Passigli: Passigli narrativa
Viaggio in Russia
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 112
Stefan Zweig non è solo uno dei narratori più popolari del primo Novecento, ma anche scrittore dai molteplici interessi: saggista, biografo e cronista di viaggio. Tra i suoi reportages, vi è anche, in prima traduzione italiana, questo straordinario resoconto del suo viaggio in Russia nel 1928, quando vi si recò in occasione del centenario della nascita di Tolstoj. Viaggio che avveniva a soli dieci anni dalla rivoluzione d’ottobre, e che lo impressionò profondamente. Zweig scrive acutamente della nuova realtà che scopre mano a mano, rendendosi conto fino in fondo di quale frattura si stava verificando tra il mondo della Russia dei Tolstoj, dei Cechov, dei Dostoevskij, e la nuova realtà politica e sociale. Con l’occhio attento del testimone, senza la pretesa di giudicare, desideroso di dare ai lettori europei una testimonianza oggettiva di ciò che accadeva in Russia in quegli anni, profondamente ammirato del ‘genio russo’, Zweig sente la necessita di abbattere i muri dei pregiudizi occidentali invitando alla scoperta della grande umanità di quel popolo, dell’enorme processo di vita intellettuale e della sua eroica capacita di attesa e di sopportazione, “tanto vaste quanto la terra russa”.
Robert e Clara Schumann
Franz Liszt
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 240
Sono raccolti in questo volume tutti gli scritti che Liszt ha dedicato agli Schumann, a testimonianza di un interesse e di un'ammirazione mai venuti meno, nonostante le peripezie della loro amicizia dovute, in particolare, al difficile carattere («delicato, irritabile, orgoglioso», lo definiva Liszt) di Clara Wieck. Come scrive Piero Rattalino nella prefazione al volume, «Liszt impiega più le armi dell'analisi psicologica che dell'analisi critica», e dunque «non possiamo cercare in lui la disciplina del critico, ma solo la simpatia dell'uomo-artista». Tuttavia, queste sue analisi rivestono una grande importanza, e in una duplice direzione: innanzitutto quella di una riflessione dello stesso Liszt sul proprio cammino creativo, sulla scia della «nuova era iniziata con Beethoven», di cui Robert Schumann, vero e proprio pensatore in musica, costituiva per Liszt un anello imprescindibile. In secondo luogo, quella di un'esemplare messa a fuoco, in presa diretta, delle 'ragioni' dell'arte degli Schumann. Come spiega ancora Piero Rattalino, «i romantici della musica non rappresentano una pia congrega: si combattono, si detestano, si fanno vicendevolmente la forca. Ma sono sostanzialmente solidali nella visione che hanno dell'arte». Un volume, questo, che, unitamente allo scritto del curatore e al saggio di Rattalino, porta un contributo decisivo alla conoscenza non solo del rapporto tra Liszt e Schumann, ma anche del complesso mondo del romanticismo musicale tedesco.
La mia vita
Anton Cechov
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 110
Opera della maturità, "La mia vita" - che a dispetto del titolo non è storia autobiografica - occupa un posto tutto particolare nella produzione del grande scrittore russo. Da molti considerato il più bello dei suoi romanzi brevi, esso offre una narrazione in prima persona, asciutta e ferma, ed un'ispirazione che rinvia ad alcuni dei più autentici motivi della grande narrativa russa. Se il protagonista - giovane borghese che rinnega la sua classe sociale per una vita da operaio - può ricordare infatti spunti tolstoiani, l'atmosfera di progressivo decadimento che lo avvolge, la perdita dei più cari affetti familiari, fino alla possibilità di un nuovo amore appena sfiorato e già perduto, partecipano all'introspezione psicologica per i personaggi di Dostoevskij. Racconto della rinuncia e dell'assenza, il suo risultato narrativo, tenero e stemperato anche se sempre controllato, rappresenta uno dei più autentici vertici della poetica cechoviana.
Pranzo di gala all'Hôtel Gallia
Emmanuel Bove
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 113
André Poitou, dopo una vita di lavoro consacrata al commercio delle calzature, viene insignito con la Legione d'onore, la principale onorificenza di Francia. La sua felicità è però attenuata da una vena di malinconia: celibe e senza figli, è sempre più consapevole della solitudine in cui vive. L'importante riconoscimento rappresenta una splendida occasione per ricostruirsi una vita sociale e invita un bel numero di più o meno vaghi conoscenti a un grande banchetto. Nello stile impietoso e grottesco di questo narratore francese - amato da scrittori come Colette, Rilke, Beckett - vediamo sfilare un'affascinante galleria di personaggi, a rappresentazione dell'ipocrisia borghese in tutte le sue sfumature...
