Passigli: Passigli narrativa
Terra degli uomini
Antoine de Saint-Exupéry
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 157
Incentrato su esperienze in gran parte autobiografiche, sorretto da uno stile intenso e poetico, ma di una poesia vera e mai ridondante, "Terra degli uomini" rappresenta senza dubbio - insieme al precedente "Volo di notte", pubblicato in questa stessa collana - uno dei capolavori dedicati all'epoca pionieristica dell'aviazione civile. Ma al di là di questo, al di là delle avventure dei piloti Jean Mermoz e Henri Guillaumet, "Terra degli uomini" è soprattutto l'epopea del coraggio individuale, visto però non come fine a se stesso, ma come mezzo per dare un senso alla propria vita: "L'uomo scopre se stesso allorché si misura con l'ostacolo", scrive Saint-Exupéry; ed è proprio la scoperta di sé ciò che si cela dietro il mondo avventuroso del grande scrittore francese, una scoperta che sta al centro anche della sua opera più famosa, quel "Piccolo Principe" per il quale è diventato uno degli autori universalmente più letti. Ma, come dimostrano tante pagine di "Terra degli uomini", accanto a questa consapevolezza individuale c'è l'aspirazione di ogni uomo ad appartenere a una stessa comunità; è proprio questo che lo scrittore vede nelle rare luci accese qua e là, mentre sorvola di notte paesaggi minacciosi e pianure deserte.
Volo di notte
Antoine de Saint-Exupéry
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 131
"Ora sto scrivendo un libro sul volo di notte. Ma, nel suo significato più intimo, è un libro sulla notte", scriveva Antoine de Saint-Exupéry alla madre in una lettera da Buenos Aires. In effetti, "Volo di notte" (1931), il romanzo che ha consacrato il talento letterario di Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944), scritto durante quel soggiorno in Argentina, non è soltanto una delle prime opere dedicate a quegli anni eroici, ancora pionieristici, dell'aviazione civile; è anche, e forse soprattutto, il libro di una "contesa", dove la conquista del cielo deve confrontarsi e scontrarsi con tutti gli ostacoli posti non solo dalla natura, con le sue notti senza luce, i suoi picchi montani, le sue tempeste e cicloni, ma persino con quell'altro "senso della vita" rappresentato dalla moglie del pilota Fabien, quella "normalità" che Rivière, il responsabile di quei rischiosi voli notturni, sente di dover combattere strenuamente. "Se fossi giusto - pensa Rivière - un volo di notte sarebbe ogni volta una probabilità di morte". Ma non gli interessa essere giusto, non è con la giustizia che si conquista il cielo notturno; e se una "silenziosa fraternità" lo unisce ai suoi piloti, questa non può intralciare l'inflessibilità di quella "fede da costruttori" secondo la quale "una volta tracciata la rotta, non si può non proseguire".
Light stone
Paolo Lagazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 224
La sconosciuta
Irène Némirovsky
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 177
Dopo i precedenti quattro volumi che raccoglievano pressoché integralmente il "corpus" dei racconti di Irène Némirovsky pubblicati in vita, questo quinto volume presenta dodici racconti rimasti allora quasi tutti inediti, con l'eccezione di "La Niania", apparso su "Le Matin" del 9 maggio 1924 e di "La moglie di Don Giovanni", uscito su "Candide" il 2 novembre 1938. Gli altri dieci racconti appartengono agli ultimissimi anni della vita di Irène Némirovsky: "A causa delle circostanze" e "Emilie Plater" sono stati scritti entrambi nel novembre del 1939, "La paura" e "Le carte" nel 1940, "La sconosciuta" nel 1941; quanto agli ultimi quattro - "Quella sera", "L'amico e la moglie", "La ladra" e "La Grande Allée" - appartengono tutti al 1942, l'anno stesso cioè dell'arresto della scrittrice, dell'internamento nel campo di sterminio e della sua tragica scomparsa.
Per infiniti giorni
Francesca Romana De' Angelis
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 197
"Per infiniti giorni", romanzo di memoria di una vita che, a partire dalla fine degli anni Trenta fino ai nostri giorni, traccia la storia di un amore ra due liceali interrotto dalle leggi razziali. Davide è dovuto fuggire dall'Italia, Regina ha continuato la sua vita borghese, gli studi, il matrimonio, i figli, l'insegnamento, le vacanze nell'amata villa di Forte dei Marmi, senza mai avere notizie dell'amato, oramai solo un lontano, bruciante ricordo. E all'improvviso, dopo decenni, quella lettera...
