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Biografie e storie vere

La lista di Josephine. La storia vera e mai raccontata della donna ebrea che ingannò i nazisti per salvare migliaia di prigionieri dai campi di concentramento

La lista di Josephine. La storia vera e mai raccontata della donna ebrea che ingannò i nazisti per salvare migliaia di prigionieri dai campi di concentramento

Elizabeth B. White, Joanna Sliwa

Libro: Libro in brossura

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2024

pagine: 352

Da Lublino, nel cuore della Polonia occupata, la matematica ebrea Josephine Janina Mehlberg utilizzò documenti falsi per fingersi un'aristocratica polacca e conquistare la fiducia degli ufficiali nazisti. La “Contessa” riuscì a raggiungere una posizione di prestigio e con astuzia, lusinghe e una tenacia d'acciaio, convinse i funzionari delle SS a rilasciare migliaia di prigionieri dal campo di concentramento di Majdanek. Ottenne il permesso di consegnare cibo e medicine mentre contrabbandava personalmente forniture e messaggi ai combattenti della Resistenza e alla fine, superando un'infinità di pericoli, riuscì a salvarsi dalla guerra e a emigrare negli Stati Uniti. Attingendo al manoscritto delle memorie inedite di Mehlberg, due storiche professioniste ed esperte dell'Olocausto hanno scoperto la storia completa di questa donna straordinaria e l'hanno portata alla luce dopo oltre settantacinque anni di oblio. La storia vera, straordinaria e sconosciuta di Josephine Janina Mehlberg, una matematica ebrea che salvò migliaia di vite fingendosi una contessa.
12,90 €

Centoparole per raccontare una vita

Centoparole per raccontare una vita

Red Canzian

Libro: Libro rilegato

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2024

pagine: 336

Le parole hanno il potere di emozionare, aiutarci a crescere, farci soffrire o placare i dolori dell'anima. In ognuna di esse si nasconde un mondo affascinante e complesso, che cambia e si trasforma a seconda del momento e del sentimento che viviamo. Red Canzian ha scelto cento parole, quelle che sente più sue, dando a ognuna un'interpretazione del tutto personale e raccontando quali ricordi rievocano, quanto hanno influito sulla sua crescita, sul suo modo di essere e di intendere la vita stessa. Un'occasione per fare un bilancio personale e professionale, in cui lo storico bassista dei Pooh allarga lo sguardo agli eventi che ha vissuto sul palco e fuori, ai valori che lo ispirano, agli affetti nei quali trova rifugio e riparo e ai progetti che coltiva incessantemente con instancabile entusiasmo. Ma il suo desiderio, con questo libro, è soprattutto quello di arrivare al cuore oltre che alla testa del lettore, per coinvolgerlo in riflessioni ed emozioni profonde, attraverso suggestioni che inducono a sognare, credere e osare, sempre con passione, per provare a trovare un nuovo significato alla parola domani.
18,90 €

I grandi industriali del Piemonte. I pionieri

I grandi industriali del Piemonte. I pionieri

Gianni Oliva

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2024

pagine: 160

Tra fine Ottocento e inizio Novecento, Torino e il Piemonte sono in piena evoluzione. Dopo la perdita del ruolo di capitale politica, Torino pone le basi per un decollo industriale tumultuoso, e la regione non è da meno. Torino e il Piemonte mutano pelle, ponendosi all'avanguardia dell'industrializzazione nazionale ed ergendosi al livello delle più avanzate realtà europee e mondiali. Gianni Oliva traccia l'affascinante e articolato profilo delle più emblematiche figure imprenditoriali piemontesi protagoniste di quegli anni eroici: Alessandro Cruto e Giovanni Agnelli, Vincenzo Lancia e i brillanti iniziatori dell'epopea aumobilistica, Luigi Lavazza e Napoleone Leumann, la famiglia Martiny e i Borsalino, i tessili biellesi e gli imprenditori del cinema, i creatori della moderna industria editoriale torinese e Camillo Olivetti: una carrellata di geniali protagonisti di un movimento che cambierà per sempre l'identità regionale. Il testo è corredato da un prezioso apparato iconografico.
14,00 €