Il collezionista di santini
Pino Pisicchio
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 183
Montecitorio, Roma, 2014. Nel passaggio dalla seconda alla terza Repubblica, il Palazzo è squassato non solo da una transizione di potere ma anche da una serie di eventi luttuosi: si suicida in circostanze sospette un deputato, candidato a guidare il partito di maggioranza; un famoso anchor man viene ritrovato cadavere, vilipeso e martoriato, e il vice-presidente dell'antimafia viene massacrato di botte e lasciato mezzo morto per strada. Nello stesso lasso di tempo in un'altra parte della città si consuma un ulteriore fatto di sangue. Protagonisti due balordi, due rampolli di buona famiglia e una collezione di "santini" elettorali. Indagano questi delitti, alla ricerca del filo occulto che li lega, un deputato, una giornalista parlamentare e un commissario ex indiano metropolitano. La scena: le aule, i corridoi, gli uffici della Camera dei deputati, quella vera, con i personaggi reali ad animarla, tra il crepuscolo di una stagione e l'irrompere del nuovo stile populista. Una sorta di "House of Cards" all'italiana, in cui niente è come appare.
Volevo scrivere un'altra cosa
Luciano Curreri
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 134
Diciotto racconti (più uno...) travestiti da apologhi, nutriti di un certo umor nero: così si presenta ai lettori "Volevo scrivere un'altra cosa". Già dal titolo vediamo qualcosa di inatteso: ciascuno dei racconti si chiude, infatti, con una nota finale che contrasta con quanto fino a quel punto raccontato. La storia che l'autore ha scritto non è, insomma, quella che avrebbe voluto raccontare. Ce ne era infatti un'altra, che per qualche ragione non ha potuto venire alla luce. Così, mentre il libro si sviluppa attraverso le differenti tappe dei vari racconti - da "Il subappalto delle vacanze" a "La metà fascista del cuore", da "Il portiere e la morte" a "Il furto impossibile", da P"er qualche capello in meno" a "L'istituzione della bella copia", ciascuno dedicato a un grande scrittore amato al punto da desiderare quasi di parodiarlo - le storie si contraddicono e insieme si completano, in un intreccio che è la vera ossatura della raccolta. Un destino narrativo che non risparmia neppure la postfazione di tale Ciapo Populin, «critico del Gazzettone».
Vita di Rossini
Stendhal
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 314
La "Vita di Rossini" uscì nell'autunno del 1823. La prima testimonianza su questo libro può essere trovata nel diario di Eugène Delacroix l'anno successivo: «Ho percorso tutta la Vita di Rossini e me ne sono saturato, ma ho avuto torto. In realtà, questo Stendhal è un insolente che ha ragione con troppa arroganza». Il fatto è che questa biografia rappresentava per Stendhal un'occasione per inserirsi nella lotta che in quegli anni si combatteva tra classicisti e romantici. E ci voleva certamente tutta l'insolenza e l'arroganza stendhaliane per proporre al pubblico francese un modello musicale che poteva far risorgere le vecchie polemiche tra seguaci di Piccinni e di Gluck, tra melodia e armonia, e, attraverso un discorso sulla musica, avanzare una propria originale visione del romanticismo. Ma la "Vita di Rossini" non è solo un libro programmatico: stendhaliana quanto altri mai, questa narrazione offre un affascinante ritratto del grande musicista pesarese, del quale si esplorano la vita e le opere con serrate indagini sui motivi biografici delle scelte poetiche (esemplare la spiegazione della rivoluzione rossiniana nel canto con l'analisi del suo rapporto con la cantante Colbrand), e insieme costituisce un'insuperabile testimonianza sul mondo musicale dell'epoca, sia italiano che francese, con puntuali raffronti e brillanti descrizioni degne del miglior Stendhal.
Harry Heathcote, l'australiano
Anthony Trollope
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 155
Nei suoi rari romanzi ambientati fuori dall'Inghilterra, Trollope si diverte a mostrare personaggi più liberi di quelli costretti ai compromessi della rigida società inglese della sua epoca. Questo è il caso anche di "Harry Heatchote, l'australiano" (1874), vero e proprio romanzo d'avventura, il cui protagonista viene modellato sulla figura del figlio Frederic, che a soli diciotto anni aveva deciso di emigrare in Australia. Al pari di un altro famoso personaggio di Trollope, il John Gordon di "Troppo tardi per amare", Harry Heatcote mostra tutta la tempra aggressiva dell'uomo nuovo; in questo caso però le energie del protagonista si volgono tutte verso il bene, e cioè verso la difesa della proprietà contro i galeotti che infestavano l'Australia, destinazione per eccellenza dei reietti britannici. I temi di questo godibilissimo romanzo, che viene ora per la prima volta tradotto in italiano, sono quelli dell'esplorazione, della conquista, e di quella wilderness a cui ci ha abituati la grande tradizione letteraria e cinematografica americana.
