Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Passigli

Consigli al giovane scrittore

Consigli al giovane scrittore

André Gide

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 112

Ritrovati fra le sue carte dopo la morte, i Consigli al giovane scrittore offrono un insolito campionario di utili raccomandazioni che André Gide, sotto forma di aforismi, offre a un immaginario giovane che vuole dedicarsi alla letteratura. Il grande scrittore francese invita a riflettere sull’arte in generale e sulla scrittura in particolare, suggerendo che occorre considerare quest’ultima come un mestiere che si impara, e che non bisogna farsi incantare dalle sirene del successo («Se quello che cerchi è il successo», afferma, «non seguire nessun mio consiglio»): ci vogliono misura, rigore e una costante applicazione, e non si astiene da giudizi e aneddoti che rendono queste pagine ancora oggi particolarmente attraenti. È importante, però, secondo l’autore, saper anche leggere le opere altrui, ed è proprio questo l’oggetto della conferenza Sull’influenza nella letteratura, tenuta a Bruxelles nel marzo 1900, dove Gide dichiara di voler fare l’apologia degli “influenzati” e degli “influenzatori”. Ed è in fondo anche l’oggetto dell’altro breve saggio che conclude il nostro volume, Ricordi letterari e problemi attuali, anch’esso pensato per una conferenza che tenne a Beirut nell’aprile del 1946. Qui Gide ritorna al passato della sua vita letteraria, agli autori che lo hanno segnato – bellissime le pagine su Mallarmé –, cercando di rintracciarvi una risposta ai problemi del secondo dopoguerra, in cui la nuova gioventù, totalmente disorientata in seguito agli orrori a cui ha assistito, si rivolge ora alla neonata scuola esistenzialista.
10,00

Tutti i miei peccati

Tutti i miei peccati

Francesco Jovine

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 184

Apparentemente lontani dalle opere più frequentate di Francesco Jovine, che indagano in particolare il mondo contadino dell’epoca partendo da quel microcosmo molisano in cui lo stesso scrittore era cresciuto, i due racconti che fanno parte di questo volume, pubblicati per la prima volta nel 1948, allargano la visuale alla frastornante realtà della Capitale. Così, in “Tutti i miei peccati”, il racconto che dà il titolo al volume, Nicoletta Rostagno, giovane donna “sedotta e abbandonata”, si confessa a un prete per mezzo di una lunga lettera che scava nelle profondità di una psicologia intrisa di un dolente narcisismo; mentre nel secondo racconto, “Uno che si salva”, il giovane maestro Siro Baghini, recatosi a Roma per laurearsi e per “vivere”, vede giorno dopo giorno le sue speranze sgretolarsi, perduto fra le attenzioni delle donne della famiglia che lo ospita e il gioco d’azzardo. Ancora una volta, Jovine si conferma narratore di estrema finezza; e la distanza dalle opere più note è solo apparente, perché anche la provincia in Jovine, come ha scritto Arnaldo Bocelli, era soprattutto «metafora o mito di una condizione umana» che ritroviamo anche qui, tra questi disillusi protagonisti.
17,50

Il Sessantotto. Il confronto tra PCI e movimento studentesco

Il Sessantotto. Il confronto tra PCI e movimento studentesco

Giorgio Amendola, Luigi Longo

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 64

In tutto l’Occidente il Sessantotto ha rivoluzionato la società e la politica, modificando valori tradizionali e consolidati ruoli sociali e familiari, sino a incidere profondamente sui comportamenti sessuali e politici. Di fronte a un fenomeno che in Italia assumerà negli anni il volto di una vera e propria contestazione violenta, culminata nel tentativo di lotta armata delle Brigate Rosse con il suo carico di morti, due “mostri sacri” del comunismo italiano, l’allora segretario del PCI Luigi Longo, diretto erede di Togliatti, e Giorgio Amendola, figlio del leader liberale Giovanni, vittima del fascismo, si scontrano in due lunghi articoli su «Rinascita», la rivista degli intellettuali del PCI. In un inatteso rovesciamento di posizioni, Longo vede nel movimento studentesco istanze comuni con quelle del movimento operaio. Amendola, invece, vede gli studenti come figli di una borghesia che nulla aveva da spartire con la classe operaia, che allora si identificava ancora con il PCI, e teme che la loro agitazione si radicalizzi e si rivolti – come in effetti avvenne – contro lo stesso partito. Completa il volume la prefazione di Gianni Cuperlo, ultimo segretario della Federazione Giovanile del PCI, forse il più fine intellettuale tra i dirigenti dell’attuale Partito Democratico.
7,50