Roberto Assagioli. La vita e l'opera del fondatore della psicosintesi

Roberto Assagioli. La vita e l'opera del fondatore della psicosintesi

Paola Giovetti

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2024

pagine: 192

Roberto Assagioli (1888-1974) fondò la psicosintesi agli inizi del ’900, una corrente psicologico-esistenziale il cui interesse è ancora vivo anche e soprattutto perché è una “psicologia per l’uomo sano”: è l’arte di educare se stessi e gli altri per costruire un mondo migliore. Assagioli, oltre che di medicina, psichiatria e psicologia, si occupò di letteratura, esoterismo, questioni sociali, educative e spirituali. Ebreo di nascita, mostrò sempre estremo rispetto per tutte le religioni. Contribuì allo sviluppo della psicologia umanistica e transpersonale e fu uno dei fondatori della medicina psicosomatica. L’autrice ne narra la vita attraverso documenti di prima mano, testimonianze di chi l’ha conosciuto e traccia un quadro ampio ed esauriente del suo pensiero. Introduzione di Sergio Guarino.
19,50 €

Italo Balbo. Il gerarca che oscurò Mussolini

Italo Balbo. Il gerarca che oscurò Mussolini

Giordano Bruno Guerri

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2024

pagine: 576

“Se il fascismo nacque a Milano, fu a Ferrara, con Italo Balbo, che trovò la formula del successo nell’accordo con gli agrari e nell’organizzazione militare dello squadrismo. Si trattava di una rivoluzione che aveva molti punti di contatto con la reazione e si basava anche su una violenza spesso gratuita. Come capo e uomo d’azione, Balbo fu inflessibile e determinante nel portare a compimento la conquista del potere e nell’instaurare il regime fascista. Né l’una né l’altro probabilmente si sarebbero verificati – e comunque non in quel modo e in quei tempi – senza la volontà e la determinazione di Balbo. Sempre più gigantesca appare oggi l’importanza delle imprese aeronautiche ideate, organizzate e realizzate da Balbo. La sua intuizione geniale fu di capire che il volo sarebbe stato alla portata di tutti soltanto organizzandolo non come impresa eroica di pochi audaci, ma come prassi quotidiana per uomini comuni che possono volare tranquilli, certi di una perfetta organizzazione a terra come in cielo. Su un simile personaggio fiorì, e vive tuttora, una tradizione narrativa e storiografica che, ispirandosi alle sue imprese clamorose, allo stile bizzarro e anticonformista, alla figura fascinosa e all’origine ferrarese, ne ha fatto ‘un condottiero rinascimentale’, un cavaliere di ventura cinquecentesco vissuto per sbaglio nel ventesimo secolo. Niente di più falso: l’aspetto forse più sorprendente che emerge da questa biografia è la straordinaria modernità di Balbo come capo e come politico: il suo spiccatissimo senso della propaganda, la capacità di sfruttare i media e il proprio carisma, l’abilità di eccitare e incanalare le masse erano qualità che Balbo possedeva in massimo grado, inferiore in questo solo a Mussolini. In definitiva, la storia di Balbo è la favola realizzata dell’uomo della strada che dice ‘se comandassi io’ e arriva davvero a comandare, autore, vittima e complice del sistema in cui opera e di cui non si sa liberare.” (Giordano Bruno Guerri)
24,00 €

Angela Davis. Donne e pensiero politico

Angela Davis. Donne e pensiero politico

Raffaella Baritono

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2024

pagine: 92

Angela Y. Davis è una delle più influenti studiose e intellettuali americane viventi. In questo breve profilo, la sua riflessione politica e storiografica viene analizzata rimandando agli episodi più significativi della sua vicenda biografica, in modo da dar conto del proficuo intreccio fra prassi e teoria, fra scelte individuali e collettive che la caratterizza. Esponente di primo piano del femminismo afroamericano, Davis è tra coloro che hanno introdotto il concetto di intersezionalità per mettere in luce il modo in cui l'articolazione dei diversi dispositivi di potere abbia storicamente prodotto differenti posizionamenti, soprattutto per quel che riguarda i vissuti delle donne afroamericane, di quelle appartenenti alle minoranze etniche e di quelle povere. Davis, inoltre, denuncia le radici di quell'incarceramento di massa che contraddistingue il contesto statunitense e che ha funzionato da strumento di disciplinamento dei conflitti etnici, razziali e di classe.
13,00 €

