Filosofia
Breve storia della nostra inerzia
Maurizio Ciampa
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 176
L'inerzia si nasconde dietro l'accelerazione delle nostre vite. Un racconto che è denuncia e gesto di resistenza, una ricerca di senso tra le rovine del presente. Perché parlare d'inerzia nel nostro mondo in costante e precipitosa accelerazione? L'inerzia insidia il cuore del nostro tempo, è la parte in ombra del suo frenetico attivismo. Questa «breve storia» ne ricostruisce i diversi volti: dall'accidia dei monaci nei primi secoli dell'età cristiana alla malinconia rinascimentale, dallo «Spleen» della Parigi di metà Ottocento ai «nati morti» di Dostoevskij e all'«Oblomov» di Goncarov. Fin dentro il Novecento, con la «fine della storia» pronunciata da Kojève prima e da Fukuyama poi. Il racconto procede oltre, guardando alla «stasi ad alta velocità» che caratterizza i nostri anni, alla cancellazione del futuro, alla nuova malinconia e al «collasso cognitivo», che sembrano emergere, in modi diversi, dall'uso diffuso delle tecnologie digitali. Dove stiamo andando? È la domanda che risuona nella seconda parte di questa storia che non vuole soltanto esplorare l'età oscura che ci troviamo a vivere, ma prova ad incrinare l'inerzia in cui sembriamo intrappolati.
La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso
Alfredo Gatto
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 150
Che cos'è reale? Da Platone a Foucault, dalla fisica quantistica al Marvel Cinematic Universe, Alfredo Gatto sfida l'idea che
La luce dell'anima. Scienza ed effetti. Parafrasi dei Sutra Yoga di Patanjali
Alice A. Bailey, Salvatore Brizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Libraio editore
anno edizione: 2025
pagine: 380
Un’opera di profonda saggezza spirituale, in cui Alice A. Bailey presenta una parafrasi illuminante degli antichi Sutra Yoga di Patanjali, maestro della filosofia yoga e fondatore del Raja Yoga. Questa edizione arricchita include il commento contemporaneo di Salvatore Brizzi, saggista e ricercatore spirituale, che rende accessibili e attuali gli insegnamenti millenari del testo. Bailey, guidata dalla sua collaborazione telepatica con il maestro tibetano Djwhal Khul, interpreta i Sutra non solo come un percorso di disciplina interiore, ma come una vera e propria “scienza dell’anima”, destinata a chi cerca di connettere la mente concreta con la realtà superiore dello Spirito. I temi centrali dell’opera – la concentrazione, la meditazione, l’illuminazione – vengono esplorati con rigore e chiarezza, in una sintesi di psicologia esoterica e pratica meditativa. Nel suo commento, Brizzi offre una lettura incisiva, pratica e trasformativa, capace di parlare al lettore moderno che si trova oggi ad affrontare il risveglio della coscienza in un mondo in rapido cambiamento.
I fantasmi del presente. 1948-1984. Adorno, Sontag, Foucault, Feyerbend. La fine della filosofia e un nuovo illuminismo
Wolfram Eilenberger
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 416
“Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie,” affermò Theodor W. Adorno nel 1949, l’anno del suo ritorno in Germania dagli Stati Uniti. Ma non valeva lo stesso per la filosofia? Come si può tentare di pensare di nuovo dopo aver guardato nell’abisso? Gli ideali dell’illuminismo sono perduti per sempre? La scienza, l’arte e la democrazia hanno ancora qualcosa da promettere o è arrivato il momento di dire addio all’idea stessa di umanità? Esplorando il pensiero di Theodor W. Adorno, Susan Sontag, Michel Foucault e Paul K. Feyerabend, giganti intellettuali del secondo Novecento, e muovendosi tra Francoforte, Parigi, Londra, Berkeley e New York, "I fantasmi del presente" segue la nascita delle teorie filosofiche che conducono direttamente alle grandi fratture ideologiche del presente: dalla decostruzione della cieca fede nel progresso alle teorie del complotto; dalla liberazione sessuale all’ottusità riflessiva della “wokeness”; dall’avanguardia radicale al crollo di tutte le distinzioni tra cultura alta e bassa; dalla critica della tecnologia all’ecoattivismo. Quattro tra i pensatori più originali e acuminati del secolo scorso trovano in questo evocativo racconto un compiuto ritratto, e Eilenberger dimostra ancora una volta come la filosofia possa offrirci una via d’uscita per affrontare la crisi del nostro tempo. Quale filosofia può ancora guidarci oggi? Sulle orme di Theodor W. Adorno, Susan Sontag, Michel Foucault e Paul K. Feyerabend, Eilenberger disegna un ampio panorama delle idee nell’Occidente del secondo dopoguerra.