Ho una cosa da dirti
Thomas C. Wolfe
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 140
Opera postuma di Thomas Wolfe incentrata sul personaggio largamente autobiografico dello scrittore George Webber, "Ho una cosa da dirti" è la storia di una disillusione che segnerà profondamente la vita del grande scrittore americano. Fervente ammiratore della cultura e del popolo tedesco, George Webber - così come in realtà fece Thomas Wolfe - si concede, dopo la pubblicazione del suo ultimo romanzo, una lunga vacanza in Germania, dalla quale manca da molto tempo. È il 1936, l'anno delle Olimpiadi, tre anni dopo la vittoria elettorale di Hitler e il famoso 'patto con i tedeschi'. Ciò che George legge sulla Germania nella stampa internazionale lo inquieta, ma non vi crede del tutto: ritiene che la stampa esageri sempre, che la Germania degli anni precedenti fosse finita in un caos che sembrava irresolubile e che non sia possibile che un popolo tanto civile si sia sottomesso a una dittatura... Il primo impatto con Berlino è consolante: una città ordinata e bellissima, un'atmosfera culturale viva, una popolazione apparentemente felice. Ma presto George avverte piccoli segnali: un'atmosfera reticente, un sentimento generalizzato di paura, l'indisponibilità della gente ad affrontare certi argomenti. George è sconcertato: la grandiosa organizzazione delle Olimpiadi testimonia di un paese dalle eccezionali possibilità, la qualità e l'internazionalità dell'editoria tedesca la confermano ancora la migliore d'Europa, Berlino è tuttora una città multiculturale...
Gli ospiti della principessa
Fernando Savater
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 304
La presidente della Repubblica di Santa Clara, chiamata popolarmente 'la Principessa', desidera trasformare la sua piccola isola nel centro culturale del mondo intero e invita famosi scrittori, artisti, brillanti intellettuali, giornalisti, filosofi, linguisti, poeti, a un grande Festival della Cultura da tenersi nell'isola. Ma la nube sprigionatasi da un vulcano - come in effetti successo qualche anno fa in Europa per l'eruzione di un vulcano in Islanda blocca i collegamenti aerei e gli ospiti rimangono intrappolati nell'isola. Il romanzo è la cronaca delle conversazioni tra gli ospiti durante quell'ozio forzato, una situazione che richiama il Decamerone di Boccaccio. Gli argomenti sono molteplici: filosofia, politica, populismo, nazionalismo, terrorismo, letteratura, religione, società... un grande calderone contenente un enorme e irresistibile sciocchezzaio che ricorda drammaticamente il clima sociale e culturale in cui viviamo.
Speranze e destini: Fraternità-La magia-Nascita di una rivoluzione
Irène Némirovsky
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 200
Con "Speranze e destini" concludiamo la pubblicazione dell'intero corpus dei racconti di Irene Némirovsky. Questo quarto volume - dopo "Siamo stati felici", "Giorno d'estate" e "Sortilegio" - raccoglie dieci bellissimi racconti apparsi tra il 1937 e il 1940: anni particolarmente fertili per la grande scrittrice, che in quello stesso arco di tempo pubblica alcuni dei suoi principali romanzi, da "La preda" a "I cani e i lupi". Tra questi racconti ce n'è uno in particolare al quale Irene Némirovsky era molto affezionata: "Aino", splendida narrazione incentrata sugli anni dell'esilio finlandese della scrittrice. Del resto, una delle chiavi per entrare in tutti questi racconti è proprio quella autobiografica: così in "Fraternità", così in "Nascita e rivoluzione" e in "Magia", solo per citarne alcuni. Ma come sempre nelle opere di Irene Némirovsky, il ricordo autobiografico si apre all'immaginazione, un po' come avviene per i suoi personaggi, spesso adolescenti che invadono la realtà con i propri sogni, le proprie attese, le proprie fantasie. Si è parlato, a proposito di Irene Némirovsky, di una scrittura quasi romantica, intrisa di forti sentimenti; si può forse non obiettare troppo a questa osservazione, ma solo se la si integra con la straordinaria capacità della scrittrice di riprodurre la realtà, fisica e psicologica, nella quale si muovono i personaggi.