Oligarca per caso. Il racconto della vita di un italiano alla ricerca degli italiani

Oligarca per caso. Il racconto della vita di un italiano alla ricerca degli italiani

Giuseppe De Rita

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2024

pagine: 224

Giuseppe De Rita – ideatore, fondatore e oggi presidente del Censis – è l’uomo che ha portato in Italia la ricerca sociologica sul campo ancor prima che venisse creata una cattedra universitaria di sociologia. Come pochi ha contribuito a descrivere l’Italia nei rapporti periodici come nei suoi articoli per il «Corriere della Sera». In questo libro, scritto insieme al giornalista Lorenzo Salvia, racconta per la prima volta le tappe principali della sua vita intrecciate agli snodi dell’evoluzione politica, sociale ed economica del Paese. Come quando nel 1951 viene «arruolato» nel castello di Sermoneta per i corsi del Movimento ispirato dagli Alleati per defascistizzare l’Italia del Dopoguerra. Da lì nasce una convinzione che manterrà per tutta la vita: l’oligarchia, spesso considerata un pericolo per la democrazia, è in realtà uno strumento necessario per il buon funzionamento delle società moderne. Una idea che si rafforzerà negli anni, durante la sua esperienza allo Svimez, con i suoi viaggi nelle aree interne del Mezzogiorno o nel Belucistan iraniano e poi al Censis. Nel corso della sua vita De Rita incontra, conosce, consiglia (ma litiga anche con) buona parte dei politici e degli imprenditori che hanno guidato il Paese. Tanti gli aneddoti, come la notte in cui sconsigliò (inascoltato) al premier De Mita di introdurre una patrimoniale, i no a chi gli chiedeva un impegno diretto in politica, da Berlusconi a Prodi, o le gelosie della politica sui patti territoriali, inventati da presidente del Cnel. E molte le confessioni personali: gli otto figli, la casa di Courmayeur, l’importanza della fede, la passione per il calcio. A delinearsi in queste pagine è non solo una biografia inedita e appassionante, ma anche una rilettura della storia del Paese attraverso lo sguardo di un suo testimone d’eccezione.
17,50 €

Le estati (quasi) felici di Gustav Mahler. Tra Attersee e Wörthersee, 1893-1907

Le estati (quasi) felici di Gustav Mahler. Tra Attersee e Wörthersee, 1893-1907

Piero De Martini

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 240

“Le estati (quasi) felici di Gustav Mahler” è il racconto dei mesi in cui il compositore e direttore d’orchestra austriaco scrisse le sue musiche. Uno sguardo ravvicinato sul genio e l’umanità di Mahler, e sui modi in cui li ha messi al servizio della musica. Mahler componeva solo d’estate. Finita la stagione dei concerti si ritirava in campagna e lì, finalmente libero da impegni sociali e lavorativi, creava. Ancora oggi, sulle rive dei laghi Attersee e Wörthersee rimangono, segni indelebili del suo passaggio, due casupole fatte realizzare appositamente per poter lavorare in completa solitudine. Sono costruzioni minuscole, spartane, dotate solo di pianoforte e scrivania; luoghi in cui allontanarsi dal rumore degli uomini e immergersi nella natura. Chiuso in queste Komponierhäuschen, mentre fuori la vita continuava, Mahler rifletteva sull’esistenza, s’interrogava sull’universo e metteva in musica le sue risposte. Partendo dai canti epici della Seconda Sinfonia, passando per le profetiche tragedie dei Kindertotenlieder fino ad arrivare alla titanica orchestrazione dell’Ottava, musica e vita s’intrecciano nel racconto di Piero De Martini che, in punta di piedi, entra nell’intimità di Gustav Mahler e ne fa un ritratto vivo e sfaccettato: quello di un uomo scontroso, polemico, ricco d’idiosincrasie e ossessioni, ma anche genio vulcanico, profondamente ambizioso e dalla traboccante creatività.
20,00 €