In bilico

In bilico

Sauro Albisani

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 160

«… Risuona lo stile di Albisani, tra i nostri migliori e più autentici poeti, ancora nitido. Si mostra erede quasi scanzonato, cioè libero, del miglior Novecento italiano, fa stare dentro la sua poesia le mosse di certe imprendibili sfumature luziane o uno “spietato tango” montaliano a far rima con “piango”. Certo Caproni risuona non poco, quello di Res Amissa, che compare pure esplicitamente, come se ci fosse anche qui forse qualcosa di perduto, o nascosto. Ma mai Albisani ricade dentro la sola letteratura. La sua poesia, anche in questi territori dove le ombre si addensano, dove il sentimento del tempo si fa smagato e quasi arido, è pur sempre poesia bambina. L’infanzia non abbandona l’Albisani che si sente invecchiante e amaro e abitato da stupori bizzarri, obliqui. Un che di infantile non abbandona questa poesia che comunque ha negli occhi e nel cuore la tensione a una osservazione del vivente come segno, come alfabeto di un discorso da decifrare, lingua da imparare ancora e ancora…» Dalla prefazione di Davide Rondoni
18,50

C'era una volta la Banca d'Italia. Storia del capitale dell'Istituto

C'era una volta la Banca d'Italia. Storia del capitale dell'Istituto

Oliviero Pesce

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 268

Nei suoi 130 anni di vita, la Banca d’Italia ha ricoperto nella storia del nostro Paese un ruolo fondamentale che ha conosciuto tuttavia profondi mutamenti. Questo libro – il cui autore ha ricoperto vari ruoli nel sistema bancario italiano – esamina la storia del capitale dell’Istituto e le modifiche intervenute negli ultimi anni, in particolare l’inversione di rotta tra la normativa del 2005, che ne prevedeva la cessione allo Stato o ad altri enti pubblici, e quella del 2013, con la quale non solo se ne lasciava la proprietà ai partecipanti-vigilati, ma se ne aumentava il valore da 156.000 a 7,5 miliardi di Euro, ovvero di 48.000 volte. Mentre il ruolo della Banca d’Italia veniva ridimensionato da quello crescente della Banca Centrale Europea. Questo libro costituisce una guida alla comprensione del ruolo che questo grande Istituto ha svolto nella economia e nella politica italiane.
28,00

I racconti dell'arcolaio

I racconti dell'arcolaio

Louisa May Alcott

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2022

pagine: 256

Il Natale è alle porte, fuori infuria una bufera di neve, il vento sibila… sembra proprio che i ragazzi dovranno rimanersene a casa e rinunciare ai loro giochi, quando ecco che nella soffitta scoprono un arcolaio, l’apparecchio che un tempo si usava per fare gomitoli; ed ecco che, proprio attorno a questo vecchio strumento, con il fuoco scoppiettante, la nonna e la zia cominciano a incantarli con le loro storie dal sapore antico ma dal fascino intramontabile. Ce n’è per tutti i gusti: partendo dal racconto del fidanzamento dei nonni, la narrazione si snoda in tanti altri racconti tra storie di guerra, storie per bambini, storie d’avventura e storie di fantasmi, e tutti avranno un insegnamento per i giovani ascoltatori, che si fanno silenziosi e seguono rapiti… Pubblicati nel 1884 e qui proposti per la prima volta in traduzione italiana, I racconti dell’arcolaio (Spinning-Wheel Stories) ci offrono un altro esempio della grandezza della scrittrice americana Louisa May Alcott, che tutti ricordano come autrice di un successo intramontabile come Piccole donne.
18,50

Lettere di Natale alla madre. 1900-1925

Lettere di Natale alla madre. 1900-1925

Rainer Maria Rilke

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2022

pagine: 128

"Questo è il Natale, avvertire dentro di sé, una volta all'anno, questa aspettativa, questo fermo diritto che niente può deludere. Sentire che in fondo i nostri più grandi desideri, se solo apriamo a loro il nostro cuore, non possono non essere esauditi. Questi sono, carissima mamma, i miei pensieri di Natale per te...". (Rainer Maria Rilke)
10,00