Alla foce
Giorgio Agamben
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 272
Come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in sé in qualche modo l’intero corso. È quanto avviene in questo libro, in cui l’autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all’ultima mano che il vecchio pittore dà alla tela che era andato dipingendo. Non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. «Tutta l'opera di Kafka non è che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all'accusa che egli stesso ha mosso contro di sé. Per questo, al di là della sua abilità di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. Ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all'autoaccusa - o all'autocalunnia - che si è fatto non ricorda né come né quando e della quale non riesce più a venire a capo. È quanto Kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. Ma un alibi è qualcosa di più ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. Non può consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, è piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. E poiché siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l'alibi dovrà insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. Le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. Esse non sono forse altro che questa luce - così reale e prezioso è il loro non esserci».
Le lezioni della storia
Edgar Morin
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 96
Quante erano le probabilità che Atene, piccola città-stato della Grecia classica, trionfasse nella battaglia di Maratona sconfiggendo l'apparentemente imbattibile impero persiano? Chi, nel 1789, avrebbe mai previsto che un semplice tenente sarebbe diventato prima il vittorioso generale delle campagne d'Italia e poi l'imperatore dei francesi, dominando quasi tutta l'Europa per quindici anni? E di certo nessuno, nel 1914, immaginava che l'assassinio dell'arciduca ereditario d'Austria potesse innescare la reazione a catena che portò a un sanguinoso conflitto destinato a durare oltre quattro anni, coinvolgendo le grandi potenze mondiali e provocando venti milioni di vittime. Eppure, tra le altre cose, la storia ci insegna che le guerre sono un concentrato di imprevisti e conseguenze inevitabili, che un singolo individuo può modificare irrimediabilmente il corso degli eventi, e soprattutto che dobbiamo aspettarci il «continuo ripresentarsi dell'inatteso». Con l'erudizione e la leggerezza che lo hanno reso celebre, nelle "Lezioni della storia" Edgar Morin compone una sintesi di ciò che di più importante ha appreso in un secolo di vita e di studio, consegnandoci uno strumento prezioso per interpretare il passato dall'antichità ai giorni nostri e, forse, capire cosa possiamo attenderci dal futuro.
Pensiero osceno. Lo scandalo delle donne che pensano
Annarosa Buttarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Tlon
anno edizione: 2025
pagine: 112
In un'epoca in cui l'Europa sta smarrendo se stessa e le proprie promesse, mentre intellettuali e istituzioni ripetono vecchie formule incapaci di fronteggiare la complessità del nostro tempo, pensatrici e filosofe offrono un'alternativa concreta e vitale. Annarosa Buttarelli attraversa la storia del pensiero per riportare alla luce le voci delle donne che, da sempre, pensano "fuori scena", oltre i confini della filosofia idealista, astratta e dicotomica. Pensiero osceno rivela che "pensare veramente" significa partire dal sentire, dall'esperienza vissuta, dalla relazione. Da Elisabetta del Palatinato e Olympe de Gouges fino a Helene von Druskowitz e Hannah Arendt, emerge una genealogia femminile potente e inascoltata, una costellazione teorica e pratica che sfida il pensiero dominante, invitando a un risveglio collettivo guidato dalla lucidità ostinata e visionaria delle pensatrici oscene.