Se vedi una luce danzare sull'acqua. Lettere tra sorelle, 1904-1941

Se vedi una luce danzare sull'acqua. Lettere tra sorelle, 1904-1941

Vanessa Bell, Virginia Woolf

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 416

“Se vedi una luce danzare sull’acqua” è la raccolta, a cura di Liliana Rampello, delle lettere tra Vanessa Bell e Virginia Woolf. Una corrispondenza in gran parte inedita in Italia, che racconta circa quarant’anni di vita di due sorelle: le passioni e le delusioni, i successi letterari e artistici, le tragedie private e gli echi delle due guerre mondiali. Le incontriamo che hanno poco più di vent’anni, le sorelle Stephen: Vanessa si preoccupa affettuosamente della salute di Virginia, le annuncia la sua visita a Londra, la conforta per il crollo nervoso che l’ha appena colpita. Ne ha quasi sessanta, invece, Virginia, quando scrive alla sorella maggiore il suo biglietto di addio: poche frasi, colme di disperazione, nelle quali si intravede un amore che non ha mai smesso di brillare. Tra questi due messaggi c’è una vita intera, trascorsa scrivendosi ogni volta che per qualche ragione erano distanti. Frase dopo frase, Virginia e Vanessa passano da ragazze a adulte, e da adulte a donne mature; si confrontano sulla scrittura dell’una e sulla pittura dell’altra; si confessano gli innamoramenti e le gioie – oltre che le noie – dei rispettivi matrimoni e famiglie; si scambiano pettegolezzi e tenerezze, invidie e gelosie; si abbracciano dopo i lutti e negli abissi della depressione. Nel fare tutto ciò si ritraggono, inevitabilmente, l’una con le parole dell’altra: le loro sono lettere spontanee, ironiche, disinibite, scritte in una lingua scintillante da cui affiora tutta la grandezza e la fragilità di due personalità irripetibili, ma anche il brusio spregiudicato della cerchia di Bloomsbury. Questo epistolario è l’inedita biografia di un rapporto umano indissolubile, qualcosa che è più della somma di due vite: qualcosa che sta tra due vite.
35,00 €

Il redivivo. Benedetto Croce e il quaderno segreto

Il redivivo. Benedetto Croce e il quaderno segreto

Emma Giammattei

Libro: Libro in brossura

editore: Hoepli

anno edizione: 2024

pagine: XXXVI-124

Il ritrovamento di un quaderno autografo di Pasquale Croce, padre di Benedetto, ci aiuta a rileggere in una luce diversa la biografia del grande filosofo. Il Redivivo è il titolo di un poemetto di Victor Hugo, Le Revenant, tradotto dal filologo Isidoro del Lungo. Fu trascritto nel febbraio 1866 a Pescasseroli dal padre di Croce, il quale si specchiava nella situazione che, insieme con la moglie, stava vivendo: Benedetto, il futuro filosofo, aveva "preso il posto" di un primogenito Benedetto, morto a tre anni. Nel 1916 Croce ritrova il quadernetto sotto le macerie del terremoto di Casamicciola, dove aveva perso tutta la famiglia ed egli stesso era rimasto ferito, ne fa un libriccino che avrà accanto a sé per tutta la vita. È il suo tema natale, il tema 'nascosto' della sua filosofia: colui che rinasce, colui che ritorna. Ed è questo il senso di tutto il suo pensiero, sempre oltre le rovine, capace di raccontare e quindi superare l'epilogo, la fine.
18,00 €