La Divina Contessa. Studio sulla Signora di Castiglione

La Divina Contessa. Studio sulla Signora di Castiglione

Robert de Montesquiou

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 292

Tra le più interessanti opere di Robert de Montesquiou c’è questa “La Divine Comtesse. Étude d’après Madame de Castiglione”, apparsa in soli 200 esemplari nel 1913, oggi preziosi sul mercato antiquario. Con questo suo sottile ritratto, Montesquiou non solo rende omaggio a una delle donne più belle e influenti di ogni tempo, che tanto ruolo ebbe anche nel nostro Risorgimento, ma al tempo stesso unisce alla rappresentazione della bellezza e del potere la narrazione della decadenza che fa seguito alla loro perdita. Con sottile introspezione nella psicologia della “Divina Contessa”, Montesquiou offre anche il ritratto di un’epoca che stava ormai irreparabilmente tramontando. Non è certo casuale che alla Contessa di Castiglione, negli ultimi anni della propria esistenza volontariamente ritiratasi a vita privata e alla costruzione del proprio mito, abbia volto la sua attenzione Gabriele D’Annunzio, il cui destino si sarebbe egualmente concluso nella volontaria reclusione del Vittoriale. Prefazione di Gabriele D’Annunzio.
22,50

Andalusia della voce

Andalusia della voce

Fabio Scotto

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2026

pagine: 112

«Le mappe del vedere, nella poesia di Fabio Scotto, sono come la velatura – colorata e musicale – di altre mappe, quelle del sentire: lo sguardo sui paesaggi urbani e metropolitani, sulle figure che li abitano, annuncia e in qualche modo avvalora e rafforza lo sguardo sui sentimenti, oltre che l’ascolto delle loro pulsazioni. Quell’“andalusia della voce” che è titolo della raccolta, e che riappare nel primo dei testi, “Piccola Carmen”, per essere ripreso nella finale “Nota” come cifra propria di una poetica, è insieme respiro del dire e ritmo del sentire. Un sentire sul cui cielo trascorrono nuvole di nostalgia, ma si tratta di una nostalgia aperta, capace di istituire un forte legame tra la parola e la custodia di un tempo svanito e tuttavia colmo di presenze affettive, dialoganti, prossime, presenze che di fatto divengono ritmo e luce e suono della propria interiorità. Per questa contiguità stretta tra il vedere e il sentire, tra la geografia fisica e quella interiore, tra il viaggio e le immagini preservate, il nesso parola e musica appare come il modo più naturale e quasi necessario per quella sorta di cura amorosa dell’avventura umana alla quale diamo il nome di poesia…» Dalla prefazione di Antonio Prete
14,00

Xingu

Xingu

Edith Wharton

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2025

pagine: 64

Nell’ambito dei programmi del loro esclusivo club, alcune signore della “buona società” dell’America provinciale del primo Novecento hanno invitato per un incontro Osric Dane, la romanziera sulla cresta dell’onda, colei che è assolutamente indispensabile avere letto. Nel corso di una conversazione alla quale Osric Dane sembra partecipare solo per dare mostra della sua snobistica superiorità sulle titubanti interlocutrici, ecco che di colpo la situazione si rovescia quando una delle donne, in maniera del tutto inattesa, chiede alla scrittrice che cosa ne pensa di Xingu. Chi o cosa è dunque questo Xingu che bisogna a tutti i costi conoscere?
7,50