Il Novecento di Fanny Kaufmann
Fania Cavaliere
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 365
Fanny Kaufmann era nata in Russia, a Jalta, alla fine dell'Ottocento, da una ricca e colta famiglia ebraica. In questo romanzo la nipote racconta, anche sulla base di un prezioso diario e di documenti di famiglia, le complesse vicissitudini di Fanny e delle sorelle, testimoni involontarie dei principali fatti e orrori della storia del Novecento. Le vicende della famiglia Kaufmann sono infatti intrecciate con l'incombere degli avvenimenti storici e l'inarrestabile catena di sconvolgimenti che hanno attraversato l'Europa dai pogrom della Russia zarista alla rivoluzione, e all'insorgere dei grandi totalitarismi del XX secolo, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale. Il romanzo segue così lo svolgersi di un'epoca e accompagna le vite dei personaggi nel loro straordinario peregrinare per le capitali d'Europa, da Mosca a Istanbul, da Parigi a Roma, attraverso la partecipe narrazione del cammino esistenziale delle protagoniste, raccontando la loro voglia di vivere, di studiare, di amare, di crearsi un'esistenza normale, facendone delle figure femminili indimenticabili, donne combattive, coraggiose e risolute a tutto pur di difendere il proprio futuro. Una testimonianza suggestiva, impreziosita da un sistematico e documentato lavoro di ricostruzione storica di un mondo per lo più scomparso, che si legge come un romanzo avvincente dal quale traspare quel sapore di realtà che solo le storie vere sanno infondere alla narrazione. Premessa di Liliana Segre.
La ragazza boema. Quattro racconti
Willa Cather
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2017
pagine: 156
Con il titolo di uno di essi, "La ragazza boema", questo volume riunisce quattro racconti che ci offrono la dimensione più autentica della scrittura di Willa Cather, da sempre considerata uno dei grandi classici della letteratura americana. Come l'autrice, trasferitasi nell'infanzia dalla Virginia al Nebraska, terra di passaggio di pionieri e cercatori di fortuna, i protagonisti di queste brevi narrazioni sono divisi tra l'accettazione serena della propria realtà e il desiderio di partire lasciandosi ogni cosa alle spalle, alla ricerca di un evento o di una prospettiva che possa accendere improvvisamente le loro esistenze. In questo, "La ragazza boema" (1912) anticipa felicemente gli esiti di uno dei massimi romanzi della Cather, "La mia Antonia" (1918); e senza dubbio la sua protagonista, Clara Vavrika, rappresenta uno dei personaggi femminili più riusciti, non solo tra le opere della Cather, ma dell'intera letteratura americana di inizio Novecento. Quell'evento inaspettato, capace di aprire una diversa prospettiva di vita, può arrivare anche dall'arte o dalla musica, ed è questo il tema che accomuna altri due racconti qui riuniti, entrambi del 1905, "Il matrimonio di Fedra" e "La casetta nel giardino". In "Doppio compleanno" (1929), che conclude questa nostra raccolta, è invece la nostalgia del passato a trasformarsi in momento di riscatto per un futuro diverso. Willa Cather, con la maestria di uno stile sapiente, attentissimo al dettaglio psicologico, tratteggia in tutti questi suoi personaggi, dal temperamento libero e forte, il desiderio di essere padroni del proprio destino.
Josephine
Francis Scott Fitzgerald
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2017
pagine: 173
Josephine Perry e Basil Duke sono i protagonisti di due storie giovanili che Fitzgerald intendeva fondere in un unico romanzo. Il progetto non fu mai attuato, ma di quelle due storie rimangono gli incantevoli protagonisti di due 'vite parallele' che annunciano due tipici eroi 'fitzgeraldiani': il giovane frustrato, segnato irrimediabilmente da una distruttrice presenza femminile, e la 'donna fatale' che distrugge se stessa e gli altri. In queste due storie Fitzgerald coglie due personaggi straordinariamente simili allo stesso Fitzgerald e alla moglie Zelda nel momento della loro formazione, nel raro momento in cui tutto è ancora possibile. Queste due storie, dunque, offrono al lettore il raro piacere di assistere alla nascita dei due personaggi e di conoscere dall'interno il meccanismo creativo del grande scrittore. Jay e Daisy de "Il grande Gatsby", Dick e Nicole di "Tenera è la notte" sono stati Basil e Josephine. Cosa sarebbe nato dall'incontro tra i due giovani protagonisti resterà oggetto di congetture, quasi un ultimo affascinante mistero che Fitzgerald, scrittore come pochi altri, conosciutissimo eppure ancora tutto da scoprire, lascia in eredità ai suoi lettori.
Il ritratto e altre storie di New York
Edith Wharton
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2017
pagine: 192
Il secondo volume delle Storie di New York offre un ulteriore esempio del complesso rapporto di Edith Wharton con la sua città natale. La grande scrittrice americana lasciò New York nel 1907 per l'Europa, ove avrebbe in seguito vissuto a lungo, sempre conservando però un profondo legame con la città della sua giovinezza, fonte principale della sua ispirazione e dei suoi personaggi. Ma accanto alla descrizione dei balli delle debuttanti, delle splendide case sulla Fifth Avenue, di una società ove ancora aveva valore il riservato stile di vita della élite della vecchia New York, si affacciano nella narrazione della Wharton anche nuove classi sociali che con il tempo si affermeranno modificando definitivamente la cultura della città. Così, tra i tanti racconti dedicati alla upper class della vecchia e nuova New York inizia ad apparire, in particolare in questo volume, anche una nuova e più umile borghesia, e figure di sconfitti, come nel racconto qui compreso "II panorama di Mrs. Manstey".

