law and humanities e ai visual legal studies. Il secondo volume, a partire dall’analisi del film di Lars von Trier Antichrist, rilegge la questione del dilemma di Böckenförde, già fonte del dibattito tra Benedetto XVI e Habermas sul fondamento antropologico delle società liberali, in relazione all’impatto dei social network sulla democrazia e la separazione dei poteri. La rilettura del mito di Eden, attraverso il passaggio da Michelangelo a Chagall, introduce a un’antropologia della libertà umana non amartiologica, alla svolta affettiva in metafisica, nel diritto e nelle neuroscienze (neuroni specchio) e a una metodologia didattica immersiva di ricerca-creazione, provando a rovesciare la cattura delle tecnologie digitali da parte delle corporation del digitale e della logica dell’università-azienda.
Lo schermo del diritto. Volume Vol. 1
Paolo Heritier
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 352
La serie di lezioni Homo Homini Homo. Frammenti e figure di un’antropologia contrappone a un’antropologia hobbesiana (“Homo homini lupus”) o spinoziana (“Homo homini deus”), una visione filosofica e giuridica ispirata a Vico e a Pico, alle law and humanities e ai visual legal studies. Il primo volume costituisce un affresco volto a criticare il mito della separazione tra nascita umanista della prospettiva e la precedente cultura figurale, fino a Dante: analizzando la continuità teologico politica tra pittura, teatro, cinema e sguardo contemporaneo a 360° del robot. A partire dall’analogia tra la caverna di Platone, quella immersiva della realtà virtuale e quella del caso finzionale di Lon L. Fuller situato nel 4300 d.C. – in cui quattro speleologi rinchiusi in una caverna divengono cannibali per sopravvivere e sono giudicati colpevoli di omicidio –, viene abbozzata un’antropologia non hobbesiana, introducendo al problema del male e del sacrificio come fondamento dell’esistenza stessa della società.

