Salerno Editrice: Piccoli saggi
Con il senno e con la spada. Il cardinale Albornoz e l’Italia del Trecento
Francesco Pirani
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 240
Due sono i protagonisti di questo libro: il cardinale castigliano Gil Albornoz e l'Italia, in cui il cardinale fu inviato dai papi di Avignone dal 1353 al 1367. In quegli anni Albornoz assunse il ruolo di indiscusso protagonista nella storia politica e militare e seppe riorganizzare profondamente lo Stato della Chiesa, tanto che nella tradizione storiografica ne è considerato il secondo fondatore, dopo Innocenzo III. L'autore non propone una biografia tradizionale d'impianto cronologico, bensì indaga gli ambiti nei quali si svolse la missione di Albornoz per tentare una sintesi, che consenta di comprendere meglio i cambiamenti nella storia d'Italia. Sia sotto il profilo politico, nella costante ostilità verso i Visconti di Milano, sia per l'aspetto militare, nell'urgenza di una Penisola invasa dalle truppe mercenarie europee, o nella riconfigurazione dei poteri all'interno dello Stato della Chiesa, l'attività di Albornoz fu vigorosa. Se il suo ruolo di legato dei papi avignonesi si poneva sul solco di una tradizione che percorre tutto il Trecento, è indubbio però che la sua forte personalità e la sua personale visione sulla realtà italiana seppero dar vita ad assetti e soluzioni innovative. Il libro indaga luci e ombre di questa vicenda, talora complicata dai difficili rapporti fra Albornoz e i papi di Avignone, e valorizza al contempo il ricco lascito ereditario del cardinale: il Collegio di Spagna di Bologna, istituito dal cardinale nel suo testamento, è infatti il più antico collegio universitario italiano che abbia conosciuto una vita ininterrotta fino ad oggi.
Olimpiade regina di Macedonia. La madre di Alessandro
Lorenzo Braccesi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 176
Olimpiade fu tra le figure più carismatiche e influenti del mondo antico, ricoprì un ruolo fondamentale nella storia greca, in quanto moglie di Filippo il Macedone e madre di Alessandro Magno. Visse in un'età di espansione per la Macedonia del consorte; in cui l'Epiro di suo fratello, il Molosso, si proietta sull'occidente italiota, istituendo relazioni con Roma; in cui il figlio, Alessandro si proclama successore dell'impero ecumenico dei persiani, esportando una nuova cultura, che sarà quella ellenistica. Olimpiade fu il tramite tra il Molosso e Filippo, e quindi tra le due sponde adriatiche, tra oriente e occidente. Donna dalla sensibilità esasperata, dedita a rituali e culti misterici, orfici e dionisiaci, orgogliosa delle sue mitiche ascendenze troiane, esclusiva nel rapporto con il figlio, che l'amò profondamente a dispetto delle irruenti iniziative politiche. Si macchiò di sangue uccidendo anche suoi stretti congiunti, pur di garantire al figlio la successione al regno paterno, e al figlio del figlio l'eredità del genitore. Durante la conquista dell'Asia, Olimpiade e Alessandro restarono in rapporto epistolare, con lettere che ci informano sul presunto mistero del concepimento divino del grande conquistatore, che ci ragguagliano sui difficili rapporti della donna con il reggente di Macedonia, che ci dicono dell'apprensione della madre per la salute del figlio, il quale, da parte sua, la rassicura e la mette al corrente delle sue continue scoperte scientifiche e geografiche ed etnografiche. Lorenzo Braccesi ci propone il primo ritratto di una figura cruciale per la storia della Grande Macedonia e dunque del mondo antico.
Il mistero del tempio. La rivolta ebraica sotto Traiano
Livia Capponi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 144
Nel 70 d.C. Tito distrugge il Tempio di Gerusalemme radicalizzando gli animi delle comunità ebraiche di Antiochia, Cipro, Egitto e Cirenaica. Durante l’esilio gli scampati alla catastrofe coltivano la speranza, politica e messianica, di rientrare in terra d’Israele e ricostruire il santuario, in una sorta di nuovo Esodo. In questo contesto, Traiano, dopo aver conquistato la Dacia, si prepara ad invadere l’Oriente ma ha bisogno del supporto delle comunità giudaiche fiorenti nell’impero partico. Per questa ragione concede loro un aiuto finanziario, autorizzando l’allestimento di una via presidiata per il ritorno in Giudea e di banche per finanziare la ricostruzione del Tempio. L’imperatore conquista cosí Armenia e Mesopotamia. Tuttavia, l’operazione diplomatica scatena aspre ostilità fra gli ebrei e le popolazioni greche cittadine. Le comunità ebraiche dei territori appena conquistati insorgono e l’interludio di tolleranza cede presto il passo a una guerra sanguinosa e distruttiva le cui ricadute dureranno millenni.
