Libri di Giuseppe Galasso
Manuale di diritto delle reti nei mercati regolati
Giuseppe Galasso, Paolo Serra, Antongiulio Lombardi, Floriana Capone, Roberto Borrello
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2024
pagine: 480
Storia d'Italia. Introduzione: l'Italia come problema storiografico
Giuseppe Galasso
Libro
editore: UTET
anno edizione: 1979
pagine: 200
Storia d'Italia dal 1871 al 1915
Benedetto Croce
Libro: Libro rilegato
editore: Adelphi
anno edizione: 1991
pagine: 479
Presentando questo lavoro, Croce scrisse che si trattava dello "schizzo di una storia dell'Italia dopo la conseguita unità di stato", concepito come "tentativo di esporre gli avvenimenti nel loro nesso oggettivo e riportandoli alle loro fonti interiori". Ma scoprire il nesso oggettivo in quei quarantacinque anni fra il 1871 e il 1915, significava coglierne la relazione con gli anni del Risorgimento e proiettare la storia italiana sulla scena dell'Europa moderna. Proprio perché coinvolge l'identità stessa della nazione italiana, quest'opera è forse la più discussa fra le grandi opere storiche del filosofo abruzzese, quella che ha esercitato la più vasta influenza sulla visione che generazioni di italiani si sono formati sulla propria storia.
Breviario di estetica-Aesthetica in nuce
Benedetto Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1990
pagine: 272
Storia d'Europa nel secolo decimonono
Benedetto Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1993
pagine: 474
Soliloquio e altre pagine autobiografiche
Benedetto Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2022
pagine: 123
Alla propria «autobiografia mentale» Croce ha dedicato, oltre al Contributo alla critica di me stesso, numerosi luoghi delle sue opere, della corrispondenza e, soprattutto, del diario che per oltre quarant’anni ha tenuto nell’austero intento di «invigilare» sé stesso. Ritagliando da queste fonti i passi più rivelatori, con una finezza pari alla sua competenza, Giuseppe Galasso ha costruito un’antologia capace di farci vivere dall’interno l’ininterrotto dialogo che Croce ha intrattenuto con sé stesso e di svelarci così le ragioni profonde di un’attività tanto prodigiosa. Un’attività che nasce da un’intima tendenza per la letteratura e per la storia e che, dopo avergli consentito di superare gli anni dolorosi e cupi successivi alla scomparsa dei genitori e della sorella nel terremoto del 1883, varca i confini dell’erudizione per poi aprirsi alla vita politica e sociale. Anche di questo ruolo centrale sulla scena pubblica cogliamo qui i risvolti più personali e segreti: dall’«amaro compiacimento» che gli deriva nel 1925 – dopo il rifiuto di sostituire Gentile come ministro dell’Istruzione – dal «sentirsi libero tra schiavi», al senso di liberazione «da un male che gravava sul centro dell’anima» suscitato dall’arresto di Mussolini, sino all’emblematica confessione del 1951: «La morte ... non può fare altro che così interromperci, come noi non possiamo fare altro che lasciarci interrompere, perché in ozio stupido essa non ci può trovare». Prefazione di Piero Craveri.
Spanish Naples. Ten walks in the midst of streets, buildings, monuments and churches
José Vicente Quirante Rives
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 180
Dieci passeggiate tra strade palazzi monumenti e chiese: Palazzo Reale - Piazza Dante; Pizzofalcone Monteoliveto - Port'Alba; Port'Alba - Capodimonte; Montesanto - Piazza Carlo III; Chiaia - Mergellina; Teatro San Carlo - Vigliena; Santa Lucia - Palazzo Donn'Anna; Porta Nolana - San Giovanni a Carbonara: Vomero - Corso Vittorio Emanuele e Santi spagnoli patroni di Napoli Re e Viceré.
Calabria, paese e gente difficile. Prospettive storiche, geografiche, sociali
Giuseppe Galasso
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2016
pagine: 324
Calabria, paese e gente difficile è una definizione di quel calabrese così significativo della sua terra e del rapporto di essa con l'Italia e l'Europa che fu Corrado Alvaro. Non era un giudizio negativo. Si riferiva, da un lato, alla profonda specificità della storia plurimillenaria di un paese e di una gente, il cui incoercibile, geloso senso della propria individualità non ha mai impedito le più ampie aperture al mondo vicino e lontano. Dall'altro lato, si riferiva alle interne tensioni, confronti, sfide, pulsioni, ricerche di egemonie o di equilibri, e connesse utopie o violenze, che costellano anche oggi la vita della Calabria. Di questa lunga storia Giuseppe Galasso offre qui una serie di ricostruzioni, valutazioni e interpretazioni, che ne arricchiscono il quadro e destano curiosità e interessi nuovi anche nei più esperti conoscitori della regione e della sua gente.