Benito. Storia di un italiano

Benito. Storia di un italiano

Giordano Bruno Guerri

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

pagine: 348

«Durante il regime fascista gli italiani, parlando di Benito Mussolini – fra loro, in casa – lo chiamavano “Benito”, non con il cognome, né “il duce”, tanto era una presenza familiare nelle loro vite, detestata o più spesso amata. Da qui bisogna partire, per capire quell’epoca.» Ecco, capire cosa fu il regime è impossibile se non si inquadra il suo fondatore, se non si cerca di definire, nelle sue contraddizioni e nelle sue dinamiche passionali, il rapporto tra gli italiani e Mussolini. Giordano Bruno Guerri, che dell’epoca fascista è uno degli storici più acuti e attenti, ricostruisce in un volume illustrato la biografia del duce, certo, ma soprattutto quella dell’uomo Mussolini, il Benito che per vent’anni (e ancora oggi) è entrato, di prepotenza o accolto di buon grado, nelle case degli italiani. Dall’infanzia in Romagna agli esordi socialisti e rivoluzionari, dalla fondazione dei Fasci fino alla dittatura e al tragico epilogo nazionale, in queste pagine si trova la «storia di un italiano» che degli italiani non aveva una grande opinione e che sugli italiani esercitò una fascinazione spesso violenta e subdola ma anche sincera e autentica: «“Benito” era una figura vicina, semplice, simile, eppure tanto più forte, qualcuno in cui era facile e bello identificarsi». Scandagliando le ricerche storiche degli ultimi ottant’anni, Guerri offre ai lettori un ritratto mai agiografico del «fondatore e affondatore dell’Impero»; ne restituisce i contorni anche intimi e privati, riesce a proporne una radiografia politica che illumina la solitudine del Capo e la sua tendenza all’improvvisazione e a disattendere i suoi stessi principi. Infine, Guerri indica un tratto distintivo e inesplorato del Ventennio, la differenza tra fascismo e mussolinismo: «Gli italiani erano mussoliniani, non fascisti, perché in lui si volevano identificare, in un superuomo che chiamavano familiarmente “Benito”».
27,00 €

Churchill. La biografia

Churchill. La biografia

Andrew Roberts

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 1408

Si racconta che nel 1889 un giovane Winston Churchill, corrispondente del “Daily Mail” durante la seconda guerra boera, abbia incoraggiato un uomo appena ferito di striscio al grido di «Nervi saldi, ragazzo! Nessuno viene colpito due volte lo stesso giorno». È solo uno degli infiniti aneddoti sul suo conto, ma mette in luce lo strano mix di ironia e cinismo, decisione e combattività che lo portò a essere uno degli uomini più importanti del Novecento. Sono talmente celebri le sue battute, la sua risolutezza, il suo acume, da far venire il dubbio che in qualche modo Churchill abbia sfruttato le sue doti narrative per costruire in vita un monumento a se stesso: è pur sempre l’unico statista ad aver vinto un premio Nobel per la letteratura. Ma è stato davvero l’uomo del destino, che l’Occidente liberale ha contrapposto ai più bui totalitarismi? Andrew Roberts ha attinto a una sterminata documentazione (fra cui i diari inediti di re Giorgio vi) per scrivere la sua biografia definitiva. Ne rievoca l’infanzia aristocratica e l’apprendistato militare in India, lo segue attraverso i primi incarichi politici e durante la prima guerra mondiale. Qui Churchill impara a risollevarsi dalle sconfitte, facendo tesoro dei suoi stessi errori: come stratega militare fallisce la campagna di Gallipoli, e all’indomani del conflitto mondiale si trova progressivamente estraniato dal cuore della politica inglese. Eppure, con l’acume e la verve del polemista, è fra i primi a scorgere il pericolo dei totalitarismi. Così, quando il Regno Unito chiama, è pronto a rispondere: torna alla ribalta durante la seconda guerra mondiale, dimostrando di saper trattare alla pari con Unione Sovietica e Stati Uniti, e nell’ora più buia diviene la voce della nazione, l’uomo risoluto ma fiducioso nel futuro della democrazia attorno a cui si stringe un intero popolo e forse l’intero continente. Lontano dall’agiografia ma non immune al fascino del personaggio, Churchill, la biografia restituisce tutte le luci dell’intelligenza e le ombre del carattere (tra sospetti di alcolismo, cronica umoralità e crolli depressivi) di un uomo che non fu un predestinato, ma un fabbro del proprio, e del nostro, destino.
36,00 €

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