Ode a Salvador Dalí. Tutte le odi. Testo spagnolo a fronte

Ode a Salvador Dalí. Tutte le odi. Testo spagnolo a fronte

Federico García Lorca

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2025

pagine: 96

Federico García Lorca e Salvador Dalí si conobbero nel gennaio del 1923 alla Residencia de Estudiantes di Madrid, dando vita ad un’amicizia tra le più profonde per entrambi, non esente da un’attrazione che nel poeta sarebbe stata causa anche di sofferenza. Dalí era allora appena diciannovenne, di sei anni più giovane di Lorça, eppure questo non aveva impedito a Federico di intuire già da allora nell’amico la profondità di un talento che lo avrebbe portato a diventare uno dei massimi artisti del Novecento. Anche da questo punto di vista, l’“Ode a Salvador Dalí” rappresenta un documento di fondamentale importanza, come diretta testimonianza di quel cammino comune delle arti che è stato uno dei motori fondamentali della storia artistico-letteraria del secolo scorso. Ma già all’epoca dell’Ode, e già all’interno di questo testo, si possono rintracciare anche alcuni precisi motivi che distanziavano, e non solo esteticamente, i due amici. Come scrive Valerio Nardoni nella prefazione, «mentre la concezione artistica di Dalí era tutta diretta verso il nuovo, García Lorca viveva più da vicino gli ideali dei suoi compagni di generazione, che non scindevano la ricerca del nuovo dalla riscoperta del passato»; un passato che veniva sì rivissuto e rilanciato sotto il segno dei grandi scrittori dei “siglos de oro” spagnoli, ma che in Lorca si agganciava anche a una profonda fascinazione verso ciò che gli appariva più autenticamente popolare nella vita spagnola. Del resto, tra le altre odi riunite nel presente volume – che raccoglie l’intero gruppo di odi scritte dal poeta andaluso, compresi alcuni abbozzi dalle “Poesie disperse” – ve n’è un’altra, splendida, non a caso dedicata a un altro grande amico di Lorca, il compositore Manuel de Falla, riscopritore e innovatore della cultura musicale popolare. In un certo senso si può dire che, con Dalí e de Falla, García Lorca si trovava tra due estremità in parte opposte ma che egli stesso sentiva egualmente importanti per la propria ispirazione; e la sua risposta non poteva che essere la sua grande, originale, unica poesia.
12,50

Un medico d'altri tempi. Nuove storie di medici e medicina

Un medico d'altri tempi. Nuove storie di medici e medicina

Arthur Conan Doyle

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2025

pagine: 128

“Un medico d’altri tempi” completa, dopo la pubblicazione in questa stessa collana de “La lampada rossa”, la raccolta delle “Storie di medici e medicina” di Arthur Conan Doyle. Non tutti sanno che Sir Arthur Conan Doyle, il grande inventore del moderno romanzo poliziesco e creatore di Sherlock Holmes, uno dei personaggi più amati e longevi della letteratura dell’ultimo secolo, ha studiato medicina e ha praticato la professione per quindici anni come medico di bordo di una baleniera e di un piroscafo e infine con un suo ambulatorio. Pubblicati nel 1894, quando oramai la fama di Conan Doyle aveva raggiunto dimensioni ragguardevoli, questi racconti sono prima di tutto un atto di amore non tanto verso la medicina – della quale peraltro, anche dopo aver cessato la professione, Conan Doyle continuò a interessarsi attivamente – quanto verso ciò che la figura del medico rappresenta, e soprattutto rappresentava nei tempi passati. Com’è noto, lo scrittore scozzese ha costruito Sherlock Holmes e il suo “metodo” sulla base di un approccio scientifico ai fatti da interpretare non dissimile dal metodo diagnostico seguito dai medici in un periodo in cui non disponevano dei moderni strumenti di indagine. Ma nelle sue “Storie di medici e medicina” l’autore privilegia un altro aspetto dell’esperienza medica: le occasioni di incontro con ogni tipo di persona e di problemi che, unite a quelle doti di “metodo”, facevano del medico un saggio conoscitore della vita e della varietà dei tipi umani. Questi racconti si trasformano così nell’affresco sublime e leggero di un intero mondo, di un’intera società, la società vittoriana, descritta in personaggi di ogni tipo e di ogni classe sociale. E tanto Conan Doyle è pressato dalla sua fantasia e dalla sua voglia di raccontare che talvolta l’argomento medico gli va stretto, e il medico non diventa altro che una mera scusa, un personaggio assolutamente secondario, o viene sostituito, come nel caso de “Il Lotto 249”, uno dei racconti noir più belli di Conan Doyle, da uno studente di medicina. Questa raccolta è inedita in Italia, e rappresenta quindi una grande occasione per apprezzare un aspetto diverso e sorprendente di un grande scrittore ancora in parte sconosciuto e in grado di riservare al lettore molte piacevoli sorprese.
14,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.