Gregorio contro Federico. Il conflitto per dettar legge
Ortensio Zecchino
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 288
Il sempre più spinto laicismo dell'Occidente, specularmente antitetico al radicalismo islamico, affonda le radici in un secolare processo storico riattualizzato in età tardo-medievale dallo scontro tra Papato e poteri secolari. Culmine ne fu il conflitto tra Gregorio IX e Federico II. Pomo della discordia si rivelò la Costituzione che Federico promulgò per il Regno di Sicilia. Il papa reagì duramente, pretendendo, quale suprema autorità spirituale dell'Europa cristianizzata, di essere giudice del rispetto del diritto naturale-divino negli ordinamenti secolari, nonché difensore dei privilegi in essi riconosciuti da tempo alla Chiesa. Il testo della Costituzione e il carteggio tra i due, finora non adeguatamente indagati sotto tale profilo, consentono di penetrare nelle ragioni, anche recondite, del conflitto culminato nella scomunica papale e nella rabbiosa reazione di Federico. Benché sorto in un contesto lontano dal nostro, da quel conflitto emergono due ragioni sempre attuali: l'autonomia del Politico e la necessità di porre limiti all'onnipotenza del legislatore.
Le lettere di Ungaretti. Dalle cartoline in franchigia all'inchiostro verde
Silvia Zoppi Garampi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 145
Le tante lettere, indirizzate tra il 1909 e il 1970 a personaggi di gran nome del mondo culturale e politico non solo italiano, spesso costituiscono il laboratorio creativo del poeta, svelando, tra turbamenti e utopie, la nascita dei versi e della prosa: in molte, Ungaretti vi incastonava poesie, che documentano il nucleo germinale della sua ispirazione. Muovendo da punti di vista diversi (storico-critico, tematico, filologico) e dal confronto con l'opera di Ungaretti, i! libro mira a cogliere tutto il valore delle lettere: tracce autentiche e originali del suo procedere come fondatore della poesia del XX secolo e testimonianza essenziale della sua azione per tutelare la dignità dell'uomo, il patrimonio culturale, l'avanzamento del sapere umanistico e scientifico. Il mutare degli scenari storici e geografici, i differenti argomenti e scopi delle lettere non modificano, dagli anni della Grande Guerra a quelli della fama, la funzione altamente etica della scrittura privata del poeta che questo studio sottolinea, sempre tesa a raggiungere una condivisa dimensione universale.
Cesare Borgia. Le campagne militari del cardinale che divenne principe
Andrea Santangelo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2017
pagine: 128
Figlio di Rodrigo Borja y Borja (Borgia), il futuro papa Alessandro VI, Cesare, assunto il cappello cardinalizio nel 1493 all'età di 18 anni circa, smetterà l'abito talare per il desiderio di fama e gloria terrena e per la brama di un principato italiano, quello di Romagna, sottraendolo così alle mire annessionistiche di Spagna e Francia. Noto a tutti per i suoi eccessi, sarà la gloria militare a consegnarlo alla storia. Se la sua spregiudicatezza politica è famosa, meno conosciute sono le sue capacità di stratega e le innovazioni introdotte nelle campagne militari delle guerre d'Italia. L'epopea del Valentino come condottiero apre la strada al periodo della grande «rivoluzione militare» del Cinquecento che sancisce la nascita della guerra moderna.
Storiografia e storici europei del Novecento
Giuseppe Galasso
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 432
La storiografia moderna è una delle elaborazioni più originali della tradizione europea, e si è tradotta in uno dei suoi campi di maggiore rilevanza culturale e civile. Nel XX secolo essa raggiunse il vertice del suo svolgimento, per approdare poi a una difficile crisi d'identità, che ne ha rinnovato metodi e tecniche di lavoro, tematiche e criteri di giudizio, ma si è sempre più rivelata la spia di una crisi di identità dell'intera tradizione, di cui essa era un asse portante. Questo volume di Giuseppe Galasso traccia un ampio panorama che dà appieno, in una ricostruzione approfondita e molteplice, il senso di questa vicenda vissuta dagli storici europei (e non solo europei). Una vicenda che è qui seguita, nel quadro complessivo di tutto il più ampio contesto culturale di cui la storiografia è partecipe, attraverso lo studio di alcune fra le maggiori figure ed esperienze storiografiche e culturali del Novecento, da Braudel a Furet, alle «Annales», a Vernant, Le Goff, Namier, Hobsbawm, Palmer, Popper, Arendt, Berlin, Mosse, Nolte, Maravall.
Pensieri sull'Italia. L'importanza della politica
Pellegrino Capaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 96
Muovendo dal diffuso senso di insoddisfazione per il modo in cui vanno le cose nel nostro Paese, l'autore si domanda che cosa si possa fare per uscire da una situazione che - lasciata a se stessa - rischia di portarci lentamente all'emarginazione. Non possiamo continuare ad affrontare i nostri tanti problemi più o meno a caso, senza un disegno unitario. Il libro ricostruisce a grandi linee questo disegno e indica le cose che - a giudizio dell'autore - si dovrebbero fare. Su tutte, sottolinea l'esigenza di un diverso atteggiamento nei confronti della politica. II disinteresse per tutto ciò che la riguarda è certamente comprensibile; bisogna tuttavia rendersi conto che, così facendo, si contribuisce sempre più a degradarla. Della politica non si può fare a meno; e allora non resta che adoperarsi per migliorarla.