Nelle parole del Buddha
Bodhi Bhikkhu
Libro: Libro in brossura
editore: Ubiliber
anno edizione: 2025
pagine: 608
Il Buddha non lasciò nulla di scritto e non diede nessuna organizzazione sistematica ai suoi insegnamenti. Dopo la sua morte, furono i seguaci a decidere di tenere memoria di tutti i suoi discorsi dando così forma al canone Pāli, che oggi è la fonte più antica e cospicua di testi buddhisti delle origini e la più vicina temporalmente alla voce del risvegliato. Grazie a questa antologia pensata da Bhikkhu Bodhi è possibile conoscere il pensiero del Buddha attraverso le sue stesse parole. Divisi in dieci sezioni, i principali argomenti sono stati tradotti e corredati da introduzioni che aiutano il lettore a comprendere meglio le tematiche affrontate come, per esempio, la condizione umana, la capacità di padroneggiare la mente e l'inesorabile legge del Karma. Pensata sia per chi si accosta per la prima volta ai testi antichi che per chi già è dentro la materia, quest'opera preziosa è una bussola per orientarsi nella sconfinata saggezza del buddha.
La rivoluzione? Non c’è mai stata
Catherine Malabou
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 2025
pagine: 232
«La proprietà è il furto!» afferma Proudhon a pochi decenni dagli eventi rivoluzionari. Ma questa icastica affermazione è ampiamente travisata dai suoi contemporanei, a partire da Marx e dalla sua interpretazione economicista della storia. Il furto è infatti soprattutto un furto di memoria e di senso che cancella – occultandola sotto la retorica egualitaria – la nascita della proprietà privata e delle sue nuove tipologie di esclusi: quei proletari (all’interno) o quei colonizzati (all’esterno) che sono solo la versione moderna degli esclusi dell’Ancien Régime (i servi, ma non solo). In definitiva, il 1789 ha sì abolito i privilegi feudali, ma non la condizione servile, reintroducendo un sistema iniquo di distribuzione della ricchezza che ha vanificato una cruciale rivendicazione plebea: la fine delle disuguaglianze. E questo oblio sull’effettivo statuto del regime proprietario e delle dinamiche di dominio che lo sottendono si è non solo costantemente replicato, ma ha persino impregnato alcune critiche contemporanee della proprietà come la teoria dei beni comuni o gli stessi approcci decoloniali.
L'infinito universo e i mondi
Bruno Giordano
Libro
editore: Di Renzo Editore
anno edizione: 2025
pagine: 208
Grammatica dei tempi messianici
Donatella Di Cesare
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2025
pagine: 84
I costruttori della torre di Babele volevano assicurarsi fama, garantirsi eternità, farsi un nome. Ma dovevano rivelarsi tanto poco padroni del tempo quanto del linguaggio. Come finirà allora la sfida del loro nome contro il Nome di Dio? Potrà la diaspora delle lingue trovare nei tempi messianici la via della redenzione? Seguendo il filo dell’ermeneutica ebraica questo libro ricostruisce, con il ritmo avvincente di un racconto, le profezie sull’istante messianico che segnerà la fine. Nell’unisono con cui verrà invocato, sarà il Nome di Dio a irrompere nella storia per sovvertirla, a invertire il tempo nell’eternità. Nel doppio futuro di Dio – «Sarò colui che sarò» (Es 3, 14) – affiora il nesso tra linguaggio e redenzione. Vocativo assoluto, Parola dell’incontro, Nome della speranza messianica, il Tetragramma è la possibilità di oltrepassare il tempo nel tempo, di fare della memoria l’inizio della redenzione. Sarà il Nome a porre il sigillo della fine.
Una certa idea dell'idea
Massimo Donà
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 126
Due sembrano essere i sentieri lungo i quali si sarebbe dipanata una vicenda complessa e non di rado contraddittoria, come quella della filosofia occidentale: uno, quello del logos, e l’altro quello della phantasia. Ma sono davvero “due” questi sentieri? E poi, sono i medesimi realmente “separabili”? La questione è, ancora una volta, quella del rapporto tra identità e differenza; ma potremmo anche dire, tra immobilità e mutamento, tra universalità e individualità. Questioni intorno a cui si sarebbe consumata una “scombiccherata” vicenda come quella che ci ha condotti infine a farci allegramente beffe della “verità”. D’altronde, se per verità si intende quella costituita dall’idea platonica, ma poi anche dalle moderne leggi scientifiche, allora il nostro tempo ha tutte le ragioni del mondo per liberarsi senza troppi scrupoli di un’idea pesante, universale, statica, nonché fondamentalmente “meccanica”, come quella di “verità”. Valida “allo stesso modo” per tutti gli essenti.