Mezzogiorno.it. Dall'osservatorio italiano del Corriere del Mezzogiorno (2002-2015)
Giuseppe Galasso
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Cacucci
anno edizione: 2016
pagine: 2698
Dal 2002 Giuseppe Galasso ha iniziato una costante e regolare collaborazione al "Corriere del Mezzogiorno", dorso napoletano e pugliese del "Corriere della Sera". Nel corso del tempo si è così susseguita una fittissima serie di articoli, comprendente una rubrica settimanale (Il tempo e le idee), numerosi editoriali e vari articoli e interventi, che - a iniziativa di un gruppo di amici di Napoli e di Bari - sono stati raccolti fino alla data del dicembre 2015 in quattro volumi, curati da Ruggero Messere. Il tema qui dominante è il Mezzogiorno nella varietà dei suoi problemi e nelle sue ininterrotte variazioni e trasformazioni, così come nelle sue varie articolazioni territoriali e settoriali. Un Mezzogiorno non monolitico e indifferenziato, ma tuttavia pur sempre area di una complessiva e unitaria problematicità. Un Mezzogiorno non immobile, anzi ricco di dinamiche e di eccellenze, che, tuttavia, non formano sistema e non permettono, nonché di eliminare, di ridurre in misura davvero significativa il divario di quest'area rispetto alle più avanzate aree italiane ed europee.
Dalla «libertà d'Italia» alle «preponderanze straniere»
Giuseppe Galasso
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 512
‘Libertà d’Italia’ si riferisce alla molteplicità degli stati in cui la penisola è stata divisa dopo la caduta dell’impero romano e fino all’unificazione del 1861. In questo lungo tragitto di tredici secoli le ‘preponderanze straniere’, ossia l’assoggettamento a potenze straniere o il ruolo determinante di queste potenze nel decidere le sorti del paese, occupano uno spazio dominante. A questo periodo si riferiscono le penetranti riflessioni di Giuseppe Galasso, che nel presente volume chiarisce con originali analisi la fisionomia storica dell’Italia, concentrandosi sui secoli XVI-XVIII, fra Rinascimento e decadenza.
Storiografia e storici europei del Novecento
Giuseppe Galasso
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 432
La storiografia moderna è una delle elaborazioni più originali della tradizione europea, e si è tradotta in uno dei suoi campi di maggiore rilevanza culturale e civile. Nel XX secolo essa raggiunse il vertice del suo svolgimento, per approdare poi a una difficile crisi d'identità, che ne ha rinnovato metodi e tecniche di lavoro, tematiche e criteri di giudizio, ma si è sempre più rivelata la spia di una crisi di identità dell'intera tradizione, di cui essa era un asse portante. Questo volume di Giuseppe Galasso traccia un ampio panorama che dà appieno, in una ricostruzione approfondita e molteplice, il senso di questa vicenda vissuta dagli storici europei (e non solo europei). Una vicenda che è qui seguita, nel quadro complessivo di tutto il più ampio contesto culturale di cui la storiografia è partecipe, attraverso lo studio di alcune fra le maggiori figure ed esperienze storiografiche e culturali del Novecento, da Braudel a Furet, alle «Annales», a Vernant, Le Goff, Namier, Hobsbawm, Palmer, Popper, Arendt, Berlin, Mosse, Nolte, Maravall.
Storia della storiografia italiana. Un profilo
Giuseppe Galasso
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2017
pagine: 249
Dalle cronache alle più impegnative scritture storiche medievali, l'Italia si dimostra un laboratorio di innovazioni e riflessioni di grande spessore nel contesto europeo. La storiografia umanistica e storici come Machiavelli e Guicciardini non sorgono, quindi, come estemporanee novità, e neppure è casuale il magistero italiano nell'Europa del rinascimento. Questo alto profilo viene in parte disperso nella "decadenza" italiana, finché con Vico, Muratori, Giannone si riapre una nuova grande stagione. Dal Risorgimento alla Repubblica il corso della storiografia italiana si fa molteplice e differenziato, in collegamento crescente con i paralleli sviluppi europei. Nel '900 la storiografia italiana è poi sempre più ricca di voci e di esperienze, che ne fanno un documento notevole della cultura contemporanea, pur mantenendo sempre una sua originale cifra di interessi e di metodi. Un ritratto d'autore del volto cangiante della storiografia italiana. Un profilo che definisce la fisionomia e la metodologia dello scrivere di storia nel nostro paese, sottolineandone l'organico rapporto con l'insieme della vita civile e culturale.