Santa, giusta, umanitaria. La guerra nella civiltà occidentale
Aldo A. Cassi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 173
Plurimillenaria, spesso appassionata, talora sofferta ma sempre rigorosa, è la riflessione sulla guerra: poderosi (e ponderosi) sistemi speculativi sono stati innalzati per giustificare sotto il profilo giuridico e politico il ricorso alle armi. Ai nostri giorni i tentativi di afferrare concettualmente il fenomeno bellico e inserirlo in schemi politico-giuridici si sono moltiplicati e amplificati. Il terrorismo internazionale si diffonde come un virus geneticamente mutato: siamo di fronte all'epidemia di un male che non sembra riconducibile alla - pur tragicamente variegata - esperienza delle guerre. Ma la follia omicida prosegue la sua corsa e il suo corso lungo il medesimo solco antropologico scavato da interrogativi e questioni antiche. Dunque, per acquisirne consapevolezza sarà più che opportuno, necessario, rintracciare e ritracciare almeno alcuni dei principali tratti, snodi, tornanti di un itinerario che, nel bene e nel male (o tra Bene e Male), ha dato forma alla nostra civiltà.
Da Giuda a Manzoni. Personaggi inquietanti tra storia, religione e letteratura
Paolo Orvieto
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 201
Il libro propone cinque irriverenti "medaglioni" dedicati ad altrettanti personaggi "inquietanti", dislocati in varie epoche, dai tempi di Gesù (Giuda e Maddalena) al Rinascimento (Beatrice Cenci, innocente ultrice o spietata assassina?), ai secoli a noi più prossimi (Manzoni, del quale qui si propongono le patologie e le più sapide parodie), e Jeanne Duval (l'amante di Baudelaire, associata ad altre esotiche femmine orientali). Grazie a nuove testimonianze e nuove ricerche, è stato possibile rinegoziare valori e significati che si pensavano acquisiti, così da rivedere le sentenze di condanna definite nei secoli. Personaggi inquietanti, quelli qui evocati, anche perché referenti esistenziali della modernità: in essi si sono specchiati e riconosciuti autori di ogni paese, spesso sottoponendo le identità originali a riletture stereotipate e fuorvianti. Un libro "contro", che ha il pregio di far riflettere su molti luoghi comuni ancora oggi imperanti.
L'economia di Dio. Famiglia e mercato tra cristianesimo, ebraismo, Islam
Gérard Delille
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 270
Platone aveva immaginato una società dove i figli erano di tutti, nessuno conosceva la sua discendenza: tale modello avrebbe assicurato, secondo il filosofo, il governo dei "migliori". L'ebraismo, il cristianesimo e l'Islam hanno invece elaborato "norme" precise e spesso contrapposte per definire e regolare la filiazione, la parentela e l'alleanza. Nella cristianità occidentale, l'importanza data alle donne nella trasmissione dei patrimoni produce una accelerazione nella circolazione dei beni e costruisce ingenti reti di ricchezza e di capitali. Il mondo arabo-musulmano, adoperando il "sistema" antico, basato su una bipolarità Stato-famiglia, alterna periodi di grande splendore con altri di profonda decadenza. Gli ebrei fanno della diaspora uno strumento per costruire reti commerciali internazionali a vasto raggio. Il volume esamina il percorso storico che ha portato all'affermazione di comportamenti familiari, meccanismi di parentela e scambi matrimoniali antagonisti, e analizza le conseguenze che si sono verificate sul piano dell'organizzazione sociale, dei circuiti economici e del sistema politico.
I greci e gli altri. Convivenza e integrazione
Cinzia Bearzot
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 184
Cittadini e stranieri possono convivere senza conflitti? Le differenze di carattere etnico, linguistico, religioso, culturale, sociale suscitano inevitabilmente un sentimento di più o meno grave estraneità, con cui è necessario confrontarsi lucidamente per poter affrontare le complesse questioni relative alla convivenza e all'integrazione. Il confronto con l'esperienza del mondo antico non fornisce soluzioni (che non possono prescindere dal contesto storico in cui maturano), ma offre certamente significativi elementi di riflessione. Questo libro prende in esame il rapporto fra cittadini e stranieri (liberi o schiavi, residenti o non residenti) nella città greca, seguendone l'evoluzione dall'arcaismo all'età ellenistica: e lo fa partendo da un tema cruciale, quello della consapevolezza identitaria greca e del modo in cui essa influì sul rapporto con chi vi era estraneo. Un'occasione per meditare in modo consapevole su quei problemi di relazione con l'"altro"che i Greci dovettero affrontare e che la storia ripropone oggi.