Il requiem di Terezín
Josef Bor
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 160
La città ceca di Terezín fu inglobata nel Reich tedesco nel 1938 e nel 1941 l'intera cittadina fu circondata da un muro e adibita, come un grande ghetto, a campo di concentramento per gli ebrei. Intere famiglie vi furono trasferite: il campo, progettato per ospitare settemila internati e settemila militari, arrivò a ospitare cinquantamila internati, con una forte presenza di bambini. La propaganda nazista lo presentò come modello di insediamento della popolazione ebraica, ma in realtà si trattava soltanto di un 'serbatoio' di raccolta degli internati, che via via venivano trasferiti ad Auschwitz e ad altri Lager per la 'soluzione finale'. In particolare a Terezín fu internato il fior fiore degli intellettuali ebrei mitteleuropei, pittori, scrittori, musicisti, e a Terezín, caso unico in un campo di concentramento e di sterminio, si manifestarono episodi di ribellione e di resistenza organizzata condotti con le uniche armi possibili, l'intelligenza e la forza morale. La manifestazione più clamorosa fu l'esecuzione da parte di musicisti e cantanti ebrei del Requiem di Verdi, della quale fu organizzatore il direttore d'orchestra Rafael Schächter e alla quale partecipò come spettatore il fior fiore delle SS capitanato da Adolf Eichmann, non capendo che i destinatari di quel Requiem non erano gli ebrei, che a poco a poco sarebbero stati trasferiti nei campi di sterminio, ma gli stessi tedeschi, che oramai, nell'estate del 1944, vedevano le proprie armate ritirarsi e le loro città ridursi in macerie.
Sortilegio
Irène Némirovsky
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 169
Dopo le raccolte "Siamo stati felici" e "Giorno d'estate" pubblicate in questa stessa collana, la Passigli Editori prosegue l'edizione integrale dei racconti della grande scrittrice francese di origine ucraina Irene Némirovsky. Questo terzo volume comprende nove racconti, tutti degli anni dal 1940 al 1942 con l'eccezione del primo, "Eco", che è del 1934, ma che a quelli si ricollega per una tematica fortemente improntata agli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Infatti, forse proprio il dilagare della Seconda guerra mondiale, con la nuova realtà tragica e brutale con cui le persone si trovano costrette a fare i conti, spinge la scrittrice ad una profonda rivisitazione del passato; non si tratta però di un consolatorio rifugio nel mito dell'infanzia, ma di una riflessione, in parte autobiografica e in parte fantastica, intorno ad un'età che non si lascia mai del tutto alle spalle e che spesso determina - anche negativamente, nella difficoltà dei rapporti tra genitori e figli, nelle aspettative deluse, nelle 'colpe' dei padri che i figli si trovano in qualche modo a dover espiare - l'ulteriore svolgimento della vita. Ma, come sempre nella narrativa di Irene Némirovsky, altri temi si intrecciano a questi: illusioni e delusioni d'amore, magie e sortilegi della memoria. E soprattutto, ancora una volta, questi racconti ci offrono una ricca, umanissima serie di indimenticabili personaggi maschili e femminili alle prese con i momenti cruciali delle loro esistenze...
Legame di sangue
Magdalen Nabb
Libro: Copertina rigida
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 267
Firenze; inverno 1999: Olivia Birkett, vedova del conte Brunamonti, ex indossatrice e adesso creatrice di moda di grande successo, viene sequestrata da una banda di sardi. Inizia il calvario della prigionia alla macchia, della paura, della perdita di identità, della confusione dei sentimenti. Affidate ai Carabinieri, si mettono in moto le indagini che, nei casi di sequestro, risultano tremendamente complesse: da un lato l'imperativo di non nuocere all'incolumità della vittima, dall'altro la paura, i dubbi, talvolta le reticenze della famiglia. Dei rapporti con la famiglia viene incaricato il maresciallo Guarnaccia, il quale avverte una indefinibile sensazione di sospetto: chi sono, davvero, Leonardo e Caterina, i figli di Olivia?
Ci sono sorrisi...
Ring Lardner
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 176
Un mite poliziotto che si innamora di una ragazza in Cadillac, un autoritario impresario di musicals di successo, le chiacchiere di giovani giocatori di baseball confinati perennemente in panchina, un marito di provincia 'perfetto' ma insopportabilmente noioso, uno scrittore ubriacone che vuole suicidarsi... I temi di Ring Lardner sono molteplici, e tutti strettamente legati alla realtà americana degli 'anni ruggenti'. Un'ironia, ma anche un'umanità, esplosive, una lingua nuova, non più 'letteraria' ma 'come parla la gente', sulla scia di Mark Twain, al quale Ring Lardner, da questo punto di vista, è stato spesso accostato. Tutto questo è Ring Lardner, graffiante testimone dell'America degli anni Venti e Trenta, esaltato da un grande critico dell'epoca quale Edmund Wilson e da scrittori suoi contemporanei quali Dorothy Parker, Sherwood Anderson, Virginia Woolf, Francis Scott Fitzgerald, ma anche dal 'postero' Holden Caulfield, protagonista de "Il giovane Holden" di J. D. Salinger. Oggi Ring Lardner è ritenuto il capostipite di un filone letterario che comprende nomi quali Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Raymond Carver, Charles Bukowski...

